UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
Dipartimento di Ingegneria industriale
Corso di Laurea Magistrale in Electrical Engineering
INDUSTRIAL PLASMA TECHNOLOGIES
Open Questions
Studente: Luca Marchese
Anno Accademico: 2024–2025
Sartori E. Cordaro L.
Docenti:
Contents
1 Q1 – Definisci la distribuzione Maxwelliana e il suo uso; descrivi le principali quantità
macroscopiche ottenibili per media. 3
2 Q2 – Equazioni di continuità e del momento: definisci i termini nelle due equazioni di
conservazione. 4
3 Q3 – Equazione del momento: definisci l’equazione del momento semplificata e ricava il
fattore di Boltzmann per elettroni non magnetizzati. 5
4 Q4 – Definizione di plasma: fornisci i criteri quantitativi e ricava in particolare la
lunghezza di Debye. 6
5 Q5 – Definizione di plasma: fornisci i criteri quantitativi e ricava in particolare la
frequenza di plasma. 7
6 Q6 – Formazione della sheath: meccanismi di perdita di elettroni e ioni; discuti qualitati-
vamente il criterio di Bohm alla sheath edge. 8
7 Q7 – Formazione della sheath: ricava la tensione di sheath in condizioni floating e la
caratteristica corrente-tensione (sonda di Langmuir) come somma di corrente ionica ed
elettronica. 9
8 Q8 – Collisioni tra particelle: collisioni elastiche e anelastiche; eccitazione di atomi,
eccitazione e dissociazione di molecole, ionizzazione da impatto elettronico con esempi
di bilancio energetico; urti elastici con energia trasferibile. 10
9 Q9 – Collisioni: concetto di sezione d’urto e di coefficiente di rate; media su distribuzione
Maxwelliana. 11
Q10 – Interazioni particella-superficie (bassa energia): adsorbimento, desorbimento,
10 pressione di vapore; accomodamento energetico; chemiadsorbimento ed effetti catalitici
(PES). 12
11 Q11 – Interazioni particella-superficie: energia intermedia (neutralizzazione, SEE indotta
da ioni); alta energia (impiantazione e sputtering). 13
12 Q12 – Equilibrio della scarica: ruolo della potenza assorbita; costo energetico effettivo
per la formazione di una coppia elettrone-ione. 14
13 Q13 – Equilibrio della scarica: ruolo della frazione di perdita; meccanismo di confina-
mento elettronico con magneti a cusp. 14
14 Q14 – Equilibrio della scarica: ruolo della pressione e della dimensione caratteristica del
T
plasma nel determinare . 15
e
15 Q15 – Diffusione e trasporto: definisci mobilità e diffusione; condizione ambipolare e
ricava il coefficiente di diffusione ambipolare. 16
16 Q16 – Diffusione attraverso linee di campo: discuti (eventualmente ricava) la velocità
×
E B
fluida perpendicolare e i termini di drift e diamagnetico; spiega fisicamente questi
termini. 17
17 Q17 – Scariche DC: descrivi il regime di Townsend e il regime glow. 17
1
18 Q18 – Scariche DC: descrivi il regime di Townsend e il regime arco. 18
19 Q19 – Scariche AC: conducibilità complessa, scariche capacitive, meccanismi di riscalda-
mento nelle scariche capacitive. 19
20 Q20 – Scariche AC: frequenze caratteristiche e , scariche induttive, skin depth e
ω ω
pe ce
potenza assorbita. 19
2
1 Q1 – Definisci la distribuzione Maxwelliana e il suo uso; descrivi le
principali quantità macroscopiche ottenibili per media.
Inquadramento
Per molti plasmi a bassa temperatura (specie gli ioni, e spesso anche i neutrali) è ragionevole
assumere una distribuzione di velocità Maxwelliana, cioè il risultato di un equilibrio statistico
mantenuto da collisioni frequenti che randomizzano la velocità. Per gli elettroni, invece, l’ipotesi
Maxwelliana può fallire quando l’energia viene iniettata selettivamente (RF, microonde, campi
EEDF
oscillanti) o quando le perdite alle pareti “tagliano” la distribuzione: in quel caso si parla di
non Maxwelliana.
Distribuzione Maxwelliana
In 3D: 3/2 2
mv
m −
( ) =
f n exp
v T T
2πk 2k
B B
n m T k
densità numerica; massa; temperatura; costante di Boltzmann;
Significato dei simboli: B
∥ ∥
=
v .
v 12 2
=
E mv
La distribuzione in energia cinetica (utile per collisioni con soglia) è ricavabile e
mette in evidenza che la “coda” ad alta energia è esponenzialmente rara ma spesso determinante
per processi inelastici.
Momenti e quantità macroscopiche f
Le grandezze fluidodinamiche si ottengono come momenti di :
1
Z Z
3 3
= = v
n f d v, f d
u v
n
1 3
Z 2 3
− ⟨ ⟩
= ( ) =
p m f d v, E k T
v u B
3 2
p
dove è la pressione scalare (ipotesi isotropa).
Flusso a parete
Per una Maxwelliana isotropa, il flusso di particelle verso una superficie è:
1
Γ ⟨ ⟩
= n v
4
q T
8k
⟨ ⟩ =
v
con per Maxwelliana. Il fattore 1/4 nasce dall’integrazione angolare sulle velocità
B
πm
dirette verso la parete.
Perché serve nel corso
• il flusso a parete entra nei bilanci (loss fraction, potenza persa, tempi di
Trasporto e perdite:
confinamento). ⟨ ⟩ f
• i rate coefficient richiedono la media su (domanda 9).
Collisioni: σv
• la corrente elettronica in sonda nasce da elettroni Maxwelliani (domanda 7).
Sheath/sonde: 3
Cose che il prof può chiedere
• Quando e perché gli elettroni non sono Maxwelliani? Come cambia un rate di ionizzazione se
cambia la coda?
• Come giustifichi fisicamente il fattore 1/4 nel flusso a parete?
• Differenza tra temperatura (parametro statistico) e temperatura del gas nei plasmi non termici
≫ T
(T ).
e g
2 Q2 – Equazioni di continuità e del momento: definisci i termini nelle
due equazioni di conservazione.
Inquadramento
Le equazioni di continuità e del momento sono le leggi di conservazione scritte in forma fluida
(momenti dell’equazione cinetica di Boltzmann). Nel plasma industriale sono utili per collegare:
n, p
densità velocità media campi pressione e collisioni con neutrali (attrito).
u, E, B,
Equazione di continuità
s:
Per una specie ∂n s ∇ ·
+ ( ) =
n S
u
s s s
∂t +
n S
densità; velocità media; sorgente volumetrica (ionizzazione , ricombinazione
Simboli: u
s s s
− , dissociazione, produzione a parete, ecc.).
+ =
variazione locale divergenza del flusso produzione netta. In stazionario:
Interpretazione:
∇ · ( ) =
n S .
u
s s s
Equazione del momento
∂u s Π
· ∇ × − ∇ − ∇ · − −
+ = ( + ) ( )
m n q n p m n
u u E u B u u
ν
s s s s s s s s s s s m,s s g
∂t | {z }
attrito con gas
Significato dei termini:
• variazione temporale e convettiva della quantità di moto.
Inerzia: ×
q n q n
• accelera lungo curva la traiettoria.
Forza elettromagnetica: E E; u B
s s s s
−∇ p
• spinge da zone di alta a bassa pressione.
Pressione: s Π
−∇ ·
• (spesso trascurata nelle semplificazioni base).
Tensione viscosa: s
• termine di attrito con frequenza .
Collisioni (momentum transfer): ν
m
Regimi tipici
• spesso inerzia trascurabile nel bulk (massa piccola), ma non sempre in RF ad alta
Elettroni:
frequenza; governa conducibilità.
ν
m
• inerzia importante in sheath e accelerazione verso pareti; nel bulk possono essere più
Ioni:
collisivi. 4
Collegamenti
Queste equazioni sono la base per: −∇ −
p en
• Relazione di Boltzmann (Q3) come bilancio tra e E.
e e
• Mobilità/diffusione (Q15) e drifts (Q16) includendo o trascurando termini.
• Conducibilità complessa (Q19) inserendo la forzante oscillante e .
ν
m
3 Q3 – Equazione del momento: definisci l’equazione del momento
semplificata e ricava il fattore di Boltzmann per elettroni non magne-
tizzati.
Obiettivo
Partendo dall’equazione del momento elettronica, in condizioni adatte, si ottiene una relazione
n relazione di Boltzmann.
chiusa tra densità elettronica e potenziale elettrico la È un risultato
ϕ:
e
centrale perché collega campi, distribuzione di carica, Debye screening e sheath.
Equazione del momento semplificata (elettroni non magnetizzati)
Parto da:
∂u e · ∇ − − ∇ −
+ =
m n en p m n
u u E u
ν
e e e e e e e e m,e e
∂t
Per ottenere la Boltzmann relation si assumono:
• regime quasi stazionario nel bulk (inerzia trascurabile),
• corrente elettronica piccola (o, equivalentemente, trasporto dominato dall’equilibrio pressione–
campo), isotermi
• elettroni (T circa costante spazialmente nel bulk considerato),
e B
• elettroni non magnetizzati (oppure campo trascurabile per la direzione considerata).
Allora: − − ∇
= en p
0 E
e e
Chiusura con pressione ideale
=
p n k T
Assumo :
e e e
B − − ∇
= en k T n
0 E
e e e
B
−∇
=
Con E ϕ: ∇ e
n e
∇ ∇ ⇒ ∇
= =
k T n en ϕ ϕ
e e e
B n k T
e e
B
Integro: −
( )
e ϕ ϕ
0
( ) =
n n exp
ϕ
e e0 k T
e
B
Spesso si scrive:
eϕ
=
n n exp
e 0 k T
e
B
n
assorbendo in .
ϕ
0 0 5
Significato fisico
Gli elettroni (leggeri e mobili) si redistribuiscono quasi istantaneamente per bilanciare la forza
elettrica con la “spinta” di pressione: una variazione di potenziale viene schermata tramite
∆ϕ
variazione di densità elettronica. La dipendenza esponenziale implica che anche piccoli
k T n
(dell’ordine di /e) producono variazioni significative di .
e e
B
Limiti di validità (domanda tipica)
Non vale se: nk T),
• EEDF fortemente non Maxwelliana (pressione non è B
• forti correnti o gradienti (il termine di attrito e/o inerzia non è trascurabile),
T
• non uniforme,
e
• forte magnetizzazione con anisotropia di trasporto.
Collegamenti
( )
n
• Inserendo in Poisson si ricava Debye length (Q4).
ϕ
e
In sheath la Boltzmann relation spesso descrive gli elettroni, mentre gli ioni richiedono dinamica
• (Q6–Q7).
Q4 – Definizione di plasma: fornisci i criteri quantitativi e ricava in
4 particolare la lunghezza di Debye.
Criteri quantitativi per definire un plasma
plasma
Un gas ionizzato è detto quando presenta comportamento collettivo e schermaggio elettro-
statico. I criteri quantitativi classici sono:
∑
≈
n Z n
1. (la densità di carica netta è piccola fuori da sheath/strati
Quasi-neutralità nel bulk: e s i,s
s
sottili). ≫
L
2. (così il bulk è schermato e quasi
Dimensione caratteristica grande rispetto a Debye: λ D
neutro). 4π 3
≫ =
N N n
3. 1, con (validità del trattamento
Molte particelle in una sfera di Debye: λ
e
D D D
3
continuo/medio). ⇒
Poisson + relazione di Boltzmann schermaggio
Considero una piccola perturbazione di potenziale generata da una carica test. Poisson:
ϕ
ρ
2
∇ − −
= = ( )
e n n
,
ϕ ρ e
i
ε 0
≃ n
Assumo ioni quasi uniformi (n ) e elettroni Boltzmann:
0
i
eϕ
=
n n exp
e 0 k T
e
B
eϕ ≪
Per 1 linearizzo:
k T
e
B 2
eϕ n eϕ n e
0 0
≃ ⇒ ≃ − − −
+ =
n n e n n
1 ρ ϕ
e 0 0 0
k T k T k T
e e e
B B B
6
Inserendo in Poisson: 2
n e
1 0
2
∇ =
ϕ ϕ
k T
ε e
0 B
Definisco: s k T
ε e
0 B
=
λ D 2
n e
0
e ottengo: ϕ
2
∇ =
ϕ 2
λ D
La soluzione per una carica puntiforme è di tipo Yukawa:
− r/&
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