Romanzi narrati da qualcun altro, non dai protagonisti dello stesso. I protagonisti
non sono più sovversivi, sono testimoni. Il modo di guardare è diverso. Di erenza
signi cativa nell’analisi di un romanzo. La questione da valutare è se il narratore è
interno, è un personaggio, o se è esterno. Se il narratore è interno, non può sapere
tutto quello che succede, perché un personaggio non conosce i pensieri degli altri
personaggi. Cosa che può invece fare il narratore esterno.
Nel Novecento, la maggior parte dei romanzi è con il narratore interno. Si di onde
sempre più questa tecnica e si cancella il narratore onnisciente. Nei due romanzi,
straniamento,
invece, viene scelta quest’ultima chiave. Strategia dello qualunque
gesto si descrive come se si osservassero degli animali piccoli e lontani. Applicando
questo sistema alla vita quotidiana, vedo il meccanismo che c’è dietro ai gesti.
giornata di uno scrutatore”
“La di Italo Calvino, principale narratore del Novecento
italiano. È famosissimo al suo tempo “I nostri antenati” trilogia di romanzi che
comprende: “Il visconte dimezzato”, “Il barone rampante” e “Il cavaliere
inesistente”. Romanzi ambientati nella storia, nei quali si vede che Calvino è stato
un lettore appassionato di Ippolito Nievo.
Italo Calvino
Nasce nel 1923. L’anno dopo c’è l’ascesa del fascismo, che però è ancora
moderato al tempo. È nato a Cuba, lì vivono i suoi genitori che lavorano in una
piantagione sperimentale di canna da zucchero. Due anni dopo torna in Italia, è
messo bene economicamente. I genitori sono anti-fascisti, vedono nella politica
qualcosa di brutto, disgustoso. Vive a Sanremo. Non succede molto nella sua vita.
Nel luglio del ‘43 anche il Re, Vittorio Emanuele III, che ha sempre accettato le leggi
razziali, si rende conto che il sistema sta crollando e il 25 luglio Mussolini viene
dimesso e arrestato. Viene portato via, in una zona isolata. Anni importanti perché
molti giovani come Calvino decidono a darsi all’impegno concreto attivo de nito
resistenza.
come Dopo il settembre del ‘43, tutti i giovani ancora non andati in
guerra devono essere chiamati a combattere al anco dei tedeschi. Calvino, come
altri giovani, non vuole andare in guerra al anco dei tedeschi, si nasconde e legge
libri e all’inizio del ‘44 si fa presentare da un amico ad una lega della resistenza e ne
entra a far parte per un anno. Soprattutto i giovani fanno la resistenza. Periodo
estremamente duro, che termina nell’aprile del ‘45.
Calvino si mette a frequentare l’ambiente intellettuale. Nel ‘46 c’è il Referendum e il
voto per l’assemblea costituente. Prima volta che in Italia votano anche le donne.
Bisogna scrivere la Costituzione. In questi anni sono cresciuti moltissimo due partiti,
la democrazia cristiana e il partito comunista italiano. Partiti popolani, entrambi
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sono anti-capitalisti. Propongono la redistribuzione delle ricchezze. Calvino è
diventato militante del partito comunista. Ha lavorato anche per la casa editrice
Einaudi, vicina al PC no agli anni ‘70. Nell’ambito dell’area dell’Einaudi conosce
due personaggi che saranno due suoi modelli ispiratori, Pavese e Vittorini.
Simpatizza di più per il primo, ma è a ascinato anche dal secondo. Calvino
pubblica nel ‘47 il primo dei suoi romanzi, “Il sentiero dei nidi di ragno”. Si prende
spunto dal Realismo per raccontare la verità del momento. È ciò che viene chiamato
Neorealismo. Calvino diventa uno scrittore noto. Scrive una raccolta di venti novelle,
“Marcovaldo ovvero Le stagioni in città”, in cui tratta anche del boom economico
che attraversa l’Italia, che si converte in un paese ad economia industriale. La vita
quotidiana cambia, le campagne si svuotano, diventano le periferie della città.
La “Giornata di uno scrutatore” è un romanzo breve. Vuole raccontare
un’esperienza lunga, di cui vuole scrivere già nel ‘50. Nel ‘63 Calvino pubblica un
sacco di roba che ha scritto negli anni precedenti. Abbandonerà il Neorealismo,
passa ad un impegno politico. Nel 1953 gli succede qualcosa che gli fa venire l’dea
di scrivere questo romanzo. Era candidato del partito comunista, gira per i seggi
elettorali con il compito di vedere che tutto vada bene anche durante lo scrutinio. Va
al Cottolengo, istituzione lantropica a base religiosa, fondata da un sacerdote, che
diventa un ospizio per malati particolari, persone che non sono in grado di vivere da
sole. Calvino viene mandato lì a guardare cosa succede durante il voto e lui vede
un’istituzione religiosa, dove ci sono dei medici che fanno votare i dementi, in base
a quello che vogliono loro. Nel giugno del ‘53 viene modi cata la legge elettorale del
‘46, introducendo un premio di maggioranza che assegna il 65% dei seggi della
Camera a chi supera la metà dei voti validi. Scatena un’estrema violenza nella
legge tru a.
società. Viene considerata come I partiti che volevano questa legge
riuniti non raggiungono più della met&a
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