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Vite e madrevite

Vite: elemento filettato esternamente

Madrevite: elemento filettato internamente

Elementi filettati usati come

  • Organi di collegamento per parti che devono risultare facilmente smontabili
  • Organi di trasmissione, viti di manovra trasformano moto rotatorio in uno traslatorio

Caratteristiche della filettatura

1 - Elica

Curva descritta da un punto che si muove animato da due moti uniformi simultanei, uno circolare e l'altro rettilineo, su una superficie cilindrica o conica, secondo un angolo. La distanza tra 2 spire consecutive e la distanza percorsa in direzione assiale per ogni giro completo attorno all'asse costituiscono il passo dell'elica.

Filettatura destrorsa = l'avvitamento (rotazione lungo l'elica) è in senso orario attorno all'asse del pezzo

Filettatura sinistrorsa = l'avvitamento è in senso antiorario.

2 - Forma del profilo

Figura data dall'intersezione del filetto con un semipiano avente per origine l'asse della filettatura.

3 - Angolo del filetto

Angolo al vertice del triangolo generatore del profilo nelle filettature triangolari.

4 - Asse del filetto

Retta perpendicolare all'asse della filettatura passante per il vertice del triangolo generatore.

5 - Cresta

Congiunge i due fianchi di un filetto.

6 - Fondo

Congiunge i fianchi di due filetti consecutivi.

7 - Passo

Distanza tra due punti omologhi del profilo.

8 - Numero dei principi

Numero dei filetti elicoidali contigui. Se una vite ha più principi, il passo della filettatura sarà uguale al passo del profilo moltiplicato per il numero dei principi; è quindi utile distinguere il passo apparente (passo del profilo) dal passo effettivo (passo della filettatura) che è la distanza tra due punti omologhi dello stesso filetto.

9 - Diametro nominale

Coincide con il diametro esterno (misurato sulla cresta del filetto della vite o sul fondo del filetto della madrevite) della vite e con quello interno della madrevite.

10 - Diametro di nocciolo

Diametro misurato sul fondo del filetto della vite o sulla cresta del filetto della madrevite.

11 - Linea media

Linea contenuta in un piano assiale tale che le sue intersezioni con i fianchi del filetto siano equidistanti.

12 - Diametro medio

Diametro misurato sulla linea media.

13 - Diametro nominale (ripetuto)

Diametro esterno d della vite e quello corrispondente della madrevite (utilizzato per la designazione convenzionale della filettatura) normativa ISO 68-2:1998.

Considerazioni sulla filettatura

  • Forma del filetto
  • Valori dei diametri nominali di vite e madrevite
  • Valori dei passi
  • Numero dei principi
  • Senso di avvolgimento
  • Tolleranze di lavorazione

Considerando la lunghezza del passo in rapporto al diametro si possono distinguere filettature a passo grosso e a passo fine. Misure espresse in millimetri.

Dettagli sulla madrevite e la vite

  • Triangolo generatore equilatero di angoli a 60° sulla madrevite i filetti sono arrotondati sul fondo e scaricati al di sopra del diametro nominale.
  • Sulla vite i filetti sono arrotondati sul fondo (H/6) e scaricati al di sotto del diametro nominale.

La filettatura non assicura avvitamenti a tenuta stagna perché è presente un gioco tra vite e madrevite.

Designazione della filettatura

Lettera M + diametro nominale in mm * passo in mm (obbligatorio da specificare nel caso di filettatura a passo fine) es: M10 * 0,75 →

Se la filettatura ha più principi, devo indicare sia il passo della filettatura (L) che il passo del profilo (P) con un trattino es: M10 * L3 – P1,5 →

Se la filettatura ha elica sinistra anziché destra si deve indicare con il simbolo LH (left hand) e RH (Right hand) nel caso ci fossero entrambe le filettature nello stesso pezzo → es: M10 * 0,75 LH

Se la filettatura rispetta le regole geometriche ma non figura nella tabella, il simbolo M viene messo alla fine es: 10 * 0,75 M →

Misure espresse in pollici

  • Triangolo generatore con angolo del profilo di 55°
  • Fondo e cresta del filetto sono arrotondati sia nella vite che nella madrevite
  • La misura del passo è determinata dal numero z di filetti contenuti in un pollice (25,4/z)

Designazione filettature in pollici

Diametro nominale espresso in frazione di pollici + lettera W es: 3/4W →

Se non è unificata, va indicato anche il numero z di filetti es: 3/4*z W →

Accoppiamenti su tubazioni

Derivano dalle filettature Whitworth ma hanno passo più fine. Il nome deriva dall'impiego iniziale (condutture di gas), ora utilizzate più nell'impiego di tubature che ospitano fluidi.

Tubazioni non a tenuta stagna sul filetto

  • Vite e madrevite cilindrica
  • Ermeticità affidata a guarnizioni

DESIGNAZIONE: lettera G + diametro nominale in pollici (+ classe di tolleranza A/B se si tratta di filettatura esterna) es: G1/4 →

Tubazioni a tenuta stagna sul filetto

  • Accoppiamento vite conica in una madrevite cilindrica o conica

DESIGNAZIONE:

  • Filettature interne cilindriche: lettere Rp + diametro nominale es: Rp1/2 →
  • Filettature interne coniche: lettere Rc + diametro nominale es:
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flavia.massone di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e Rappresentazione tecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Ferrise Francesco.
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