Estratto del documento

Senza titolo

venerdì 8 agosto 2025 09:14

A.

Presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe:

-Ossessioni: Pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti come intrusivi e indesiderati,

che causano ansia o disagio marcati.

-Compulsioni: Comportamenti ripetitivi (es. lavarsi le mani, controllare) o azioni mentali (es. contare,

pregare) messi in atto per ridurre l’ansia legata alle ossessioni o prevenire eventi temuti. L'individuo

si sente spinto a compiere le compulsioni in maniera rigida.

B.

Le ossessioni/compulsioni richiedono >1 ora al giorno o causano compromissione clinicamente

significativa della vita sociale, lavorativa o personale.

C.

Esclusione di altre cause: I sintomi non sono attribuibili a effetti fisiologici di sostanze, condizioni

mediche o altri disturbi mentali.

Nei bambini:

• Possono cercare di ignorare o sopprimere ossessioni e compulsioni, soprattutto in luoghi

pubblici o davanti ai coetanei.

• Possono non rendersi conto dell’irrazionalità dei loro pensieri, oppure non avere alcuna

consapevolezza di essi.

• Le ossessioni più frequenti riguardano ordine, pulizia e simmetria.

• Tra i 2 e gli 8 anni, piccole compulsioni o rituali transitori possono rientrare nella norma

evolutiva.

• Tra i 7 e gli 11 anni, quando il gioco implica il rispetto di regole, un’ansia legata alla loro

violazione può essere considerata normativa.

Il contenuto delle ossessioni è spesso centrato su pensieri intrusivi legati alla colpa ad esempio di

fare male a qualcuno… e responsabilità

La persona può sentirsi eccessivamente responsabile per eventi negativi, anche se non li ha causati o

se la probabilità di averli causati è minima.

Queste elucubrazioni spingono a mettere in atto compulsioni per cercare di “riparare” o prevenire il

danno percepito.

Temi ossessivi

Categoria di Esempio di pensiero Compulsioni tipiche associate

ossessione intrusivo

Contaminazione “Se tocco quella maniglia, Lavaggi ripetuti delle mani, uso eccessivo di

potrei ammalarmi” disinfettanti, evitamento di oggetti/luoghi

Dubbio e “Ho chiuso il gas? E se la Controllare più volte porte, fornelli, luci; chiedere

controllo casa esplodesse?” rassicurazioni ad altri

Ordine / “I libri devono essere Riordinare oggetti, allinearli, contare fino a un

simmetria / perfettamente allineati” numero preciso

precisione

Aggressive / di “E se spingessi qualcuno Evitare situazioni potenzialmente pericolose,

danno dalle scale?” pregare o ripetere frasi per “neutralizzare”

Sessuali Immagini sessuali Evitare contatto con le persone coinvolte, rituali

domande alta priorità Pagina 1

Sessuali Immagini sessuali Evitare contatto con le persone coinvolte, rituali

indesiderate verso persone mentali per allontanare i pensieri

specifiche

Religiose / morali “Potrei aver bestemmiato Pregare ripetutamente, confessioni frequenti,

(scrupolosità) senza accorgermene” evitare luoghi o parole “a rischio”

Somatiche “Il mio cuore batte strano, Monitoraggio ripetuto del corpo (misurare il

potrei morire” polso, respirare in un certo modo), richieste di

visite mediche

Superstiziose / “Se non conto fino a 7, Ripetere numeri o frasi, toccare oggetti in un

magiche succederà una tragedia” certo ordine, evitare numeri “sfortunati”

OSSESSIONE: pensiero circolare che viene perpetuato, con forme diverse (dubbio, paura, impulso,

immagine e pensiero)

RUMINAZIONE: tentativo di “risolvere” l’ossessione creatasi per via del pensiero stesso --> la

compulsione è successiva alla ruminazione.

COMPULSIONE VS. STEREOTIPIA: compulsione è intenzionale non involontaria (rispetto alla

stereotipia). Anche se il soggetto non vorrebbe agire la compulsione, cede.

Ciclo del DOC

1. Pensiero ossessivo (ossessione)

• Intrusivo, ricorrente, disturbante.

• Non è voluto: arriva “da solo” e genera ansia o disagio.

• Esempi:

○ “E se non ho chiuso il gas e la casa esplode?”

○ “Potrei contaminare qualcuno con i miei germi”

○ “Potrei fare del male a qualcuno”

2. Ansia (angoscia anticipatoria)

• Il pensiero ossessivo scatena una forte attivazione emotiva.

• L’individuo non riesce a ignorarlo o distrarsi.

• L’ansia cresce finché non si mette in atto un comportamento per ridurla.

3. Comportamento compulsivo (compulsione)

• Azione ripetitiva e rigida per ridurre l’ansia o prevenire un evento temuto.

• Può essere osservabile (es. lavarsi le mani, controllare, ordinare) o mentale (es. ripetere

formule, pregare, contare).

• Riduce temporaneamente l’ansia → rinforzo negativo.

4. Sollievo temporaneo

• Dopo la compulsione, l’ansia diminuisce ma solo per poco tempo.

• La persona sente che il pensiero è “sotto controllo”, ma non risolto.

• Questo rinforza il comportamento compulsivo: la prossima volta che arriva l’ossessione, lo

ripeterà → si entra nel circolo vizioso.

Doc o Addiction domande alta priorità Pagina 2

Da una parte si parla di craving dall'altra di compulsione= impulso irrefrenabile

Cosa si intende per trauma:

Qualsiasi esperienza traumatica è un evento che provoca una paura intensa, un senso di impotenza,

dissociazione, confusione o altri sentimenti molto forti, al punto da influenzare negativamente e a

lungo termine il modo di pensare, comportarsi e funzionare di una persona.

Gli eventi traumatici possono derivare da azioni umane, come stupro, guerra o incidenti industriali,

oppure da cause naturali, come terremoti.

Esempi concreti sono le ACES: adverse childhood experiences, ossia un'ampia gamma di eventi che

possono riflettere minacce fisiche o psicologiche alla sicurezza, nonché la privazione dei bisogni di

base, delle risorse essenziali o dell'assistenza necessaria ai minori per prosperare e raggiungere uno

sviluppo sano.

Esempi comuni di ACEs

1. Maltrattamenti

• Abuso fisico (es. essere picchiati o feriti intenzionalmente)

• Abuso emotivo/psicologico (es. insulti, umiliazioni, minacce costanti)

• Abuso sessuale (es. contatti o atti sessuali imposti da adulti o coetanei più grandi)

2. Negligenza

• Negligenza fisica (es. non ricevere cure mediche, cibo, vestiti, protezione)

• Negligenza emotiva (es. mancanza di affetto, supporto, attenzione da parte dei caregiver)

3. Disfunzioni familiari

• Violenza domestica (assistere a litigi o aggressioni tra genitori/caregiver)

• Dipendenza di un genitore (alcol, droghe, gioco d’azzardo)

• Malattia mentale di un genitore (es. depressione, disturbo bipolare, schizofrenia)

• Genitore incarcerato

• Separazione o divorzio conflittuale dei genitori

Altri ACEs riconosciuti in modelli più recenti (ACEs espansi)

• Povertà

• Discriminazione etnica

• Bullismo persistente

• Esperienze di migrazione

• Morte improvvisa di una figura significativa

• Esperienze precoci di istituzionalizzazione o affidamento

domande alta priorità Pagina 3

Disturbo Acuto da Stress (DAS)

A. Esposizione:

• La persona è stata esposta, direttamente o indirettamente, a un evento traumatico entro il

mese precedente.

B. Sintomi (da 3 giorni a 1 mese dopo l’evento):

Deve manifestare almeno 9 tra i seguenti:

• Ricordi ricorrenti, intrusivi e incontrollabili dell’evento traumatico.

• Incubi ricorrenti legati all’evento.

• Sensazione che l’evento traumatico si ripeta.

• Forte stress psicologico o fisico quando si viene ricordati dell’evento (ad esempio entrando in

luoghi o sentendo suoni simili a quelli dell’evento).

• Incapacità persistente di provare emozioni positive (come felicità, soddisfazione o affetto).

• Alterazione della percezione della realtà (es. stordimento, sensazione che il tempo rallenti).

• Perdita del ricordo di una parte importante dell’evento traumatico.

• Sforzi per evitare pensieri, sentimenti o ricordi legati all’evento.

• Tentativi di evitare persone, luoghi, conversazioni, attività, oggetti o situazioni che ricordano

l’evento.

• Disturbi del sonno.

• Irritabilità o scoppi d’ira.

• Ipervigilanza, cioè eccessiva attenzione ai possibili pericoli.

• Difficoltà di concentrazione.

• Reazioni esagerate a rumori improvvisi o altri stimoli (sobbalzi).

C. Impatto:

• Il disturbo causa un disagio significativo e/o compromissione del funzionamento in diverse

aree della vita.

D. Esclusioni:

• I sintomi non sono attribuibili a condizioni mediche o all’uso di sostanze.

Dopo un mese se i sintomi persistono si deve cambiare la diagnosi in PTSD

Un'altra classe diagnostica è il c-ptsd

Si sviluppa dopo traumi prolungati e ripetuti spesso di natura interpersonale, come abusi infantili,

maltrattamenti, violenze domestiche, o prigionia.

Include i sintomi del PTSD, come Rivivere il trauma attraverso ricordi intrusivi o flashback.

Evitamento dei ricordi associati al trauma. Persistente senso di minaccia.

ma con ulteriori difficoltà più profonde, soprattutto riguardo:

Regolazione emotiva: difficoltà a controllare rabbia, tristezza, ansia, con esplosioni e dissociazioni.

domande alta priorità Pagina 4

Regolazione emotiva: difficoltà a controllare rabbia, tristezza, ansia, con esplosioni e dissociazioni.

Problemi di auto-percezione: senso di sé negativo, vergogna profonda, senso di fallimento.

Difficoltà nelle relazioni interpersonali: isolamento, sfiducia, difficoltà a stabilire legami sani.

Sentimenti di vuoto o disperazione cronica.

Maggior rischio suicidario, abuso di sostanze e sintomi depressivi rispetto al PTSD.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE Disturbi di Personalità: Sovrapposizione dovuta a sintomi persistenti di

difficoltà emotive e relazionali. Altri Disturbi Mentali: I sintomi del C-PTSD devono essere distinti da

altre condizioni come il PTSD.

Specificità del PTSD in età evolutiva

Epidemiologia

Circa il 5% degli adolescenti tra i 13 e i 18 anni soddisfa i criteri per una diagnosi di Disturbo da

Stress Post-Traumatico (PTSD) nel corso della vita, con una maggiore incidenza tra le ragazze.

Nei bambini

• I bambini più piccoli spesso non esprimono direttamente il trauma con parole, ma attraverso il

gioco ripetitivo (post-traumatic play), che può riflettere temi o elementi legati all’evento

traumatico.

• Possono avere incubi, anche se non sempre collegati in modo esplicito al contenuto reale del

trauma vissuto.

• I flashback visivi possono essere assenti, ma si osservano spesso fenomeni come la

distorsione del tempo e la formazione di pr

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 17
Ripasso esame Psicologia clinica Pag. 1 Ripasso esame Psicologia clinica Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Ripasso esame Psicologia clinica Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Ripasso esame Psicologia clinica Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Ripasso esame Psicologia clinica Pag. 16
1 su 17
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher noonon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Viterbori Paola.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community