Diritto
15/12/2025 Internazionale
Pubblico
Diritto internazionale privato parte
generale (Ugo Villani)
Vanessa Largo
UNISANNIO
Nozioni generali di diritto internazionale norme consuetudinarie, in particolare con
Il diritto internazionale pubblico è l’insieme delle riferimento alla legittima difesa.
norme che disciplinano i rapporti tra i soggetti che Le fonti del diritto internazionale sono
compongono la comunità internazionale. Al centro tradizionalmente individuate nell’articolo 38 dello
di questo ordinamento si colloca lo Stato, che Statuto della Corte Internazionale di Giustizia, che le
rappresenta ancora oggi il soggetto principale del elenca senza stabilire un ordine gerarchico. La
sistema e il punto di riferimento attorno al quale il consuetudine internazionale nasce da una pratica
diritto internazionale si è storicamente sviluppato. costante degli Stati accompagnata dalla convinzione
L’origine del diritto internazionale moderno viene della sua obbligatorietà giuridica, la cosiddetta
tradizionalmente fatta risalire alla Pace di Westfalia opinio iuris, ed è vincolante per tutti gli Stati.
del 1648, che segna il superamento dell’assetto Accanto ad essa si collocano i trattati internazionali,
medievale fondato sulla coesistenza di Impero e che costituiscono accordi giuridici vincolanti 1
Papato e sancisce l’affermazione degli Stati sovrani e soltanto per gli Stati che vi hanno aderito. Rilevano
indipendenti come protagonisti della scena inoltre gli atti vincolanti delle organizzazioni
internazionale. Con la nascita degli Stati moderni internazionali, adottati in base ai rispettivi atti
emerge l’esigenza di regole comuni idonee a costitutivi, come avviene per le risoluzioni del
garantire una convivenza stabile e ordinata, dando Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle
così origine a un diritto destinato a operare nei Nazioni Unite.
rapporti tra Stati. Un ulteriore profilo fondamentale riguarda i soggetti
Nel tempo, la dottrina ha riconosciuto al diritto del diritto internazionale, ossia i titolari di diritti e
internazionale la natura di vero e proprio obblighi sul piano internazionale. Lo Stato è il
ordinamento giuridico autonomo, dotato di proprie soggetto per eccellenza e, per essere qualificato come
norme, propri soggetti e propri meccanismi di tale, deve possedere un territorio, un popolo e un
funzionamento. Il fondamento di tale ordinamento è governo. A tali elementi si aggiunge il requisito
stato tuttavia interpretato in modi differenti. Le dell’indipendenza esterna, che implica la capacità di
teorie giusnaturalistiche fanno risalire il diritto esercitare le proprie funzioni senza essere
internazionale a principi universali di ragione e subordinato ad altri Stati. La personalità
giustizia, validi indipendentemente dalla volontà internazionale non appartiene al territorio o al
degli Stati. Le teorie positiviste, invece, individuano popolo considerati isolatamente, ma allo Stato inteso
il fondamento nella volontà statale, espressa come organizzazione giuridico-politica che esercita
attraverso trattati e consuetudini. Le teorie non un potere effettivo.
volontaristiche superano l’idea dello Stato come Accanto agli Stati operano le organizzazioni
unico centro di produzione normativa e riconducono internazionali, enti permanenti istituiti mediante
il fondamento del diritto internazionale a elementi trattato da una pluralità di Stati al fine di perseguire
diversi, come l’interesse collettivo della comunità interessi comuni attraverso organi propri e distinti
internazionale o l’esistenza di principi superiori che dagli apparati statali. Accanto a questi soggetti
trascendono la volontà dei singoli Stati. principali, l’ordinamento internazionale riconosce,
Una caratteristica essenziale dell’ordinamento in misura più limitata, una soggettività anche ad altri
internazionale è la sua struttura orizzontale. Gli Stati attori. La Santa Sede, il Sovrano Ordine Militare di
sono giuridicamente eguali e non esiste un’autorità Malta e, in determinate circostanze, i popoli,
sovraordinata dotata di un potere generale di soprattutto in relazione al principio di
coercizione. Manca una polizia internazionale e non autodeterminazione, costituiscono esempi di
vi è un giudice universale munito di poteri esecutivi soggettività atipica ma giuridicamente rilevante.
generalizzati. Il funzionamento del sistema si basa Anche l’individuo ha progressivamente assunto un
quindi sulla cooperazione tra Stati e sul reciproco ruolo significativo, sia come destinatario della tutela
riconoscimento delle regole, piuttosto che su internazionale dei diritti umani, sia come soggetto
meccanismi gerarchici. passivo di responsabilità penale per i più gravi
In questo contesto assume rilievo il fenomeno crimini internazionali, quali il genocidio e i crimini
dell’autotutela, attraverso il quale gli Stati contro l’umanità.
provvedono direttamente alla tutela dei propri diritti
e interessi in assenza di un’autorità superiore.
L’autotutela può manifestarsi in forme diverse e, nei
limiti consentiti, può includere anche il ricorso alla
forza. Nel diritto internazionale contemporaneo,
tuttavia, l’uso della forza è rigidamente disciplinato
ed è ammesso soltanto in presenza delle condizioni
previste dalla Carta delle Nazioni Unite e dalle
Le fonti del diritto internazionale La consuetudine internazionale non presenta
necessariamente carattere universale. Accanto alle
Le fonti del diritto internazionale si inseriscono in un consuetudini generali, vincolanti per la comunità
ordinamento che presenta caratteristiche internazionale nel suo complesso, possono formarsi
profondamente diverse rispetto a quelle degli consuetudini particolari, limitate a un numero
ordinamenti giuridici statali. Si tratta di un sistema ristretto di Stati che adottano consapevolmente un
privo di un’autorità centrale dotata del potere comportamento uniforme. In questo contesto si
generale di produrre norme vincolanti per tutti i inserisce la figura dell’obiettore persistente, ossia lo
soggetti e di un giudice superiore capace di Stato che, sin dalle prime fasi di formazione della
garantirne l’osservanza attraverso un apparato norma consuetudinaria, manifesta in modo chiaro e
coercitivo. Le regole del diritto internazionale coerente il proprio dissenso. Secondo una parte della
nascono prevalentemente dalla volontà degli Stati, dottrina, tale Stato non sarebbe vincolato dalla 2
che si manifesta soprattutto attraverso la conclusione norma consuetudinaria; altri autori, tra cui Conforti,
di trattati e la formazione di consuetudini. Ne deriva ritengono invece che la consuetudine prevalga
un ordinamento flessibile, fondato sul consenso e comunque, in quanto espressione della volontà
sulla cooperazione, lontano da strutture gerarchiche generale della comunità internazionale.
rigide e caratterizzato da un equilibrio costante tra
sovranità statale ed esigenze della comunità Un ulteriore problema riguarda l’applicabilità delle
internazionale. norme consuetudinarie agli Stati di nuova
formazione, in particolare a quelli emersi dai
In questo quadro si colloca il dibattito dottrinale sul processi di decolonizzazione. L’impostazione
rapporto tra diritto internazionale e diritto interno, tradizionale, considerando la consuetudine come
che ha dato origine a due impostazioni teoriche fonte primaria e generale del diritto internazionale,
principali. La teoria monistica concepisce i due sostiene che essa sia vincolante anche per i nuovi
ordinamenti come parti di un unico sistema Stati. Questi ultimi, tuttavia, hanno spesso contestato
giuridico complessivo, nel quale le norme la legittimità di norme formatesi in contesti storici e
internazionali entrano automaticamente a far parte politici ai quali non hanno preso parte, rivendicando
dell’ordinamento interno grazie all’esistenza di una il diritto di contribuire attivamente alla formazione
norma fondamentale che ne consente l’immediata delle regole destinate a disciplinarli.
integrazione. La teoria dualista, al contrario, afferma
la netta separazione e autonomia dei due L’accertamento dell’esistenza di una norma
ordinamenti, sostenendo che una norma consuetudinaria richiede una verifica concreta sia
internazionale possa produrre effetti all’interno della diuturnitas sia della opinio iuris. È necessario
dello Stato solo attraverso un atto di recepimento analizzare i comportamenti effettivi degli Stati,
formale, come una legge di esecuzione. Le due valutandone la costanza e l’uniformità, e distinguere
impostazioni riflettono concezioni opposte della le condotte giuridicamente obbligatorie dalle
sovranità statale e del ruolo del diritto semplici pratiche di cortesia internazionale,
internazionale, oscillando tra integrazione e riconducibili alla comitas gentium. Si tratta di
separazione dei sistemi normativi. un’operazione complessa, che impone di considerare
congiuntamente fatti, atti ufficiali e prese di
Tra le fonti principali del diritto internazionale un posizione degli Stati, al fine di ricostruire la volontà
ruolo centrale è svolto dalla consuetudine, che collettiva della comunità internazionale.
costituisce una norma non scritta formata attraverso
la combinazione di due elementi. Il primo è la Le norme consuetudinarie cogenti
diuturnitas, ossia la pratica costante, uniforme e Nel diritto internazionale si è progressivamente
ripetuta nel tempo da parte degli Stati. Il secondo è affermata una categoria particolare di norme
la opinio iuris, vale a dire la convinzione che tale consuetudinarie, note come norme cogenti o norme
comportamento sia giuridicamente obbligatorio e di ius cogens, che occupano una posizione del tutto
non frutto di mera cortesia o opportunità politica. La peculiare all’interno dell’ordinamento
concezione tradizionale considera entrambi gli internazionale. Si tratta di norme fondamentali e
elementi indispensabili per la formazione della inderogabili, poste al vertice del sistema e destinate
consuetudine. Parte della dottrina più recente tende a prevalere su tutte le altre, comprese quelle di
tuttavia a ridimensionare il ruolo dell’opinio iuris, origine pattizia. La loro esistenza segna un limite
ritenendola di difficile accertamento e spesso invalicabile alla volontà degli Stati e introduce, in un
confusa con dichiarazioni politiche o prese di ordinamento tradizionalmente fondato sul
posizione ambigue. consenso, un nucleo di valori superiori non
negoziabili.
La definizione giuridica delle norme di ius cogens è
contenuta nell’articolo 53 della Convenzione di La codificazione del diritto consuetudinario
Vienna sul diritto dei trattati, secondo cui è norma La codificazione del diritto consuetudinario è il
cogente quella riconosciuta dalla comunità processo attraverso il quale le norme non scritte del
internazionale degli Stati nel suo complesso come diritto internazionale vengono raccolte, chiarite e
inderogabile e modificabile solo da una successiva sistematizzate in testi scritti. Questo passaggio
norma avente il medesimo carattere. Da tale risponde all’esigenza di rendere più certe e
qualificazione discende una conseguenza di estrema accessibili regole che, essendo fondate sulla prassi,
rilevanza: qualsiasi trattato che risulti in contrasto possono risultare frammentarie o difficili da
con una norma di ius cogens è radicalmente nullo, in individuare. La codificazione non elimina la
quanto lesivo di un principio fondamentale consuetudine né la sostituisce, ma ne fissa il
dell’ordinamento internazionale. contenuto e ne facilita l’applicazione, contribuendo a 3
rafforzare la stabilità dell’ordinamento
Il contenuto delle norme cogenti riflette i valori internazionale.
essenziali condivisi dalla comunità internazionale e
costituisce il fondamento etico e giuridico della Un impulso decisivo alla codificazione si è avuto
convivenza tra Stati. Tra questi valori rientra il dopo la Seconda guerra mondiale con la nascita
divieto dell’uso della forza nelle relazioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. L’articolo
internazionali, che ammette deroghe soltanto in casi 13 della Carta di San Francisco attribuisce
eccezionali, come la legittima difesa o all’Assemblea Generale il compito di promuovere sia
l’autorizzazione da parte del Consiglio di Sicurezza la codificazione del diritto internazionale sia il suo
delle Nazioni Unite. Appartiene al nucleo delle sviluppo progressivo.
norme cogenti anche la tutela dei diritti umani
fondamentali, che comprende il divieto di genocidio, La codificazione consiste nella ricognizione e
di tortura, di schiavitù e di discriminazione razziale, sistemazione delle norme già esistenti, mentre lo
considerati intangibili in quanto espressione della sviluppo progressivo mira alla creazione di nuove
dignità umana. regole in settori ancora incompleti o in evoluzione.
Le due attività sono distinte ma strettamente
Tra le norme di ius cogens è generalmente collegate, perché entrambe concorrono
ricompreso anche il principio di autodeterminazione all’evoluzione ordinata del diritto internazionale.
dei popoli, che ha rappresentato il pilastro giuridico
del processo di decolonizzazione e il fondamento di Per dare attuazione a questo mandato, nel 1947
numerosi movimenti di liberazione nazionale nel l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha
secondo dopoguerra. A questo nucleo si affiancano istituito la Commissione di Diritto Internazionale, un
ulteriori principi volti a garantire la sopravvivenza e organo tecnico composto da esperti indipendenti. La
la dignità degli Stati e dei popoli più vulnerabili, Commissione ha il compito di individuare le norme
soprattutto nei rapporti economici e sociali consuetudinarie esistenti, chiarirne il contenuto e
internazionali, che devono rispettare standard predisporre progetti di testi normativi, sia di
minimi di equità e giustizia. codificazione sia di sviluppo progressivo. Tali
progetti possono essere trasformati in trattati
Nonostante la forza normativa che caratterizza le internazionali attraverso l’approvazione
norme cogenti, la loro effettiva applicazione incontra dell’Assemblea Generale o la convocazione di
spesso ostacoli rilevanti nella prassi internazionale. conferenze diplomatiche, lasciando poi agli Stati la
Le violazioni gravi e sistematiche di tali norme non scelta se aderire o meno.
sono rare e rappresentano una delle principali
fragilità dell’ordinamento internazionale Quando un testo di codificazione viene adottato
contemporaneo. I conflitti armati e le crisi umanitarie come trattato internazionale, esso entra a far parte
in corso mostrano come i principi supremi del diritto del diritto pattizio e vincola gli Stati che lo
internazionale entrino frequentemente in tensione ratificano in base al principio pacta sunt servanda.
con dinamiche politiche e geopolitiche che ne Per questi Stati l’obbligo è pieno, indipendentemente
impediscono una piena attuazione. In questo scarto dal fatto che le disposizioni del trattato riproducano
tra il piano dei valori giuridici e quello dei fatti si norme consuetudinarie già esistenti o introducano
colloca una delle sfide più delicate per la comunità regole nuove. In entrambi i casi, infatti, il
internazionale, chiamata a rafforzare i meccanismi di fondamento dell’obbligatorietà risiede nel consenso
tutela dei diritti fondamentali e a garantire una espresso dallo Stato mediante la ratifica.
protezione effettiva contro le violazioni più gravi dei Diversa è la posizione degli Stati che non
principi universali. partecipano al trattato. In linea generale, essi non
sono vincolati dalle sue disposizioni, poiché il diritto persona sia giudicata due volte per lo stesso fatto già
pattizio si fonda sul consenso. Tuttavia, occorre definitivamente deciso, il nemo iudex in re sua, che
distinguere. Se una norma del trattato di esclude la possibilità di essere giudice in una
codificazione coincide con una consuetudine controversia nella quale si abbia un interesse
internazionale già consolidata, anche gli Stati non personale, e il principio in claris non fit interpretatio,
aderenti ne sono vincolati, ma non in forza del secondo cui non è necessaria l’interpretazione di una
trattato, bensì in virtù della natura consuetudinaria norma quando il suo significato è chiaro. La forza di
della norma stessa. questi principi risiede nella loro ampia diffusione e
nel loro radicamento nei sistemi giuridici, che
Se invece il trattato contiene norme innovative, che consente di riconoscerne la validità anche sul piano
non riflettono una prassi generale e uniforme, tali internazionale.
norme non obbligano gli Stati non partecipanti. Solo 4
qualora queste nuove regole vengano Parte della dottrina ritiene che i principi generali non
progressivamente accettate e seguite da un numero debbano essere considerati soltanto come fonti
significativo di Stati, esse potranno trasformarsi in residuali, utilizzabili esclusivamente in assenza di
nuove consuetudini e diventare vincolanti per tutti. norme consuetudinarie o pattizie. Secondo questa
impostazione, essi avrebbero una funzione più
La codificazione svolge quindi una funzione duplice. profonda e fondativa, idonea a orientare e persino a
Da un lato, rende più chiaro e accessibile il diritto limitare la produzione normativa internazionale. In
consuetudinario esistente, favorendone questa prospettiva, né i trattati né la consuetudine
un’applicazione uniforme. Dall’altro, contribuisce dovrebbero porsi in contrasto con i principi
allo sviluppo progressivo del diritto internazionale, essenziali di giustizia e razionalità giuridica
offrendo agli Stati un punto di riferimento per la riconosciuti dalla comunità internazionale.
formazione di nuove prassi. In ogni caso, resta ferma Questa lettura mette in evidenza un tratto
la distinzione tra le fonti: il trattato vincola solo gli caratteristico del diritto internazionale, nel quale la
Stati che lo accettano, mentre la consuetudine dimensione normativa non può essere separata da
vincola l’intera comunità internazionale in quanto quella assiologica. I principi generali svolgono così
espressione di una prassi generale accompagnata una funzione di equilibrio, contribuendo a
dalla convinzione della sua obbligatorietà. preservare la coerenza e l’unità dell’ordinamento
internazionale e a garantire che l’evoluzione delle
I principi generali riconosciuti dalle nazioni civili sue regole resti ancorata a valori fondamentali
Nel sistema delle fonti del diritto internazionale un condivisi.
ruolo rilevante è svolto dai principi generali di
diritto riconosciuti dalle nazioni civili. Essi Gli atti delle organizzazioni internazionali
rappresentano un punto di raccordo tra gli Nel diritto internazionale, gli atti delle
ordinamenti giuridici interni degli Stati e organizzazioni internazionali sono le manifestazioni
l’ordinamento internazionale, poiché non nascono di volontà adottate dai loro organi e destinate a
direttamente da fonti internazionali, ma vengono incidere sulla posizione giuridica degli Stati membri.
ricavati attraverso un processo di astrazione dai Essi costituiscono espressione di un diritto derivato,
sistemi giuridici nazionali. Si tratta di principi poiché la loro validità e la loro efficacia trovano
comuni alla maggior parte degli ordinamenti, fondamento nel trattato istitutivo
espressivi di valori fondamentali di giustizia, dell’organizzazione. È il trattato, infatti, a stabilire le
razionalità e coerenza, che caratterizzano l’idea competenze degli organi, i limiti della loro azione e
stessa di diritto. la natura degli atti che possono essere adottati. Per
Questi principi sono espressamente menzionati questa ragione, tali atti si collocano su un piano
dall’articolo 38 dello Statuto della Corte successivo rispetto alle fonti primarie del diritto
Internazionale di Giustizia, tra le fonti che il giudice internazionale, rappresentate dai trattati e dalle
internazionale deve applicare per risolvere le consuetudini.
controversie. La loro funzione emerge in modo
particolare nei casi in cui manchi una disciplina Gli atti delle organizzazioni internazionali possono
specifica derivante dalla consuetudine o dai trattati. essere distinti in base alla loro funzione. Una prima
In tali ipotesi, i principi generali consentono di categoria è costituita dagli atti a rilevanza interna,
colmare le lacune dell’ordinamento internazionale e che riguardano il funzionamento
di pervenire a una decisione conforme a criteri dell’organizzazione stessa. Rientrano in questa
condivisi di equità e razionalità giuridica. categoria le decisioni relative alla struttura degli
Tra i principi più frequentemente richiamati organi, alle procedure interne, al bilancio,
rientrano il ne bis in idem, che impedisce che una all’ammissione di nuovi membri o alla creazione di
organi sussidiari. Sebbene tali atti siano diretti
principalmente all’interno dell’organizzazione, essi Le “altre” fonti del diritto internazionale
sono vincolanti per gli Stati membri, in quanto Accanto alle consuetudini e ai trattati, il diritto
strumentali al perseguimento degli obiettivi fissati internazionale conosce una serie di ulteriori fonti che
nel trattato istitutivo. contribuiscono a completare un ordinamento privo
Accanto agli atti interni si collocano gli atti a di un’autorità centrale capace di organizzarne in
rilevanza esterna, che producono effetti modo unitario la produzione normativa. L’articolo
direttamente nell’ordinamento internazionale. Tra 38 dello Statuto della Corte Internazionale di
questi assumono particolare importanza gli atti Giustizia non fornisce un elenco chiuso delle fonti,
vincolanti, spesso qualificati come decisioni. Alcune ma individua diversi strumenti attraverso i quali il
decisioni sono idonee a produrre effetti immediati diritto internazionale si forma, si interpreta e si
negli ordinamenti degli Stati membri senza necessità sviluppa nel tempo. 5
di ulteriori misure di attuazione, mentre altre Un primo profilo riguarda i principi generali. La
richiedono l’adozione di atti interni, imponendo agli dottrina distingue tra i principi generali
Stati un obbligo di risultato piuttosto che un effetto dell’ordinamento internazionale e i principi generali
diretto. di diritto riconosciuti dalle nazioni civili. Secondo
Quadri, i primi costituirebbero il nucleo
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