Modulo III: Concetto di economia
Economia: vantaggio economico e origine delle economie
Economia significa vantaggio economico misurabile in termini di riduzione dei costi unitari.
Origine delle economie
Le economie hanno origine da:
- Standardizzazione: Riferimento Ford T, prodotto standard (personalizzare i prodotti ha dei costi).
- Uniformazione: Adottare standard sul mercato da imprese diverse.
- Modularità: Standardizzazione applicata solo a parti del prodotto.
Dimensioni delle economie
Per diminuire i costi unitari si deve crescere di dimensioni, misurate in termini di capacità produttiva (=numero massimo di pezzi che si riesce a fare in un periodo di tempo date certe condizioni operative).
La capacità produttiva si divide in:
- Capacità produttiva nominale: Numero massimo di pezzi che si riesce a fare in condizioni ideali.
- Capacità produttiva teorica: Ragionevolmente ottenibile (tenendo conto delle varie situazioni che possono verificarsi, es. rottura impianto).
Come misurare la capacità produttiva di un'impresa
| Tipo di azienda | Come si misura la capacità produttiva |
|---|---|
| Azienda manifatturiera | Numero di pezzi prodotti |
| Trasporto aereo | Numero di posti a sedere per tratta e distanze percorribili |
| Società di consulenza | Giornate (numero di ore)/persone |
| Esercizi commerciali | Numero di metri quadrati di esposizione |
Economie di scala (E.D.S)
Le economie di scala sono una riduzione di costo medio unitario (C.M.U.) derivante dall'installazione di una capacità produttiva più elevata.
1 Economie di scala = CMU - CMU x y
Misurare le economie di scala
Possiamo misurare le economie di scala in due modi:
- Ipotesi di pieno impiego (100%).
- A parità di grado di saturazione della capacità produttiva (per confrontare due economie di scala devono avere lo stesso valore!).
Fonti delle economie di scala
- Indivisibilità di alcuni componenti
- Maggiore produttività degli input per effetto della specializzazione delle risorse:
- Risorse materiali: Acquisto di diversi macchinari per maggiore produttività.
- Risorse umane: Specializzazione delle persone.
- Proprietà geometrica dei contenitori (solo per imprese che usano contenitori): La capacità è proporzionale al volume del contenitore.
- Maggiore efficienza di impianti di maggiori dimensioni: Impianti più grandi consumano di meno in proporzione.
- Minori costi unitari d'acquisto: Maggiore potere contrattuale delle grandi imprese.
Diseconomie di scala
Le diseconomie di scala sono il limite del miglioramento della struttura di costo per effetto delle economie di scala.
Fonti delle diseconomie di scala
- Minore capacità di assorbimento del mercato.
- Esigenze di differenziazione dei consumatori.
- Minore flessibilità degli impianti di grandi dimensioni.
- Maggiore complessità gestionale delle organizzazioni più grandi.
- Esistenza di costi di trasporto che annullano i benefici della scala.
Economie di saturazione della capacità produttiva
Le economie di saturazione della capacità produttiva sono il maggiore sfruttamento degli impianti che permette di ripartire i costi fissi su un numero maggiore di output, facendo diminuire il C.M.U.
Nota bene: nelle economie di scala confrontiamo impianti diversi con capacità produttive differenti, mentre nelle economie di saturazione prendiamo in considerazione lo stesso impianto e confrontiamo scenari differenti dell'utilizzo della capacità produttiva.
Esempio numerico
Nota bene: quando ci si sposta in obliquo, per esempio da 19 a 20, bisogna commentare sia le economie/diseconomie di scala che di saturazione. Nel nostro esempio 19->20 vi è stata una diseconomia di scala di -3 (19->16) e una diseconomia di saturazione di +4 (16->20). Da 19 a 20 abbiamo un effetto netto delle economie pari a 1 poiché, nel nostro caso, prevalgono le diseconomie di saturazione della C.P.
Economie di apprendimento
Le economie di apprendimento (o esperienza) sono riduzioni dei costi unitari e miglioramenti della qualità dell'output derivanti dall'esperienza nella realizzazione di una certa attività.
Avremo una relazione decrescente tra i costi medi unitari e il volume cumulato di produzione, ovvero il volume di produzione realizzato dall'inizio dell'attività lavorativa.
L'inclinazione della curva dipende dalla velocità di apprendimento.
Calcolo delle economie di apprendimento
La velocità di apprendimento è calcolata nel seguente modo (in percentuale):
Le economie di apprendimento si calcolano valutando la riduzione dei costi ad ogni raddoppio del volume cumulato di produzione.
Fonti delle economie di apprendimento
- Crescente abilità nello svolgimento delle attività.
- Migliore selezione delle risorse produttive.
- Coordinamento più efficiente.
- Più elevata programmabilità dell'attività.
- Semplificazione dei prodotti e dei processi.
Scaletta per svolgere gli esercizi
- Calcolare il volume cumulato di produzione, data la produzione annuale.
- Identificare gli anni nel quale c’è stato un raddoppio del valore cumulato.
- Calcolare il C.M.U. moltiplicando per la velocità di apprendimento.
Esempio numerico
Seguendo i passaggi:
- Calcolo il volume cumulato di produzione.
- Identifico gli anni nel quale c’è stato un raddoppio nel volume cumulato. Dal testo troviamo che il primo raddoppio viene fatto nel 2017 (2000->4000). Il secondo raddoppio avviene nel 2018 (4000->8000), mentre il terzo nel 2021 (8000->16000).
- Calcolo il C.M.U. moltiplicando per la velocità di apprendimento (fornita dal testo->80%).
Schema riassuntivo delle formule
L’analisi costi-volumi-risultati
Dobbiamo trovare il punto di pareggio B.E.P. (Break Even Point), il quale ci indica la quantità, in termini di numero di pezzi, che dobbiamo produrre e vendere affinché i ricavi totali siano uguali ai costi.
I costi totali sono dati dai costi fissi + i costi variabili. I costi fissi aumentano solo quando si installa una capacità produttiva più alta.
Nell’area blu otteniamo un utile, mentre nella zona rossa una perdita.
L’equazione per determinare il BEP è:
Il margine di contribuzione unitario è il contributo che ogni unità venduta apporta alla copertura dei costi fissi, e si calcola facendo:
Un altro parametro utile è il fatturato di pareggio, che si calcola facendo:
Se l’azienda produce prodotti differenti si usa il margine di contribuzione %, al posto del margine di contribuzione unitario.
Nell’ipotesi in cui vi siano più prodotti le formule diventano:
- Fatturato di pareggio
- BEP
L’utile di produzione viene chiamato R.O.G.C. e si calcola sottraendo i costi fissi al margine di contribuzione totale.
Grado di rischio operativo
Il grado di rischio operativo è la probabilità più o meno elevata di realizzare utili/perdite al variare del volume della produzione.
Il livello di rischio è più alto quando decidiamo di internalizzare alcune fasi produttive.
Fattori che influenzano il grado di rischio operativo
- Distanza dal punto di pareggio
- Grado di elasticità operativa
Grado di elasticità operativa
Il grado di elasticità operativa si misura nel seguente modo:
Scegliere il migliore scenario
Per scegliere il migliore scenario tra più alternative possibili dobbiamo seguire questo schema, in base o meno alla conoscenza delle previsioni di vendita.
Se abbiamo lo stesso BEP:
- Conosciamo le previsioni di vendita:
- Sono > del BEP -> Impresa più rigida
- Sono < del BEP -> Impresa più flessibile
- Non conosciamo le previsioni di vendita -> Impresa + flessibile
Se abbiamo BEP diverso:
- Stesso grado di elasticità operativa -> Scelgo impresa con BEP più vicino alla parità
- Diverso grado di elasticità operativa -> Calcolo il reddito operativo di gestione caratteristica R.O.G.C. e scegliamo lo scenario che lo massimizza
Punto di profitto
Se il testo ci chiede la quantità per realizzare un R.O.G.C. pari a x euro, allora modifico la formula del punto di pareggio e trovo quella del punto di profitto.
Modulo IV: Strategia d’impresa
Strategia d'impresa
La strategia è il fondamento dell’attività gestionale delle imprese perché definisce cosa fare, perché farlo e come farlo.
È strettamente connessa all’orientamento strategico di fondo (O.S.F.), il quale denota l’identità dell’impresa, in termini di valori e filosofia di comportamento, e ne indirizza i comportamenti imprenditoriali.
Essendo che l’O.S.F. è concretamente introvabile, si possono invece trovare:
- La mission: Giustifica il senso dell’impresa.
- La vision: Indica l’obiettivo dell’impresa, dove vorremmo arrivare.
Caratteristiche di una buona vision
- Estendere la potenzialità dell’azienda
- Essere un progetto ambizioso e di lungo termine
- Dovrebbe guidare i comportamenti
- Dovrebbe rafforzare i comportamenti etici
Spesso in progetto strategico si cerca di mettere a punto una buona vision che sia condivisa da tutti, che non abbia parametri quantitativi al suo interno e che non sia troppo vaga.
I livelli di strategia d’impresa
- Strategia corporate (corporate strategy): Dobbiamo capire in che mercato/settore investire le nostre risorse usando le 5 forze di Porter (non viene trattata in triennale).
- Strategie competitive (business strategy): Dopo aver deciso in che settore operare, dobbiamo capire che tipo di strategie attuare.
- Strategie funzionali (gestione operativa): Coinvolge le singole gestioni e consente di coordinare i vari obiettivi di ognuna.
Strategie competitive (business strategies)
Le strategie competitive hanno come obiettivo un vantaggio competitivo, cioè la condizione che consente alle imprese di avere una durevole superiorità nei propri risultati economici rispetto ai concorrenti.
Vantaggio competitivo
Il vantaggio competitivo è il risultato di una strategia che conduce l’impresa a occupare una posizione favorevole nel contesto in cui opera -> Redditività maggiore a quella media dei concorrenti.
Il vantaggio competitivo può essere analizzato con 3 approcci:
- 4 strategie di base Porter
- Resource based view
- Capitale intangibile
4 Strategie di base Porter
La matrice presenta 2 dimensioni:
- Vantaggio / fattore competitivo
- Costo
- Differenziazione
- Ambito competitivo
- Tutto il mercato
- Un segmento
Leadership di costo (costo - tutto nel mercato)
La leadership di costo è un’azienda che vende un prodotto con le stesse prestazioni per caratteristiche di quelle dei concorrenti ma con un prezzo più basso, ciò è dovuto a migliori economie di scala / saturazione / apprendimento. Il prodotto non è meno performante di quello dei concorrenti.
Differenziazione (differenziazione - tutto il mercato)
Un vantaggio di differenziazione è realizzato se riusciamo a farci pagare dal consumatore un premium price (del 20/30%) differenziandosi dal prodotto dei competitors per un differente sistema di prodotto.
Il sistema di prodotto è formato da:
- Caratteristiche materiali: Sono quelle fisiche o tecnico-funzionali.
- Caratteristiche immateriali: Sono design e brand.
- Condizioni pre/post vendita
Se il nostro prodotto differisce dagli altri per almeno uno di questi aspetti dovremmo essere avvantaggiati.
Focalizzazione sul costo (costo - segmento di mercato)
Iniziamo introducendo il concetto di segmento di mercato come un gruppo di persone che condivide lo stesso bisogno. Nel momento in cui operiamo in un segmento di mercato adottiamo una strategia di focalizzazione.
Le strategie “stuck in the middle” sono perdenti a lungo termine. Nelle strategie di focalizzazione sul costo noi puntiamo ad offrire un prodotto uguale a quello delle aziende competitor, a livello di prestazioni, ma con un prezzo più basso.
Focalizzazione sulla differenziazione (differenziazione - segmento di mercato)
Un esempio della focalizzazione sulla differenziazione sono i produttori di design, la discriminazione avviene secondo consumatori con disponibilità più o meno alta a pagare.
4 Strategie di Porter -> Activity-Based View
Secondo l’activity-based view (o catena del valore di Porter), offriamo un prodotto sul mercato che dà un valore aggiunto al consumatore attraverso una serie di attività suddivisibili in:
- Attività primarie: Attività legate al ciclo di acquisto.
- Attività di supporto: Attività a supporto di tutta l’azienda.
Resource Based View
Attraverso la resource-based view dobbiamo spiegare il successo della nostra azienda, concentrandoci sulle risorse e competenze uniche che possediamo.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Economia, Prof. Quarato Fabio, libro consigliato Management - economia e gestione delle imprese , F…
-
Riassunto esame Economia e misurazione aziendale, Prof. Zona Fabio, libro consigliato Management - Economia e gesti…
-
Riassunto esame Economia e misurazione aziendale, Prof. Zona Fabio, libro consigliato Management: economia e gestio…
-
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Pedeliento Giuseppe, libro consigliato Management, Frances…