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DIRITTO DEGLI

22/01/2026 STRUMENTI

FINANZIARI

Concetta Brescia Morra

vanessa largo

CAPITOLO 1 diritto di credito, ma si colloca nell’area del capitale

BANCHE E SISTEMA FINANZIARIO di rischio, con logiche più vicine a quelle della banca

Il sistema finanziario può essere descritto come d’affari o di investimento. Resta però ferma l’idea

l’insieme di rapporti e di strumenti attraverso cui che la struttura dell’intermediazione, qualunque sia

l’economia rende possibile il trasferimento delle lo strumento utilizzato, implica una trasformazione

risorse finanziarie da soggetti che presentano delle risorse raccolte in impieghi e quindi

capacità di risparmio, cioè un’eccedenza di reddito l’assunzione e gestione dei rischi connessi.

rispetto ai consumi, verso soggetti che, invece, sono Da questa struttura derivano alcune funzioni

in posizione di deficit e necessitano di fondi per economiche classiche. Una prima funzione è la

investire o per sostenere la spesa. In questa funzione monetaria, che riguarda la capacità delle

dinamica, le banche assumono un ruolo essenziale di banche di contribuire alla creazione di moneta

intermediari, perché consentono l’incontro tra chi bancaria. La logica è che le somme depositate non 1

offre risorse e chi le domanda, riducendo i freni che restano inattive, ma vengono reimpiegate per

deriverebbero dal contatto diretto tra una pluralità erogare credito; quei fondi, una volta utilizzati per

di risparmiatori e una pluralità di prenditori. pagamenti e transazioni, tendono a rientrare nel

Sul piano economico, il punto di partenza è che i circuito bancario sotto forma di nuovi depositi,

risparmiatori sono tipicamente famiglie e individui alimentando un processo che, sul piano teorico,

che allocano le proprie disponibilità presso viene descritto come moltiplicazione dei depositi. Il

intermediari, mentre la domanda di fondi proviene punto rilevante è che la moneta bancaria non nasce

da famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni, dalla stampa di nuova moneta, ma dal fatto che il

che richiedono credito per investimenti o consumi. deposito, pur restando esigibile per il cliente, viene

La banca, inserendosi tra questi poli, realizza nel frattempo impiegato dalla banca e reimmesso nel

l’intermediazione finanziaria, raccogliendo circuito economico.

risparmio attraverso strumenti come depositi o altre A questa si collega la funzione di liquidità, perché il

forme di provvista e impiegando tali risorse nella deposito offre al risparmiatore un investimento

concessione di finanziamenti o nell’acquisto di percepito come sicuro e prontamente disponibile: il

strumenti finanziari. La conseguenza sistemica è una cliente può ritirare il denaro a vista o secondo le

mobilitazione del risparmio che, se ben governata, condizioni pattuite, mentre la banca, pur avendo

favorisce sviluppo economico, accesso al credito e impiegato quelle risorse in operazioni tipicamente di

stabilità, perché l’allocazione delle risorse non medio-lungo periodo, deve essere in grado di

dipende da rapporti occasionali tra singoli soggetti, soddisfare le richieste di rimborso. Qui emerge un

ma da un intermediario specializzato. elemento strutturale: il sistema regge se la banca

Nella sua forma più tradizionale, l’intermediazione gestisce correttamente la tesoreria e se permane la

bancaria si comprende partendo dal contratto di fiducia dei depositanti, evitando richieste massive e

deposito bancario, attraverso il quale la banca simultanee di prelievo che darebbero luogo alla crisi

acquisisce disponibilità di denaro e si obbliga a di liquidità tipica del bank run.

restituirlo a vista o a scadenza, riconoscendo al Una funzione ulteriore è quella creditizia, che si

depositante un interesse. Dal punto di vista delle manifesta nella capacità della banca di valutare il

posizioni giuridico-economiche, la banca assume merito creditizio dei prenditori, assumendo il rischio

una posizione di debito verso il risparmiatore, al posto dei singoli risparmiatori e svolgendo attività

perché deve restituire le somme ricevute, e una di selezione e monitoraggio che richiedono

posizione di credito verso i soggetti finanziati, competenze tecniche. In questa prospettiva la banca

perché vanta la restituzione dei prestiti concessi. La riduce i costi di transazione, perché centralizza

remunerazione dell’attività deriva dallo scarto tra gli l’analisi delle informazioni, il controllo

interessi corrisposti sulla raccolta e quelli richiesti sui dell’affidabilità e la gestione dei rapporti,

finanziamenti, e questa struttura spiega anche la attenuando l’asimmetria informativa tra chi presta e

fragilità tipica dell’impresa bancaria: l’obbligo di chi riceve credito. L’evoluzione della finanza ha

restituzione dei depositi permane anche quando i introdotto strumenti come la cartolarizzazione,

debitori della banca non adempiono, con la attraverso la quale i crediti vengono trasformati in

conseguenza che l’intermediario è esposto a un titoli negoziabili e collocati sul mercato, con la

rischio di credito che può incidere sulla sua solidità. conseguenza che una parte del rischio può essere

Accanto al deposito, la banca può reperire fondi trasferita fuori dal bilancio. Questa dinamica può

anche mediante strumenti diversi, come ridurre il controllo diretto della banca sul debitore e,

obbligazioni bancarie o, più in generale, attraverso in contesti opachi o ad alto rischio, contribuire a

operazioni su strumenti finanziari. Quando vulnerabilità sistemiche, come mostrato dalla crisi

l’intermediazione avviene tramite la partecipazione del 2008 richiamata nel testo.

al capitale di una società, la banca non assume un

Tutte queste funzioni si ricompongono nella utilizzando il credito come leva di sviluppo settoriale

trasformazione delle scadenze, che è uno dei tratti o territoriale. Nel caso italiano, questa impronta è

più caratteristici dell’intermediazione bancaria: la rimasta significativa fino agli anni Novanta, quando

banca raccoglie passività spesso a vista o a breve si è avviata la stagione delle privatizzazioni e il

termine e le impiega in attivi a medio-lungo termine, sistema si è spostato verso un modello più

come mutui e finanziamenti pluriennali. La tenuta liberalizzato e orientato al mercato.

dell’equilibrio dipende dalla capacità di gestire Infine, la struttura di un sistema finanziario dipende

riserve di liquidità e di fondarsi su previsioni anche dai modelli di banca ammessi. Il testo

ragionevoli circa il comportamento della clientela, richiama la contrapposizione tra banca universale e

evitando trasformazioni eccessive che renderebbero banca specializzata: la prima cumula raccolta,

l’intermediario vulnerabile in caso di richieste credito e attività sui mercati mobiliari, inclusa la

diffuse di rimborso. gestione di patrimoni e i servizi di investimento; la 2

A questo punto diventa decisivo distinguere tra seconda si fonda su una separazione delle attività,

funzioni economiche e qualificazione giuridica. Le con banche dedicate a funzioni specifiche, come il

funzioni illustrate spiegano perché l’impresa credito commerciale o l’investment banking.

bancaria sia centrale e perché il legislatore le riservi L’esperienza italiana è significativa perché la legge

una disciplina speciale, ma non sono sufficienti a bancaria del 1936 aveva introdotto una separazione

individuare, in senso normativo, che cosa sia una funzionale tra banche commerciali e banche

banca. La nozione giuridica di banca dipende dal industriali e una specializzazione temporale tra

dato legale e dal regime autorizzatorio e attività a breve e a medio-lungo termine, mentre

regolamentare previsto dall’ordinamento: un dagli anni Novanta il modello si è progressivamente

soggetto può svolgere singole attività, come liberalizzato, fino all’affermazione della banca

concedere finanziamenti o emettere obbligazioni, universale, anche grazie all’apertura alle attività di

senza essere per ciò stesso qualificabile come banca, investimento richiamata nel testo con la riforma del

se non rientra nella categoria definita dalla legge e 1991 e il recepimento della direttiva 93/22/CEE nel

non opera secondo le regole proprie dell’attività 1996. Sul piano economico restano aperte le

bancaria. valutazioni comparative: l’efficienza allocativa e

l’impatto sulla crescita non dipendono in modo

SISTEMI FINANZIARI E MODELLI DI BANCA univoco dal modello prescelto, perché entrano in

Su queste premesse si comprende anche la gioco variabili ulteriori, come il contesto normativo,

distinzione tra modelli di sistema finanziario. In un la stabilità istituzionale e l’innovazione tecnologica.

sistema banco-centrico, o bank-based, il risparmio

confluisce prevalentemente nelle banche, che

finanziano imprese e Stato tramite l’intermediazione

creditizia e gestiscono direttamente il rischio. In un

sistema mercato-centrico, o market-based, il canale

principale è quello dei mercati finanziari, nei quali le

imprese raccolgono capitali emettendo titoli e i

risparmiatori investono direttamente o tramite

gestori. In entrambi i casi restano comunque centrali

gli intermediari, perché svolgono funzioni di filtro

informativo, riduzione dei costi di transazione e

sostegno a trasparenza e correttezza delle

operazioni; inoltre, la contrapposizione storica tra

Europa continentale tendenzialmente banco-centrica

e Paesi anglosassoni più mercato-centrici oggi si

attenua, perché l’innovazione finanziaria ha reso

molti sistemi progressivamente ibridi, con un peso

crescente dei mercati anche dove tradizionalmente

prevaleva la banca.

Un ulteriore criterio di lettura riguarda il ruolo dello

Stato nell’economia e, quindi, nel sistema

finanziario. In alcuni ordinamenti, tra cui la Francia

e l’Italia per lunghi periodi, lo Stato ha svolto un

ruolo attivo attraverso intermediari pubblici o

partecipazioni e controlli sulle banche, perseguendo

obiettivi di politica economica e industriale e

CAPITOLO 2 metallici, come scritture contabili, ricevute e

L’EVOLUZIONE DEL MODELLO DI BANCA cambiali, che consentono di trasferire valore senza

L’evoluzione dell’attività bancaria si comprende movimentare materialmente moneta. Qui si colloca

bene se la si guarda come un progressivo passaggio la nascita della moneta scritturale, fondata sulla

da pratiche di scambio e custodia del denaro, svolte fiducia nella banca e sulla registrazione contabile,

da privati non sempre specializzati, a un’attività più che sul valore intrinseco del metallo. Su questa

professionale di intermediazione che diventa via via linea, con la successiva comparsa delle banche di

centrale nell’economia. Già nelle civiltà antiche, emissione, come la Bank of England nella seconda

come quelle babilonese, greca e romana, si metà del XVII secolo, si sviluppa l’uso dei biglietti di

incontrano operazioni che richiamano le funzioni banca come mezzi di pagamento: strumenti privi di

bancarie moderne, perché accanto alla semplice valore intrinseco, ma inizialmente convertibili in oro

custodia delle ricchezze compaiono l’accettazione di e garantiti dalla banca emittente, che rendono più 3

depositi, i prestiti a interesse, il cambio di moneta e i agevole la circolazione e accrescono la capacità del

pagamenti per conto di terzi. In questa fase, però, sistema bancario di supportare gli scambi.

l’elemento dominante è l’assenza di una struttura Il percorso italiano dell’emissione monetaria, per

istituzionale compiuta: si tratta di pratiche diffuse, come è richiamato, passa nel XIX secolo attraverso

affidate a soggetti privati che svolgono attività una pluralità di istituti emittenti, tra cui vengono

monetarie e creditizie in modo spesso occasionale, indicati la Banca Nazionale del Regno, la Banca

pur anticipando già la logica del collegamento tra chi Nazionale Toscana, la Banca Romana e istituti come

dispone di liquidità e chi ne è privo. il Banco di Sicilia e il Banco di Napoli. La svolta del

La transizione verso forme più riconoscibili di banca 1926, con l’attribuzione dell’esclusiva dell’emissione

avviene nel Medioevo, quando a partire dal XII alla Banca d’Italia, segna il passaggio dalla pluralità

secolo si rafforza l’attività finanziaria nelle grandi alla centralizzazione e introduce un modello in cui la

città mercantili italiane, come Genova, Venezia e supervisione pubblica sul sistema bancario diventa

Firenze. Qui emergono figure di cambiavalute e più intensa, proprio perché la moneta e la stabilità

mercanti-banchieri che operano stabilmente nel del circuito dei pagamenti non possono essere

mercato, cambiando monete, negoziando titoli di lasciate a un assetto frammentato.

credito, accettando depositi, finanziando imprese e All’inizio dell’Ottocento si affermano poi le banche

gestendo operazioni anche per conti pubblici o di deposito, che rappresentano una specializzazione

religiosi. È in questo contesto che si consolida importante perché si concentrano sulla raccolta della

l’immagine del banchiere come operatore che lavora liquidità dai risparmiatori e sulla conservazione dei

“al banco” nella piazza, e soprattutto si afferma un fondi in conto corrente, erogando credito

primo tratto strutturale dell’attività bancaria: la prevalentemente a breve termine, spesso mediante

specializzazione progressiva, perché il commercio su lo sconto di cambiali e le anticipazioni commerciali.

lunga distanza e la complessità degli scambi In questa fase si consolida il funzionamento a riserve

richiedono soggetti capaci di fornire servizi di frazionarie, nel senso che la banca non trattiene

pagamento e di credito con continuità e affidabilità. integralmente la liquidità depositata ma solo una

Nel Quattrocento e nel Cinquecento questa parte, impiegando il resto, e questo rende più

evoluzione si accentua, perché si sviluppano efficiente l’intermediazione ma accentua il profilo di

compagnie mercantili e prime società di persone a rischio legato alla liquidità. Parallelamente, si

carattere finanziario, e l’attività di raccolta dei diffonde l’assegno come strumento di trasferimento

depositi e concessione del credito si intensifica fino a del potere d’acquisto basato su un ordine scritto del

rendere più evidente la logica economica del depositante alla banca di pagare una somma a sé o a

margine tra tassi attivi e passivi, che segna un salto un terzo. Il dato normativo richiamato nel testo, ai

di qualità rispetto a una semplice attività di cambio sensi dell’art. 339 del Codice di commercio del 1882,

o custodia. riconosce che chiunque possieda fondi presso un

A partire dal Cinquecento, un ulteriore snodo istituto può trasferirli mediante assegno bancario, e

riguarda la formazione della moneta bancaria e il questo consente di cogliere la funzione dell’assegno

passaggio dalla circolazione fondata sul metallo a nel sistema: permette lo scambio senza uso di

strumenti di pagamento “fiduciari”. Accanto ai moneta fisica, facilita le compensazioni contabili e

mercanti-banchieri cresce il prestito a interesse rende più rapidi e sicuri i pagamenti. Sotto questo

praticato anche da privati, e si diffondono istituzioni profilo, l’assegno rappresenta un passaggio

come i monti di pietà e forme di banche pubbliche, emblematico dal valore “metallico” al valore

tra cui viene richiamato il Banco di San Giorgio a “fiduciario”, perché la sua efficacia dipende dalla

Genova. Questi soggetti non si limitano a raccogliere garanzia dell’intermediario e dalla stabilità del

depositi o concedere prestiti, ma iniziano a offrire rapporto di conto.

servizi di pagamento e a utilizzare strumenti non

Nell’Ottocento si sviluppa anche il credito mobiliare una somma di pratiche monetarie e creditizie, a

come forma di intermediazione orientata al diventare una forma istituzionalizzata di

finanziamento dell’economia attraverso emissione intermediazione, sostenuta da strumenti fiduciari di

di obbligazioni e acquisizione di partecipazioni pagamento, poi incardinata in un quadro di

azionarie in imprese industriali. Il testo sottolinea emissione e supervisione centralizzato, e infine

come, nel Novecento, questa attività diventi riorganizzata, nel Novecento avanzato, secondo

residuale in ragione di crisi bancarie e fallimenti di logiche societarie, di mercato e di concentrazione in

enti mobiliari, e come l’ordinamento italiano grandi gruppi.

intervenga per ricostruire un canale di

finanziamento a medio-lungo termine istituendo nel CAPITOLO 3

1933 l’IMI, ente pubblico specializzato. In questa L’ATTIVITA’ DELLE BANCHE

stessa prospettiva si colloca la nascita di Mediobanca Quando si parla di tradizionale intermediazione 4

nel 1946, su iniziativa della Banca Commerciale creditizia, il punto di partenza è la definizione

Italiana, con una funzione di collegamento tra banca normativa di attività bancaria. Ai sensi dell’articolo

e mercato finanziario attraverso partecipazioni 10 del Testo Unico Bancario, l’attività bancaria

azionarie ed emissione di obbligazioni; l’esperienza consiste nella raccolta del risparmio tra il pubblico

viene associata anche al ruolo di Enrico Cuccia e alla e nell’esercizio del credito, due attività che devono

rilevanza di partecipazioni in gruppi industriali, a necessariamente coesistere affinché un soggetto

indicare un modello di intermediazione che sostiene possa qualificarsi come banca. Non è sufficiente

l’industria non solo tramite credito tradizionale, ma svolgere una sola di queste funzioni: la banca è tale

anche tramite strumenti di mercato e relazioni stabili solo quando raccoglie

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Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

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