7-MATERIALI COMPOSITI
7.1-DESCRIZIONE DEI MATERIALI COMPOSITI
7.1.2-CARATTERISTICHE PRINCIPALI
I materiali composi stanno conquistando una fe a sempre maggiore nel mercato.
L’esigenza di u lizzare tali materiali nasce dal fa o che nessuno dei materiali omogenei
tradizionali possiede la combinazione ideale di proprietà per le applicazioni stru urali.
I materiali composi , così come le leghe metalliche, sono forma dall’unione di due o più
materiali fra metalli, ceramici (materiali con cara eris che opposte ai metalli, sono
materiali fragili che si rompono subito se sogge a trazione) e polimeri in modo tale da
sfru are i vantaggi e le performance dei vari materiali.
La differenza tra leghe e composi è dovuta al fa o che:
Le leghe sono formate dall’unione di due materiali (metallici e non) a livello
microscopico
I composi sono forma dall’unione di due materiali (metalli, ceramici, polimeri) a
livello macroscopico
Il più an co materiale composito u lizzato dall’uomo è stata una combinazione di paglia e
fango per formare ma oni per la costruzione di edifici.
Il calcestruzzo è un materiale composito u lizzato a livello mondiale, cos tuito da un legante
(cemento) e da un rinforzo (ghiaia). Alcuni materiali composi si trovano in natura: il legno,
ad esempio, è un composito naturale cos tuito da cellulosa e lignina.
Il primo composito rinforzato a matrice plas ca è stato la bakelite, nel 1907.
Il materiale composito è formato da una:
Matrice
Si tra a del materiale presente in maggiore all’interno del composito (fase
%
con nua maggioritaria) che definisce forma e volume del componente e che
trasferisce la tensione alle fibre
Fibra
Si tra a del materiale presente in minore all’interno del composito (fase
%
discon nua minoritaria). Il suo ruolo è quello di andare a rinforzare e migliorare le
proprietà della matrice, contribuendo a superare i limi che la matrice stessa
presenta
Per questo mo vo possiamo dire che il materiale composito è l’unione a livello
macroscopico di una matrice e una fibra. Nel materiale composito queste due fasi sono
dis nguibili (non si vanno a miscelare) e per questo è un materiale eterogeneo.
Una delle cara eris che dei materiali composi è l’anisotropia: a seconda di come si vanno
ad inserire queste fibre nella matrice cambia il livello di ordine e il livello di anisotropia della
matrice stessa; proprio per questo mo vo le proprietà dipendono dalle direzioni in cui il
rinforzo è inserito all’interno della matrice.
Un altro aspe o che va a cara erizzare il comportamento di un composito è l’interazione
tra fibra e matrice: si cambia la proprietà di un composito andando a variare l’interazione
tra fibra e matrice. Tale interazione perme e di andare a creare il legame e quindi il
trasferimento di vari elemen quali forze e carichi tra matrice (all’esterno) e fibra
(all’interno).
ESEMPIO
Consideriamo come esempio un composito metallico rinforzato con fibra ceramica: la
matrice è il metallo (80%) e la fibra è il ceramico (20%). Il ceramico va a migliorare i limi
del metallo.
Un vantaggio del ceramico è l’elevata resistenza prima di giungere a ro ura (tensione a
ro ura elevata) e, dunque, combinando matrice metallica e fibra ceramica si va a migliorare
la resistenza a ro ura del materiale.
Dunque il composito nasce per migliorare un limite della matrice; è possibile aumentare la
percentuale della fibra ma non deve mai superare la percentuale della matrice
Ciascun materiale presenta vantaggi e svantaggi e quindi, in base all’obie vo prefissato, si
va a creare il composito VANTAGGI SVANTAGGI
-Forte, Rigido -Fra ura
METALLI -Du le -Resistenza al creep*
-Condu vo
-Basso costo -Bassa resistenza
POLIMERI -Basso peso -Bassa rigidezza
-Resistenza alla corrosione -Creep
-Resistenza, rigidezza
CERAMICI -Resistenza alla temperatura -Fragilità
-Resistenza alla corrosione
Oggi sul mercato esistono dei composi più performan de Nanocomposi : il nome è
dovuto al fa o che si ha la matrice che viene rinforzata da fibre e queste fibre hanno
almeno una dimensione nello spazio (se non più di una) dell’ordine del nanometro.
*Resistenza al creep: quando si so opone un metallo a temperatura elevata per un certo
tempo potrebbe collassare (questo conce o non è ogge o di verifica all’esame)
7.1.3-CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI COMPOSITI PER MATRICE
La classificazione che seguirà si basa sulla pologia di materiale che cos tuisce la matrice
(polimero, ceramico o metallo) e la prima le era della sigla contraddis ngue il composito.
Genericamente la fibra nella matrice si inserisce andando a fondere la matrice e facendo sì
che la parte liquida vada a distribuirsi intorno alle fibre. Dato che metalli, ceramici e
polimeri hanno temperature di fusione differen , le fibre da considerare per le matrici
devono resistere a diverse temperature di fusione. Per questo mo vo si u lizzano fibre
differen per ciascuna pologia di matrice.
In ordine di diffusione e importanza:
PMC: Composito a Matrice Polimerica (Composi più u lizza )
La matrice da migliorare è un polimero e quindi, considerando i la nega vi di un polimero,
sicuramente le fibre che si u lizzeranno dovranno andare a migliorare la rigidezza, la
tensione di snervamento e la tensione a ro ura…
La matrice polimerica può essere termoplas ca o termoindurente. In realtà i composi
sono na per i termoinduren perché si sfru ava il fa o che era più facile rinforzare un
materiale che in fase di lavorazione aveva una bassa viscosità.
MMC: Composito a Matrice Metallica
La matrice che si sta cercando di migliorare è una matrice metallica e quindi l’obie vo è
o enere una combinazione di proprietà che consenta elevata du lità e conducibilità
termica (da parte del metallo) e proprietà di rinforzo come elevata rigidezza e basso
coefficiente di dilatazione termica (per sopperire agli svantaggi del metallo)
Il materiale che viene maggiormente rinforzato è l’alluminio: questo è una lega leggera e
rispe o all’acciaio ha una tensione a ro ura e snervamento più basso.
L’alluminio si rinforza con e che sono due elemen ceramici, quindi hanno
par celle molto dure
Carburo di Silicio
o
Ossido di Alluminio
o
Il seguente grafico mostra cosa significa, a livello di performance meccanica, andare a
arricchire il metallo (alluminio) con un 20% di ossido di alluminio oppure di carburo di
silicio: si incrementa del 20%/30% la rigidezza (modulo di Young):
Si osserva anche che le fibre lunghe siano più performan delle fibre corte in quanto
migliorano molto di più le proprietà della matrice (la rigidezza raddoppia).
Nel grafico che segue, invece, viene mostrato come l’alluminio rinforzato con fibra ceramica
resiste di più ad elevate temperature rispe o all’alluminio puro.
L’interazione tra matrice e fibra in questo caso è un’interazione forte: fibra e matrice si
vanno a legare perfe amente in modo solidale e quindi la matrice va a dare il carico alla
fibra e il sistema regge meglio.
CMC: Composito a Matrice Ceramica
La matrice da migliorare è un ceramico (quindi la matrice va migliorata rela vamente alla
resistenza a fragilità e ro ura).
Si illustra nel grafico so ostante il comportamento di un materiale ceramico puro: si nota
una bassissima energia assorbibile prima della fase di ro ura, mentre con i dovu rinforzi
maggiore sarà la capacità del materiale di accumulare energia prima di rompersi.
Ma perché un ceramico è fragile?
Un ceramico è fragile perché, una volta che si innesca il dife o, si propaga velocemente, e
l’innesco del dife o in un ceramico è facilissimo dato che lo stesso re colo ceramico è pieno
di dife . Un CMC quindi non può tanto limitare l’innesco del dife o nel re colo ceramico
dato che questo è intrinseco nella sua natura, tu avia può limitare la propagazione dello
stesso andando ad u lizzare delle fibre che bloccano la crescita del dife o.
Consideriamo un ceramico puro. La fragilità dei ceramici li porta a rompersi subito nel
momento in cui si forma una cricca e la parte superiore si stacca da quella inferiore:
Aggiungendo le fibre ceramiche in un ceramico (e quindi formando un CMC con rinforzo
ceramico) la propagazione della cricca viene bloccata dalla presenza della fibra.
La cricca per propagarsi, quindi, dovrebbe salire (e scendere) lungo la fibra e andare avan :
Se si inseriscono tante fibre tanto maggiore sarà lo spazio che deve percorrere la cricca per
propagarsi e tanto maggiore sarà l’energia che si va ad assorbire prima di arrivare a ro ura e
questa è la logica di un CMC. Si avrà quindi bisogno maggiore energia prima di arrivare a
ro ura: l’energia non è altro che il prodo o di una forza per uno spostamento e se lo
spostamento cresce l’energia assorbibile cresce.
Per quanto de o, l’interazione tra la fibra e la matrice in un ceramico deve essere debole
(si u lizzano delle sostanze che fanno in modo che fibre e matrice siano poco legate):
questo perché la fibra deve poter essere slegata dalla matrice in modo tale che ci sia la
propagazione della cricca lungo la fibra stessa.
7.1.4-PMC: MATRICE POLIMERICA RINFORZATA CON FIBRE
DESCRIZIONE GENERALE
In generale, un PMC è un materiale formato da una matrice polimerica du le rinforzata
con fibre specifiche che forniscono una migliore resistenza.
Succede quindi che la matrice du le va a inglobare queste fibre andando a “proteggerle”
(dato che le fibre che si usano sono di per sé fragili) e la fibra, per contraccambiare questa
protezione, fornisce maggiore resistenza.
Le fibre sono suddivise in tre pologie:
Fibre di carbonio
Fibre di vetro
Fibre aramidiche (kevlar)
Le fibre principali u lizzate come elemen rinforzan delle matrici polimeriche sono le fibre
di carbonio e le fibre di vetro.
Il composito PMC viene realizzato per migliorare le cara eris che dei polimeri quale la
resistenza vista in termini di rigidezza. La rigidezza dipende dalle pendenza delle curve del
grafico che segue.
Dal grafico possiamo osservare che le fibre di carbonio hanno una pendenza più elevata e di
conseguenza una rigidezza maggiore rispe o alle fibre di vetro.
Quindi un PMC con fibre di carbonio è più resistente di un PMC con fibre di vetro a parità
di percentuale di fibra e quindi avrà un modulo di Young maggiormente elevato.
Osserviamo dal grafico che sia le fibre di carbonio sia le fibre di vetro non hanno parte
plas ca, sono estremamente fragili: si deformano elas camente e arrivano subito a ro ura.
Il vetro, a differenza del carbonio, è meno rigido ma ha una capacità di deformarsi
elas camente migliore; il carbonio è più rigido ma è molto meno deformabile.
Il carbonio è già molto costoso di suo ma il fa o che sia talmente rigido che arriva subito a
ro ura implica che la sua lavora
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