DIRITTO INTERNAZIONALE (PUBBLICO)
diritto internazionale pubblico
La materia si divide in (studio delle relazioni tra i membri della
diritto internazionale privato
comunità internazionale) e (sistema di regole volte a disciplinare i
rapporti giuridici tra privati che presentano elementi di estraneità rispetto a un
determinato ordinamento statale, mediante rinvio all’ordinamento di un altro Stato).
Ogni ordinamento ha le sue fonti (idoneità dell’atto o del fatto a produrre norme giuridiche che si
fonti,
distinguono dalle norme non giuridiche). Nell’ordinamento internazionale le dunque gli atti e
i fatti idonei a produrre norme giuridiche, sono diverse rispetto ad altri ordinamenti. La distinzione
tra fonti produttrici di nome giuridiche e norme non giuridicamente vincolanti sta nel fatto che le
prime debbano essere rispettate e sono indirizzate alle persone sia siche che giuridiche, quindi
vincolanti
titolari di situazioni giuridiche attive e passive. Le norme giuridiche sono per i soggetti
dell’ordinamento giuridico internazionale. Stiamo parlando di una relazione tra soggetti
soggetti di diritto
internazionali non di tipo privato, ma tra soggetti di dritto internazionale. I
internazionale pubblico sono: gli Stati e le organizzazioni internazionali.
diritto internazionale privato,
Per quanto concerne il invece, non si occupa di disciplinare i
rapporti tra i soggetti di diritto internazionale, ma si occupa di rapporti privati (può riguardare
anche gli Stati, ma che operano nell’ambito privatistico). Si occupa di disciplinare rapporti tra
situazioni di transnazionalità.
privati nell’ambito di Una situazione per essere rilevante per il
di estraneità:
diritto internazionale privato deve presentare l’elemento si tratta di una
circostanza giuridica o di fatto le cui caratteristiche consentono di localizzarlo oltre i con ni
nazionali, dunque impediscono di limitare l’analisi di quella situazione ad un solo ordinamento
giuridico nazionale. Quando si presenta l’elemento di estraneità occorre capire tre aspetti, che
funzioni del diritto internazionale privato,
coincidono alle tre sono le grandi che sono:
- individuare la legge di un ordinamento che sia più idonea a disciplinare quel particolare
rapporto: non è un diritto sostanziale o materiale (occorre dunque per capire quale sia la legge
applicabile);
- individuare il giudice nazionale competente per la controversia internazionale (fase patologica);
- capire che valore ha la sentenza emessa dal giudice nazionale all’estero.
Categorie del diritto internazionale pubblico —> importante è capire quale sia l’ordinamento
giuridico, soggetti fonti del diritto.
quali sono i di quell’ordinamento e quali siano le Questi 3
elementi sono in una forte correlazione tra di loro. L’ordinamento giuridico italiano riconosce a
speci che fonti la capacità di produrre norme giuridiche e queste norme sono indirizzate ai
soggetti di quell’ordinamento, vale a dire sia le persone siche che le persone giuridiche. Per
comunità
quanto concerne l’ordinamento giuridico internazionale, invece, corrisponde alla
internazionale comunità degli stati.
detta anche Nel mondo ci sono oltre 200 Stati sovrani e
questi stati fanno parte della comunità internazionale. L’ordinamento giuridico internazionale ha
caratteristiche
delle molto diverse da tutti gli altri ordinamenti giuridici e sono caratteristiche che
non solo soltanto distinzioni descrittive, ma hanno conseguenze pratiche importanti sia per
funzione di produzione normativa
quanto riguarda la (come vengono prodotte le norme
giuridiche) sia per quanto concerne l’accertamento e l’applicazione di quelle norme giuridiche,
rispetto di quelle regole
ma anche come si può ottenere il per evitare che le stesse vengano
violate. A questo ordinamento è riconosciuta la capacità di produrre norme giuridiche attraverso 3
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fonti.
tipi di Le fonti hanno caratteristiche particolari solo in quanto esse siano state attribuite
dalla stessa comunità internazionale. Le fonti che possono produrre norme giuridiche vincolanti
per i soggetti sono:
consuetudini;
- le
trattati
- i (anche detti accordi, convenzioni, patti);
principi generali civili riconosciuti dalle nazioni.
- vincolanti
Le norme prodotte nell’ambito di queste 3 fonti del diritto internazionale sono per i
Stati comunità internazionale.
soggetti della comunità internazionale cioè gli e la
Distinzione tra persone siche e persone giuridiche persone siche
—> le sono entità/
persone giuridiche
individui singolarmente considerati; le sono invece aggregati di persone
siche, un gruppo organizzato riconosciuto dall’ordinamento. Una persona giuridica a sua volta
diviene un soggetto di diritto nata per l’incontro di volontà di più persone e perciò ha la capacità
diritto
di dare a sua volta vita ad altri rapporti giuridici. La stessa cosa accade nel
internazionale: i singoli soggetti sono gli Stati, che però a loro volta possono costituire un nuovo
organizzazione internazionale.
soggetto di diritto, cioè una Mentre lo strumento per la
conclusione di questi accordi sono i contratti nel diritto italiano; nel diritto internazionale sono
questi strumenti sono gli accordi internazionale, vale a dire una fonte del diritto che consente tra
costituire persone giuridiche internazionali, organizzazioni
le altre cose di dette appunto
internazionali. Gli Stati concludono trattati con i quali istituiscono organizzazioni internazionali,
che diventa a sua volta un soggetto di diritto che concludere altri accordi internazionali. Possono
concludere accordi internazionali con singoli Stati o anche con altre organizzazioni internazionali
(es. Brexit: accordo internazionale tra Regno Unito e Unione Europea per disciplinare i rapporti tra
questi due soggetti del diritto internazionali). Esempi di organizzazioni internazionali sono
l’Unione Europea, Unicef, Omg, Fao, Nato, Omg, Consiglio d’Europa etc… Per essere tali devono
nascere sulla base di un accordo internazionale tra Stati e devono essere necessariamente
organizzazioni internazionali governative (se sono organizzazioni internazionali non governative
non sono soggetti del diritto internazionale).
Perché creare una organizzazione internazionale? E cosa si scrive in un accordo
internazionale? —> Anzitutto occorre indicare gli Stati rmatari: questi hanno dato vita ad una
organizzazione internazionale con l’obiettivo di perseguire una nalità comune che
individualmente non avrebbero potuto perseguire. Nel trattato istitutivo, oltre all’elenco degli Stati
aderenti, occorre indicare anche le nalità che la stessa persegue. Ogni organizzazione
internazionale ha proprie nalità che sono condivise tra tutti gli Stati che vi fanno parte: se uno
Stato non condivide più quelle stesse nalità ha la possibilità di recedervi. Gli Stati sono sovrani
dunque sono al vertice della struttura della comunità internazionale.
regolamentazione di rapporti internazionali,
I trattati sono impiegati anche per qualsiasi trattati
dunque non solo per la costituzione di organizzazioni internazionali. I sono fonti del diritto
internazionale con una forma scritta e sono vincolanti solo per i soggetti contraenti: sono le due
più grandi di erenze che distinguono i trattati dalle consuetudini internazionali. Altra grande fonte
consuetudini internazionali,
del diritto internazionale, le non sono scritte e sono vincolati per
tutti gli Stati, non solo per i soggetti contraenti. Le consuetudini internazionali non vanno confuse
consuetudini interne:
con le quest’ultime nella gerarchia delle fonti italiane sono collocate al
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livello più basso; mentre, nel diritto internazionale, le consuetudini internazionali sono fonti
vincolanti a tutti gli e etti per tutti gli Stati e sono orali, non scritte. Una consuetudine
internazionale, non essendo scritta, nasce sulla base di comportamenti degli Stati reiterati nel
tempo in maniera uniforme e constante con la convinzione della loro vincolatività giuridica. La
di coltà sta nell’accertarne il contenuto, poiché non si ha la certezza del diritto, cosi come non si
limiti non sono ben
sa con certezza internazionale si è consolidata. Nel diritto internazionale i
de niti. Non si può sapere con esattezza nemmeno quando una nuova entità diventa un
soggetto del diritto internazionale. Troviamo come terza fonte del diritto internazionale, cioè i
principi generali, che hanno sostanzialmente una funzione di supporto: a volte anticipano la
nascita di una consuetudine, a volte sono riconosciuti da stati e base per redigere trattato
internazionale, a volte aiutano interprete nell'applicazione del diritto internazionale.
Caratteristiche della comunità internazionale che la di erenziano dagli altri ordinamenti
giuridici anorganicità,
—> primo elemento è la cd. vale a dire la mancanza di una o più autorità
centrali; infatti è una comunità detta inorganica, dunque sprovvista di organi. Il termine
“anorganica” indica il fatto che le funzioni tipiche dello Stato (potere legislativo, esecutivo e
giudiziario) nell’ordinamento internazionale non sono svolte da un'autorità centrali. Gli organi
interni ad una organizzazione internazionale non rilevano come organi della comunità
internazionale, in quanto hanno un loro ordinamento giuridico che vincolano solo i soggetti che vi
paritarietà:
fanno parte. La seconda caratteristica della comunità internazionale è la sua non c’è
una struttura gerarchica, ma vi è una struttura puramente orizzontale: tuti gli Stati sono soggetti
di diritto internazionale e hanno tutti stessi diritti e doveri. Tutti gli stati hanno la medesima
Come può
sovranità. Non esiste un’autorità con un potere superiore a quello degli Stati sovrani.
una comunità essere organizzata in questo modo? La comunità internazionale opera in modo
diametralmente opposto rispetto a ciò che vediamo negli ordinamenti statali e lo fa sia in
relazione alla funzione di produzione normativa sia in relazione alla funzione giurisdizionale
(risoluzione controversie) sia in relazione all’attuazione anche coercitiva del diritto internazionale.
È possibile coniugare le due caratteristiche della comunità internazionale con queste
funzioni? Per quanto concerne la funzione di produzione normativa i soggetti di diritto
dell’ordinamento giuridico italiano hanno diritti e doveri riconosciuti dalle fonti del diritto italiane,
in primis la legge, dettate dal Parlamento. Dunque non siamo noi cittadini dettare le regole, ma è
Nella comunità internazionale non essendovi
il Parlamento, dunque un’autorità centrale.
un’autorità legislativa centrale chi produce le norme? Le norme che i soggetti del diritto
internazionale devono rispettare sono prodotte dagli stessi soggetti che poi le rispetteranno. È
una forma di autoregolamentazione che prescinde da un’autorità legislativa centrale. Basta
pensare alla due fonti del diritto dell’Unione Europea, Tue e Tfue: sono fonti che producono
norme giuridiche vincolanti per gli Stati, ma sono stipulati dagli stessi Stati che regolamentano i
Qualcuno può imporre ad uno Stato di stipulare un trattano?
propri rapporti reciproci. No, gli
Stati spontaneamente decidono di sottostare ai trattati internazionali: loro stessi creano le norme
consuetudini:
giuridiche che rispetteranno. Possiamo dire la stessa cosa anche per le la
consuetudine è un comportamento reiterato nel tempo dagli Stati in materia costante e uniforme
con la convinzione che sia vincolante. Anche le norme di diritto consuetudinario rispettate dagli
stessi Stati che le hanno create presuppongono un’assenza di una autorità centrale. Il diritto
internazionale è dunque basato sull’autoregolamentazione.
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funzione giudiziaria, possiamo avere un
Per quanto concerne la nella comunità internazionale
giudice naturale precostituito per legge che si pone al di sopra degli Stati? No, non esiste
nulla al di sopra degli Stati sovrani: essi sono sovrani e tutti posti sullo stesso piano. Tutto ciò a
arbitro:
meno che non si tratti di un attraverso quest’ultimo le parti hanno accettato che la
controversia sul piano internazionale venga disciplinata dall’arbitro medesimo. Vi è dunque un
accordo con cui si attribuisce il potere di disciplinare la controversia ad un soggetto terzo,
l’arbitro. Nel nostro ordinamento non è la regola: l’arbitro è l’eccezione. Nel diritto internazionale,
regola:
invece, quella che è l’eccezione è la si tratta dunque dell’unico modo per avere una corte
internazionale avente la capacità di emettere un provvedimento per le parti in causa proprio
nascente dalla volontà delle stesse parti in causa, dunque gli Stati. Sono gli Stati che decidono di
Non
sottoporsi spontaneamente al sindacato internazionale di un certo giudice internazionale.
esiste un giudice internazionale naturale e precostituito per legge: solo se gli Stati hanno
accettato la giurisdizione di quell’organo giudiziario potranno essere sottoposti ad un
procedimento. Lo strumento che si può utilizzare per attribuire quel potere ad un tribunale
trattato internazionale.
arbitrale è il È l’accordo che fonda il potere giurisdizionale del tribunale
arbitrale per risolvere controversie tra Stati.
Esempio Corte di giustizia dell’Unione Europea:
—> è disciplinata dai trattati che sono stati
realizzati dagli Stati membri medesimi, quindi possiamo de nirla come un tribunale arbitrale.
Corte Europea dei diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa (Corte di Strasburgo): la sua
disciplina è contenuta nella Convenzione Europea dei diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa,
Corte internazionale di giustizia
quindi anche in questo caso si tratta di un tribunale arbitrale.
dell’ONU: è una corte nata per mezzo del trattato di San Francisco del 1945 istitutivo dell’ONU,
Tribunale di Amburgo per il diritto internazionale del
dunque is tratta di un tribunale arbitrale.
mare: è un tribunale con natura arbitrale perché il suo potere giurisdizionale deriva dalla
convenzione di Montego Bay.
Cosa accede se uno Stato non rispetta il diritto internazionale o se uno Stato non rispetta
la sentenza di una corte arbitrale? Non esiste potere più autoritario di quello degli Stati, dunque
l’unico mezzo esistente consiste nel cercare di indurre il soggetto che viola diritto internazionale a
Come? reazioni collettive.
rispettarlo. Attraverso le cd. Si hanno nel momento in cui la comunità
internazionale, che comprende Stati e organizzazioni internazionali, collettivamente reagisce. Più
ampia, solidale e concorde è la reazione della comunità internazionale che decide di intervenire
nel ripristino della legalità, più la reazione collettiva può avere frutti, dunque essere convincente.
scopo
Questo tipo di reazioni hanno uno ben preciso: sono nalizzate a ripristinare l’equilibrio
della comunità internazionale.
Analizziamo ora dei chiarimenti su aspetti terminologici comunità internazionale
—> La
consta al suo interno di fonti (consuetudini internazionali, trattati internazionali e principi generali)
e soggetti (Stati e organizzazioni internazionali). All’interno della comunità internazionale troviamo
Stati sovrani
i singoli dotati di un loro ordinamento giuridico, di loro fonti e di loro soggetti del
diritto che sono autonomi e diversi rispetto a quelli degli atri ordinamenti statali. Oltre agli Stati
organizzazioni internazionali,
troviamo anche le di cui una anche molto estesa dal punto di
vista geogra co, l’ONU. All’interno di questa organizzazione internazionale troviamo fonti, organi
e soggetti: le fonti sono quelle previste dallo statuto dal trattato. Nel trattato istitutivo di una
organizzazione internazionale oltre ai membri e alle nalità della stessa troviamo anche il
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funzionamento dell’organizzazione medesima. Queste fonti dell’ONU sono le risoluzioni e le
raccomandazioni dell’Assemblea Generale o del Consiglio di Sicurezza. Tra gli organi importanti
Corte internazionale di giustizia
troviamo la con sede all’Aja. La Corte internazionale di giustizia
tribunale arbitrale
è un che si occupa di risolvere controversie tra Stati, non tra persone, per
violazione di una qualunque norma di diritto internazionale: dunque consuetudini internazionali,
che sono vincolanti per tuti gli Stati della comunità internazionale, e trattati internazionali, che le
parti in causa devono aver stipulato. La Corte internazionale di giustizia non è da confondere con
Corte penale internazionale:
la entrambe con sede all’Aja. La Corte penale internazionale si
occupa solo di crimini contro l’umanità commessi da individui. La Corte risulta modellata sulla
base del procedimento penale. È compente in quanto alcuni Stati hanno rmato lo statuto di
Roma del 1998, trattato internazionale che de nisce i compiti della Corte penale internazionale,
una corte permanente con la quale gli Stati hanno deciso di rinunciare ad porzione del loro potere
giurisdizionale sovrano limitatamente alla repressione di crimini contro l’umanità (esempio —>
Tribunale di Norimberga: costituito speci camente per un certo evento, punire i generali nazisti;
Tribunale penale internazionale: per i crimini commessi in ex Jugoslavia). Tutto ciò a sua volta non
è da confondere nemmeno con il Consiglio d’Europa: organizzazione internazionale che consta di
Europea
48 Stati membri, contro i 27 dell’Unione Europea (organizzazioni
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