Il problema del flusso di cassa nel tempo
Il problema tra ricevere un flusso di cassa oggi e tra anni riguarda gli eventuali interessi. Riceverlo oggi invece che tra x anni significa rinunciare al rendimento che un’attività alternativa genererebbe. Il tempo è un’opportunità e ha un costo opportunità perché abbiamo più utilità nel consumarlo subito. Sono disposto a non usufruirne subito solo se ho degli interessi; allora posso accettare di usufruirne tra qualche anno. La presenza di investimenti alternativi è una misura del costo opportunità.
Variabili che determinano il costo opportunità
Le due variabili che determinano quanto è grande l’interesse richiesto (costo opportunità) sono il tempo e il rischio. Se ho 50 centesimi e voglio prendere il caffè e qualcuno me lo chiede in prestito, devo rinunciarci. Se potrebbe non restituirlo, mi costerebbe di più. Più è incerto, più mi costa prestarlo.
C = flusso di cassa
r = tasso di attualizzazione strettamente collegato al tasso d’interesse
Valutazione del flusso di cassa nel tempo
Quanto vale ad oggi un flusso di cassa che inizia l’anno prossimo e dura all’infinito? C/r, ovvero il flusso diviso l’interesse, equivale a quanto dovrei ottenere adesso per rinunciare all’entrata di un flusso da qui all’infinito. Perché se lo reinvesto sicuramente mi conviene.
Quanto vale un flusso di cassa che parte dall’anno prossimo fino al tempo t rispetto a riceverlo ora? In un mutuo, la banca ha un esborso in quel momento della quota e io nel tempo le rido la quota più degli interessi, quindi di pagare x per tot anni...
r = interesse che vuole la banca
C = rate fisse per tot anni
Devo trovare il valore attuale dei flussi di cassa C (rata). Un flusso di cassa costante è un flusso positivo che va dal tempo 1 all’infinito – un flusso di cassa negativo dal tempo t+1. I flussi di cassa C sono la differenza tra un flusso attuale che vale C/r e un altro flusso al tempo t che vale C/r, ma devo riportarlo al tempo 0 per poterli confrontare. I flussi positivi da t1 a t e i flussi negativi.
La mia rata da t1 a t vale C/r * (1-1/1+r^t). Con l’ultima rata pago il debito residuo e l’interesse maturato nell’ultimo periodo. Nelle prime rate pagheremo tanti interessi e, man mano che il periodo avanza, si restituisce sempre più capitale perché gli interessi diminuiscono.
Investimenti e analisi della convenienza
Un investimento per un’azienda è un impiego di denaro e un guadagno nel tempo (attività che manifesta i suoi effetti nel tempo) e tipicamente è rilevante (coinvolge una quantità di risorse non trascurabili). Siccome gli effetti sono di lungo periodo e le risorse non sono trascurabili, una scelta di investimento è difficilmente reversibile. Per comprendere se un investimento è conveniente, devo comprendere quali sono i suoi effetti e, siccome si manifestano in anni diversi, è importante capire quando avvengono gli incassi e gli esborsi connessi all’investimento.
Analisi degli investimenti
- Flussi di cassa (dove avvengono nel tempo)
- Analisi differenziale (a quali flussi cassa? A quelli che si generano in virtù di questo investimento)
Gli anni in cui l’utile è più alto rispetto a quando non ho investimento, pago più tasse. Successivamente al calcolo dell’utile netto, sviluppo delle tecniche che mi permettono di passare dall’utile al flusso di cassa. Ammortamenti e accantonamenti devo sommarli.
Calcolo dell’utile e valore attuale netto (VAN)
Dopo aver calcolato l’utile, ho una grandezza di tipo economica. Per poter avere una grandezza di tipo finanziaria devo applicare le rettifiche. Nell’anno 1 avrò maggiori entrate pari a 22 €. Per dire se conviene devo poter dire che i 100 che esborso all’anno zero valgono di meno dei valori attuali dei flussi di cassa. Il VAN (valore attuale netto) equivale a quanto in più ci guadagno rispetto a se avessi investito i soldi in un altro investimento. Al netto della rischiosità (r), questo investimento è in grado di generare più ricchezza o meno ricchezza.
TIR = IRR (van=0) è il valore di rendimento dell’investimento, è il suo tasso di rendimento in questo caso 8%. Ipotizzo che dopo 5 anni vendo entrambi i macchinari a 0€ perché in entrambi i casi i macchinari sono ammortizzati. Sunk cost = tutto ciò che faccio e non viene cambiato in base a se scelgo se investire, è connesso all’investimento ma non si modifica nello scenario se farò o meno l’investimento (studio di 2000€).
Confronto tra investimenti con durate diverse
Le rettifiche aggiustano gli eventi economici rispetto a quando si manifestano, la sommatoria delle rettifiche deve fare zero! k=r
Cosa succede se i due diversi investimenti hanno una durata tra loro diversa? Esempio il primo investimento ha un ammortamento di 3 anni e nel secondo caso un altro macchinario che ha un ammortamento di 5 anni.
Attraverso l’equivalent annual annuity posso confrontare due progetti con una durata diversa, devo quindi calcolare un equivalente annuo del VAN che genero all’anno zero. C’è un’ipotesi implicita, ovvero che i progetti sono rinnovabili una volta finiti, senza questa ipotesi non è corretto.
Siccome il VAN sono flussi di cassa che poi porto all’anno zero e che poi sommo, quindi posso trattare gli effetti dell’investimento dividerli, ad esempio il VAN dei ricavi e il VAN dei costi riportandoli all’anno zero e poi sommarli. Gli effetti si possono sommare.
Accesso a condizioni di finanziamento specifico
Succede spesso che un progetto porti con sé la possibilità di accedere a condizioni di finanziamento specifico, esempio erogato allo stato, bonus agevolazioni ecc. Ad esempio, se chiedo un finanziamento per un impianto solare, la banca mi dà tassi d’interesse pari a 0%. Se voglio separare i due effetti lo posso fare, ogni flusso di cassa che creo lo posso portare all’anno zero e sommarlo a tutti gli altri, posso calcolare il VAN dell’investimento, quanto è minore di zero e provare a capire se riconoscendo delle particolari agevolazioni finanziarie, posso portare la convenienza del progetto a maggiore di zero.
Il tasso interno del rendimento è il valore dell’investimento che mi porta il VAN=0. Nel TIR o IRR è superiore al livello minimo richiesto dai finanziatori. Quando facciamo il VAN stabiliamo quanto è il nostro r e deve essere VAN>0. Se VAN>0 IRR > di r, in questa situazione l’utilizzo del VAN e il IRR è indifferente. È corretto se e solo se all’inizio abbiamo delle perdite e poi iniziamo a guadagnare. Se la sequenza temporale cambia di segno più di una volta non è automatico che esista una soluzione di IRR o una sola.
Tecniche di calcolo e recupero dell’investimento
È una tecnica in cui calcolo entro quale anno la somma algebrica dei flussi di cassa attualizzati diventa positiva. La somma non attualizzata mi dice che inizierò a guadagnare dal terzo anno. Mi dice dopo quanti anni dal mio investimento lo recupererò e potrò guadagnare. Non mi dice se è vantaggioso un investimento, privilegio i progetti che hanno un recupero di guadagno veloce. Viene privilegiato in certe situazioni questo criterio perché non ho certezza sul futuro (scelgo il progetto 1) anche se il progetto 2 mi permette di guadagnare di più. È utilizzato perché è una misura di esposizione al rischio. CCF flusso di cassa cumulato.
Epidemiologia e salute della popolazione
L'epidemiologia contempla lo studio della frequenza, della distribuzione e delle determinanti degli stati di salute all’interno della popolazione. Cerchiamo di capire qual è la frequenza con cui riscontriamo una patologia all’interno della popolazione e comprendere le cause di questa manifestazione e quindi le determinanti di uno stato di salute, perché comprenderlo ci permette di progettare soluzioni che favoriscono o sfavoriscono uno specifico stato di salute.
In senso più ampio è alla base dello sviluppo delle misure di prevenzione e dei sistemi di cura. Se non riusciamo a stabilire se una determinata azione influenza lo stato di salute e non possiamo valutarne l’impatto economico, dobbiamo fornire una valutazione sull’utile, la sostenibilità e la positività in determinati ambiti. Per definire lo stato di malattia abbiamo bisogno di criteri oggettivi. Ad esempio, la febbre è un sintomo facilmente misurabile, il tampone per il covid ovvero una reazione biochimica che ci consente di individuare o meno la presenza di quello stato. Dobbiamo individuare criteri rapidi e che siano il più oggettivi e precisi possibili.
In assenza della causa non possiamo avere la manifestazione, quindi ci si muove in un mondo caratterizzato da indeterminatezza. Parliamo di caso possibile quando soddisfa i criteri clinici ma non abbiamo prove di trasmissione né possiamo creare test di laboratorio che lo confermi. Caso probabile, quando siamo in presenza di casi clinici che hanno coerenza epidemiologica e caso confermato quando abbiamo un test di laboratorio che ci conferma la presenza dell’anomalia.
Parliamo di prevalenza puntuale quando facciamo la fotografia in un momento; la prevalenza è il rapporto tra le persone caratterizzate da quello stato di salute rispetto alla popolazione. I pregi della prevalenza è che ci dice se è particolarmente diffusa o meno, ma non ci dice niente della sua dinamica e noi siamo interessati alla dinamica per capire se è uno stato che tende a crescere o decrescere.
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