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Patologia e siopatologia

Si può inviare certificato medico per malattia per le assenze e farle convalidare. Fare un modulo alla volta per non perdere esami (12 mesi di congelamento). Iniziare con microbiologia, poi patologia e siopatologia, poi semeiotica medica. Il libro da comprare: autore Poneri, casa editrice Piccin da due volumi (patologia generale e siopatologia). C’è anche il libro inclusi già i due volumi. Esame orale e preselezione scritta.

Introduzione alla patologia generale

La patologia generale è il tronco di un certo sapere scientifico biomedico che affonda le radici in alcune discipline come anatomia, istologia, fisiologia, biologia, immunologia, chimica, fisica, microbiologia, genetica, embriologia. La siopatologia spiega l’alterazione degli organi e degli apparati che conducono alle malattie, per capirlo bisogna sapere la fisiologia.

Dal tronco della patologia si diramano le materie specialistiche come la medicina interna, chirurgia, neurologia, psichiatria, pediatria, radiologia. Patologia generale significa: studio (logos) della sofferenza (pathos). Studia le modificazioni morfologiche e funzionali che sono alla base della malattia.

  • Eziologia: studio delle cause delle malattie (perché? Dove devo cercare il responsabile, le cause). Gli agenti eziologici sono agenti fisici, chimici, ambientali che sono la causa delle malattie.
  • Patogenesi: studio dei meccanismi mediante i quali le varie cause (chi? Che cosa?) conducono alle malattie (come?). I meccanismi sono nel mezzo tra la causa e la manifestazione patologica vera e propria. Di solito sono molteplici i meccanismi che portano alla manifestazione patologica e di solito questi sono in sequenza l’uno con l’altro o anche in parallelo.

- Qual è la patogenesi dello shock emorragico, quale è la patogenesi della febbre?

Inoltre, vi sono vari meccanismi:

  • Meccanismi di riparazione
  • Meccanismi di compenso
  • Meccanismi di adattamento

Tutto finalizzato per il ripristino dell’omeostasi (equilibrio). La malattia è lo spostamento, più o meno importante, dalla condizione di omeostasi.

Una ferita lacero-contusa porta via il tessuto ma l’organismo è in grado di creare il tessuto di riempimento, il tessuto fibroso epiteliale, creando una cicatrice (il colore della cute sarà povera di annessi cutanei, quindi di ghiandole sudoripare e melanociti). La ferita da taglio non porta via tessuto.

Una condizione anemica è una condizione in cui c’è una carenza di globuli rossi e/o carenza di emoglobina la cui funzione è quella di prendere l’ossigeno e trasportarlo attraverso il sangue in tutti i tessuti. In condizione anemica il problema è la carenza di ossigeno, quindi si crea una condizione ipossica (ipossia, carenza di ossigeno). L’individuo anemico si vede dalla cute che è pallida e abbassando la palpebra sempre pallida.

Forma di compensazione

Il meccanismo di compenso è la ridistribuzione del volume ematico, sacrificando l’apparato tegumentario a favore degli organi vitali. L’altra forma è detta tachipnea ossia in carenza di ossigeno, l’individuo aumenta la frequenza respiratoria, vi è poca emoglobina ma è caricata velocemente.

Forma di adattamento

Con l’ipertrofia del muscolo vi è un aumento delle fibre del muscolo e la sua massa. Un’altra è la ghiandola mammaria che aumenta il parenchima e quindi la massa grazie alla quale può svolgere le proprie funzioni in maniera ottimale.

Malattia come fenomeno naturale

Malattia è un fenomeno naturale che insorge in un sistema vivente e che consiste in un’alterazione strutturale e funzionale di una cellula, di un tessuto o di un organo, capace di ripercuotersi sull’economia generale dell’organismo. Riguarda solo gli esseri viventi.

Fenomeno morboso (fenomeno infiammatorio, pelo incarnito) processo morboso stato morboso malattia (per avere una malattia questa si deve ripercuotere sull’economia generale dell’organismo).

La patologia generale è una disciplina di connessione tra la biologia di base e la medicina clinica.

Agenti eziologici

Agenti eziologici che interagiscono con l’ospite. Alterazione di specifiche funzioni cellulari. Le lesioni elementari a livello molecolare, cellulare e tessutale (che sono le lesioni primordiali) portano alla conoscenza della patologia di organo e di apparato, dei sintomi e segni di malattia e dell’evoluzione della malattia e terapia.

Eziologia

Gli agenti eziologici si dividono in fattori determinanti e favorenti/predisponenti.

I fattori determinanti sono in grado di produrre le lesioni specifiche caratteristiche delle varie malattie. Solo in casi limitati (esempio: agenti fisici, chimici, tossine) i fattori determinanti fungono da agenti unici e dire di malattia, se sono adeguate le modalità della loro interazione con l’ospite:

  • Intensità e durata della noxia (agente nocivo), del fattore determinante, ossia per quanto tempo l’organismo è a contatto con l’agente eziologico
  • Distretto interessato, a parità della noxia, il distretto interessato fa la differenza (se immergo la mano nella candeggina è ben diverso da berla. Nel primo caso interessa la cute, nel secondo la mucosa digerente).

Più spesso: ulteriori agenti eziologici agiscono come promuoventi, scatenanti o in sinergia: concause.

I fattori favorenti/predisponenti:

Condizionano l’incidenza (epidemiologica statistica, ossia lo stesso fattore eziologico per più persone, a quante di queste persone genera la malattia?), il decorso, la gravità e la prognosi (previsione della malattia quanto dura, se migliora o peggiora e quale sarà l’esito della malattia sul paziente) della malattia:

  • Età: a certi agenti eziologici possono avere un esito diverso a seconda che sia una donna in età fertile, a seconda che sia un bambino, un anziano...
  • Sesso
  • Stato nutrizionale
  • Stato ormonale
  • Caratteristiche anatomico-funzionali e metaboliche: alcune funzioni anatomiche predispongono a una malformazione che porta la formazione di malattie.
  • Situazione ambientale: l’ambiente è tutto ciò che è fuori da noi, parte dell’ambiente entra nell’organismo, lo vediamo con i melanociti, respiriamo una certa area. Siamo immersi al 100% nell’ambiente, quindi è importante capire le cose ambientali come l’aria che respiriamo e la dieta che ingeriamo e le abitudini molto varie (il fumo).
  • Situazione "sociale": è l’approccio che ognuno di noi ha verso la malattia può fare la differenza (esempio: se crediamo nell’importanza della malattia preventiva, quindi degli screening delle malattie per individuarle e prevenirle, allora si diminuisce il rischio di molte malattie). La nostra cultura.

La maggior parte delle patologie multifattoriali (è una malattia che dipende da fattori ambientali e fattori genetici) e molte ad eziologia ignota o non chiara. Quando c’è un’eziologia ignota è importante conoscere la patogenesi per interrompere la sequenza degli eventi. Se conosco i meccanismi posso interrompere quel meccanismo ed evitare che quest’ultimo possa crearne degli altri a cascata. È meglio intervenire sul meccanismo a valle ossia su quello che c’è all’inizio.

Cause di malattia

Sono divise in due grossi gruppi:

  1. Cause genetiche (dipendono da alterazione dei geni) ereditarie (questa alterazione dei geni le abbiamo avute da alterazioni dalle cellule germinali ovocita e/o spermatozoi).
  2. Cause acquisite:

Congenite: presenti già alla nascita (i genitori non hanno colpa). Pertanto si possono avere malattie interuterina. Congenite si manifestano solo dopo la nascita.

Non congenite: acquisite nella vita extrauterina durante la vita adulta. Le malattie genetiche ereditarie sono prevalentemente congenite ma non tutte le malattie congenite sono ereditarie. Ci possono essere delle alterazioni del patrimonio genetico che insorgono direttamente durante la gravidanza questo è detto teratogenesi (una sostanza teratogenica è in grado di alterare il patrimonio genetico del feto). Questi sono alterati autonomamente durante la gravidanza e non per colpa dei geni dei genitori. Ci sono molte sostanze e condizioni teratogene che sono gravi e portano alla morte.

Ci sono agenti infettivi che possono essere teratogeni: toxoplasma (TO), rosolia (R), citomegalovirus (C), herpesvirus (test TORCH), HIV e batteri come la sifilide e listeria.

Ci sono anche farmaci e sostanze tossiche teratogene: alcool etilico (a grandi dosi è citotossico), farmaci, droghe, talidomide.

Possono portare a:

  • Ipossia, iperglicemia, ipovitaminosi A ed E
  • Radiazioni ionizzanti

Malattie ereditarie

Riguarda ereditarietà di Mendel, omozigote, eterozigote, dominante, recessivo, codominanza. Le cause intrinseche sono dette anche cause biologiche, e le cause estrinseche dette anche ambientali. Nelle cause acquisite… In quelle estrinseche (ambientali) si trovano cause:

  1. Fisiche
    • Energia meccanica
    • Termica
    • Radiante
    • Elettrica
    • Pressione atmosferica
  2. Chimiche
    • Sostanze tossiche
    • Farmaci
    • Carenza di ossigeno
  3. Da alimentazione
    • Carenza vitaminiche
    • Carenza/accumuli di ferro
    • Carenze/eccessi calorici
  4. Da agenti biologici
    • Microrganismi infettivi
    • Parassiti
    • Prioni

Sempre nelle cause acquisite

Cause intrinseche:

  1. Biologiche
    • Accumulo di metaboliti (colesterolo associato a malattie cardiovascolari, bilirubina caratterizzata dall’ittero, acido lattico, acido urico, urea, radicali dell’ossigeno (ROS, reactive oxygen species) e dell’azoto, lipoproteine ossidate, proteine glicate nel caso del diabete mellito le proteine aumentano il loro stato di glicazione glicemia, proteine plasmatiche, proteine epiteliali. Si controlla il livello di glicazione dell’emoglobina)
    • Su base immunitaria (ipersensibilità, immunodeficienze, autoimmunità)

Immunità

Il sistema immunitario è un sistema fisiologico che ci permette di difenderci da microrganismi esterni.

Nella specie umana e in altri animali superiori sono meccanismi per difendersi dall’invasione di altri organismi, quindi è un sistema fondamentale per la sopravvivenza dell’organismo.

Può avere l’altra faccia della medaglia:

  • Immunodeficienze: mancanza o inadeguato funzionamento di una o più componenti del sistema immunitario. L’individuo con immunodeficienze è più vulnerabile a malattie infettive. Ci sono immunodeficienze congenite e acquisite. Quelle congenite vuol dire durante la vita interuterina, certi bambini nascono sani ma poi sviluppano malattie dopo la nascita. L’AIDS (sindrome dell’immunodeficienza acquisita) il cui virus è l’HIV che ha particolare predisposizione ad infettare il linfocita T. Si può verificare anche in individui che hanno effettuato un trapianto d’organo i quali diventano immunodeficienti in quanto il sistema immunitario del ricevente percepisce estraneo l’organo trapiantato per le molecole diverse. Per questo si somministrano a questi individui farmaci immunosoppressori cioè che tengono buono il sistema immunitario, quindi cercando di abbattere il rischio del trapianto.
  • Ipersensibilità: processi immunitari rivolti erroneamente verso sostanze innocue o quantitativamente esagerati (tra cui l’immunità indesiderata nel rigetto del trapianto). Può interessare risposte quantitative e qualitative. L’allergia: il sistema immunitario risponde a molecole non preoccupanti o dannose per l’organismo come il polline, ma anche a sostanze alimentari. Per risposta quantitativa ci riferiamo a quando l’organismo subisce un’infezione da parte di un microrganismo (agente eziologico della tubercolosi) che è particolarmente difficile da eliminare per grande capacità del microrganismo macrofago che ingerisce il batterio e chiede aiuto ad altri microrganismi per l’infezione. Il rigetto del trapianto è nell’ipersensibilità perché è una risposta indesiderata che la natura dell’organismo rifiuta.
  • Autoimmunità: il sistema immunitario riconosce le molecole self come molecole non-self. Il sistema immunitario non serve solo per intercettare e combattere microrganismi, ma riesce anche a fare una sorveglianza antitumorale in quanto queste cellule espongono e producono proteine che possono essere poco e molto diverse rispetto le cellule normali, pertanto hanno tessuto non-self in quanto molto codificate. Il sistema immunitario può quindi intercettare queste cellule e distruggerle. Infatti le terapie di oggi sono per lo più immunologiche.

Il paziente HIV può sviluppare tumori come il tumore sarcoma Kaposi.

Organismi patogeni

Organismi infettivi che causano malattie. Patogeni opportunisti: microrganismi che diventano patogeni se:

  1. Difese immunitarie compromesse (immunodeficienza)
  2. Colonizzazione di distretti corporei non idonei (esempio: il commensale Escherichia coli in vescica)

Il sistema immunitario protegge contro quattro classi di patogeni:

  1. Batteri: esempio: salmonella enteritidis, Mycobacterium tuberculosis; malattie: intossicazioni alimentari, tubercolosi
  2. Virus: esempio: virus del vaiolo, influenzavirus, HIV; malattie: vaiolo, influenza, AIDS
  3. Funghi: esempio: Epidermophyton floccosum, Candida albicans; malattie: tigna, mughetto, candidosi sistemiche
  4. Parassiti (protozoi, elminiti): esempio: Trypanosoma brucei, Leishmania donovani; malattie: malattia del sonno, leishmaniosi

Il microbioma di ciascun individuo è un’aggregazione di organismi che è correlato a molte malattie, cioè la presenza o assenza nell’intestino di batteri può condizionare l’insorgenza di alcune malattie.

Barriere del corpo umano

Gli organismi patogeni arrivano nell’ambiente esterno. Il nostro organismo ha una superficie di demarcazione costituita dalla cute che è in continuità con le mucose (cute guance, cute apparato genitale, occhio). Epitelio di cute e mucose sono barriere meccaniche, chimiche e biologiche contro le infezioni. Il sistema immunitario interviene quando queste barriere non sono più efficaci.

Le barriere si dividono in:

Barriere meccaniche

  • Cellule epiteliali (pluristratificato) adese mediante giunzioni strette e cheratinizzate.
  • Flusso di aria e di liquido sulla superficie epiteliale. L’epitelio mucosale è monostratificato.
  • Movimento del muco mediante le ciglia (muco bronchiale, muco intestinale, muco vaginale). Una qualsiasi interruzione, come una ferita, diventa terreno fertile per un’infezione. Le barriere meccaniche funzionano quando la continuità è garantita.

Barriere chimiche

  • Acidi grassi (cute).
  • Enzimi: lisozima ha funzione antimicrobica (saliva usata molto da gatto e cane leccandosi le ferite, lacrime, sudore) pepsina (intestino).
  • pH acido (stomaco, vagina, cute) che favorisce l’attacco dei batteri. L’helicobacter pylori è un batterio che escogita dei meccanismi per crearsi, in un ambiente sfavorevole come quello dello stomaco, delle nicchie per sopravvivere. Questo batterio è responsabile di gastriti e di tumori gastrici. Il pH nel sangue è neutro e sta tra 7,35-7,45.
  • Peptidi antibatterici (prodotti dalle cellule del tenue).

Barriere microbiche

  • Competizione della flora normale (per nutrienti e siti di attacco).
  • Sostanze antibatteriche: colicine da Escherichia coli.

Cellule del sistema immunitario

Dove si trovano le cellule del sistema immunitario? Si muovono nell’organismo e cambiano moltissimo morfologicamente e funzionalmente a seconda del momento della loro vita.

  • Sangue (globuli bianchi ossia leucociti) cellule circolanti.
  • Cute (cellule di Langherans dendritiche immature, linfociti isolati) importanti quando la cute ha subito una ferita.
  • Tessuto connettivo (macrofagi ossia cellule non ematiche ma cellulari tessutali che derivano da monociti circolanti).
  • Tessuti e organi linfoidi specializzati (linfociti e cellule APC).

Sangue

  1. Leucociti 4-10 x 103/mm3 composti da:
    • Linfociti 20-40% (piccoli come i B e T e grandi come i Natural Killer NK).
    • Polimorfonucleati (granulociti) che si dividono in: basofili <1%, eosinofili 1-4% e neutrofili 55-70% (quest’ultimi sono fagociti).
    • Monociti 2-8% macrofagi tessutali che insieme ai neutrofili sono fagociti.
  2. Globuli rossi circa 5 x 106/mm3
    • Plasma 55% circa
    • 1% leucociti e piastrine
    • 45% eritrociti

I globuli rossi si piazzano in fondo della provetta, in cima il plasma (parte liquida del sangue) ed in mezzo ci sono i leucociti e piastrine (Buffy coat).

L’ematocrito è il volume percentuale occupato dai globuli rossi che nella provetta è di circa il 45%.

La differenza tra plasma e siero. È importante perché quando si farà il prelievo venoso, l’analista deve fare una serie di indagini e quindi se lui avrà bisogno di plasma o siero. Il sangue tende spontaneamente a coagulare che è un meccanismo fondamentale in quanto ci protegge dalle emorragie nel momento in cui un vaso è lesionato, quindi la coagulazione tende a fermare la fuoriuscita del sangue. Il sangue nella maggior parte dei prelievi venosi viene inserito in provette con sostanze anticoagulanti, quindi questo garantisce che il sangue non coaguli tenendosi separato come prima.

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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LGabri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia e fisiopatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Maellaro Emilia.
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