Le norme scolastiche
Principi e caratteristiche
Normalmente la legislazione ha delle caratteristiche ben precise: prima di tutto un linguaggio tecnico.
Cos’è un diritto ‘reale’? Un diritto ‘reale’ è un diritto legato a una cosa, poiché dal latino ‘res’=cosa (es. diritto a una proprietà, a un qualcosa).
Cos’è la legislazione concorrente? La legislazione concorrente è una legislazione alla quale contribuiscono leggi statali e leggi regionali; entrambe agiscono per uno stesso fine, sono solidali nel cammino.
La funzione in riferimento al docente è una posizione giuridica che comporta doveri e poteri (le decisioni e la capacità di influire sulla posizione giuridica altrui - possibilità con azione e giudizio di influire sulla sfera giuridica di un’altra persona, es. con la valutazione); ad esempio vediamo come la funzione dirigente (ha il potere di organizzare il personale), funzione docente, stabiliti da precisi articoli di legge.
È il segretario dell’Istituto scolastico: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi.
Le norme scolastiche – Antonio Leo
- Diviso in 9 capitoli:
- Norme generali e formazione delle leggi;
- Elenco delle norme principali (tabella in ordine cronologico di tutte le leggi che sono citate nel testo);
- L’istituto scolastico e il sistema di istruzione;
- La funzione docente;
- La governance dell’istituto (collegio docenti con tutti i docenti dell’istituto in riunione presieduta dal Dirigente Scolastico);
- L’autonomia scolastica;
- Le indicazioni nazionali;
- La valutazione;
- L’anno di formazione e prova.
La cosiddetta legge de "La Buona Scuola" emanata con il governo Legge 13 luglio 2015 n.107, Renzi, è stato il primo tentativo di racchiudere in un’unica legge tutti gli aspetti scolastici e potenziare l’autonomia della scuola con alternanza scuola-lavoro.
Capitolo 1: Concetti generali sulla normativa
Concetti generali sulla normativa scolastica
Norma è un termine polisemico, sono delle regole con alcune caratteristiche distintive:
- Sono imperative - vanno rispettate obbligatoriamente;
- Sono generali - riguardano una generalità di persone;
- Sono astratte - identificano e regolamentano situazioni in astratto, quindi devono essere poi applicate nei casi concreti;
- Alcune hanno forza di legge - capacità di innovare o escludere dall’Ordinamento una o più norme già esistenti che siano in contrasto con esse.
Una norma è vigente quando è pienamente valida ed esplica i suoi effetti; cessa di avere la capacità regolamentare quando viene abrogata da un’altra norma che interviene sulla preesistente (di rango inferiore).
Le norme sono contenute negli atti normativi (atti idonei a produrre norme), fine di un iter che può essere più o meno lungo, e che ha come prodotto finale una legge, un regolamento, un DPR ecc.
Quando l’iter finisce, la legge viene promulgata (resa pubblica) dal Presidente della Repubblica sulla Gazzetta Ufficiale (raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana); queste nuove norme entrano poi a far parte dell’ordinamento giuridico e la legge diventa ufficialmente operativa (solitamente dopo 15 giorni).
Un iter a cui stiamo assistendo in questi giorni, è la discussione in Parlamento del documento di economia e finanza, parte della Legge di Bilancio.
Un testo di legge (anche chiamato dispositivo) si divide in articoli, gli articoli si dividono a loro volta in commi; quando una disposizione viene aggiornata o integrata con l’inserimento di nuove norme, i nuovi articoli o commi vengono numerati lasciando inalterata la numerazione precedente, in modo da non dover riformulare tutto ogni volta - la legge 107/15 ha 1 articolo e 212 commi.
Il Testo Unico (TU) è un testo normativo nel quale sono riunite tutte le norme di un settore ben preciso. Di ogni testo, viene identificato il tipo di atto normativo trattato, il numero, l’oggetto (di cosa si occupa), si premette che questa legge è stata approvata da entrambi i rami del Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica), l’indicazione del momento in cui la legge inizia ad operare - stabilendo la data della sua entrata in vigore - formula di rito inserita prima delle firme che sono in chiusura.
Non tutte le norme presentano questo tipo di suddivisione, dipende dalla numerosità degli articoli e soprattutto dall’iter parlamentare che si decide di seguire; ci possono essere testi normativi che hanno titoli, ma che non hanno capi o sezioni o, in altri casi, non hanno il titolo; gli articoli invece sono sempre presenti.
Un’altra eccezione viene rappresentata dalla Costituzione, testo di legge fondamentale, base della struttura del nostro Stato ed è il documento principale a cui fanno riferimento tutte le altre leggi successive a questo; anch’essa è composta da norme e princìpi, ad esempio: “La scuola è aperta a tutti”, che non è una norma ma un principio. Il principio non è una norma diretta perché non regolamenta qualcosa in modo specifico; si vanno poi a costituire le norme sulla base di questi princìpi (nel caso del principio appena riportato, ci sarà poi la necessità di attuare norme sull’inclusione e sull’agevolazione di bambini, ad esempio, con problemi di disabilità, economici ecc.).
La Corte Costituzionale ha il compito di giudicare se una norma è conforme ai fini e al regolamento emanato con la Costituzione. Una norma, nonostante abbia tanti significati, è soprattutto una regola; le norme sono tutte quelle regolamentazioni che vengono schematizzate in un testo di legge. La legge non è la norma: la legge contiene norme.
Ripartizione dei poteri della Costituzione
- Potere legislativo: formazione delle leggi da parte del Parlamento formato da Camera dei Deputati e Senato della Repubblica;
- Potere esecutivo: gestione e applicazione delle leggi da parte del Governo, formato dall’insieme dei Ministeri;
- Potere giudiziario: rispetto delle leggi e perseguire le violazioni da parte della Magistratura.
A volte anche i Ministeri, pertanto il potere esecutivo, possono legiferare in particolari condizioni, emanando dei decreti normativi; possono farlo solo in particolari condizioni, dettate dal Parlamento.
Dopo il classico iter, il Parlamento emana una legge ordinaria; il Parlamento può dire al Governo di elaborare una tale materia, quindi si dice che il Governo è delegato - questi decreti si chiamano D Lgs = decreti legislativi. Un esempio è il Decreto legislativo del 1994, che aveva l’intento di raggruppare tutte le norme scolastiche.
Esistono delle norme di attuazione che vengono regolate sulla base della legge 107 del 13 luglio 2015, con 8 decreti legislativi di attuazione, emanati il 13 aprile 2017; uno di questi decreti è il 62, che riguarda la valutazione, da cui vengono tenute fuori le valutazioni dell’esame di terza media e dell’Esame di Stato di quinta superiore, e anche alla certificazione delle competenze sempre delle scuole medie.
La legge 59/97 è originata dalla legge n.59 del 1997 a proposito dell’autonomia.
A volte capita che al Governo venga affidato il compito di prendere l’iniziativa, senza avere una vera propria delega, nel caso dei Decreti Legge (DL), che entrano in vigore il giorno stesso in cui escono e vengono emanati in caso di urgenza, quali quelli venuti fuori nel caso della pandemia; questi derivavano dalle regole che potevano essere modificate, poi trasmesse al Parlamento (che fa un lavoro di ‘conversione’) e, se questo non trasforma la legge entro i 60 giorni stabiliti, non vale più e si dice che decade: questo meccanismo si chiama ratifica.
Parlamento che emana una legge ordinaria - es. Legge n. 107 del 13 luglio 2015 Riforma nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti.
Le norme di attuazione della Legge n. 107: i commi 180-182
Norme sull’autonomia scolastica; regolamento originato dalla Legge n. 59 del 15 marzo 1995. DPR 275 dell’8 marzo 1998.
Quando c’è un meccanismo di delega, gli atti più generali sono dei ‘regolamenti’; questi regolamenti, secondo una norma costituzionale, devono essere emanati come Decreto del Presidente della Repubblica. Nel 1955 sono usciti i Programmi Ermini per la scuola elementare. Trent’anni dopo è uscito il D.P.R. 104 che riguardava i nuovi programmi didattici per la scuola primaria, nel 1991 gli orientamenti per la scuola materna statale.
Versioni delle indicazioni nazionali
- 2004: 4 allegati denominati con lettere alfabeto;
- 2007-2008: è uscito un atto di indirizzo, che avviava il monitoraggio e la valutazione delle esperienze in atto per un triennio, finalizzato all’armonizzazione delle indicazioni nazionali e delle indicazioni per il Curricolo.
Ministri dell’Istruzione - L. Moratti, G. Fioroni, M. Gelmini, F. Profumo.
Cosa sono le norme
Atto normativo = un testo scritto che contiene, come tutti i testi, degli enunciati linguistici di senso compiuto, detti dispositivi. È un atto idoneo a produrre norme, cioè un documento costituito da una serie di affermazioni in lingua italiana, che definisce e regola una certa materia o un ambito più o meno vasto di argomenti. Relativamente a questa caratteristica viene definito anche ‘fonte del diritto’.
Norma e dispositivo = il dispositivo può contenere una o più norme, non coincide necessariamente con la partizione in articoli e commi; la norma è il significato dell’enunciato.
Princìpi e norme = i princìpi sono enunciazioni che vincolano e informano di sé le norme conseguenti.
- Imperative = sono cogenti, devono essere osservate;
- Generali = riguardano tutti i cittadini, oppure una categoria di essi che rientri in una o più condizioni;
- Astratte = identificano situazioni in astratto, poi vanno applicate ai casi concreti;
- Vigenti = in vigore, valide, che esplicano i loro effetti;
- Abrogate = non più valide;
- Alcune hanno forza di legge = possono abrogare norme preesistenti;
- Alcune introducono deroghe = la deroga è un’eccezione ad una norma preesistente.
Costituzione italiana
- Fonti primarie
- Fonti secondarie
- Norme interpretative
La legislazione nazionale è ordinata secondo una gerarchia
- Costituzione italiana (la legge delle leggi) e le Leggi Costituzionali - è entrata in vigore il 1° gennaio 1948 ed è la nostra Carta fondamentale. Costituisce un insieme di principi e norme che si pone come unico e al di sopra di tutto;
- Fonti primarie:
- Legge ordinaria: è il risultato del meccanismo-base di formazione delle norme previsto in Costituzione; è approvata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica;
- Leggi Regionali: sono equiparate alle leggi ordinarie ma riguardano specifiche materie;
- Leggi UE: emanate con la partecipazione degli stati membri;
- Atti aventi forza di Legge:
- DLvo (o DLgs) Decreto Legislativo, su delega del Parlamento, che ne indica princìpi e limiti - è un atto normativo avente forza di legge in virtù di una delega Parlamentare;
- D.L. Decreto Legge, emanato dal Governo per questioni che hanno carattere di urgenza; decade se non è ratificato dal Parlamento entro 60 gg - è un atto normativo avente forza di legge in virtù di una successiva ratifica parlamentare;
- Fonti secondarie:
- Regolamenti: atti amministrativi emanati dal Governo in forza di una legge autorizzativa; generalmente sono emanati in forma di ‘Decreto del Presidente della Repubblica’;
- D.M. Decreto Ministeriale: emanato da un Ministero su questioni specifiche (es. dell’anno di formazione e prova dei docenti);
- D.I. Decreto Interministeriale: emanato nel caso in cui le questioni specifiche interessano più Ministeri, che concorrono alla sua emanazione, con la firma di due o più Ministri (es. Regolamento contabile degli Istituti Scolastici vigente prima di quello attuale);
- D.P.C.M. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: ove vi sia una legge che espressamente li autorizzi;
- O.M. Ordinanze Ministeriali, su materie specifiche (es. l’annuale OM per regolamentare gli Esami di maturità);
- Norme interpretative:
- C.M. Circolare Ministeriale;
- Note Ministeriali.
Articoli della costituzione importanti per il diritto scolastico
- Art. 2 - la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo;
- Art. 3 - tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge;
- Art. 33 - l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento;
- Art. 34 - la scuola è aperta a tutti;
- Art. 97 - assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione;
- Art. 98 - i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione;
- Art. 117 - la potestà legislativa è dello Stato e delle Regioni nel rispetto della Costituzione;
- Art. 118 - l…