Le parole della pedagogia
EDUCAZIONE
Etimologia: voce dotta recuperata dal latino educere ‘tirar fuori, estrarre’, derivato di ducere
‘guidare’, con prefisso e- che indica movimento verso il fuori.
Significato: prendersi cura e portare con sé >> processo che interessa tutta la persona
L’educazione esiste da sempre >> garantiva che alcune regole/comportamenti venissero trasmessi
di generazione in generazione e quindi nella società >> ciò non significa che la generazione non
possa modificare alcune cose = processo di adattamento legato al cambiamento dell’ambiente.
Educazione = insegnamento (lasciare il segno) >> trasmissione
L’educazione ha a che fare con la cultura >> permette di entrare consapevolmente nel mondo
culturale.
Esistono due tipi di educazione:
• Formale (es. scuola) >> attraverso un’esplicita e dichiarata finalità
• Informale (es. social) >> non hanno un’esplicita finalità pedagogica
Fatti, azioni, avvenimenti >> presume una relazione
PEDAGOGIA
Etimologia: deriva dal greco παιδαγογια (generare bambini, procreazione), da παιδος (paidos:
bambino) e (ago: guidare, condurre, accompagnare)
αγω
Significato: disciplina che studia i soggetti in crescita e le teorie educative dall’infanzia in poi
Colui che conduceva il bambino a scuola e a volte rimaneva lì con lui >> solamente i figli dei ricchi
avevano il privilegio di studiare.
Non è detto che la pedagogia sia nata con gli esseri umani, ma forse è arrivata più tardi.
Vi sono diverse teorie:
• Pedagogia nata nell’Antichità >> Socrate
• Anche in altre epoche vi sono state riflessioni sull’educazione >> Dante
La Pedagogia viene riconosciuta come scienza autonoma a fine Ottocento/inizio novecento >>
riflessione epistemologica = quali sono i confini della conoscenza? cosa studia? cos’è
effettivamente?
FORMAZIONE
Etimologia: deriva dal latino formo, formare (prendere forma)
Significato: insieme di tutti quei percorsi e quei processi che consentono all’individuo di
conoscere se stesso e il mondo circostante
Alcuni studiosi ritengono che la formazione sia un termine più ampio rispetto all’educazione, che
viene da essa inglobata >> porta con sé tutti i cambiamenti che modificano gli individui
INSEGNARE
Etimologia: dal latino tardo insignare ‘incidere, imprimere dei segni’, (sottinteso, nella mente),
composto da in- e signare
Significato: Esporre, spiegare qualcosa in modo che venga appreso. Lasciare il segno in modo
concreto, trasmettendo contenuti
Strettamente collegata al termine educazione
ISTRUZIONE
Etimologia: dal latino instruo ‘mettere in ordine’ (verbo militare)
Significato: ordinare nozioni e competenze
Ha a che fare con l’educazione formale fornita dalla scuola >> trasmissione di conoscenze =
relazione non necessaria «L’educazione è spesso trasversale all’istruzione»
(R. Massa)
L’istruzione nasce con la scrittura >> svolta epocale che porta ad un cambiamento della cultura
stessa >> trasmissione dei valori tramite testi = perdita importanza trasmissione orale e
dell’incisività dell’esempio >> non vi è però più una “Civiltà dell’angoscia”, sempre in ansia di
perdere qualcosa
Passaggio civiltà orale-scritta è molto lungo >> 3000 a.C. (Medioriente, esigenza di tenere i conti)
- V sec. a.C. (Vera diffusione della scrittura con testimonianze)
Nascita della DEMOCRAZIA >> compare per la prima volta ne “Le Supplici” di Eschilo = donne
prendono un barcone dall’Egitto e sbarcano in Grecia dove chiedono al Re di Atene diritto di Asilo
e quest’ultimo chiede all’assemblea di votare, perché essi erano la democrazia.
Perché la democrazia è legata alla scrittura?
• Passaggio legislazione orale-scritta = isonomia (eguaglianza di fronte alla legge)
• Nell’Antica Grecia la democrazia era diretta = tutti i cittadini maschi erano in Parlamento e
dovevano andare a votare >> ostracismo = bisognava decidere quale politico mandare in esilio
(votazione pseudo-anonima)
SCUOLA
Etimologia: dal greco skholé (inizialmente ozio, occupazione del tempo libero; poi discussione e
lezione e luogo in cui essa veniva tenuta)
Significato: istruzione sociale il cui scopo è educare e formare
Nel momento in cui la scrittura deve essere diffusa lo Stato fonda l’istituzione scolastica >> dai
6/7 anni (quando si finisce di cambiare la prima dentizione = evento fisico molto importante).
Diffusione dell’ALFABETIZZAZIONE >> i genitori + ricchi iniziano a mandare i loro figli a studiare
all’esterno della famiglia.
Momento di grande cambiamento rispetto alla riflessione scientifica >> costituzione di diverse
discipline:
• Medicina = Scuola di Ippocrate >> viene fissata una metodologia
Sintomi >> Anamnesi >> Diagnosi >> Prognosi
• Storiografia >> diffusione dei testi, anche se la lettura è parzialmente pubblica (lettori che
leggono in luoghi comuni per le persone) >> solamente nel III secolo fruizione individuale e
diffusa Dalla preistoria alle prime civiltà
PREISTORIA = periodo di silenzio delle testimonianze scritte
• No fonti >> utilizzo di fossili e manufatti
• Studio delle società tradizionali che sono riuscite a sopravvivere fino al nostro periodo
EDUCAZIONE = allevamento e cultura dei bambini e il loro
graduale inserimento nel gruppo >> necessità della vita
John Dewey, rifacendosi a Darwin, accosta la dimensione biologica dell’uomo (ereditarietà e
selezione naturale) a quella culturale (trasmessa tramite il linguaggio).
Processo osmotico uomo-ambiente >> ciclo vitale = soccombe il singolo, ma sopravvive la specie
>> finché conserva la capacità di sfruttare le risorse naturali e di adattarsi ai cambiamenti
ambientali >> è necessario che i bambini siano iniziati agli interessi, agli scopi, alle abilità e
abitudini dei membri più maturi della società.
Linguaggio >> elaborazione anche tramite espressione artistica = capacità di astrazione e di
pensiero simbolico.
Le prime formazioni sociali si caratterizzano sul piano identitario >> elaborazione di una cultura
che definisce ciascun gruppo sociale e lo rende diverso dagli altri.
CULTURA
“Insieme complesso che include la conoscenza, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume
e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo come membro di una società”
(Edward Burnett Taylor)
L’educazione è un processo continuo di trasmissione culturale tra le generazioni e va per questo
intesa come necessità della vita
FAMIGLIA E GRUPPO SOCIALE
EDUCAZIONE NATURALE = principi, valori, comportamenti
e abilità “insegnati” nella vita quotidiana
• Unica conosciuta in età preistorica e sopravvissuta nelle epoche successive in unione con altre
modalità
• Si basa su oralità e imitazione
• Presenta bassa intensità formale e ampia partecipazione del gruppo sociale
EDUCAZIONE FAMIGLIARE
• Accompagna filogenesi (fin dall’origine della specie) e ontogenesi (sviluppo del singolo)
• Legata all’allevamento dei figli
• Cambia nel tempo e nello spazio >> famiglia = presidio educativo di valori, principi e
conoscenze propri della famiglia stessa
ORALITÀ ED EDUCAZIONE
Primordiali formazioni sociali >> famiglia provvede ai figli, insegna le tecniche di sopravvivenza e
li inserisce nella vita del gruppo >> infanzia breve perché bisogna essere rapidamente in grado di
badare a se stessi e di contribuire alle comuni necessità.
Oralità >> depositaria di tutte le espressioni culturali
Modalità informali e non codificate dell’educazione famigliare:
• Linguaggio >> valore formativo anche di portata sociale e religiosa
• Imitazione >> avvia a quelle capacità specifiche per le quali il linguaggio era insufficiente >>
valore formativo del modello e dell’esempio
• Approvazione e disapprovazione da parte di familiari e adulti >> utilizzo delle punizioni
L’educazione familiare è attenta alle differenze di genere >> maschi e femmine vengono avviati
ai rispettivi ruoli >> costruzione di una salda fiducia in se stessi
Maschi = forza, coraggio, lealtà e ammirazione per chi possiede tali doti
‣ Femmine = conoscenze nella ricerca e nell’uso di materiali
‣
CAMBIAMENTO DEGLI SCENARI
Si affiancano altre forme di organizzazione sociale, legate ad alcuni mutamenti: agricoltura,
lavorazione del ferro e del bronzo e scrittura.
Cambiamento processuale = mutamenti prodotti in tempi differenti e in luoghi diversi
Agricoltura:
• Si stabiliscono in un territorio e lo lavorano con una resa migliore
• Producono derrate in quantità superiori al consumo immediato e immagazzinano il surplus per
le annate di siccità, per gli scambi e i commerci
Organizzazione sociale = assetti + articolati >> stratificazione verticale per ceti e classi
Formazione delle città >> spazio costruito assume un forte connotato simbolico nel quale regalità
e sacralità si fondano nel segno del potere
Sistemi di saperi = collante culturale che definisce gli statuti identitari dei diversi popoli >>
fiorisce una cultura molto + ricca >> oralità e memoria
Fiducia nel futuro >> riposizionamento nella quotidianità e nella storia
SAPERE È POTERE
Cambiamenti in atto >> educazione si modella secondo la rigida stratificazione sociale >>
mutazione di contenuti e del sapere in base alla posizione sociale.
Famiglia come soggetto educativo primario, ma non unico >> istruttori
Nelle forme più semplici di educazione il tempo di vita e quello educativo coincidono >> tempo
dell’educazione diviso in maniera inadeguale
La scrittura
I Sumeri della Mesopotamia (V-III millennio a.C.) sono considerati i primi a dare vita a un sistema
di scrittura >> venne inventata in tempi diversi in zone diverse e poi si è diffusa per conquista o
per propagazione
Primi sistemi di scrittura nati in risposta alla necessità di quantificare e catalogare i prodotti
dell’agricoltura e della pastorizia e per annotare gli scambi >> mutamento grazie al quale ha
ridimensionato l’importanza dell’oralità
SCRIBA = tecnico della scrittura e della sua conservazione, depositario della
maggior parte del sapere, o per lo meno della sua esatta forma
Lo scritto ha un che di definitivo, tanto più immutabile quanto più autorevole è la forma da cui
promana >> concezione di SAPERE = POTERE >> sapere da trasmettere solo a pochi iniziati dopo
un lungo apprendistato
SCUOLA E SCRITTURA
Accanto all’educazione familiare e sociale nasce la necessità di un tempo e di uno spazio
dedicati alla trasmissione dell’arte della scrittura >> nascita della scuola
• “Ammaestramento passivo” = esercizi di memoria, di copiatura e di ripetizione per coloro che
provenivano da famiglie molto agiate
• Educazione alla vita = esercizi più pratici per educare i meno abbienti al lavoro nel quale si
dovranno inserire una volta cresciuti
La scuola ha delle congetture ben fondate:
• Organizzazione che richiama quella famigliare, religiosa e artigiana >> affermazione del
principio di autorità attraverso punizioni corporali
• Rapporto di continuità tra educazione e istruzione >> acquisizione di una consapevolezza del
proprio valore individuale e sociale
• Caratteri che accompagnano questa istituzione fino ai giorni nostri: distinzione tra scuola
pubblica e privata
• Socrate
(Attica, 470/469 a.C. - Atene, 399 a.C.)
VITA
Vive ad Atene per tutta la vita >> unico periodo lontano in Tracia per servizio militare >> entra in
contatto con personalità di culture orientali = sciamanesimo (pratiche di meditazione profonda
che portano ad avere visioni extra-corporee)
“Carmide”
Socrate, voce narrante del racconto, è appena tornato dalla battaglia di Potidea, in Tracia, e
incontra Carmide che gli chiede il motivo del suo costante mal di testa. Socrate gli dice che vi è
una correlazione tra anima e corpo e che quindi solamente curando la psiche starà meglio anche
il corpo >> probabilmente insegnatagli da Zalmoxis, che portava con sé una suggestione tipica
della cultura orientale.
SOCRATE E I SOFISTI
Sofista = sapiente, molto saggio >> mettevano in vendita le loro tecniche retoriche >>
manipolatori dell’opinione pubblica
Erano accumunati dalla riflessione sul linguaggio, ma che usavano le loro competenze in maniera
manipolatoria
Portano avanti un’idea di sapere non libero = basta che l’allievo impari l’arte della retorica per
ottenere ciò che desidera
Elementi comuni Elementi di erenti
• Tecnicizzazione dell’insegnamento = • Visione dell’insegnante
insegnamento come arte, qualcosa di Socrate = educare x relazione con
◦
cui occuparsi per costruirla bene allievo
• Dibattito innato-acquisito = l’allievo So sti = meno educazione
◦
è nato con la propensione per
l’apprendimento o è acquisita?
• Ri essione sul linguaggio
• Ri essione sull’etica = i so sti
parlano di etica come interrogativo
estraneo al pro lo di insegnante,
Socrate dice che l’insegnante deve
porsi subito un’interrogativo etico
CONDANNA A MORTE
Muore per un processo nel 399 a.C. >> Annito e Meletto, suoi allievi, lo accusano di corruzione di
giovani, empietà (= mancanza di rispetto nei confronti della religione e la cultura tradizionali >>
in “Le Nuvole” dice che non crede in tutte le divinità, ma solo in alcune).
Il tribunale popolare lo condanna a morte, dopo che egli ha esposto la sua Apologia >>
incarcerato e condannato a bere cicuta (erba velenosa) >> periodo in carcere descritto da alcuni
dialoghi Platonici “Fedone”
Socrate fa allontanare moglie e figli per evitargli una sofferenza.
Intrattiene un dialogo con i suoi discepoli. “Critone”
Critone abbandona la sua casa e segue Socrate come suo discepolo >> lo va a trovare in carcere
durante il 3° e ultimo giorno
Aveva preparato una fuga >> Socrate si rifiuta, scegliendo di andare incontro alla sua sorte >>
tema delle leggi = prosopotea (personificazione) in cui le leggi gli fanno presente che hanno
regolamentato la vita della civiltà in cui egli ha vissuto e che per questo egli era stato tutelato >>
norme = garanzia
Vi furono diverse spinte demagogiche >> prima lo condannano, poi ereggono un monumento
funebre in suo onore.
COSA CI HA LASCIATO?
• Tarda antichità = cristianesimo
Socrate è anima naturalmente cristiana, anche se non lo è mai stato veramente (è morto molto
prima). È visto come anticipatore di molti temi che erano parte del Cristianesimo
• Rinascimento = Monteigne e Comenio
• Età contemporanea (XX sec.)
Germania, anni ‘20 = Leonard Nelson e Minna Specht
◦ Leonard Nelson Minna Specht
Aprì una scuola per tutte le età, che voleva Prese il comando della scuola Education for
mettere in atto il metodo socratico. Con dence (di Nelson) durante il periodo del
Idea = creare futuri cittadini con spirito critico nazismo.
permettendo agli adulti di avere degli spazi di Con quest’ultimo vi erano divergenza di
discussione ed ai bambini di imparare metodo e di visione educativa e per questo la
attraverso la maieutica. scuola non era vista di buon occhio.
Nel ‘33 la scuola viene occupata dalle SS, ma
nel frattempo gli adulti entrano nei movimenti
della resistenza e Minna scappa con i molti
ebrei che andavano nella sua scuola.
La scuola si trasferisce prima in Danimarca e
poi in Galles
Sicilia, anni ‘70 = Danilo Dolci
◦
Fonda il centro educativo di Mirto aperto a persone di tutte le età >> nato dall’iniziativa della
comunità del posto. Gli adulti hanno la possibilità di discutere, mentre i bambini possono
imparare grazie ad un metodo socratico basato sulla non-violenza e sull’educazione alla pace >>
tutti possono portare a soluzioni e opinioni.
Si scontra con ostacoli burocratici e finanziari >> finanziamenti anche dall’estero
• Anni 2000 = Paolo Dordoni
Ha scritto testi sulla pratica del dialogo socratico
SCRITTURA
No alla scrittura >> nel momento in cui ci si affida ad un dialogo so chi ho davanti e so che
accoglie quello di cui sto parlando >> relazione = persone rispondono agli stimoli proponendone
di altri.
Per ricostruire ciò che ha detto sfruttiamo delle testimonianze iconografiche scritte dai suoi
discepoli (a volte deformate in base alla propria visione):
• Platone >> scrive dialoghi (soprattutto giovanili e socratici) in cui vi è sempre un protagonista,
Socrate, ed un antagonista, che quasi sempre dà il titolo al dialogo
• Xenofonte >> opere che descrivono brevemente la vita di Socrate
• Aristofane >> mette in scena “Le Nuvole” con protagonista Socrate, che in quel momento è
ancora vivo >> molto critico nei confronti del maestro
“Le Nuvole”
423 a.C. >> Socrate si trovava tra il pubblico il giorno e si narra che quando entrò in scena l’attore
che doveva fare la sua parte tutti gli spettatori si
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