MICROECONOMIA
Introduzione
Lo studio dell’economia si compone di due rami principali:
- →
- Microeconomia si occupa del comportamento di singoli agenti economici (consumatori,
lavoratori, investitori), perché compiono scelte economiche e dei mercati da essi costituiti
→
- Macroeconomia si occupa di grandezze economiche aggregate (livello e tasso di crescita
→
del PIL, tassi d’interesse, disoccupazione e inflazione) la macroeconomia si interessa ai
microeconomici (si può dire che è un’estensione dell’analisi microeconomica)
fondamenti
- Ci sono diversi tipi di scelte: →
- Scelte che riguardano un gruppo di agenti ristretto comprare o vendere un kg di carne (micro)
→
- Scelte che riguardano un gruppo di agenti ampio politica monetaria (macro)
→
- Concetto di individualismo metodologico le decisioni vengono prese dagli individui e non da
entità astratte come “un gruppo di persone”
Due tipi di economie
- Economia pianificata (ex-modello sovietico, modello cubano e della Corea del Nord)
→ →
- Prezzi stabiliti dal Governo la microeconomia ha scarsa rilevanza in questi ambienti
→
- Imprese ricevono indicazioni su che cosa, quanto e come produrre
→
- Lavoratori hanno poca flessibilità nella scelta della propria professione, numero di ore
→
- Consumatori dispongono di una gamma molto limitata di beni tra cui scegliere
- Economia di mercato
→
- Prezzi determinati dalle interazioni tra consumatori, lavoratori e imprese
- Queste interazioni avvengono nei mercati (insieme di venditori e acquirenti che determinano il
prezzo di un bene) rispetto all’apprezzamento
- Il prezzo è un segnale della scarsità del bene del bene (es. se un
iPhone lo vogliono in tanti e se ne producono pochi, il prezzo sale)
- Imprese, lavoratori e consumatori godono di flessibilità e possibilità di scelta
Temi della Microeconomia
1. Compromesso (trade-off) e costi opportunità
- La microeconomia si occupa di come gestire al meglio i limiti che derivano dalla scarsità delle
→ si occupa dell’allocazione
risorse quindi di risorse scarse
- Tutti gli agenti economici (consumatori, lavoratori e imprese):
- Devono adottare soluzioni di compromesso (trade-off)
- Devono fare scelte tra possibilità che si pongono in contrasto tra loro
→
- Di conseguenza rinunceranno a qualcosa perché le risorse sono scarse
- Sono soggetti a costi opportunità
- Costo derivante dalla rinuncia di una risorsa a seguito di una scelta
se lavoro un’ora in meno, il costo opportunità sarà lo stipendio non percepito
- Es.
- Consumatori →
- Percepiscono redditi limitati devono scegliere se spenderli per acquistare beni e servizi (e
di conseguenza scegliere che beni acquistare tra le alternative) o risparmiarli per il futuro
- Lavoratori
- Devono decidere se e quando iniziare a lavorare (affrontano il trade-off tra lavoro e studio)
- Devono scegliere il posto di lavoro (affrontano un trade-off)
- Devono decidere quante ore settimanali lavorare (trade-off tra lavoro e tempo libero)
- Imprese
- Decisioni sui tipi di beni che produco e sulle risorse disponibili per produrli
2. Prezzi e mercati
- Tutti i trade-off si basano sui prezzi che i consumatori, lavoratori o imprese devono fronteggiare
→
- Consumatore sceglie tra 2 prodotti non solo per le proprie preferenze, ma anche per il prezzo
→
- Lavoratore scelgono tra lavoro e tempo libero in base al loro salario (prezzo del loro lavoro)
→ sceglie se acquistare nuovi macchinari in base ai loro prezzi
- Impresa
Vedere il paragrafo “Economia di mercato” nella pagina prima
-
3. Teorie e modelli
- Teoria economica
- La base per la formulazione di spiegazioni e previsioni
- Vengono sviluppate per spiegare i fenomeni osservati nei termini di una serie di regole e
postulati di base →
- Nessuna teoria è perfetta esse vengono modificate, perfezionate o abbandonate
Esempio di teoria → le imprese agiscono per massimizzare i profitti dell’impresa) →
- (teoria
tutto ciò dipende dal prezzo delle materie prime e dei salari, dai prezzi di vendita, …
- Modello matematico di un’impresa, un mercato o di un’altra
- Rappresentazione matematica della teoria economica
→
entità si esprimono con equazioni matematiche
→ la statistica e l’econometria misurano la precisione delle
- Descrizione semplificata della realtà
previsioni quantitative stabilite dai modelli → è
- Con la microeconomia bisogna ragionare per rientrare nelle ipotesi
difficile perché il modello sembra diverso dalla realtà
→ un’impresa può sviluppare un modello e utilizzarlo per prevedere di
- Esempio di modello
quanto varia la produzione al variare del prezzo delle materie prime
4. Analisi positiva e normativa
- Analisi positiva
- Analisi che descrive le relazioni di causa ed effetto di un fenomeno osservato
→
- Riguarda spiegazioni e previsioni dipendono dalle teorie economiche
→
- Analisi centrale nella microeconomia noi vediamo questa nel corso
→
- Esempio cosa succederebbe se aumentassero i costi di produzione?
- Analisi normativa
- Analisi che ha il fine di individuare le scelte ottimali e migliori
- Riguarda ciò che dovrebbe essere
→
- Esempio qual è il prezzo giusto per vendere un bene?
- Difficile se si pensa a scelte sociali → –
- È giusto aumentare le imposte? + benessere soldi
- La microeconomia non è in grado di indicare le scelte ottimali, può solo chiarire i trade-off da
affrontare
Mercato
- Insieme di acquirenti e di venditori che, attraverso le loro interazioni effettive o potenziali,
determinano il prezzo di un prodotto o di un gruppo di prodotti
- Acquirenti →
- Consumatori acquistano beni e servizi
→
- Imprese acquistano lavoro, capitale e materie prime
- Venditori →
- Imprese vendono beni e servizi
→
- Lavoratori vendono la loro prestazione lavorativa
→
- Proprietari di risorse che le affittano (es. proprietario di un terreno)
- I mercati possono essere:
- Perfettamente concorrenziali
- Operano numerosi acquirenti e venditori
- Quindi nessuno di essi può influenzare in modo significativo il prezzo
→
- Esempio mercati agricoli →
- Alcuni mercati con pochi produttori possono comunque essere considerati concorrenziali
ai fini dell’analisi (es. compagnie aeree statunitensi)
- Non concorrenziali
- Operano pochissimi acquirenti e venditori
- Quindi ognuno può influenzare in modo significativo il prezzo
→
- Alcuni mercati con molti produttori possono comunque essere considerati non
ai fini dell’analisi →
concorrenziali in quanto le singole imprese sono in grado di influenzare il
prezzo (accordandosi tra loro con accordi sulla determinazione del prezzo)
Un’industria
- →
- Insieme di imprese che vendono prodotti simili costituiscono parte del mercato
Il mercato ha un confine più ampio dell’industria
-
- Arbitraggio
che consiste nell’acquistare
- Pratica un prodotto a prezzo basso in un mercato per poi vendere lo
stesso prodotto ad un prezzo maggiore altrove
Si crea l’opportunità di arbitraggio quando vi sono
- differenze significative nel prezzo di un bene
- Prezzo di mercato
- Nei mercati concorrenziali
→
- Vi è un unico prezzo prezzo di mercato →
- Essi fluttuano nel tempo in modo più o meno rapido per la maggior parte dei beni (es. se
cambiasse il prezzo della materia prima)
- Nei mercati non concorrenziali
- Le imprese possono applicare prezzi diversi per lo stesso prodotto
- Con prezzo di mercato si intende la media dei prezzi dei diversi marchi di prodotti simili che
fanno parte dello stesso mercato
- Ciò accade per due principali motivi:
- Uno dei produttori tenta di sottrarre clienti ai concorrenti →
- I consumatori sono fedeli a determinate marche (es. Apple) ciò consente ad alcune
imprese ad alzare i prezzi sopra le altre
Definizione ed estensione del mercato
→
- Come si definisce il mercato? bisogna determinare quali acquirenti, venditori e prodotti debbano
essere inclusi in un particolare mercato
→
- Estensione del mercato per la definizione del mercato occorre stabilire i confini intesi in termini:
→
- Geografici per alcuni beni ha senso parlare solo di confini geografici (es. mercato immobiliare)
→
- Di gamma di beni prodotti e venduti bisogna capire quali sono i sostituiti del prodotto
→ →
Es. Coca Cola può essere un sostituto di Fanta? se sì, fanno parte dello stesso mercato
→
- Se la Fanta alza il prezzo sopra Coca Cola i consumatori acquisteranno la Coca Cola (quindi
significa che Fanta e Coca Cola fanno parte dello stesso mercato e sono sostitutivi)
l’acquisto della Coca Cola →
- Se la modifica del prezzo della Fanta non influenza significa che
Fanta e Coca Cola non fanno parte dello stesso mercato e non sono sostitutivi
- La definizione di un mercato è importante per tre ragioni:
- Serve per le imprese per capire quali sono i loro concorrenti effettivi e potenziali per i vari prodotti
che vendono o potrebbero vendere in futuro
- Serve per le imprese per fissare i prezzi, determinare budget pubblicitari e prendere decisioni
- Per le decisioni di politica pubblica
- Il Governo dovrebbe consentire una fusione tra imprese che producono beni simili?
- Potrebbero creare un monopolio e potrebbero influenzare i prezzi (problema antitrust)
→
- Ma non è detto potrebbero esistere altri sostituiti
- Esempio dello sciroppo di mais
Un’azienda che produce sciroppo di Mais si fonda con un’impresa simile
- L’autorità →
- antitrust degli USA si oppone alla fusione ciò avrebbe creato un monopolio,
l’alzamento dei prezzi e l’eliminazione della concorrenza
- La questione si porta in Tribunale
L’impresa
- si giustifica che lo zucchero e lo sciroppo di mais andavano considerati nello
→
stesso mercato (come beni sostitutivi) quindi se il prezzo dello sciroppo di Mais si fosse
alzato, il consumatore comprerebbe lo zucchero
- Il Tribunale ha accettato la fusione per questo motivo
- Esempio sul mercato delle biciclette →
- Esistono due mercati diversi per le biciclette un mercato per le bici di massa da 100/200
euro e un altro per le bici specializzate da 2000 euro
Prezzo nominale e reale →
- Per confrontare i prezzi in tempi diversi occorre esprimerli in relazione a un livello generale dei
conto dell’inflazione) →
prezzi (che tiene quindi calcolando i prezzi in termini reali
- Prezzo nominale
richiesto in un certo momento per ottenere un’unità
- Prezzo di quel bene
- Prezzo assoluto di un bene
- Prezzo reale →
- Prezzo del bene in termini di un paniere dato di beni quale proporzione di tale paniere
di un’unità di bene
corrisponde al prezzo nominale
L’ISTAT non pubblica la spesa del paniere, ma l’indice
- dei prezzi
- Possiamo dire che è il prezzo rapportato a una misura aggregata dei prezzi (indice dei prezzi)
Tiene conto dell’inflazione →
- rende possibile il confronto tra prezzi
- Esempio → →
- Consumi annui di un soggetto 20.000 euro paniere dei beni che un soggetto consuma
→ corrisponde all’1% del paniere di beni consumati
- Un telefono costa 200 euro
- Ci sono diversi tipi di indici dei prezzi:
- Indice dei prezzi al consumo (IPC in italiano, CPI in inglese)
→
- Misura il livello aggregato dei prezzi registra le variazioni nel tempo del costo di un ampio
paniere di beni acquistati da un consumatore tipo
- Le variazioni percentuali del CPI sono una misura del tasso di inflazione (è il tasso di crescita
dei prezzi)
- Indice dei prezzi alla produzione (IPP in italiano, PPI in inglese)
dei prodotti semilavorati e all’ingrosso
- Misura il livello aggregato dei prezzi
- Le variazioni percentuali del PPI sono una misura del tasso di inflazione
→ se salgono i prezzi all’ingrosso, saliranno anche i prezzi finali
- Il PPI anticipa il CPI
- Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati (FOI)
Indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività
- Indice dei prezzi alla produzione dell’industria
-
- Indice dei prezzi alla produzione dei servizi
del prezzo reale partendo dall’indice
- Calcolo dei prezzi
- Bisogna chiedersi quale frazione del valore del paniere di riferimento è rappresentata dal prezzo
del bene al tempo t+n
- Bisogna determinare quale prezzo, al tempo t, corrispondeva alla stessa frazione del paniere (che
prezzo doveva avere al tempo t un bene per corrispondere sempre alla stessa percentuale del
paniere dei beni consumati tempo t+n)
,+ ,
= = =
- Prezzo reale ,+ ,+
+ + +,
→
- P / S prezzo nominale al tempo t+n rispetto alla spesa del paniere al tempo t+n
a, t+n t+n
→
- S spesa del paniere di riferimento al tempo t
t
L’ISTAT non pubblica la spesa del paniere, ma l’indice →
- dei prezzi per questo motivo la prima
→
formula non si può applicare essa si modifica fino ad arrivare alla terza formula
moltiplicare il prezzo nominale al tempo t+n per il rapporto tra l’indice dei
- Quindi bisogna
prezzi al tempo t e l’indice dei prezzi al tempo t+n (con stesso anno base)
→
- Indice dei prezzi rapporto tra la spese per il paniere di riferimento al tempo considerato e la
spesa per lo stesso paniere in un anno base
- Esempio pratico
- Dati → 0.87 €
- 1970 al kg di burro
→ 3,48 € al kg di burro
- 2015 →
- CPI nel 1970 38,8
→ 237 (i prezzi sono saliti per colpa dell’inflazione)
- CPI nel 2015
Al netto dell’inflazione, il burro era più costoso nel 2015 o nel 1970?
- 3,48 € nel 2015 è di più o di meno di 0,87 € nel 1970?
-
- Bisogna calcolare il prezzo reale del burro del 2015 in termini di euro del 1970
, → denaro che sarebbe stato
- Prezzo reale = = 3,48 * ( 38,8 / 237) = 0.57
,+ +,
necessario al tempo t per acquistare la stessa frazione del paniere che il prezzo del burro
rappresenta al tempo t+n
→
- Soluzione In termini reali, il prezzo del burro del 2015 è minore di quello del 1970
- Esempio pratico →
- Prezzo reale bene nel 1970 (rispetto al 1990) prezzo 1970 * ( CPI 1990 / CPI 1970 )
→
- Prezzo reale bene nel 2016 (rispetto al 1990) prezzo 2016 * ( CPI 1990 / CPI 2016 )
→ –
- Variazione prezzo reale ( prezzo reale 2016 prezzo reale 1970 ) / prezzo reale 190
Indice dei prezzi
-
- =
,
→
I
- Indice dei prezzi al tempo t, con anno base b
t, b
→
- S Spesa del paniere di riferimento al tempo t
t →
- S Spesa per lo stesso paniere in un anno base b
b
- Dividendo tra loro due indici di prezzo (con lo stesso anno base e in tempi diversi) si misura la
variazione della spesa per un paniere rappresentativo di beni tra il tempo t e il tempo t+n
+, + +
= = =
- Variazione del prezzo reale
,
- Esempio → →
2020
- indice dei prezzi = 110 anno base 2000
→ →
- 2010 indice dei prezzi = 105 anno base 2000
- Variazione del prezzo reale = 110 / 105 = 1,048
→
- Se a questo risultato togliessi 1 ottengo la variazione relativa della spesa del paniere
→ –
( S S ) / S = 0,048 = +4,8% (aumento spesa)
t+n t t
l’inflazione
- Come si misura tra il tempo t e il tempo t+n?
- Bisogna vedere la variazione della spesa per un paniere di riferimento tra il tempo t e t+n
L’ISTAT ci dà gli indici di prezzo, quindi usiamo quelli
- –
+ + –
- Variazione della spesa = * 100 = [ 1] * 100
Se non hanno la stessa base, l’ISTAT pubblica dei →
- coefficienti di raccordo ( 1 / I ) dove
x, b
x è il nuovo anno considerato come base e b è la vecchia base
- Deve essere moltiplicato a tutti gli indici con la vecchia base per convertirli nella nuova base
- Variazione del prezzo nominale
- Bisogna confrontare il prezzo nominale del bene in due tempi diversi
–
,+ , Δ
- Variazione del prezzo = ovvero [ ( p) / p ]
,
→
- P Prezzo nominale al tempo t+n
a, t+n
→
- P Prezzo nominale al tempo t
a, t
- Esempio del burro di prima
→ 0.87 € 2015 → 3,48 € al kg di burro
- 1970 al kg di burro | →
- Nel 2000 un bene costava 100 oggi, lo stesso bene, costa 130
–
- Variazione relativa del prezzo nominale = ( 3,48 0.87) / 0.87 = 3 = + 300% (aumento del
prezzo nominale del burro)
Perché studiare la Microeconomia?
- Serve per prendere decisioni dove le risorse sono scarse (trade-off)
→ →
- Esempio auto ibrida Toyota Prius bisogna fare analisi microeconomiche per studiare:
- Quanto costa progettarla e produrla
- Quanto la gente la vuole comprare (domanda iniziale e successiva nel mercato)
- Quanto ci mettono i concorrenti ad entrare sul mercato e a farmi abbassare il prezzo?
- La normativa vigente e la politica pubblica sulle emissioni
- Serve per la progettazione delle politiche pubbliche
- Se si irrigidiscono gli standard per le emission
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