ECONOMIA 2
L’economia analizza COSTI e BENEFICI delle scelte
Modi di impiego, produzione, distribuzione, scambio e funzionamento dei sistemi economici
DEFINIZIONE:
● L’economia è lo studio del modo in cui i singoli e le società, moderne o più primitive,
giungono a compiere scelte razionali, più o meno eticamente giuste, (con o senza
uso di moneta) circa l’impiego di RISORSE PRODUTTIVE SCARSE, anche variabili
nel tempo, e che potrebbero avere usi alternativi, allo scopo di produrre vari tipi di
BENI e di distribuire tali beni tra gli individui e i gruppi della collettività, perché li
consumano nel presente e nel futuro.
● L'economia va intesa come parte della sfera umana, elemento dello sviluppo della
società, ed evidenzia i limiti tra la possibilità di ottenere le risorse e la tensione ai
bisogni. Per soddisfare i bisogni vanno trovate nuove soluzioni, la tecnica aumenta la
possibilità di soddisfare le risorse, non migliora necessariamente l’uomo, talvolta può
tradursi in strumenti di sopraffazione. L’economia usa un metodo scientifico ma è una
SCIENZA EMPIRICA, cioè trae leggi osservando il processo storico, per questo non
può prevedere i fenomeni economici.
L’economia analizza COSTI e BENEFICI delle scelte
MODELLO ECONOMICO
Strumenti della scienza economica:
1) L’ANALISI ECONOMICA parte da ipotesi e deduce tramite la logica o la matematica
certe previsioni.
2) L’ANALISI STATISTICA dei dati economici possono fornire spiegazioni riguardo all’attività
economica ma non descrivono un contesto economico nello specifico. SPECULAZIONI
DESTABILIZZANTI, cioè variazione dei prezzi in certi periodi come quello del raccolto,
possono inficiare il dato medio, come il prezzo medio.
3) L’ECONOMIA SPERIMENTALE posso simulare delle situazioni, per esempio tramite
domande che analizzano le scelte. Questa strategia non è valida al 100%
4) La LEGGE ECONOMICA è una legge che mette in relazione fenomeni economici (la
legge della domanda che collega prezzo e domanda per esempio non è sempre vera, certi
beni hanno più domanda quando aumentano i prezzi)
Esempio
In Irlanda a metà ‘800 un fungo ridusse il raccolto di patate, alimento base e fondamentale,
questo fece aumentare il prezzo di patate. Nonostante l’aumento del prezzo hanno
aumentato il consumo di patate rinunciando ad altri consumi con enormi problemi dal punto
di vista alimentare. Questo provocò 1 milione di morti e migrazioni verso gli Stati Uniti
d’America.
COME COSTRUIRE UN MODELLO ECONOMICO (p23)
“COETERIS PARIBUS” si fa variare solo una variabile mantenendo costanti le altre. Un
fenomeno è influenzato da molti fattori, per studiare il fenomeno devo studiare come la
variazione di un parametro influenza il fenomeno. Per esempio studio come varia il
fenomeno aumentando il prezzo dell’acqua a gusti costanti, a salari costanti e condizioni
ERRORE DI POST HOCH, errore del credere che cioè che accade successivamente ad un
evento sia un’implicazione
Non è la somma che fa il totale, ciò che è vero per una parte non è necessariamente vero
per l’insieme SOGGETTIVITÀ, è inevitabile che i modelli vengono modificati dai fattori
regionali o personali Esempio
La politica agricola europea sta diventando più ambientalista con incentivo all’agricoltura
biologica, viene però messo al centro l’ambiente e non obiettivi di carattere sociale. Se le
politiche non sono complete rischiano di indebolire la struttura rendendola più esposta a
disastri economici.
MODELLI ECONOMICI COMPLESSI COMPROVATI SONO PIÙ VERITIERI E PIÙ UTILI
IL PROBLEMA DELLA SCARSITÀ (p17)
RISORSE PRODUTTIVE: sono beni disponibili in modo limitato
● Terra: superficie agricola e risorse naturali, non erano un fattore produttivo limitato
fino a metà ‘900 perché mettevano a cultura terre non coltivate. L’immigrazione
veneto-friulana in sudamerica era indirizzata al dissodamento delle terre
● Capitale: strumenti realizzati dall’uomo che vengono impiegati nei processi produttivi,
sono beni strumentali, mezzi finanziari (prestiti, mutui), immateriali come la
conoscenza, assicurazioni ecc.... e beni materiali come i brevetti, lo posso avere se
lo deposito e rendo noto a tutti come funziona il prodotto
● Lavoro manuale, direttivo, intellettuale. Oggi si parla di forza lavoro perché all’epoca
quello manuale era dominante, oggi quello intellettuale è dominante. In generale è
chiamato CAPITALE UMANO
Tutte le risorse hanno aspetti sia qualitativi che quantitativi
BENE ECONOMICO: qualcosa disponibile in modo illimitato, altrimenti sarebbero liberi. In
certe condizioni alcuni beni generalmente liberi possono diventare economici (tipo l’aria in
un sottomarino)
Questo deve avere un PREZZO e un VALORE
- beni materiali, (merci)
- beni immateriali, (servizi)
- beni utili, (rispondono ad un bisogno umano mutevole nel tempo)
tipi di beni:
- beni di consumo
- beni strumentali, macchinari, sementi, fertilizzanti, diserbanti, mangimi
- beni ad utilizzo singolo
- beni ad utilizzo ripetuto
- beni sostitutivi o succedanei, implica l’esistenza di un GRADO DI SOSTITUIBILITÀ non
uniforme, è soggettivo
- beni complementari, la loro funzione è tale se usati con un altro bene, implica un GRADO
DI COMPLEMENTARITÀ
MICROECONOMIA
IL PROBLEMA ECONOMICO (p20)
● Il PROBLEMA ECONOMICO è legato a produzione e consumo, questo è collegato
alla scarsità dei beni, se fossero disponibili in quantità sufficienti non ci sarebbe.
● A causa del PROBLEMA DELLA SCARSITÀ bisogna affrontare tre problemi
fondamentali interdipendenti:
○ cosa produrre:
1. quanti e quali beni produrre, pochi beni di qualità elevata o tanti beni a
basso prezzo
Esempio: Negli anni 50-60 l’Italia scelse di produrre beni a basso
prezzo, facilitata dalla concorrenzialità per il basso costo della mano
d’opera. Oggi prevale il modello Ferrari, cioè una produzione di qualità
superiore
2. Beni di consumo o beni di investimento (producono altri beni o
facilitano la produzione) Esempio
Per esempio ricostruendo la rete ferroviaria nel dopo guerra
● come produrre: come metto insieme le risorse produttive, è legato a cosa
devo produrre. L’alta qualità può implicare una produzione artigianale
○ In campo agricolo si traduce nella scelta di produrre pochi beni di
qualità elevata a costi elevati, o più prodotto a costi contenuti
(Rapporto superficie agraria/prodotto: In agraria si lavora con esseri
viventi, funghi, batterei, animali, che competono e sono soggetti ad
avversità abiotiche → la produzione non è costante)
○ per chi produrre: per pochi con reddito elevato o per la massa, come
distribuire il prodotto nazionale → tassazione progressiva o equa
■ pochi ricchi o tanti poveri?
■ a redditi elevati agli operai, dottori o scienziati?
Questi problemi fondamentali valgono per economie primitive e per quelle più
avanzate comuniste o capitaliste.
COSTO - OPPORTUNITÀ (p21)
definizione: In economia, le scelte, comportano anche delle rinunce: in altre parole, qualsiasi
rinuncia alla miglior alternativa possibile prende il nome di costo-opportunità (se decido di
fare una cosa, dovrò rinunciare a un altra cosa)
sintesi: costo della rinuncia a bene y (io scelgo questo, costo- opportunità sarà il prezzo del
bene rinunciato)
MICROECONOMIA E SCELTE
SCELTE RAZIONALI: In economia si parla di scelte razionali, si mettono a confronto tutti i
costi e i benefici delle scelte per massimizzare i benefici minimizzando al contempo i costi.
Quando considero il costo di produzione di una coltura non devo limitarmi all’analisi dei costi
espliciti ma devo considerare i costi impliciti come il costo del terreno, anche nel caso in cui
sia di mia proprietà, e il costo della manodopera famigliare impiegata.
COSTI E BENEFICI MARGINALI
definizione: in economia spesso si parla di confronto tra costi e i benefici marginali cioè la
variazione di costi e benefici dovuti a fare una certa attività in quantità leggermente
superiore o inferiore a un determinato livello.
es: p22
CONSEGUENZE: In microeconomia si studiano anche le conseguenze delle scelte che
possono essere razionali per il singolo consumatore o produttore, ma possono determinare
effetti negative o positive a livello sociale ( es: la macchina per la singola persona è un
mezzo comodo, ma è negativo per quanto riguarda l’ ambiente e l’ inquinamento)
LA FRONTIERA DELLE POSSIBILITà PRODUTTIVE
Rappresenta le quantità massime di produzione che un sistema economico o un’impresa
può ottenere con la conoscenza tecnologica e la quantità di fattori di produzione che ha a
disposizione.
● Efficienza: uso totale delle risorse e della tecnologia, non è possibile aumentare la
produzione di un bene senza ridurre quella di un altro
● Inefficienza: quando le risorse o la tecnologia non vengono impiegate
completamente
MODELLO DEL FLUSSO CIRCOLARE DEL REDDITO (p27)
Mercato dei fattori: le famiglie cedono fattori (forza lavoro) della produzione alle imprese in
cambio di reddito, le aziende fanno scelte produttive
mercato dei beni: le imprese utilizzano i fattori della produzione per produrre beni e servizi
che vengono acquistati dalle famiglie grazie ai redditi conseguiti.
FLUSSO DEL REDDITO:
● i consumatori dei beni e servizi sono sono le famiglie. alcuni componenti della
famiglia sono anche lavoratori e in alcuni casi sono anche proprietari di altri fattori di
produzione (imprese). le imprese e le famiglie sono legate tra di loro attraverso una
reciproca relazione domanda e offerta.
● circolazione della moneta, redditi dalle imprese alle famiglie, profitti alle imprese
grazie alla spesa delle famiglie
Non tutto il reddito pagato dalle imprese nazionali (non di stato ma per esempio italiane)
viene utilizzato per acquistare beni e servizi, in parte va al risparmio, in parte è tassato, e in
parte è usato per acquistare beni importanti)
MICROECONOMIA E MACROECONOMIA
microeconomia: mercati individuali e composizione del flusso circolare:
➢ ● come vengono utilizzati i vari fattori per ottenere tali combinazioni
● a chi vengono pagati i salari
● quale combinazione di beni costituisce il flusso
macroeconomia: ammontare totale dei flussi dei mercati individuali e cause della sua
➢
variazione (espansione o contrazione)
MECCANISMO DEI PREZZI (p33)
Domanda (D), offerta (S), beni (G), prezzo (P), fattori (F)
mercato dei beni:
● AUMENTO DELLA DOMANDA (D): Dg>Sg
1. Se la domanda del bene aumenta quindi Dg>Sg, situazione di scarsità, il
mercato reagisce attraverso i prezzi: Pg aumenta, questo è un segnale di
possibile scarsità di quel bene.
2. L’aumento dei prezzi è un incentivo ad aumentare l’offerta dei produttori
perché possono aumentare i guadagni, è però un disincentivo della domanda,
diminuisce la domanda.
3. Il risultato è un rimbalzo, non torna alla situazione precedente, l’effetto
dell’andamento dei prezzi si riflette su tutti i mercati e sui fattori di produzione.
4. fino ad arrivare a una conduzione ideale di Dg = Sg
mercato dei fattori
● ECCESSO DI DOMANDA Di>Si
1. la maggior offerta di un bene fa aumentare la domanda degli imput (cioè
quando famiglie e imprese si incontrano sul mercato dei fattori della
produzione) utilizzabili per produrlo
2. si crea un eccesso di domanda perche tutte le imprese iniziano a produrrre
quel bene
3. cio provoca un incremento del loro prezzo
4. all’ aumentare del prezzo le famiglie vengono scoraggiate e la domanda
diminuisce fino a raggiungere Di = Si equilibrio
LEGGE DELLA DOMANDA (p43)
Quando il prezzo di un bene aumenta, la quantità domandata diminuisce per 2 aspetti:
1. effetto reddito: in seguito all’ aumento dei prezzi, mantenendo lo stesso reddito,
ovviamente il potere di acquisto con quel determinato reddito diminuirà, quindi
spingerà la popolazione a rivedere le proprie decisioni di domanda
2. effetto sostituzione: se esistono beni sostitutivi che soddisfano analogamente il
bisogno che ha aumentato di prezzo, aumenterà la domanda del bene sostitutivo a
discapito del bene più costoso.
P.S. analogamento, avverrebbe viceversa, se il prezzo di un bene diminuisce, di solito, la
domanda di quel bene aumenta (effetto reddito) e la domanda dei beni alternativi
diminuirebbe
Esempio: Nell’industria mangimistica se aumenta il mais lo sostituisco con l’orzo, sono
importanti i nutrimenti.
LA CURVA DI DOMANDA (no grassetto, fa parte del titolo precedente) (p46)
La curva della
domanda: ha un
andamento inverso a
quello del prezzo:
salendo il prezzo la
domanda si riduce
La curva
rappresentata deriva
dalla sovrapposizione
di miliardi di curve
individuali in un
determinato lasso di
tempo
L’anomalia della curva
sta nel fatto che la
variabile dipendente
sta nelle ascisse
La domanda è influenzata anche da altri fattori oltre al prezzo:
● gusti: soggettività, preferenze individuali, ultimamente deriva anche da messaggi
pubblicitari e notizie negative (es. influenza aviaria)
● numero di prezzo e beni alternativi : grado di sostituibilità e prezzo dei beni sostitutivi
alternativi (es. riso e pasta)
● numero e prezzo dei beni complementari(es. cialde e gelati)
● reddito, l’aumento di reddito aumenta la domanda di beni percepiti “superiori” (es.
proteine animali (invece di quelle vegetali dai legumi)
● distribuzione del reddito: se vengono favorite le fasce più povere aumenterà la
domanda di beni di prima necessità, se vengono favorite le fasce più ricche
aumenterà la domanda di beni di lusso
● aspettative sulle variazioni future dei prezzi: se mi aspetto che i prezzi aumenteranno
farò scorta prima, se prevedo un calo dei prezzi ritardo l’acquisto (es. quando ci sono
i saldi)
● numero dei consumatori, il target a cui si rivolge quel prodotto.
Esempio
In Italia notiamo che il numero di bambini è diminuito, inverno demografico, questo ha ridotto
la quantità domandata di omogeneizzati, pannolini. Gli ultra sessantenni favoriscono l’uso di
farmaci, pannolini per vecchi SPOSTAMENTO DELLA
CURVA DI DOMANDA
- la curva di domanda
avendo tante variabili
viene costruita ceteris
paribus
- Queste determinanti
determinano a parità di
prezzo uno spostamento
orizzontale della curva,
aumentano le quantitàà
di domanda senza
variazione di prezzo
(verso destra aumenta,
verso sisnistra
diminuisce)
RELAZIONE TRA OFFERTA E PREZZO
La relazione tra offerta e prezzo Quando il prezzo di un bene aumenta, aumenta anche la
quantità offerta. Perché?
○ aumentando l’offerta aumentano i costi unitari: aumentando la propria offerta,
devono sfruttare al massimo le proprie potenzialità quindi iniziano a sfruttare
al massimo i propri mezzi con un rapido deterioramento e un aumento dei
costi di produzione, che obbligheranno i produttori ad alzare il prezzo di
quell'elemento (es. messa a vigneto di terreni/aree con maggior rischio di
umidità → infestazioni fungine → maggior uso di fungicidi → maggiori costi)
○ aumentando il prezzo aumenta la redditività: le aziende saranno incentivate
ad aumentare l’ offerta di quel bene, riducendo la produzione di beni meno
redditizi
○ aumentando il prezzo aumentano i produttori: se l’ aumento del prezzo del
bene rimane costante, altri produttori saranno incentivati alla produzione di
quel bene, facendo aumentare l’ offerta totale
LA CURVA DELL’OFFERTA (no grassetto) La curva tra offerta e
prezzo è crescente,
l’offerta aumenta
all’aumentare del
prezzo
ALTRE DETERMINANTI DELL’ OFFERTA
1. i costi di produzione: tanto saranno elevati i costi di produzione, tanto meno sarà il
profitto. all’ aumentare dei costi, le imprese ridurranno la produzione a vantaggio di
altri prodotti meno costosi.
(innovazioni tecnologiche di processo in genere riducono i costi di produzione e
quindi tendono ad aumentare le quantità offerte (es. batteri geneticamente modificati
per la produzione di insulina))
le variazione dei prezzi variano in base a:
● variazione del prezzo degli imput
● i cambiamenti della tecnologia
● i cambianenti organizzativi
● le politiche industruali del governo
2. la redditività di prodotti alternativi: se un prodotto alternativo diventa piu economico
per diverse ragioni, i produttori tenderanno a spostare la produzione verso quel bene
alternativo che avra avuto un aumento di prezzo o una diminuzione del costo di
produzione: cosi facendo ci sarà un offerta maggiore del bene alternativo, e un
offerta minore del bene primario (es: se produrre carote sarà piu redditizio grazie ai
costi di produzione nulli, i coltivatori saranno spronati a coltivare carote invece che
patate)
3. la redditività dei prodotti congiunti: si parla di prodotti congiunti quando un bene da
luogo alla produzione di altri beni. quindi se un bene primario aumenta di prezzo,
anche i suoi derivati aumenteranno di prezzo, riducendo il prezzo di un bene, inciterà
l’offerta di anche tutti i suoi derivanti (es: petrolio)
4. natura, shock stocastici e altri elementi imprevedibili: in questa categoria includiamo
tutto ciò che non puo essere previsto come mal tempo, malattie, guasti ecc.. che
potrebbero ridurre l’offerta
5. obbiettivi dei produttori: massimizzazione dei ricavi (obiettivo conquistare quote di
mercato) vs. massimizzazione dei profitti (obiettivo aumentare reddito dei proprietari
dell’impresa)
6. aspettative di variazione future dei prezzi: se si prevede un calo dei prezzi, l’offerta
delle quantità già prodotta aumenterà mentre diminuirà l’offerta futura, se si prevede
un aumento dei prezzi la quantità già prodotta tenderà a diminuire mentre
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