CORSI DI TECNICA URBANISTICA AA 2021 2022 – prof.arch. Fabiola Fratini
DOMANDE D’ESAME
1. Quali sono le metodologie utilizzate per la consultazione di strumenti urbanistici online?
La pianificazione urbanistica si occupa dell’analisi e dell’organizzazione di un determinato ambito territoriale in vista della
sua utilizzazione ottimale.
RICERCA DOCUMENTAZIONE ONLINE
Punti di forza: ricerca informazioni in modo generale e dettagliato; approfondimenti.
Debolezze: difficoltà di ricercare gli elaborati; non immediata.
I siti usati sono Roma capitale (PRG) e Regione Lazio (PTPR-TAV A, B, C, D)
RICERCA INTERATTIVA WEBGIS ONLINE
Punti di forza: Ricerca informazioni nel dettaglio; ricerca veloce e immediata.
Debolezze: Saper utilizzare l’interfaccia dei portali.
WebGis è un sistema informativo geografico pubblicato online. La parola è formata da WEB+GIS. Il Gis è l’acronimo di
Geographic Information System, ovvero Sistema Informativo Geografico. Si tratta di un sistema informativo geografico
computerizzato che processa le informazioni derivate dai processi geografici.
2. Quali sono gli strumenti urbanistici che vengono consultati prima dell’elaborazione di uno strumento di pianificazione
locale?
Il Piano Regolatore Generale (PRG) e Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR). Sono necessari per regolare
l’utilizzo del territorio e organizzare lo sviluppo delle attività umane garantendo una corretta interazione tra attività umane
e territorio. PRG obbligatorio per ogni comune.
3. Cosa contiene la legenda del PRG di Roma del
2008?
Il Piano Regolatore Generale (PRG) è lo strumento che delinea le strategie di sviluppo del territorio comunale, ne definisce
gli assetti, regolamenta gli strumenti e i processi di gestione e gli interventi di trasformazione urbanistica e edilizia.
L’attuazione del Piano Regolatore Generale avviene tramite piani o strumenti urbanistici esecutivi, che costituiscono la
modalità operative attraverso cui si realizzano le trasformazioni previste dal PRG.
È composto da tre sistemi (insediativo; ambientale; servizi, infrastrutture e impianti) e cinque elaborati (prescrittivi;
gestionali; descrittivi; indicativi e per la comunicazione).
Nel PRG del 2008 ci sono solo le varianti con la base cartografica schiarita, quindi si prendono quelle del 2003 e poi si
controlla se nella propria area sono state apportate modifiche successive.
Il Piano organizza il territorio comunale come sistema di città contigue articolate per tessuti (Città storica, consolidata,
da ristrutturare, della trasformazione). Ad ogni tessuto corrispondono specifiche indicazioni e prescrizioni che illustrano
le regole per la trasformazione. All'interno della Città Storica sono individuati i diversi tipi di tessuto (medievale,
rinascimentale, ottocentesco, ecc.), gli edifici e i complessi speciali e i diversi tipi di spazi aperti. La Città Consolidata è
costituita da tutte le parti di città compiuta e riconoscibile formate a seguito delle previsioni del PR del 1931 e del PRG del
1962. La città consolidata è articolata in tessuti e verde privato. La Città da Ristrutturare si compone di: Piani di zona
incompiuti; Interventi abusivi legalizzati (zone F1 PRG ‘62); Nuovi interventi abusivi da recuperare; Insediamenti produttivi
illegali; Sistema di aree vuote inutilizzate e Presenza di attività improprie. Nella Città della Trasformazione si individuano
insediamenti di nuova edificazione che servono a soddisfare la domanda residenziale, non residenziale e di servizi a
livello locale, urbano e metropolitano.
4. Cosa contiene la legenda del PTPR Regione Lazio?
Il Piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR) è un piano paesaggistico che sottopone a specifica normativa d’uso
l’intero territorio della regione in questione, con finalità di salvaguardia dei valori del paesaggio.
Si differenzia in:
Tavola A: Sistema e Ambiti di paesaggio (carattere prescrittivo);
➢ Tavola B: - Beni paesaggistici (carattere prescrittivo); - Aree boschive tutelate dalla legge; - Protezione dei fiumi e
➢ dei corsi d’acqua.
Tavola C: Beni del Patrimonio Naturale e Culturale (natura descrittiva, propositiva e di indirizzo);
➢ Tavola D: Recepimento delle proposte comunali di modifica dei PTP accolte, parzialmente accolte e prescrizioni
➢ (natura descrittiva).
VINCOLI PAESAGGISTICI LA TAVOLA B DEL PTPR
→
L’art. 3 comma 1 delle NTA del PTPR elenca gli atti e gli elaborati che lo costituiscono; le Tavola B - Beni Paesaggistici,
numerate da 1-42, contengono la descrizione dei beni paesaggistici di cui all’art. 134 comma 1 lettera a), b) e c) del
Codice, tramite la loro individuazione cartografica con un identificativo regionale (id_rl) e definiscono le parti del territorio
in cui le Norme del PTPR hanno NATURA PRESCRITTIVA
Le Tavole B non individuano le aree tutelate per legge di cui al comma 1, lettera h), dell’articolo 142 del Codice: “le aree
interessate dalle università agrarie e le zone gravate da usi civici”; in tali aree, ancorché non cartografate, le norme del
PTPR hanno natura prescrittiva. In alcuni casi, solo di rado, dove si aveva la disponibilità del dato si è provveduto
all’inserimento.
Esempi: Individuazione degli immobili e delle aree di notevole interesse pubblico; Ricognizione delle aree tutelate per
legge (es. protezione di fiumi, torrenti, corsi d’acqua); Individuazione del patrimonio identitario regionale (es. aree agricole
della campagna romana e delle bonifiche agrarie).
SISTEMI E AMBITI DI PAESAGGIO LA TAVOLA A DEL PTPR
→
Le Tavola A del PTPR - Sistemi ed ambiti di paesaggio, numerate da 1-42, contengono l’individuazione territoriale degli
ambiti di paesaggio, le fasce di rispetto dei beni paesaggistici, le aree e punti di visuale, gli ambiti di recupero e
valorizzazione paesistica, i percorsi panoramici e i Piani attuativi con valenza paesistica. I Sistemi ed ambiti di paesaggio
hanno natura prescrittiva.
Le Tavole A rappresentano la classificazione tipologica del territorio regionale, ordinato per rilevanza e integrità dei valori
paesaggistici, contengono l’individuazione territoriale degli ambiti di tutela, denominati “Paesaggi”.
L’art. 17 delle NTA del PTPR individua i sistemi di paesaggio.
L’ individuazione dei sistemi di paesaggio è basata sulla analisi conoscitiva delle specifiche caratteristiche storico -
culturali, naturalistiche ed estetico percettive ed è riconducibile alle tre configurazioni fondamentali:
a) SISTEMA del PAESAGGIO NATURALE E SEMINATURALE che è costituito dai Paesaggi caratterizzati da un elevato
valore di naturalità e semi naturalità in relazione a specificità geologiche, geomorfologiche e vegetazionali;
b) SISTEMA del PAESAGGIO AGRARIO che è costituito dai Paesaggi caratterizzati dalla vocazione e dalla permanenza
dell’effettivo uso agricolo;
c) SISTEMA del PAESAGGIO INSEDIATIVO che è costituito dai Paesaggi caratterizzati da processi di urbanizzazione
recenti o da insediamenti storico-culturali;
5. Cosa si intende per partecipazione in urbanistica e a cosa serve?
L'urbanistica partecipata è una modalità di redazione di piani e progetti che assegna un rilevante valore alle proposte
che emergono dal basso, espresse da cittadini in forma libera o associata e da portatori di interessi locali. È un approccio
che cerca di includere diverse prospettive e voci nel plasmare il futuro delle città e del loro ambiente costruito.
Coinvolgendo le persone che vivono, lavorano e utilizzano gli spazi urbani, mira a garantire che le decisioni prese sullo
sviluppo urbano riflettano i bisogni, le aspirazioni e le priorità della comunità.
L’impegno partecipativo ha, però, delle criticità, tra cui calo di interesse, inoltre la partecipazione accresce la complessità
del processo. Allora perché prevedere la partecipazione? Perché valorizza le conoscenze dei cittadini e le loro
competenze progettuali, tratta i problemi dei soggetti più deboli e migliora le prestazioni delle politiche pubbliche.
6. Quali sono gli strumenti che possono essere utilizzati a questo fine?
FACE TO FACE: costruire relazioni, co-progettare attraverso workshop, passeggiate diagnostiche, creative mapping;
DIGITALE: interviste, questionari per costruire mappe dei problemi e delle potenzialità. I questionari sono un insieme
strutturato di domande «chiuse» e/o di domande «aperte» alle quali il soggetto è libero di rispondere valutando la propria
esperienza;
PARTECIPARE/CO-PROGETTARE: co-progettare alla scala locale per riqualificare lo spazio pubblico, il parco, il giardino
della scuola;
7. Quali sono gli obiettivi e come si costruisce un questionario in un processo di pianificazione?
La Carta della Partecipazione ha lo scopo di accrescere la cultura della partecipazione e sviluppare linguaggi e valori
comuni. I principi di questa carta sono:
1. Cooperazione: coinvolge positivamente le attività di singoli, gruppi o istituzioni verso il bene comune;
2. Fiducia: crea relazioni eque e sincere tra i partecipanti promuovendo un clima di fiducia;
3. Informazione: mette a disposizione dei partecipanti, in maniera semplice, trasparente e comprensibile ogni
informazione;
4. Inclusione: si basa sull’ascolto attivo e pone attenzione all'inclusione del singolo o in gruppo;
5. Efficacia: le opinioni e i saperi dei cittadini migliorano la qualità delle scelte pubbliche;
6. Interazione costruttiva: non si riduce a una sommatoria di opinioni personali, ma fa uso di metodologie al fine di
individuare scelte condivise;
7. Equità: chi progetta, organizza e gestisce un evento si mantiene neutrale rispetto al merito delle questioni e assicura la
valorizzazione di tutte le opinioni;
8. Armonia: mette in campo attività e strategie tese a raggiungere un accordo sul processo e sui contenuti;
9. Render conto: rende pubblici i suoi risultati e argomenta pubblicamente le scelte di accoglimento o non accoglimento
delle proposte emerse;
10. Valutazione: devono essere valutati con adeguate metodologie.
8. Come definirebbe l’approccio proposto da Kevin Lynch?
Kevin Lynch, urbanista e architetto novecentesco, ha contribuito ad una svolta nella teoria dell’urbanistica, che costituisce
tuttora un riferimento fondamentale per la lettura degli aspetti percettivi in ambito urbano. La sua opera più famosa è
intitolata L’immagine della città, il quale è un saggio di argomento urbanistico riguardo il ruolo delle “immagini
ambientali” nella percezione della città contemporanea. La sua analisi è atta alla scoperta del “ruolo intrinseco della
forma”, indagando gli oggetti fisici che sono percettibili. Usando come caso di studio tre città statunitensi (Boston, Jersey
City, e Los Angeles), Lynch mostrò che le persone percepiscono lo spazio urbano che frequentano o nel quale vivono
attraverso elementi e schemi mentali comuni, utilizzando 5 categorie (percorsi, margini, riferimenti, nodi, parti di
quartiere). Ognuno degli elementi presentati non può esistere se non in relazione agli altri e che «una certa realtà fisica
può occasionalmente cambiare natura a seconda delle situazioni di osservazione». Un’autostrada può infatti
rappresentare un percorso per un automobilista ma può definire un margine dal punto di vista di un pedone.
9. Quali sono i principali temi affrontati dall’approccio lynchiano?
Le tematiche affrontate con maggior interesse e maggiormente approfondite in tutto il testo sono:
- Ruolo dell’immagine ambientale;
- Rapporto tra osservatore e oggetto osservato;
- Percezione dello spazio urbano;
- Forma della città e dei suoi elementi.
10. Descrivere le categorie
MARGINI: “Margini sono gli elementi lineari che non vengono usati o considerati come percorsi dall’osservatore”.
FORTI Barriere parzialmente o totalmente impenetrabili che dividono una zona da un’altra
→
➢ DEBOLI Suture o linee secondo le quali sono messe in relazione e unite diverse zone
→
➢
PERCORSI: “Percorsi sono i canali lungo i quali l’osservatore si muove abitualmente, occasionalmente o potenzialmente”
NODI: “Nodi sono i punti, luoghi strategici in una città, nei quali un osservatore può entrare, e che sono i fuochi intensivi
verso i quali e dai quali egli si muove”
RIFERIMENTI: “Riferimenti sono un altro tipo di elementi puntiformi, ma in questo caso l’osservatore non vi entra, essi
rimangono esterni”
QUARTIERI: “Quartieri sono le zone della città, di grandezza media o ampia, che sono riconoscibili in quanto in esse è
diffusa qualche caratteristica individuante”.
11. Cosa si intende per percezione?
La percezione dello spazio pubblico attraverso sensazioni emotive si riferisce alle esperienze soggettive e affettive che
gli individui hanno quando interagiscono o sono presenti negli spazi pubblici. Riconosce che le percezioni delle persone
degli spazi pubblici non si basano esclusivamente su attributi fisici, ma sono anche influenzate dalle loro risposte emotive
e dai sentimenti evocati dall'ambiente. Considerando come le persone si sentono in questi spazi, si possono creare
ambienti non solo funzionali ed esteticamente gradevoli, ma anche emotivamente coinvolgenti e favorevoli a esperienze
positive. Ciò può contribuire ad aumentare il benessere, l'interazione sociale e un senso di appartenenza all'interno della
comunità.
12. Descrivere altri modi di comprendere la città attraverso la categoria della percezione.
Oltre alle sensazioni emotive discusse in precedenza, ecco alcuni altri modi in cui la percezione contribuisce alla nostra
comprensione della città:
1. Percezione sensoriale: le città sono ambienti multisensoriali e la nostra percezione è influenzata da ciò che vediamo,
ascoltiamo, annusiamo, gustiamo e tocchiamo. La percezione visiva di stili architettonici, paesaggi urbani e arte di strada,
il paesaggio sonoro di strade animate o quartieri tranquilli, gli aromi del cibo di strada o dei fiori in un mercato, il gusto
della cucina locale e l'esperienza tattile di superfici e materiali contribuiscono tutti alla nostra comprensione e memoria
della città.
2. Percezione spaziale: la percezione spaziale si riferisce a come percepiamo e navighiamo l'organizzazione della città.
Implica la comprensione delle relazioni tra edifici, strade, spazi aperti, punti di riferimento e altri elementi urbani. La
percezione spaziale ci aiuta a creare mappe mentali, orientarci e dare un senso all'ambiente urbano.
3. Percezione sociale: le città sono spazi sociali vibranti in cui le persone interagiscono e formano connessioni. La
percezione sociale implica la comprensione del diverso tessuto sociale e delle dinamiche all'interno della città. Ciò
include la percezione delle interazioni sociali, l'osservazione delle pratiche culturali, il riconoscimento di comunità diverse
e la percezione dell'atmosfera e dell'energia di diversi quartieri e spazi pubblici.
4. Percezione storica: le città sono stratificate con significato storico e patrimonio. La percezione storica implica la
comprensione del passato della città attraverso la sua architettura, punti di riferimento, monumenti e siti del patrimonio
culturale. Percependo e interpretando qu
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