LA STAMPA
IL PRIMO MEZZO DI COMUNICAZIONE DI MASSA
Sofia Fazi. N ° 0001045171
Corso di Storia Moderna
Prof. Fabio Martelli
Anno Accademico 2021 - 2022 1
Indice
Introduzione ……………………………………………………………………………………………………………………..3
1. Come e quando nasce la stampa………………………………………………………………………………………..3
2. Stampaggio e Xilografia cinese…………………………………………………………………………………………..4
3. Stampa a caratteri mobili in Cina……………………………………………………………………………………….7
4. I caratteri mobili di Johannes Gutenberg ……………………………………………………………………………8
5. Diffusione della stampa in Europa……………………………………………………………………………………12
6. Uso della stampa durante la controriforma ………………………………………………………………………14
7. Stampa e censura……………………………………………………………………………………………………………15
8. Dal settecento al novecento……………………………………………………………………………………………..17
Conclusioni……………………………………………………………………………………………………………………….21
Bibliografia, sitografia ………………………………………………………………………………………………………..22
2
INTRODUZIONE
La tecnologia della stampa, che permette di riprodurre da una sola matrice molte copie uguali di
un testo scritto, è stata originata in Cina qualche secolo prima di Cristo e si è propagata in Europa
a partire dalla metà del 15° secolo. Quest’invenzione ha completamente rivoluzionato il sistema di
diffusione della cultura, restringendo i costi della produzione di libri e agevolando a tutti l’accesso
alla lettura. Col passare del tempo, i meccanismi di stampa si sono sviluppati gradualmente,
arrivando anche a duplicare fotografie e illustrazioni e in questo modo si è resa possibile la
produzione quotidiana di migliaia di copie di giornali. Al giorno d’oggi, per merito delle tecnologie
digitali, chiunque può realizzare in casa stampe di livello quasi professionale.
Inoltre, l’invenzione della stampa ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della civiltà
umana in quanto essa, riproducendo rapidamente un numero considerevole di copie di un testo
scritto, ha incrementato la propagazione della conoscenza e ha permesso a chiunque di accedere a
una quantità enorme ed eterogenea di libri creando in questo modo il preambolo per l’odierna
libertà di informazione.
Precedentemente a questa scoperta il solo modo per riuscire a preservare nel tempo le conoscenze
era quello della scrittura a mano; pertanto, possiamo dedurre che il sapere era una risorsa a cui
solo un numero ristretto di persone poteva entrare in contatto, questo per due motivi: nelle società
antiche solo pochi erano capaci di scrivere e, riscrivere un testo, esigeva molto tempo; perciò, i
libri erano pregiati e quasi introvabili.
Tutto ciò è cambiato proprio grazie all’invenzione della stampa.
COME E QUANDO NASCE LA STAMPA
Ricerche recenti suggeriscono che un antenato della stampa si può trovare già nel 3500 a.C., tra le
civiltà persiane e mesopotamiche, in quanto esse utilizzavano dei timbri chiamati sigilli cilindrici.
Questi timbri erano dei cilindri con uno specifico disegno in rilievo su un lato e venivano impiegati
per marcare una serie di simboli su una superficie bidimensionale (principalmente argilla). Per la
prima volta apparirono in Mesopotamia sotto Uruk II ed in seguito questa tecnica venne
sviluppata in maniera più avanzata grazie alla creazione della scrittura cuneiforme. Principalmente i
cilindri venivano impiegati nell’ autenticazione o certificazione di documenti d’argilla. I sigilli
imprimevano un’immagine sull’argilla bagnata grazie all’uso di depressioni sulla superficie del
cilindro, altri fissavano il simbolo su superfici bidimensionali usando delle aree in rilievo.
Le stampe da sigilli cilindrici furono riprodotte su una grande varietà di superfici: tessuti, amuleti,
porte, giare, tavolette d’argilla, balle di materie prime. 3
Sigillo Cilindrico mesopotamico ritraente scena di adorazione di Shmash (Louvre)
STAMPAGGIO E XILOGRAFIA CINESE
Si pensa che l’invenzione della stampa sia arrivata in occidente dall’oriente come accadde anche in
altri casi nella storia della tecnologia; infatti la stampa venne creata e diffusa in Cina già nel VI°
secolo a.C., in forme primitive. Anticamente venivano incisi grandi timbri, impregnati di cinabro
(pigmento vermiglione), che producevano una stampa a caratteri rossi su fondo bianco.
Questa tecnica veniva utilizzata per fare amuleti, talismani, rappresentazioni di buddha, volantini di
propaganda religiosa, sûtra e dhârani (formule magiche buddiste), dai quali i buddisti e taoisti
ricavavano notevoli profitti.
Grazie a questi timbri, durante la dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.), nacque l'idea della xilografia,
prima su tessuto e poi su carta, che altro non è che il semplice sviluppo di questo procedimento,
propagato e reso adeguato a tavolette di legno più grandi. I Cinesi brevettarono un meccanismo di
stampa fondato su tavole lignee, una per ogni pagina. Queste tavole venivano realizzata per mezzo
di intagli ed esportazioni per creare in rilievo gli ideogrammi, ossia i caratteri su cui si basa la
scrittura cinese. Questi venivano incisi al contrario, come se fossero stati visti allo specchio. In
seguito, le matrici venivano cosparse di inchiostro e pressate a mano su un foglio di carta.
La xilografia poteva essere di 2 tipi: quella detta “su legno di punta” e l’altra detta “su legno di filo”,
in base al taglio del tronco longitudinale oppure verticale dal quale era stata ricavata la tavoletta.
Principalmente veniva adoperato il legno di pero, di melo o di giuggiolo.
La problematica di questo tipo di stampa era che le pagine dei libri venivano scolpite una ad una
sulle tavole di legno ma così facendo anche un solo errore durante la preparazione causava il
rifacimento della matrice. Per di più col tempo le tavole diventavano inutilizzabili in quanto si
deformavano a causa del ricorrente utilizzo e successivo lavaggio. 4
La carta venne ideata in epoca Han. In principio veniva realizzata una carta di qualità superiore
con canapa e stracci di cotone e più tardi si utilizzarono anche foglie, alburno o fibre di certi alberi
(mori, olmi, piante del cotone o bambù) per le varietà più comuni.
La pasta vegetale che si veniva a creare veniva poi sminuzzata, lavata con acqua pura e allume per
renderla meno spugnosa, poi veniva cotta, mescolata e passata al macero, pressata, stesa e fatta
seccare dentro dei telai tesi con un setaccio filtrante che la tratteneva per formare un foglio di
30X50 cm circa. Di tanto in tanto si attaccavano i fogli ancora umidi contro le pareti in modo da
farli asciugare. La carta subentrò in maniera molto rapida alla seta e alle lamelle di bambù.
Grazie all’uso della carta il materiale di scrittura divenne meno caro e quindi più conveniente,
eppure a causa delle condizioni politiche e sociali la stampa riuscì a circolare in Cina soltanto nel
VII secolo, durante la dinastia Tang (618-907).
Nel primo periodo di tale dinastia si prese l'abitudine di stampare su carta gli ideogrammi incisi
sulle lastre di pietra. La più antica xilografia su carta di canapa è sicuramente la pergamena
buddhista conosciuta come il “Grande Dharani Sutra dell’Immacolata e della Pura Luce” datato
intorno al 650-670 dC, ritrovata nel 1974 durante uno scavo a Xi'an nello Shaanxi, Cina. Un'altra
xilografia molto antica che è arrivata sino ai giorni nostri è un testo religioso buddhista cinese, il
“Sutra del Diamante”, datata all’anno 868, scoperta in una miniera situata nella Cina nord-
occidentale nel 1907, e ad oggi conservato a Londra alla British Library. Questo Sutra, di qualità
estremamente raffinata, ci permette di comprendere come la Cina avesse già raggiunto in tale
epoca un notevole sviluppo della tecnologia. Oltre a ciò, si può attestare che la stampa sia stata
originata all’interno delle comunità monacali taoiste e buddiste, tanto è vero che i monaci e i preti
si occupavano parallelamente sia di funzioni religiose che di attività commerciali e bancarie.
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S tra del Diamante 868, il testo a stampa più antico del mondo (British Library) 5
Inizialmente i letterati confuciani non erano molto favorevoli alla duplicazione dei testi religiosi ma
col tempo si resero conto che da questo avrebbero potuto trarne profitto; pertanto, fecero
produrre alcune stampe dei “Grandi Classici”. La Biblioteca Nazionale di Parigi ha la fortuna di
custodire il Wenquanming, il piu antico stampaggio su pietra di cui si sia a conoscenza e testo
considerato dagli studiosi cinesi come “l’Imperatore degli stampaggi”; si tratta di un'opera ritmata
che era stata scritta in bella calligrafia dall'imperatore Taizong (627-649) e incisa su pietra quando
lui era ancora in vita. Possiamo datare questo prezioso documento al 654 grazie ad un'annotazione
manoscritta aggiunta alla fine del poema.
Wenquanming (645), imperatore Taizong. (Biblioteca Nazionale di Parigi)
Dalla Cina questo tipo di tecnologia si diffuse nel resto dell’Asia, arrivando in India, Arabia, Egitto,
e nel Medioevo, molto probabilmente anche in Europa, dove dal XIV secolo divenne
consuetudine stampare fantasie elaborate sugli abiti soprattutto per fini religiosi. Quando in
occidente la carta divenne relativamente più facile da reperire, intorno al 1400, il meccanismo
della stampa iniziò ad essere adoperato anche su carte da gioco, oltre che per riproduzioni
artistiche e religiose. Verso il 1420 questo tipo di stampe iniziarono ad essere generate in grande
quantità. Fra le più antiche e note xilografie oggi ancora esistenti prodotte in Europa c’è quella
della Madonna del Fuoco di Forlì, conosciuta soprattutto per motivi religiosi. 6
STAMPA A CARATTERI MOBILI IN CINA
In seguito, la stampa progredì grazie all’invenzione dei caratteri mobili di argilla cotta di Bi Sheng
(990-1051), scienziato e uomo di stato nel periodo Qingli, della dinastia dei Song settentrionali,
ossia negli anni 1041-1048. Bi Sheng fu il primo inventore mondiale della stampa a caratteri
mobili, 400 anni prima del tedesco Gutenberg. Il procedimento consisteva nella creazione di
stampi, uno per ogni singolo carattere che veniva scritto a rovescio, poi venivano scelti e sistemati
in ordine su un apposito supporto per formare le frasi desiderate ed infine inchiostrati e pressati. Il
nome “mobili&rdq
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