PARETE CON STRATI IN SERIE
Questa è una parete composta da più strati con materiali diversi e conducibilità diverse.
Ogni strato ha una resistenza termica diversa:
R1 = S1 / Aλ1 R2 = S2 / Aλ2 R3 = S3 / Aλ3
Quindi R1Q1 = (T1 – T2), R2Q2 = (T2 – T3), R3Q3 = (T3 – T4), ma dato che Q1 = Q2 = Q3 = Q allora
Q (R1 + R2 + R3) = (T1 – T4)
Come nei resistori, la resistenza equivalente è la somma delle resistenze
Q = (T1 – T4) / RTOT (utile se ti serve un R specifico)
RTOT per n strati è RTOT = Σi = 0m Ri
I ragionamenti qui sopra valgono anche per resistenze cilindriche
R = Rcil = 1 / 2πxl ln r2 / r1
PARETE CON STRATI IN SERIE
Questa è una parete composta da più strati con materiali diversi e conducibilità diverse. Ogni strato ha una resistenza termica diversa:
R1 = S1/Aλ1, R2 = S2/Aλ2, R3 = S3/Aλ3
Quindi R1Ṫ1 = (T1 - T2), R2Ṫ2 = (T2 - T3), R3Ṫ3 = (T3 - T4), ma dato che Ṫ1 = Ṫ2 = Ṫ3 = Ṫ allora
Ṫ (R1 + R2 + R3)/Rtot = (T1 - T4)
Come nei resistori, la resistenza equivalente è la somma delle resistenze
Ṫ = T1 - T4/Rtot (utile se ti serve un R specifico)
Rtot per n strati è Rtot = m∑i = 0 + 1 Ri
I ragionamenti qui sopra valgono anche per resistenze cilindriche
R = Rcil = 1/2πlxln (r2/r1)
PARETE IN PARALLELO
AA=wHA, AB=wHB, allora
RA=s/λ wHA, RB=s/λ wHB
Q=QA+QB=(Ti-T1)/RA+(T1-T2)/RB=(Ti-T1)/4/RA(Ti-Ti)
4/Rtot
Quindi 1/Rtot=∑n/i=11/Ri (n strati in parallelo)
Se sono due, Rtot=RARB/RA+RB
Ragionando per conduttanze K=1/R allora
- in serie 1/Ktot=∑n/i=11/Ki
- in parallelo Kpar=∑n/i=1Ki
T1 < T2 > T3
Tra le pareti la resistenza è lineare, il profilo termico è una serie di queste.
Considero λ = λ (T).
Allora il problema diventa
- d/dx(λ(T)dT/dx) = 0 →
- &dfrac;dT/dx + λ(T) &dfrac;d2T/dx2 = 0, perciò &dfrac;d2T/dx2 = -&dfrac;1/λ dλ/dT &dfrac;dT/dx.
Ma
- dλ/dx = dλ/dT
- allora &dfrac;d2T/dx2 = -&dfrac;1/λ &dfrac;dT/dx
Se:
- λ è crescente dλ/dT > 0 → &dfrac;dT/dx < 0 T(x) convessa (a)
- λ è decrescente dλ/dT < 0 → &dfrac;d2T/dx2 > 0 T(x) concava (b)
(b) Il solido è omogeneo, λ = cost
Abbiamo due strati in serie e due strati in parallelo.
R2 e Roc sono trasmissioni convettive.
Sommiamo le resistenze in parallelo
Inoltre, le resistenze in parallelo
Ra / Rb
Req = Roc + R1 + R2 + R3 + RRRD / (RC + RD) + Roc
Possiamo esprimere la potenza termica con la temperatura interno/esterna
Φ = T∞ - Toc / Roc
Se non abbiamo una generazione μ"" = 0
μ" = RT / V q = -λdT/dx
dove T = t(x) e λ = λ1
Quindi, d2T/dx2 + μ""/λ = 0.
Analizziamo il problema su mezza lastra il problema è asimmetrico dell'altro lato.
{ dT/dx = 0 { dt/dx(0) = 0}
{ -λdT/dx(L) = h(T(L) - T∞)
dT/dx - μ"/λx + A
[T(x) - μ"/2λx2 + Ax + B
dT/dx = A = 0
h(μ"/2λx2 + B - T∞ = + μ"L
Raggio Critico di Isolamenti
Il raggio critico di isolamento è il raggio al quale si verifica il massimo trasferimento di calore.
Considero h=cost.
T1 T∞
La resistenza dell’isolante è direttamente proporzionale allo spessore, mentre quella convettiva è costante.
Nel caso cilindrico di tubo dove raggi interni e esterni del tubo.
h T∞
l
T2 < T∞
Req = Ris + R∞ ⇒
⇒ Req = 1⁄2πλis ln r2⁄r1 + 1⁄hA = 1⁄2πλis ln r2⁄r1 = 1⁄h (2πr2l)
Se re > r* ⇒ cresce RTOT e r2
Se re < r* ⇒ RTOT ⇓
Se re < r* ⇒ diminuisce r, r2 < r*
r* = λ⁄h
r* = raggio d'isolamento. Per trovare r* bisogna derivare RTOT.
Questo è π*d.
Il raggio critico di isolamento è
r2 = λ/2*h
Tornando alla temperatura di un corpo, questa dobbiamo vederla come dipendente da tempo e posizione.
T = T(x, θ)
La temperatura dipende anche da fattori esterni come h1 e ad e onde la diffusività termica α:
T = T (x, θ, t∞, h1, μ1, d, α)
α = λ/ρc
Per questo motivo, per facilitare il problema riducendo il numero di variabili, introduciamo l'adimensionalizzazione.
In pratica riduciamo le variabili fisiche in gruppi di variabili dimenzionali in modo da ridurre la complessità.
Si introduce
T* = T - T∞/To - T∞ , x* = x/L e θ* = θ/θo dove :
TiT∞ t∞ x∞ L θo t21/2
I parametri definiti sono 3:
Bi = hL/k numero di Biot (per h)
Fo = 9* = L2/ numero di Fourier (per )
Po = üü L2/TR-T∞ numero di Pomerantzev (per üü)
Il numero di Biot è interpretabile come una resistenza termica interna in relazione a quella esterna (indumenti di molto maggiore).
Il numero di Fourier misura la potenza termica trasmessa rispetto a quella immagazzinata in un elemento di volume.
Il numero di Pomerantzev relaziona la capacità di generare calore con quella di smaltirlo nell'ambiente esterno.
Quindi T* = T* (X*, Fo, Po, Bi)
CONVEZIONE
La convezione può essere naturale o forzata.La convezione è forzata quando la trasmissione di calore è causata da un corpo esterno.
Un esempio di convezione forzata è il flow.
Invece è naturale se la trasmissione avviene per differenza di densità dovuta a una variazione di temperatura.
L'aria in contatto col corpo si scalda e sale mentre quella di aria più fredda. L'aria calda cede calore all'ambiente e scende, rifreddandosi mentre l'aria che riscalda.
Questo riscaldamento genera un moto turbolento del fluido.
Le equazioni che si usano per indicare le proprietà del fluido:
- bilancio di massa
- bilancio di energia
- bilancio di entropia
- bilancio di quantità di moto
oltre che alcuni concetti di flusso laminare e turbolento.
q̇ = λ dt/dn = h (Ts - Tθ) dove
h = h (geometria, L, βθ, Cp, μβ, λf, Ts, Tθ, forma del corpo) prop. fluido dimens.
Il flusso di calore può essere:
- laminare, se il flusso è regolare, lineare con traiettoria ben definita
- turbolento, se il flusso si dissolve e si mescola all’ambiente
ESPERIMENTO DI REYNOLDS
d’inchiostro Abbiamo un tubo pieno d’acqua e un tubicino dal quale fuoriesce un filamento
Se la velocità dell’acqua v.i è bassa, il filamento n.distinguo nel liquido.
Se si aumenta la velocità, le turbolenze aumentano e l’inchiostro si mescola con l’acqua.
Introdotto il numero di Reynolds:
Re = ρ uD/μ dove:
- ρ - densità l.q.,
- μ - viscosità liquido,
- u - velocità ,
- D - diametro tubo.
Il numero di Reynolds indica il rapporto tra le forze d'inerzia e le forze viscose.
Se \(Re > 2500\), il flusso è turbolento.
Se \(Re < 2500\), il flusso è laminare.
Per un flusso laminare in regime stazionario la velocità, la pressione e la temperatura hanno valore in un punto che sono costanti.
Per un flusso turbolento il mescolamento caotico causa variazione delle proprietà in un punto.
Prendendo \(T\) come proprietà, allora \(T = \overline{T} + T'\) dove:
- \(\overline{T}\) = valore tempo medio temporale
\(\overline{T} = \frac{1}{\Delta \theta} \int_{0}^{\theta + \Delta \theta} T \, d\theta\)
\(T' = \frac{1}{\Delta \theta} \int_{0}^{\theta} T' \, d\theta = 0\)
(fluttuazione)
La turbolenza è rumore in avvio arrivato al flusso, inoltre \(T = \frac{1}{\Delta \theta} \int_{0}^{\Delta\theta} T \, d \theta \cong cost.\)
Questo è analogo per ogni proprietà del punto.
Viscosità
Chiamiamo τ = / sforzo tangenziale, con che è la reazione vincolare e la superficie del corpo a contatto col fluido.
Se la velocità aumenta all’aumentare dell’altezza dal profilo del liquido
Allora τ ∝ / ⇒ τ = /, dove è la viscosità dinamica del fluido.
Sperimentalmente si rileva che τᵧₓ ∝ ∂u/∂y ⇒ τᵧₓ = ∂u/∂y.
Se μ è lineare, allora il fluido è newtoniano.
Definiamo la viscosità cinematica ν = /ρ un’altra proprietà sempre presente del liquido, mentre gli sforzi vinci sono essere trascurabili solo se sono trascurabili i gradienti di velocità.
STRATO LIMITE DI V...
Un fluido su una superficie viene disturbato fino in prossimità della superficie solida.
All’aumentare di x aumenta la zona disturbata, fino a che, raggiunto un valore di x, nasce in essa una
zona laminare del moto.
= (x)
La conoscenza di moto turbolento è δ = 0.99 U_ / 0.99 U_
→Zona di transizione
Laminare
Turbulence
xa ≈ 10
δ(x) laminare
Re_a dove ag. corso fronte di transizione ⇒
Re_a = ℱ × xa
μ
L(t): s = R/R + R/R
La transizione da flusso laminare a flusso turbolento avviene a x_c quindi:
Re_critica = Ρ × u × x_c / μ = 315.50 ⟹ cca
Se Re < Re_c ⇒ flusso laminare
Se Re > Re_c ⇒ flusso turbolento
Come il problema dinamico si approccia, nello stato limite
il valido indice per quello termico.
lo spessore è indicato con St
Nel caso dello stato limite
laminare δ=2lPr1/3
Nel moto all'interno dei condotti, possiamo considerare lo stato
limite di U e T.
u max⁄2
Re=↑
De
se il , Strato limitequesto capitolo δ
σ=punto lungo
Se il moto è laminare se ReD < 2300
Per moto laminare li:. 0.030 ReDe
Per il campo termico si può considerare una lunghezza
di imbocco e una regione termica completamente sviluppata
si fa riferimento a
T*=
–––––– (dove Tm è la temperatura di saturazione
T*=:
adiabatica, o temperatura di tasca
temperatura media interna.
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Trasmissione del calore
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Appunti Trasmissione calore
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Introduzione Trasmissione del calore