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FAMIGLIE LINGUISTICHE IN EUROPA

lingue indoeuropee

lingue uraliche (ungherese, finlandese, estone = lingue

ugro-finniche; lingue sami = lapponi etc.)

lingue altaiche (turco, lingue mongoliche etc.) • lingue

caucasiche (georgiano etc.)

lingue semitiche (maltese, arabo, ebraico etc.) E una

lingua isolata: il basco

FAMIGLIA DELLE LINGUE INDOEUROPEE

comprende

Lingue germaniche (tedesco, inglese, svedese, norvegese)

Lingue romanze (italiano, francese, spagnolo, portoghese)

Lingue slave (russo, polacco, ucraino, bulgaro)

Lingue baltiche (lituano, lettone)

Lingue celtiche (gallese)

Lingue indo-iraniche (persiano)

3 lingue isolate (neogreco, albanese)

PIDGIN E CREOLI

Sistemi linguistici nati dall’incontro e mescolanza di lingue diverse. L’esito di

questo incontro linguistico è una lingua ristrutturata.

Pidgin:

sistema linguistico semplificato, non ha parlanti nativi, viene usato solo

in determinati contesti. Si può paragonare allo slang giovanile, non

viene trasmessa.

la struttura di base del pidgin è fornita dalla lingua della comunità

sottomessa, mentre la lingua della comunità dominante traspare negli

elementi lessicali (lingua lessicatrice). Esempio di PIDGIN= wape

Creoli:

sono ex pidgin che sono diventate lingue materne di una comunità,

vengono trasmesse. (Es: giamaicano) sono lingue ufficiali.

GRANDI LINGUE

Importanza di una lingua data da:

-Numero di paesi in cui é parlata Inglese= è transglottida o

super lingua oltre che una

-Uso nei rapporti internazionali grande lingua.

-Importanza politica Le grandi lingue del

-Tradizione letteraria passato sono per esempio

il latino e accadico (assiro

-Insegnamento nelle scuole come babilonese).

lingua straniera

-Numero di parlanti non nativi Classificazione tipologica

Classificazione genealogica

si basa su somiglianze, strutture, semantica Distingue le lingue in tipi. In

questa classificazione le

Genealogia=Diacronia, linguistica storica lingue non hanno a che fare

con la genealogia.

Tipologia=Sincronia

MORFOLOGICA SINTATTICA

Si occupa di individuare che cosa c’è di uguale e che cosa c’è di differente nel

modo in cui le diverse lingue storico-naturali sono organizzate e strutturate.

La tipologia è strettamente connessa con lo studio degli UNIVERSALI LINGUISTICI

proprietà ricorrenti nella struttura delle lingue.

(Joseph greenberg: creatore degli universali linguistici.)

Gli universali sono affermazioni che descrivono le

caratteristiche strutturali delle lingue, sono un po’ dei dogmi.

UNIVERSALI ASSOLUTI

Tutte le lingue hanno vocali e consonanti UNIVERSALI IMPLICAZIONALI

Tutte le lingue hanno vocali orali Se una lingua ha vocali nasali,

Tutte le lingue hanno un inventario di fonemi allora ha sempre vocali orali

vocalici costituito per lo meno da i, a, u

Tutte le lingue hanno sillabe con strutture CV Se una lingua ha flessione,

allora ha sempre derivazione

Tutte le lingue hanno parole, sintagmi, frasi Se una lingua ha la categoria

Tutte le lingue hanno un sistema pronominale del genere, allora ha anche

composto per lo meno da 3 persone e 2 quella del numero

numeri

Tutte le lingue hanno una costruzione negativa

Classificare le lingue sulla base della struttura della parola

Si distinguono 4 tipi di morfologici fondamentali di lingua + 2 sottotipi:

1. LINGUE ISOLANTI

Lingue in cui la struttura è la più semplice: ogni parola è costruita da un

solo morfema.

L’indice di sintesi (rapporto morfemi: parole) è 1:1. Esso rappresenta il

numero di morfemi per parola e si ottiene dividendo in un testo i morfemi

per il numero di parole.

Più è basso l’indice più la lingua è detta ANALITICA.

(es: vietnamita= lingua austroasiatica del sottogruppo mon-kmer).

2. LINGUE AGGLUTINANTI

Lingue che hanno una struttura complessa, formate da catene anche lunghe

di morfemi, i quali sono facilmente individuabili e ben separabili l’uno

dall’altro. Rari fenomeni di allomorfia e omonimia.

L’indice di sintesi é 3:1.

Più è alto l’indice più la lingua è detta SINTETICA.

(Es: turco, L’ inglese è la lingua più agglutinante tra le lingue europee.)

3. LINGUE FLESSIVE O FUSIVE

Lingue che presentano parole costituite da una base lessicale semplice o

derivata e da uno o più affissi, struttura delle parole meno complessa e

hanno una catena meno lunga di morfemi ma presenta molti casi di

allomorfia. I morfemi non sono ben identificabili e separabili.

L’indice di d’intensi è 2:1.

(Es: Italiano e lingue indoeuropee)

3. (1) LINGUE INTROFLESSIVE (sottotipo della flessione)

Lingue in cui i fenomeni della flessione avvengono all’interno della radice

lessicale.

(Es: arabo)

4. LINGUE POLISINTETICHE

Lingue formate da catene lunghe di morfemi e in una stessa parola

compaiono più radici. Dette anche incorporanti perché il complemento

oggetto è incorporato nelle radici verbali, uniche parole che rappresentano

intere frasi.

L’indice di sintesi é 4:1

(Es: Groenlandese)

4. (2) LINGUE INCORPORANTI (sottotipo delle polisintetiche)

Lingue caratterizzate dal complemento diretto incorporato dalle

radici verbali.

Il termine analitico e sintetico fanno riferimento a costrutti di questo tipo:

Ho mangiato vs mangiai

Del padre vs Padris

Il sintagma preposizionale è analitico, il verbo semplice è sintetico.

+ Sintetico

+ Analitico Agglutinanti

Isolanti Polisintetiche

Flessivo-fusive

Posizione

spezzano il contenuto da sintetizzano, “impacchettano”

intermedia

codificare/trasmettere in assieme più blocchi di contenuto,

blocchi unitari semplici ottenendo entità complesse

Classificazione delle lingue in base all’ordine basico dei costituenti principali

della frase (soggetto, verbo, oggetto). Non vengono calcolati i casi particolari.

- SOV (io la mala mangio) - VOS (mangio la mela io)

- SVO (io mangio la mela) - OVS (la mela mangio io)

- OSV (la mela io mangio)

- VSO (mangio io la mela)

SOV e SVO obbediscono a 2 principi

Principio di adiacenza: verbo e

Principio di precedenza: il oggetto devono essere contigui

soggetto precede l’oggetto, per la stretta relazione

data la sua importanza. sintattico-semantica.

Collocazione verbo-oggetto

Lingue VO: costruzione a destra (NA, Vavv, ausV) cane bello

Lingue OV: costruzione a sinistra (AN, AvvA) bello cane

ERGATIVITÀ

Riguarda l’organizzazione dei sistemi di casi.

Lingue ergative (agentività) assegnano una desinenza specifica al soggetto

diversa a seconda che il soggetto sia di un verbo transitivo o intransitivo.

Pongono allo stesso caso il complemento oggetto di frasi transitive e il

soggetto di frasi intransitive, e ad un caso diverso il soggetto di frasi

transitive.

Caso ergativo: al soggetto di frasi transitive

Caso assolutivo: al soggetto di frasi intransitive e anche all’oggetto.

In queste lingue quindi si contrappongono un sistema di casi

“assolutivo-ergativo” a un sistema “nominativo-accusativo”

Es. di lingua ergativa: basco, eschimese, àvaro.

Lingue subject-prominent e topic-prominent

Una lingua non è un blocco uniforme, ma si presenta sotto forme diverse. La

variazione della ligua è visibile sull' asse del tempo (diacronia). All’insieme di tutti

i cambiamenti che subisce la lingua si da il nome di “mutamento linguistico”.

Il meccanismo dei mutamenti segue spesso una trafila che inizia con:

1. un’innovazione (un nuovo elemento che viene introdotto nell’uso

linguistico dei parlanti)

2. L’innovazione può essere accettata dalla comunità

parlante e avere successo

3. A quel punto il nuovo elemento sostituisce il “vecchio”

preesistente è il mutamento linguistico è avvenuto

Cambiamenti locali multipli in settori diversi del sistema possono creare, nel

corso del tempo, una nuova lingua (fattori ambientali, storici, economici, guerre,

scoperte, crisi ecc..). L’italiano è nato dal latino per una somma di mutamenti.

LA MORTE DI UNA LINGUA è il caso più macroscopico di mutamento linguistico. Una

lingua muore quando non ha più parlanti e viene sostituita totalmente da un’altra.

Spesso la lingua che si estingue lascia tracce sulla lingua che subentra: si tratta del

fenomeno del SOSTRATO. Termine che si usa per indicare l’influenza di una lingua

precedente sulla lingua successiva.

Fenomeni attraverso cui si manifesta il mutamento linguistico

ASSIMILAZIONE= due foni diversi tendono a diventare uguali mediante

l’acquisizione da parte di un fono, dei tratti dell’altro fono. ( lat. nocte > ita. Notte)

ASS. PROGRESSIVA (perseverativa) = quando domina il 1º elemento

(andiamo annamo) Questa è un’assimilazione totale.

ASS. REGRESSIVA (anticipatoria)= quando domina il 2º Ass. parziale:

elemento (**inbevuto imbevuto) assimilazione parziale ; non si

(**inraggiungibile Irraggiungibile) assimilazione totale. ottengono due

lettere uguali.

Ass. totale: si

ASS. TRA VOCALI CONTIGUE= contrazione dei nessi vocalici ottengono due

(cogo co-ago) foni uguali.

MONOTTONGAZIONE DEI DITTONGHI= ai > ae > e

lat lat ita

La “a” sente più vicina la “e”, poi “ae”

si monottongano creando la “e”. La forma che sta al lato aperto della

freccia > é l’etimo: forma più antica da

ASS. BIDIREZIONALE= due elementi (quello cui proviene la forma recente

prima e quello dopo) che influenzano l’elemento

centrale.

MEFAFONIA= l’assimilazione può avvenire anche tra foni non contigui nella

catena parlata. Una vocale interna si modifica per effetto di una finale.

DISSIMILAZIONE= opposto dell'assimilazione, differenziazione tra foni che si ha

quando due foni uguali NON contigui in una parola diventano diversi.

(Lat. arbore > ita. Albero)

Mutamenti non sistematici

APOLOGIA= perdita della sillaba interna uguale alla sillaba adiacente

(tragico-comico Tragicomico)

AFERESI= caduta di elementi in posizione iniziale (lat. apotheca > ita. Bottega)

SINCOPE= caduta di elementi in posizione interna (lat. domina > ita. Donna)

APOCOPE= caduta di elementi in posizione finale (poco > pò)

**ciò che si sarebbe dovuto avere ma non c’è

PROTESI= aggiunta di elementi in posizione iniziale (lat. statum > spagn. Estado)

EPENTESI= aggiunta di elementi in posizione interna (lat. pono > ita. Pongo),

ANAPTISSI se l’aggiunta è di un elemento vocalico.

EPITESI= aggiunta di elementi in posizione finale (

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sofii90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Pozza Marianna.
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