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Economia aziendale

Bisogni, consumo e produzione

Il consumo è l’attività umana che consiste nell’utilizzo diretto di beni per il soddisfacimento dei bisogni umani. I beni sono limitati a differenza dei bisogni umani che sono potenzialmente illimitati e in continua evoluzione. I beni si dicono economici perché hanno la caratteristica dell’utilità (il soddisfacimento dei bisogni) e sono limitati.

Il problema economico riguarda l’uso più conveniente di beni scarsi, poiché i beni economici non sono disponibili in natura secondo le caratteristiche richieste dalla domanda di consumi si rende necessaria un’attività di produzione. La produzione è dove beni economici (input) sono impiegati per l’ottenimento di altri beni (output) aventi superiori capacità di soddisfare determinati bisogni. Le attività economiche svolte dalle persone sono la produzione e il consumo di beni economici.

Azienda

L’azienda (fenomeno economico) è quella in cui più individui pongono in essere un’attività di produzione economica per il perseguimento di un fine che singolarmente non sarebbero in grado di realizzare. Caratteristica dell’azienda è la produzione economica: l’attività di trasformazione fisico-tecnica, all’accrescimento di utilità e allo scambio. Il fine dell’azienda è quello di essere la fonte durevole di benefici per coloro che in essa investono risorse.

Per creare valore nel tempo l’attività aziendale deve essere svolta secondo una condizione di economicità. L’economicità è una fondamentale regola di condotta che si spiega nel rispetto del complesso delle condizioni di funzionamento aziendale (equilibrio tra ricavi e costi/entrate e uscite).

Requisiti per essere un'azienda

Perché vi sia azienda occorre la presenza congiunta dello svolgimento di un’attività economica e di alcuni fondamentali caratteri di aziendalità. L’attività economica deve:

  • Essere svolta da più persone
  • Occorre l’impiego congiunto di lavoro umano e di beni per scopi produttivi o di consumo
  • Avere una coordinazione sistemica

La coordinazione sistemica è una qualità generale che si esprime attraverso tre aspetti parziali di ordine dell’azienda:

  1. Una relazione ordinata tra le persone, i beni del patrimonio e tra le persone e i beni
  2. Una relazione ordinata tra le operazioni nelle quali si manifesta l’attività delle persone sui beni
  3. Una relazione ordinata tra le condizioni interne all’azienda ed esterne

È all’origine di altri essenziali caratteri di aziendalità:

  1. Equilibrio economico: si dice in equilibrio economico quando le operazioni di gestione permettono di ottenere un flusso di ricavi capace di coprire i costi dei fattori produttivi e di corrispondere un'adeguata remunerazione al capitale col vincolo del pieno rischio investito nell'impresa.
  2. Durabilità
  3. Autonomia

Classi di aziende

Distinguiamo le aziende in relazione a:

  • Al fine:
    • Aziende di produzione: le imprese ed il loro obiettivo è la produzione di beni atti a soddisfare i bisogni.
    • Aziende di consumo: hanno come finalità il consumo.
    • Aziende miste: sono congiuntamente sia di produzione che di consumo (Ad esempio: aziende agricole che producono sia per il mercato, sia per soddisfare i bisogni personali).
  • In relazione alla proprietà del capitale:
    • Individuali: la proprietà appartiene ad un unico individuo.
    • Società: proprietà del capitale appartiene a più persone che possono essere persone fisiche o giuridiche.
  • In relazione al soggetto economico:
    • Pubbliche: si ha l'azienda pubblica (ad es. azienda dello stato, della regione, etc.) Le imprese pubbliche sono aziende di produzione per il mercato, il cui soggetto economico è di natura pubblica pur rivestendo una forma giuridica di società commerciale.
    • Private: azienda privata, le imprese private sono quelle in cui sia il soggetto giuridico sia il soggetto economico hanno natura e scopi privatistici.

I soggetti aziendali

Nell'orbita dell'azienda gravitano diverse tipologie di soggetti fra cui ricordiamo:

  • Il soggetto giuridico
  • Il soggetto economico
  • Gli amministratori
  • I finanziatori
  • I dirigenti
  • I tecnici
  • Gli esecutori

Fra questi assumono particolare rilievo il soggetto giuridico ed il soggetto economico, i quali variano a seconda della forma giuridica adottata dalla combinazione produttiva.

Il soggetto giuridico

Il soggetto giuridico è il titolare dei diritti e dei doveri scaturenti dall’attività aziendale di fronte alla legge, quindi esercita tutte le funzioni legali inerenti alla vita aziendale. Deve essere chiaramente evidente sotto forma o di persona fisica o di persona giuridica.

Il soggetto economico

Abbiamo 2 definizioni:

  1. Il soggetto economico è rappresentato da colui/da coloro che rappresentano gli interessi istituzionali della combinazione produttiva.
  2. Esso è costituito dai soggetti in cui si accentra il potere volitivo e che di conseguenza dominano i massimi organi di governo aziendale.

Soggetto nelle aziende individuali

Di norma nelle aziende individuali il soggetto economico coincide con quello giuridico: i due soggetti sono riuniti nella stessa persona cioè il titolare dell’azienda che organizza e assume ogni responsabilità. Si possono comunque riscontrare situazioni in cui il soggetto economico non coincide con quello giuridico: quando l’azienda viene gestita da una persona diversa da quella per conto della quale l’attività si svolge; il titolare dell’azienda è dotato della capacità giuridica ma non della capacità di agire.

Soggetto nelle società di persone

Troviamo una sovrapposizione meno marcata fra coloro che apportano il capitale e coloro che governano l’azienda. Il soggetto giuridico nelle aziende individuali e nelle società di persona coincide con le persone (l’imprenditore e soci) in genere, il soggetto giuridico e il soggetto economico coincidono: essi sono rappresentati, entrambi, dai soci.

Soggetto nelle società di capitali

Si ha una separazione netta fra i soci e la società che gode della personalità giuridica. Il soggetto giuridico viene quindi a coincidere con la società stessa. Il soggetto giuridico nelle società di capitali, data l’autonomia giuridica, deve essere ricercato nella società stessa, mentre il soggetto economico è dato dai soci che detengono il capitale di comando.

Stakeholder e shareholder

Stakeholder

Gli stakeholder sono l’insieme degli interlocutori sociali di un’impresa (finanziatori, lavoratori, associazioni di categoria, clienti, fornitori, collettività, etc.). Sono stakeholder coloro che, a vario titolo, hanno una posta in gioco nell’impresa.

Teoria degli stakeholder

L’elemento fondamentale della teoria degli stakeholder è relativo alla convinzione che: l’impresa deve la sua esistenza ad una molteplicità di interessi, il cui corretto soddisfacimento influisce in modo significativo sulla sua probabilità di sopravvivenza nel tempo. La teoria degli stakeholder concentra la propria attenzione sulle modalità con cui i diversi attori entrano in relazione con l’impresa, definendo l’origine e la natura della relazione e le prerogative che ne derivano.

Shareholder

Lo shareholder è l'azionista di riferimento, colui, individuo o società, che detiene una quota rilevante di azioni ordinarie (maggioranza relativa) di una società e che quindi è in grado di influenzarne le decisioni gestionali.

Teoria degli shareholder

L’elemento principale è la centralità dell’azionista. L’impresa esiste per massimizzare la ricchezza dell’azionista; laddove ci sia una separazione tra azionisti e manager che dirigono l’impresa, questi ultimi operano nell’interesse dei primi, sulla base di un rapporto di tipo contrattuale e fiduciario.

Le competenze del manager

Il lavoro dirigenziale è fatto di compiti molto diversi tra loro, ma possono essere suddivisi in cinque macro categorie:

  • Pianificazione
  • Organizzazione
  • Gestione del personale
  • Coordinamento
  • Controllo

Rimangono fuori dalle competenze del manager il marketing, la finanza e la contabilità, pur dovendo essere comunque settori conosciuti dal manager.

Strategia aziendale

Una definizione univoca del concetto di strategia aziendale non esiste ancora, ma è possibile identificare una serie di parole chiave che le diverse definizioni di strategia hanno enfatizzato:

  • La definizione di obiettivi di lungo termine
  • La condivisione e la pervasività nell’azienda degli obiettivi strategici
  • La pianificazione e lo sviluppo di azioni dirette a orientare la gestione delle imprese verso gli obiettivi e la creazione del valore
  • L’acquisizione e l’allocazione delle risorse necessarie

Le scelte strategiche rappresentano il risultato di un comportamento proattivo nei confronti dell’ambiente, cioè interpretare segnali da esso provenienti, individuare i nuovi bisogni e proporre soluzioni innovative che sappiano soddisfarli, con la prospettiva dell’incremento durevole del valore aziendale. La gestione strategica è il modo di condurre un’organizzazione in base a una strategia.

Scelte nel processo decisionale

Nel processo decisionale dell’azienda c’è un rapporto gerarchico che esiste fra le decisioni che lo compongono:

Al vertice della gerarchia ci sono le scelte strategiche: scelte di lungo periodo e che hanno un elevato grado di complessità, richiedono un considerevole impiego di risorse e non sono facilmente modificabili. Abbiamo poi le scelte tattiche: sono quelle che producono risultati in un periodo medio e da esse discendono buona parte delle decisioni giornaliere.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kekkacazzomene di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof D'amore Mariano.
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