La nascita del nuovo teatro in Italia 1959-1967
Scelta terminologica
Nuovo Teatro è l’espressione più storica e più libera delle altre che spesso hanno rappresentato una catalogazione di “genere” del fenomeno (teatro di ricerca, teatro di sperimentazione ecc.). Ciò ha comportato spesso una marginalizzazione del Nuovo Teatro all’interno del teatro italiano della seconda metà del ‘900, mentre è uno degli elementi più vitali.
Avanguardia
Per decenni, rifiuto di Marinetti troppo implicato nel fascismo. Dal ‘68 il Futurismo comincia ad essere studiato come avanguardia e non più nel suo senso storico. Interesse enorme di C. Bene. Questo recupero nasce da un mutato contesto sociale: cultura e arte italiana in profonda trasformazione dal 1959. L’avanguardia ritorna ad essere un discorso sull’attualità: innovazione, sradicamento delle certezze, rifiuto della tradizione e dei valori istituzionali, sperimentazione, importanza del linguaggio.
Interesse per l'avanguardia
L'Avanguardia degli anni ‘30 ritorna ad interessare. Il discorso si apre non solo in Italia ma anche in USA, Polonia ecc.
Artaud
A tal proposito inizia a interessare, ad essere studiato: lettura fondamentale per Julian Beck, Judit Malina, Grotowski, Brook, Bene. Talmente interesse che negli anni ‘60 si parla di neoavanguardie. Ma questo termine non piace molto.
Nuove forme di teatro italiano
Le nuove forme di teatro italiano nascono come esperienze individuali, con dei motivi comuni: stanchezza per un’idea borghese e conformista del teatro: contro il teatro istituzionale. Poi rinnovamento del linguaggio. Gli esordi del ‘59 non sanciscono secondo Mango la nascita del Nuovo Teatro. Riporta lui Franco Quadri che disse che l’atto fondativo fu Ivrea 67: lì venne definito il termine Nuovo Teatro ovvero un nuovo sistema linguistico che si basava sulla scrittura scenica.
Ok, vero. Ma Mango dice anche che il Nuovo Teatro nasce tante volte dal 59 al 67 perché è un processo fluido e le tappe sono diverse. Certo che il periodo dal 67 al 75 è il periodo dell’affermazione della scrittura scenica come ideologia teatrale. I debutti sono stati la conditio sine qua non. Da lì quelle prime sperimentazioni creano le condizioni per quello che si svilupperà dopo. 1965 passaggio importante per esempio: anno di svolta, l’anno di Zip di Quartucci e Scabia anno in cui Bartolucci comincia a mettere a fuoco la nozione di scrittura scenica. Quindi 59, 65, 67.
L'esordio di un nuovo teatro
Esordi di Q. B. Remondi con Moscheta. 1959. Quartucci: nasce a Messina nel 1938. Va a Roma per frequentare la facoltà di architettura. Lì incontra gli attori della sua compagnia e mette in scena Aspettando Godot. Suo padre era capocomico e sua madre prima attrice Lina Maschietta. Avevano una compagnia teatrale e viaggiavano nel meridione allestendo farse.
Aspettando Godot ha tutte le caratteristiche che ritroveremo nel teatro successivo di Q.: rifondare il linguaggio teatrale, rinnovamento della drammaturgia, linguaggio scenico stilizzato e geometrico. Attore elemento omologo alle altre componenti. Teatro come esperienza collettiva.
Bene: Caligola, compagnia I LIBERI si sentono i primi ribelli sulla scena italiana, volontà di provocazione. Sperimentano sulla voce, ostentato disprezzo per il pubblico. Carmelo Bene Junior, Remondi: esordio più mite. I Vocazionali compagnia sua, allestiscono Moscheta.
Fuori dall'Italia: Grotowski fonda il Teatr Laboratorium, Il Living con The Connection, Allan Kaprow presenta il primo Happening. Contesto culturale che suscita rinnovamenti e sperimentazioni: come anche nel cinema, nel teatro musicale.
Living Theatre
1961: Living Theatre: ospite per la prima volta in Italia nel 1961 con The Connection e Many Loves. Compagnia molto innovativa che mischia droga, jazz, metateatro, improvvisazione, finzione, realtà. Creano comunicazione diretta tra platea e palcoscenico “teatro vivente”. Ebbero poca risonanza in Italia a parte per un’élite interessata ma fu un passaggio importante.
Bene: contemporaneamente Bene allestisce un nuovo Caligola e Lo strano caso del Dottor Jekyll e del signor Hyde, e, Gregorio: cabaret dell’800. Attore-regista-autore. Si mette al centro con il suo atteggiamento accentratore. La sua opera pone problemi sia dall’inizio innanzitutto quella della tradizione del Grande Attore all’italiana. Lui dà vita a un disfatto attore. Ambiguità, oscilla tra tradizione e rivoluzione, Quartucci: Quartucci nuova compagnia teatrale con Remondi. Insieme allestiscono Le Sedie di Ionesco.
Anni 1962-1965
1962: Abolizione ufficiale della censura preventiva, insegnamento della Storia del Teatro all’università di Roma. Ricci: il suo primo spettacolo Movimento n.1 per marionetta sola. Quartucci fonda la Compagnia della Ripresa.
1963: Neoavanguardia letteraria, Gruppo ‘63, è più avanti di quella teatrale. Già indice un convegno. Il teatro non va d’accordo con loro, prende le distanze, rifiuta di riconoscersi in un movimento. Quartucci: con la Compagnia della Ripresa “Finale di partita”. Bene: mette in scena “Cristo ‘63”. Un happening ante-litteram che crea scompigli in sala e provoca la chiusura del locale.
Già qui iniziano a delinearsi due tendenze del teatro italiano sperimentale:
- Atteggiamento moderato: il testo è un elemento di partenza imprescindibile.
- Atteggiamento radicale: esiste un’unica scrittura ed è quella della scena.
Durante la rappresentazione di Finale di partita Luigi Squarzina (direttore dello Stabile di Genova) nota Leo de Berardinis. Vuole portarlo a Genova e de Berardinis convince a far fare a Squarzina le audizioni a tutta la Compagnia della Ripresa. Nasce una collaborazione tra teatro sperimentale (Quartucci) e uno Stabile. Seppure non molto felice per la Ripresa. Si trovano ad espletare funzioni secondarie. Solo a fine stagione riescono a mettere in scena Aspettando Godot. Quartucci nello spettacolo tiene conto dei rapporti gestici complementarietà tra Vladimir ed Estragone, tra Pozzo e Lucky ecc... Spazio evocativo di zone mentali, non rappresentante un luogo reale, cambi di voce dei personaggi. Elementi stilistici di tipo clownesco. La compagnia della ripresa ora diventa Teatro-Studio.
Ricci: più radicale, fa spettacoli in questo periodo senza testo letterario, lungi dai teatri ufficiali. Tenta l’avventura del laboratorio. Movimento 1 e 2. Bene: allestisce i suoi lavori -> Salomè, Manon e La storia di Sawney Bean nei teatri tradizionali. Il suo teatro non si basa sui testi ma prendendo spunto dai testi. Egoismo ed egocentrismo. Lui fa scandalo, diventa il caso Bene. Dissacrante, parodico. Rappresenta i personaggi attraverso la parodia.
1964 e la lettura di Artaud
Anno in cui comincia ad essere letto Antonin Artaud e si dissolve la centralità di Brecht nei discorsi sul teatro e nelle influenze. Peter Brook: compare su Sipario come uno sperimentatore sul teatro della crudeltà di Artaud.
Living Theatre e il teatro sperimentale
1965: Living Theatre: secondo passaggio in Italia. I loro esperimenti colgono impreparato il pubblico italiano. Mette in scena Frankenstein. Tocca il tema della creazione dell’uomo nuovo che si libera dalle catene delle costrizioni sociali. Lettura ideologica. Testo noto per dire qualcosa di nuovo e diverso. Stesso anno di Zip che è
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