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SOCIOLOGIA

• qual è la natura dell’individualità?

• come agisce l’individuo nel contesto sociale? TEORIE

• come e perchè cambiano le società? SOCIALI

• urbanizzazione e industrializzazione fanno si che di

la sociologia nasca come scienza? igiene

• qual è il fondamento dell’ordine sociale?

la sociologia è lo studio scientifico della società e del comportamento sociale

> analizza il modo in cui gli individui agiscono e reagiscono gli uni con gli altri, influenzandosi

reciprocamente attraverso l’interazione sociale

QUINDI è una scienza che si occupa delle relazioni sociali, delle istituzioni, delle strutture e dei processi di

cambiamento che caratterizzano la vita collettiva

- il sociologo osserva la realtà attraverso una prospettiva sociologica = con “lenti differenti”, che permettono

di non accettare il dato per scontato del senso comune

significa:

1. guardare il proprio ambiente familiare o quotidiano come se fosse la prima volta

2. mettere in dubbio ciò che appare ovvio

3. comprendere ciò che si nasconde dietro le cose che di solito si danno per scontate

la realtà sociale è costituita da molti strati di significato interagenti

> il compito del sociologo è studiare, comprendere e interpretare questi strati per cogliere i meccanismi

che regolano la vita sociale

L’IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA (Wright Mills, 1959)

Wright Mills introduce il concetto di immaginazione sociologica, ossia la capacità di:

• porre domande difficili invece di accettare risposte stereotipate

• collegare esperienze personali e contesto sociale

• trasformare problemi individuali in questioni universali

l’immaginazione sociologica consente di comprendere che i vissuti personali non sono solo effetti di scelte

individuali, ma riflessi di processi e strutture sociali più ampi

INDIVIDUO, STRUTTURA e SOCIETÀ

INDIVIDUO + STRUTTURA = SOCIETÀ

la società nasce dall’intreccio tra:

> l’individuo, che agisce e interagisce con gli altri attraverso l’interazione sociale, contribuisce al

cambiamento delle strutture MA al tempo stesso ne è condizionato

> la struttura (organizzazione stabile delle interazioni sociali; regolano le interazioni sociali) compone di:

⟶si

- GERARCHIA: sistema di posizioni sociali ordinate dall’alto verso il basso

- ISTITUZIONI: sistemi consolidati che formalizzano e regolano norme, valori e pratiche sociali

(famiglia, scuola, università, matrimonio, Stato)

esempio

- il matrimonio è un’istituzione perchè garantisce la riproduzione sociale e definisce ruoli e norme condivise

- l’individuo conserva libertà di scelta (sposarsi o meno), ma questa decisione avviene entro un quadro

istituzionale e culturale preciso

QUINDI le relazioni tra gli individui e le organizzazioni sociali (gerarchie e istituzioni) si intrecciano e formano

la società

ogni individuo vive all’interno di molteplici contesti e di reti sociali (individui connessi tra di loro in modi

diversi)

> il contesto è essenziale per comprendere la realtà sociale: un comportamento acquista significato solo

se analizzato nel contesto in cui si manifesta

ORIGINI DELLA SOCIOLOGIA

la sociologia nacque nel XIX secolo come risposta ai grandi cambiamenti sociali dell’epoca:

• INDUSTRIALIZZAZIONE crescita delle fabbriche e del lavoro operaio

• URBANIZZAZIONE sviluppo e concentrazione della popolazione nelle città

questi mutamenti spinsero gli studiosi a interrogarsi su come l’individuo reagisse alle trasformazioni sociali e

collettive

> cosi nasce la SOCIOLOGIA = STUDIO SCIENTIFICO DELLA SOCIETÀ

la sociologia può essere vista come una mappa che ci aiuta a leggere, comprendere e orientarci nella realtà

sociale

costruisce una visione del mondo sociale

⟶ individua le cause dei fenomeni collettivi

⟶ rintraccia i meccanismi sociali (automatismi che si ripetono producendo effetti simili nel tempo)

⟶ mette in relazione storia e sociologia, riconoscendo che ogni pensiero sociale nasce e si sviluppa in un

⟶ preciso contesto storico

nel 1887, Durkheim ottenne la prima cattedra di scienze sociali a Bordeaux e nel 1889 fondò la prima rivista

europea di sociologia (L’Année Sociologique)

da allora la sociologia venne riconosciuta ufficialmente come scienza sociale autonoma

⟶ AUGUSTE COMTE (1798 - 1857)

il termine sociologia fu introdotto nel 1839 dal filosofo francese Auguste Comte (padre

della sociologia)

egli distingueva due dimensioni fondamentali:

• STATICA SOCIALE (ordine sociale) studio della società in un determinato momento

• DINAMICA SOCIALE (progresso) studio dei processi di cambiamento e

trasformazione sociale

- idealizzò il neologismo SOCIOLOGIA (locuzione: socios & logos) sostituendo il termine FISICA SOCIALE

- secondo lui la sociologia deve avere un metodo di studio della società simile a quello delle scienze naturali

ci parla della legge dei tre stadi:

1. STADIO TEOLOGICO: gli eventi vengono spiegati attraverso le divinità (inizialmente era la religione che

permetteva di spiegare ciò che accadeva nella società e in questo scenario prevalgono i sacerdoti)

2. STADIO METAFISICO: gli eventi vengono spiegati tramite entità astratte - natura, ragione, essenza (in

questo stadio venne messo in doppio il divino e vi fu il passaggio alla secolarizzazione dove tutto è legato

al pensiero, in questo scenario prevalgono i filosofi)

3. STADIO SCIENTIFICO: conoscenza scientifica dei fenomeni (in questo stadio la sociologia diventa

scienza perché si utilizza il metodo scientifico per spiegare cosa accade in società, in questo scenario

prevalgono gli scienziati)

KARL MARX (1818 - 1883) padre del comunismo

Marx fu un filosofo, economista e sociologo tedesco, considerato il fondatore del

pensiero socialista e comunista moderno

> nella celebre apertura del Manifesto del Partito Comunista (1848) scrive: “Uno

spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del comunismo”

contesto storico

Marx visse durante la Rivoluzione Industriale, un periodo caratterizzato da:

• lo sviluppo di un’economia basata sull’industria

• il trasferimento della popolazione dalle campagne alle città

• il passaggio dalle monarchie alle democrazie

• la trasformazione del ruolo della religione nella società

il nuovo sistema economico produceva un surplus economico = una quantità di beni superiore a quella

necessaria per soddisfare i bisogni primari

il suo collaboratore Friedrich Engels studiò da vicino le condizioni della classe operaia, scoprendo anche

situazioni drammatiche come l’uso di oppio liquido per far dormire i bambini o per farli resistere alla fame

(pratica che creava dipendenza fin dall’infanzia)

IL CONCETTO DI MODO DI PRODUZIONE

il modo di produzione è, per Marx, l’insieme di:

• forze produttive la capacità produttiva di una società = strumenti, tecniche e conoscenze usate per

produrre beni

• rapporti sociali di produzione le relazioni tra le persone che permettono di produrre, ma che generano

anche disuguaglianza

Marx individua nella dimensione economica la struttura di ogni società essa determina tutte le altre forme

sociali, politiche e culturali, che costituiscono la sovrastruttura

I PRINCIPALI MODI DI PRODUZIONE

1. società antiche basate sulla schiavitù, dove gli schiavi producevano gratuitamente

2. feudalesimo società agricola dominata da pochi proprietari terrieri

3. capitalismo economia fondata sul libero mercato e sulla proprietà privata dei mezzi di produzione

SOCIETÀ PRE - CAPITALISTA

M (merce di uso) D (denaro) M (merce di vendita)

⟶ ⟶

SOCIETÀ CAPITALISTA

D (denaro) M (merce) D (plus denaro = plus valore dato da un plus lavoro)

⟶ ⟶

Marx afferma che la società si divide in classi = gruppi formati da persone che condividono gli stessi

interessi economici sulla base della loro relazione con i mezzi di produzione

- nel capitalismo si contrappongono due classi sociali:

• borghesia proprietaria dei mezzi di produzione

• proletariato (operai) possiede solo la forza lavoro

IL CONFLITTO TRA LE CLASSI

il rapporto tra borghesia e proletariato è conflittuale: i borghesi sfruttano i proletari, pagandoli meno del

valore reale del loro lavoro

> la differenza tra ciò che l’operaio produce e ciò che riceve come salario è chiamata plus valore ed è la

fonte del profitto capitalistico

> ripetendo le stesse mansioni, l’operaio perde il senso del proprio lavoro e si aliena (= si estrania da ciò

che produce e da se stesso, diventando un semplice ingranaggio del sistema produttivo)

esempio: i social possono essere visti come una forma di alienazione, perché mostrano una realtà

⟶ virtuale distorta e separata dalla nostra identità reale

> questa condizione di sfruttamento e disuguaglianza porta alla lotta di classe, nella quale i proletari

cercano di rovesciare il sistema capitalistico per creare una società socialista

LA TEORIA DEL CONFLITTO

Marx è considerato il padre della teoria del conflitto, secondo cui il conflitto è una parte costante e

necessaria della vita sociale

> la causa del conflitto è la disuguaglianza esistente all’interno dell’ordine sociale: alcuni gruppi

detengono più potere e risorse, mentre altri ne hanno meno

INFRASTRUTTURA e SOVRASTRUTTURA DELLA SOCIETÀ

Marx analizza la società come un insieme formato da due componenti:

• Infrastruttura (economia): è la base economica della società, costituita dai mezzi di produzione

(fabbriche) e dai rapporti di produzione (= relazioni tra chi possiede i mezzi di produzione - capitalisti- e

chi lavora per loro - operai)

• Sovrastruttura (cultura): è l’insieme di istituzioni e ideologie che si sviluppano sulla base dell’economia

ÉMILE DURKHEIM (1858 - 1917)

figlio di rabbino ebreo - considerato anche un protofemminista (difese il diritto di voto alle

donne e le suffragette)

- si chiede come la società riesca a mantenere l’ordine e la coesione anche in presenza di

cambiamenti (in quel periodo ci fu l’urbanizzazione che modificò gli assetti della società)

> Durkheim è prosociale: per lui è la società a imporre comportamenti agli individui

> non spiega i fenomeni sociali con la psicologia o con le scelte individuali, ma “spiega

il sociale con il sociale”

FATTO SOCIALE

- analizza il fatto sociale = insieme di norme/leggi che influenzano il comportamento degli individui

> gli individui subiscono i fatti sociali dall’esterno, ma allo stesso tempo li interiorizzano, contribuendo

all’ordine sociale nasce la coscienza collettiva = credenze e sentimenti comuni che si impongono

agli individui e li orientano verso la cooperazione e l’ordine

SOLIDARIETÀ SOCIALE

Durkheim spiega la coesione delle società attraverso due tipi di solidarietà:

1. solidarietà meccanica: - tipica delle società primitive

- basata su una forte coscienza collettiva e su esperienze comuni

- gli individui sono simili e uniti dal gruppo (es. tribù)

2. solidarietà organica: - tipica delle società moderne

- la coesione deriva dalla divisione del lavoro: ognuno ha un ruolo diverso, ma

necessario al funzionamento del tutto

- la società è vista come un organismo, dove ogni parte ha una funzione

TEORIA FUNZIONALISTA

Durkheim fonda la teoria funzionalista: ogni parte della società svolge una funzione necessaria per

mantenere l’equilibrio e l’ordine sociale

RELIGIONE e SOCIETÀ

studia il toteismo, in cui un totem (oggetto, animale o pianta) rappresenta Dio e la società

- nella sua opera “Le forme elementari della vita religiosa” (1912) distingue:

> sacro ciò che è separato, rispettato, collettivo

> profano ciò che è quotidiano, individuale

la religione unisce gli individui in una comunità morale e solidale

IL SUICIDIO

Durkheim analizza il suicidio come fatto sociale, non come scelta individuale; è dovuto dalla società

tipi di suicidio

1. egoistico: quando l’individuo è poco integrato nella società e si isola

2. altruistico: quando l’individuo è troppo legato al gruppo e perde la propria individualità

3. anomico: quando le norme vengono meno e l’individuo non riesce ad adattarsi ai mutamenti

> concetto di ANOMIA: dal greco anomos, “senza norme”; mancanza di regole sociali e morali che

orientino i comportamenti (caratteristica delle società moderne, dove il

rapido cambiamento può far perdere i riferimenti)

> questo porta alla DEVIANZA: l’individuo diventa deviante quando non accetta più il fatto sociale

(= regole)

4. fatalistico: quando c’è un eccesso di regole e controllo sociale; l’individuo sente di non poter cambiare

nulla MAX WEBER (1864 - 1920)

Weber fu un conservatore liberale teorizzò l’autocrazia (potere concentrato in un solo

individuo) e si oppose al razzismo, sostenendo che la razza non determina il

comportamento umano

> Weber studia Marx e ne condivide l’interesse per le origini del capitalismo, ma ne

rifiuta la spiegazione puramente economica e materialista

nel 1904 scrive “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo”, con la quale cerca di

comprendere il trionfo del capitalismo a partire dalle motivazioni dei comportamenti individuali

> ETICA: insieme di norme di comportamento che riflettono determinati valori

morali e spirituali Weber cerca di capire come certe eticità religiose abbiano

contribuito a plasmare la mentalità economica moderna

secondo Weber, il protestantesimo (soprattutto il calvinismo) promuoveva valori come la disciplina, l’etica del

lavoro e il risparmio, favorendo cosi lo sviluppo del capitalismo moderno

per i calvinisti, la salvezza o la dannazione sono predestinate da Dio (= PREDESTINAZIONE):

⟶ l’uomo non può influire sul proprio destino MA i fedeli cercavano segni della grazia divina nella

vita quotidiana (il successo nel lavoro e la condotta morale rigorosa erano interpretati come segni di

benevolenza divina)

QUINDI l’etica del lavoro diventa un dovere religioso: lavorare intensamente e con disciplina è un modo per

servire Dio

> l’ascesi (= rinuncia ai piaceri e al consumo eccessivo) porta al risparmio e all’accumulazione del capitale

che, reinvestito in modo produttivo, alimenta il sistema capitalistico

- elabora una sociologia comprendente (getta le basi per la teoria dell’interazionismo simbolico), in cui

l’oggetto di studio è l’individuo stesso e il significato che attribuisce alle proprie azioni

> diversamente da Durkheim, che analizzava i fatti sociali come cose esterne, Weber cerca di

comprendere dall’interno i comportamenti umani

nella società moderna, Weber osserva un processo di razionalizzazione: gli individui agiscono secondo

logiche di calcolo, efficienza e regole formali

questo porta al disincanto del mondo = alla perdita dei valori religiosi e tradizionali

⟶ la conseguenza è la nascita della burocrazia, modello di organizzazione preciso e razionale che struttura

⟶ la società attraverso regole universali e impersonali

IL TIPO IDEALE

per studiare la realtà sociale (= comportamento degli individui), Weber utilizza il concetto di tipo ideale

• tipo ideale: - modello che idealizza un fenomeno per poterlo analizzare meglio

- è una riduzione della complessità della realtà sociale che osserviamo

- è una “mappa” costruita per comprendere le somiglianze e le differenze di un comportamento

o fenomeno

- non è la realtà vera e propria, ma un concetto limite con cui la realtà viene confrontata per

essere interpretata meglio

ideal - tipi di azione sociale

1. azione non razionale agire affettivo (dettato dalle emozioni); agire tradizionale (basato sull’abitudine)

2. azione razionale rispetto al valore (l’individuo agisce secondo un valore etico o morale - es. donatore

di sangue); rispetto allo scopo (l’individuo agisce perseguendo un fine preciso e calcolato)

STRATIFICAZIONE SOCIALE

secondo Weber, la società si differenzia in 3 dimensioni:

1. classe: dimensione economica (riprende Marx, ma considera anche la posizione nel mercato, non solo la

proprietà dei mezzi di produzione)

2. status: prestigio sociale, onore, stile di vita e tolleranza ricevuta

3. partito: affiliazione politica; gruppi di individui che cooperano per obiettivi e interessi comuni

Weber studia il potere = capacità di un individuo o di un gruppo di fare valere la propria volontà all’interno di

una relazione sociale, anche contro la resistenza altrui

> il potere è diverso dall’autorità e dalla forza il potere legittimo nasce dal riconoscimento volontario

da parte degli individui

tre forme di potere legittimo

1. tradizionale: basato sul carattere sacro delle tradizioni (es. monarchie)

2. carismatico: fondato sulle qualità eroiche o eccezionali di un capo (es. dittatori)

3. legale - razionale: basato su leggi e regole formali, tipico della burocrazia moderna, dove la legittimità

deriva dal rispetto delle norme

lo Stato, secondo Weber, esige per sé il monopolio legittimo della forza fisica per mantenere l’ordine

⟶ GEORGE SIMMEL (1858 - 1918)

è un sociologo contemporaneo, filosofo e intellettuale tedesco, appartenente a una

comunit&agr

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marta.gallo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Alietti Alfredo.
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