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Sociologia della mobilità internazionale

Sociologia delle migrazioni – M. Ambrosini

Migrazione e migranti

Le migrazioni sono una forma di mobilità territoriale caratterizzante dello sviluppo del genere umano, sospinta dai più diversi motivi. Si riscontrano rappresentazioni letterarie, come nella Bibbia, e nella storia (i meteci nell’antica Grecia, i mercanti medievali, i rifugiati delle guerre, i colonizzatori…).

È un fenomeno mutevole, eterogeneo e caratterizzato da una fluidità di processi, per cui, assieme ai vari sistemi giuridici e contingenze storiche-politiche, è difficile da definire in maniera generica. Vi sono di conseguenza continue ridefinizioni dei confini tra cittadini e stranieri, che influiscono sui conteggi del fenomeno, rendendo difficile quantificare e fare comparazioni tra statistiche.

Nazioni Unite: immigrato internazionale è una persona che si è spostata in un paese diverso da quello di residenza abituale e che vive in quel paese da più di un anno. Questa definizione è però limitata, non tiene conto di chi è immigrato da meno di un anno.

Concetto di "immigrato"

Comunemente il concetto di “immigrato” è caratterizzato da una percezione di doppia alterità:

  • Nazionalità straniera
  • Condizione di povertà

Al contrario, il termine “mobilità” ha valenze positive, e tale viene promossa e incoraggiata:

  • Nazionalità straniera
  • Condizione di agiatezza (paesi sviluppati)

Si intuisce che non è la diversità in sé ad essere percepita come problematica, ma la condizione di povertà ad essa associata, che porta a minor tolleranza, più controlli e restrizioni.

Ciò che separa “immigrati” da stranieri dipende dallo status del paese d’origine, che può cambiare, come attraverso l’ingresso nell’UE.

Le migrazioni vanno osservate come processi e sistemi di relazione, in quanto coinvolgono pluralità di attori e istituzioni. Oggi si tiene conto di un approccio transnazionale del fenomeno.

Costruzioni sociali complesse

Le migrazioni sono costruzioni sociali complesse in cui agiscono:

  • Le società d’origine – benessere, libertà, diritti e politiche rispetto all’espatrio
  • I migranti attuali e potenziali – aspirazioni, progetti e legami sociali
  • Le società riceventi – regolazione istituzionale ingressi, politiche di inclusione, reazioni sociali

Tali scelte politiche plasmano i processi di selezione dei migranti. In base ad esse si possono anche creare le minoranze etniche: gruppi subordinati all’interno della società, caratterizzati da aspetti fisici o culturali soggetti a valutazione negativa dai gruppi dominanti, portando a:

  • Autocoscienza di gruppo, condividendo lingua, storia, cultura, destino e posizione sociale
  • Trasmissione del carattere minoritario a generazioni future

Caratteristiche delle diaspore

Caratteristiche simili alle diaspore:

  • Dispersione da una madrepatria, o espansione in cerca di lavoro, opportunità o ambizioni coloniali
  • Memoria collettiva e mito attorno alla madrepatria, con relativa idealizzazione
  • Movimento di ritorno
  • Coscienza culturale di gruppo etnico, mantenuta a lungo nel tempo
  • Relazione tormentata con società ospitanti
  • Solidarietà con coetnici residenti in altri paesi

Tendenze delle migrazioni

Dalle stime fatte nei decenni, i numeri attuali di migrazioni non sono né eccezionali né drammaticamente crescenti. Il dramma percepito dalla situazione riguarda in realtà la concentrazione in precise aree di destinazione, la rapidità dei flussi e le modalità degli arrivi. Comparando i dati riguardo le immigrazioni tra paesi, non si rileva una soglia massima di gestibilità. Il problema sta non nell’ampiezza del flusso, bensì in termini di apertura dei paesi riceventi.

Categorie di migranti

Immigrati per lavoro

Con il blocco degli ingressi di lavoratori manuali, specialmente avvenuta in UE, si sono create altre categorie di immigrati:

  • Immigrati per lavoro: Trovano lavoro in nicchie poco tutelate. Sempre più frequente presenza delle donne primomigranti. Diffusione rapporti di lavoro irregolare.
  • Immigrati stagionali/lavoratori a contratto: Dette anche “migrazioni circolari” definite da ingressi per periodi limitati a scopo lavorativo, solitamente in agricoltura, industria alberghiera e edilizia. Forma preferita dalle politiche governative.
  • Immigrati qualificati/skilled migration: Migrazione di personale qualificato in specifici settori, come medico, informatico, ingegneristico. Si parla di “internazionalizzazione delle professioni”. UE ha introdotto un permesso specifico, la Carta Blu. Si inizia a parlare di “catene globali della cura” in merito al personale sanitario, proveniente per lo più dall’Est del mondo. Questi spostamenti di personale però causano nel paese di provenienza un Brain Drain, un drenaggio di competenze professionali formate con ingenti investimenti.
  • Sviluppo del fenomeno del lavoro indipendente e dell’imprenditorialità “etnica”, e altra categoria quella degli studenti internazionali.

Ricongiungimento familiare

Non partecipano al mercato del lavoro in quanto sprovvisti di tale visto. Si riallacciano a catene familiari già stabilite nel territorio.

Rifugiati e richiedenti asilo

Per effetto delle tensioni internazionali. Rifugiato (definizione Nazioni Unite): la persona che risiede al di fuori del suo paese d’origine, che non può o non vuole tornare a causa di un "ben fondato timore di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a particolare gruppo sociale, opinione politica".

Richiedente asilo: persona che si sposta attraverso le frontiere in cerca di protezione, ma che non rientra nelle convenzioni di Ginevra per essere riconosciuta come rifugiato.

In tal senso sono state introdotte forme di protezione nuove che le convenzioni di Ginevra non considerano, come nel caso delle migrazioni forzate (catastrofi naturali o progetti di sviluppo), profughi di guerra, perseguitati politici. Solo in minima parte raggiungono paesi sviluppati, solitamente vanno nei paesi limitrofi. I paesi sviluppati reagiscono a tali flussi attuando una maggiore selettività: le lunghe procedure possono portare gli individui a maggiori condizioni di incertezza e svantaggio, talvolta ad una condizione irregolare sul territorio.

Migrazioni irregolari o non volute

Immigrato irregolare: chi è entrato in maniera regolare, poi è rimasto dopo la scadenza del titolo che gli aveva consentito l’ingresso.

Immigrato illegale: termine contestato. Chi entra attraversando la frontiera senza documenti, falsificandoli o corrompendo i pubblici ufficiali.

Vittima del traffico: persona straniera coinvolta nell’attraversamento frontiera.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

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