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ELETTRONICA

L'Elettronica si occupa del trattamento dei segnali. I segnali contengono in funzione da variabili al variare dell'ampiezza.

Un segnale può essere caratterizzato mediante il suo spettro di frequenze, che può essere ottenuto mediante:

  • Serie di Fourier: Per segnali periodici nel tempo, esprime una data funzione periodica nel tempo come somma di un numero infinito di armoniche, con frequenze multipli della frequenza del segnale fondamentale con f0=1/τ.
  • Trasformata di Fourier: si applica in casi più generali e segnali arbitrari nel tempo.

Per ottenere dai segnali le informazioni in essi contenuti, i segnali bisogna elaborarli, ma prima di questo devono essere prima convertiti in un segnale elettrico (conversione o rilevamento) tramite il trasduttore.

Supponiamo che il grandezze che ci interessano esistono già come segnali elettrici e le riportassi <phrase omitted>, mettiamo in evidenze due forme equivalenti:

Forma di Thevenin

Forma di Norton

L'elettronica si divide in ANALOGICA e DIGITALE in base al tipo di segnale che tratta:

  • segnali analogici: anologo a quello fisico e continuo (può assumere qualunque valore tra gli infiniti valori in cui 'varia').
  • segnale digitale: formato da una sequenza di numeri ed ogni numero rappresenta l'ampiezza del segnale in un certo istante di tempo.

Tale risultato lo si ottiene a partire dal segnale analogico effettuando un campionamento (discretizzazione lungo l'asse dei tempi) e una quantizzazione (discretizzazione lungo l'asse delle amplitude).

ELETTRONICA

L'elettronica si occupa del trattamento dei segnali. I segnali contengono informazioni che variano al variare dell'ampiezza.

  • più informazioni
  • meno informazioni

Un segnale può essere contrattato mediante il suo spettro di frequenze, che può essere ottenuto mediante:

  • Serie di Fourier: da segnali periodici nel tempo esprime una data funzione periodica nel tempo come un insieme infinito di sinusoidi.
  • Trasformata di Fourier: si applica in casi più generali a segnali arbitrari nel tempo.

Per ottenere dai segnali le informazioni in essi contenuti, i segnali bisogna elaborarli: una prima operazione deve essere prima convertita in un segnale elettrico (trasduttore o sensore) tramite il Trasduttore.

Supponiamo che il grandezze che ci interessano esistano già come segnali elettrici e li rappresentiamo in un modo delle due forme equivalenti:

  • Forma di Thevenin
  • Forma di Norton

L'elettronica si divide in ANALOGICA e DIGITALE in base al tipo di segnale che tratta:

  • segnali analogici
  • segnali digitali

Tal risultato lo si ottiene a partire dal segnale analogico effettuando un campionamento (discretizzazione lungo l'asse dei tempi) e una quantizzazione (discretizzazione lungo l'asse delle ampiezze).

Amplificatore ideale

Ciruito lineare a polesi in uscita deve ridare una replica del segnale di ingresso, senza cambiare di forma, ma cambiando solo l'ampiezza

X = Xo sen(wt)Y = A * Xo sen(wt)

Il simbolo per identificare un amplificatore è:

Amplificatore con un terminale comune (massa) fra la parte di ingresso e uscita

Ne ha la forma di un triangolo per indicare che il flusso al suo interno è unidirezionale. Ne esistono vari tipi:

Amplificatore di tensione ideale

La tensione di uscita sarà Av volte più grande dell'ingresso

vo(t) = Av * vi(t)

da cui:Av = vo/vi

Graficamente:

Caratteristica di trasferimento del circuito è retta con coeff. angolare pari a Av, perciò se ho una retta tutto ciò che si discosta da questo grafico è una distorsione e cosa che accade nel caso reale.

Amplificatore di corrente ideale

io(t) = Ai * ii(t) -> Ai = io(t)/ii(t)

Amplificatore di Potenza

Se ho una tensione o corrente in ingresso, esco in uscita una tensione o una corrente più elevata

Ap = vo * io/vi * ii

Amplificatore reale

Nella realtà la caratteristica non è lineare (e quindi amplifica) solo per un intervallo a tempo finito

L'operazionore ideale NON è possibile: in un ampio range di ve. potremmo avere un tensione infinita rispetto a quella fornita da alimentazione.

Forzare l'amplificatore a evolvere nello.

Av = dVo / dVi

Poiché la caratteristica non è più lineare (ma ha una parte non lineare) quindi è possibile avere amplificazione.

Differenze tra un Amplificatore e un Trasformatore

Bilancio di potenze:

Poc + Pi = Po + Pidm

Rendimento

M = Po / Poc

Modello per amplific

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiulioRusso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elettronica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale o del prof Velardi Francesco.
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