DIRITTO CIVILE
Lezione 8/10
Caso: C di 44 anni residente in sicilia è un ricco proprietario terriero. Nel 2000, rendendosi
conto che il territorio adiacente al suo terreno risulta incolta, inizia a lavorare così fino al
2019. In vacanza incontra D, di 20 anni più giovane. I due si sposano il 20 gennaio del 2021.
Alla festa gli sposi ricevono un vaso cinese, vaso apprezzato anche dall'amico P. Tra le varie
attività ha anche un agriturismo molto affermato, D. lo aiuta nelle attività dell'agriturismo,
occupandosi del pane casereccio. Il matrimonio va in crisi e i due si separano e i D va
dall'avvocato F. Verdi per sapere a chi appartiene il fondo coltivato dal marito adiacente a
quelli di cui è sicuramente proprietario. Ancora si chiede se ha diritto al mantenimento
tenendo conto che il marito le contesta la violazione dei doveri coniugali che lei però non
riconosce. Ancora vuole sapere a chi spetta la proprietà della villa edificata in costanza di
matrimonio sul fondo pervenuto a Calogero per successione, quali iniziative può
intraprendere il marito contro l'atto di rivendica per vaso posto in essere da D in data
20/1/2021 in favore di Pippo, posto che il ricavato della vendita veniva utilizzato D per fare
una vacanza segreta. Ancora chiede la fondatezza dell'azione azionata da C contro il fattore
accusato di avere avuto una relazione extraconiugale motivo per cui il matrimonio è andato in
crisi.
● di chi è il fondo? 1158 cc, no, per usucapione il possesso deve essere di 20 anni per
acquisto di beni immobili→ no decennale perché non c'è acquisto in buona fede con
titolo idoneo da non proprietario.
Se invece il si considera il possesso fino al 2021 si rientra nel termine ventennale. In
questo caso come funziona? Art 177- oggetto della comunione.
L‘acquisto del fondo è a titolo originario→ effetto del possesso. Art 177 parla di
“acquisti compiuti”, si possono intendere solo come negoziali, escludendo dunque
quelli originari? L'interpretazione puramente letterale è debole. Vedi la ratio. Perché
bisognerebbe escludere gli acquisti a titolo originario invece dei negoziali? La
giurisprudenza ritiene che il 177 ha portata generale, entrambi i tipi di acquisti.
Allora, in applicazione del codice, l'acquisto del fondo rientra anche nella comunione
dei beni.
● di chi è il diritto di mantenimento? la separazione è addebitabile a lei perché nel
matrimonio la fedeltà è un obbligo e dunque non ha diritto ad assegno di
mantenimento→ 151
D. ha addebito della separazione per violazione obbligo fedeltà. Tra addebito e
mantenimento c'è un nesso di causalità. Non è sufficiente il riscontro di una
violazione di un obbligo matrimoniale, ma bisogna verificare che la violazione sia
causa della crisi matrimoniale, tenendo conto che spesso le sentenze dicono che “la
violazione degli obblighi matrimoniale può essere il risultato della crisi coniugale” →
verificare il caso concreto
Con l'addebito si perde anche il diritto al mantenimento (mantenimento non è la stessa
cosa di diritto agli alimenti).
addebito→ nesso di causalità→perdita diritto al mantenimento
● a chi spetta la villa sopra il fondo ottenuto in successione? i beni pervenuti in
successione non sono oggetto di comunione. Art 179- beni personali
Ugualmente se il bene era stato acquistato prima del matrimonio.
+ principio di accessione→ art 934 superficie solo cedit
Ma immaginiamo che la casa è stata costruita con i soldi di D.
D ha comprato la casa→ 117, acquisto, anche separato, effettuato durante il matrimonio.
Allora antinomia tra 177 e 179+934.
Comunione→ regime patrimoniale
accessione→ acquisto a titolo originario
177→ orientamento giurisprudenziale che gli dà portata generale→ anche acquisti a titolo
originario.
L'accessione dice che l'acquisto maturi in capo al proprietario del fondo.
Il prof dice che il problema sta nel fatto che sfugge il senso originario dell'accessione.
Acquisto a titolo originario→ nasce un diritto nuovo in capo al possessore.
Ma visto che C è sposato con D l'acquisto entrerebbe pure in comunione.
NB: per il prof la cessione non è dilatazione dell'ampiezza di un diritto, non comporta
espansione del diritto→ acquisto a titolo originario di un diritto che prima non c'era, non
trasformazione contenuto oggetto diritto.
C ha la proprietà di un fondo/cosa principale a cui si riconosce il diritto di edificazione, ma
quest'ultimo è un diritto nuovo.
Con l'accessione, nel momento in cui nasce un nuovo diritto questo viene attribuito al
proprietario della cosa principale. Risolve un problema di imputazione del diritto
In un secondo momento, si scopre che c'è una comunione e allora scatta anche il 177 cc, che
sempre presuppone il compimento di un acquisto.
prima accessione e poi 177.
Pronunciamento cassazione 2025 sul 177→ su e learning
La cassazione dice che il 177 non si riferisce anche agli acquisti a titolo originario→
controlla
“il principio generale dell'accessione, [...] , non trova deroga nella comunione legale.”
“il 177 ha carattere derivativo→ natura negoziale”
cassazione 2016→ dice l'opposto ??
due indirizzi che si scontrano (indirettamente)
NB: anche la corte d'appello dell'aquila ha ragionato come noi per risolvere la questione
dell'accessione: la proprietà superficiaria cade in comunione. (Probabilmente carica anche
questa sentenza)
Chiudendo il discorso, nel momento in cui si applicano entrambe le discipline (934+177)
porta alla caduta in comunione della proprietà superficiaria--X diritto ad edificazione, non il
fondo, che resta personale
● Fondatezza dell'azione azionata da C contro il fattore accusato di avere avuto una
relazione extraconiugale motivo per cui il matrimonio è andato in crisi?
Nel diritto familiare una reazione in caso di violazione dell'obbligo matrimoniale che
ha causato la crisi è la separazione con addebito→ tipico
Ma possiamo andare al di fuori del diritto di famiglia?
Risarcimento per danno non patrimoniale? Lesione della reputazione personale→ (come
diceva anche l’Ambrosini) danno endofamiliare per danni non patrimoniali.
Lesione importante perché la dignità della persona è costituzionalmente protetta. Ma
ovviamente bisogna valutare l'esistenza dei presupposti.
Il vero problema però è un altro→ Calogero vuole agire anche nei confronti dell'amante di
Debby, un soggetto terzo al matrimonio, terzo al rapporto coniugale.
Calogero dice che Peppino è stato causa della concretizzazione della violazione→
partecipazione all'inadempimento.
Es: prelazione obbligatoria (volontaria) → patto di prelazione. NB: non stiamo parlando della
prelazione legale, corsia preferenziale stabilita ex lege, con quindi tutela reale. Invece per la
prelazione convenzionale la tutela è obbligatoria.
In questo caso cosa succede al terzo che in malafede ha stipulato il contratto ledendo il mio
diritto? C'è chi ha ipotizzato il risarcimento in forma specifica.
Il terzo in malafede, comunque sia, ha partecipato/indotto l'altrui inadempimento.
Un altro caso è quello dell'acquirente in mala fede che va a trascrivere per primo.
Calogero allora può agire anche nei confronti del terzo? Ma qui non siamo nell'ambito delle
relazioni patrimoniali, il terzo è titolare dei diritti di libertà anch'essi tutelati.
In ogni caso questo ci preannuncia come il diritto di famiglia non è un sistema chiuso
● Che può fare il marito per l'alienazione del vaso? L'amministrazione della comunione
è affidata ad entrambi i coniugi disgiuntamente, per gli atti di ordinaria
amministrazione→ 180
L'alienazione del vaso ha un valore abbastanza alto, potrebbe essere considerato un
atto di straordinaria amministrazione. Art 184 cc atti compiuti senza necessario
consenso→ annullamento ma solo per alcuni beni mobili (es:autoveicoli), non rientra
il vaso
L'art 184 ultimo comma per i beni come il vaso dà l'obbligo al coniuge che l'ha
alienato l'obbligo di ricostituire la comunione. Se non è possibile pagamento
dell'equivalente.
L'art 184 comma 1 da una regola generale, derogata nell'ultimo comma perché la
circolazione dei beni mobili è diversa da quella degli immobili/mobili registrati che
sono soggetti alla trascrizione. Per il bene mobile invece vale possesso in buona fede
vale titolo.
Il 184 ha proprio come ratio la tutela del terzo, ma il terzo merita di essere tutelato,
quindi il 184 presuppone che il terzo sia in buona fede.
Pippo è in mala fede, sapeva che il bene fosse dei coniugi perché è stato alienato il
giorno del matrimonio e lui lo bramava quel vaso.
Allora si annullerà la vendita.
Lezione 9/10 completamento caso
Aggiungi questo al caso: C in costanza di matrimonio aveva costituito un'impresa portata
avanti da lui. Nel momento in cui sorge la crisi matrimoniale nasce il problema della
spettanza dei beni. Tieni conto che ci sono creditori sia del marito che della moglie che
aspettano la risoluzione della controversia.
● art 178 cc→ è un esempio di comunione “de residuo”, i beni destinati all'esercizio
dell'impresa e gli incrementi appartengono alla comunione perché è stata costituita
dopo il matrimonio, non rileva che l'ha costituita calogero da solo.
Comunione de residuo→ ci sono dei cespiti che entrano virtualmente in comunione nel
momento in cui la comunione legale si scioglie. Ambiguità dell'istituto.
Al momento dello scioglimento si considerano caduti in comunione gli incrementi e i beni
destinati all'esercizio dell'impresa.
Il coniuge in comunione diventa comproprietario dell'impresa o titolare di un diritto di
credito?
Il 177 è attuativo del principio di solidarietà e abbiamo detto che la caduta in comunione è
una previsione generale mentre i beni che non cadono in comunione sono eccezioni.
D'altro canto si dice che è strano che da punto in bianco ci si ritrovi comproprietari proprio
nel momento in cui il vincolo matrimoniale è venuto meno, è entrato in crisi. Una solidarietà
nel momento meno indicato.
Altro punto da considerare c'è anche la necessità di tutelare l'impresa, di non farla entrare in
crisi, evitare stalli nella gestione dell'impresa.
Infine c'è un elemento letterale: l'art 178 cc dice letteralmente “si considerano”, mentre il 177
parla di beni che “costituiscono” oggetti della comunione.
Dire si considerano sembra quasi far pensare ad una finzione giuridica→ a favore della tutela
non reale. Tutela obbligatoria: nascita di un diritto di credito.
(Vedi quanto detto dalle sezioni unite della cassazione documento caricato su e-learning)
NB: la comunione legale è una comunione giuridicamente diversa dalla comunione ordinaria.
La comunione legale è infatti una comunione senza quote→ significa allora che non c'è una
quota che si può aggredire.
La comunione ordinaria è invece con le quote.
Con la comunione “de residuo” si forma allora una comunione ordinaria? Non ho capito
Lezione 13/10, successioni
Caso pratico: Peppone, novantasette anni, è padre di Peppe, Peppo e di Peppa ed ha tre
fratelli: Peppino di anni novantacinque, Peppinaccio di anni novantaquattro (padre di
Peppinotto e Peppinotta), Peppinello di anni novantatre.
Peppone redige in data 23 settembre 2020 un testamento olografo con il quale assegna la sua
Lamborghini alla sua amica Debby così come con la stessa pattuito in occasione del viaggio
alle Maldive dai due fatto qualche mese prima. Nello stesso testamento esclude il fratello
Peppino perché “indegno”.
Il giorno 25 settembre 2020 Peppone redige un ulteriore testamento olografo con il quale da
un lato attribuisce il suo libro dal titolo “Parenti serpenti” a suo fratello Peppino, dall’altro
esclude del tutto dalla sua successione (sia per la legittima che per la disponibile) il figlio
Peppo, perché ha fatto una vita sregolata, dilapidando tutti i propri beni e mai lo ha assistito,
qualche volta lo ha persino picchiato. [non rientra nei casi di indegnità ex 463 cc]
Il giorno 26 settembre 2020 redige altro testamento olografo con il quale esclude dalla sua
successione il fratello Peppinaccio in quanto indegno per avergli rubato la fidanzata ed
attribuisce tutti i suoi beni alla figlia Peppa che sempre lo ha assistito, gli è stata vicino ed è
stata nella vita particolarmente sfortunata per avere avuto sempre problemi di salute,
risultando da sempre disabile al 100%. [NON può dare tutto a peppa→ 3 figlio Peppe].
Peppinaccio muore lo stesso giorno, lasciando a sé superstiti i figli Peppinotto e Peppinotta.
In data 28 settembre 2020 infine Peppone redige l’ultimo testamento olografo col quale
assegna la propria discoteca “Paradise” a Milano al fratello Peppinello.
Il 1 ottobre 2020, nel mentre partecipa ad una corsa illegale, Peppone muore.
Peppinotto e Peppinotta insieme a Peppe e a Peppa si recano presso lo studio dell’Avv. F.
Verde al quale chiedono se possono ritenersi gli unici eredi e quindi accettare l’eredità, assai
cospicua e composta tra l’altro da dieci discoteche, otto nightclub, due bische e quattro Aston
Martin. Peppe invece vorrebbe rinunciare. Peppa chiede altresì all’Avv. Verde quali azioni
deve aspettarsi dai parenti in particolare dal fratello Peppo, persona di malaffare, pieno di
debiti.
Per di più vi sono parecchi creditori di Peppe e di Peppo, che si recano dall’Avv. Rossi per
chiedere lumi.
Il candidato assunte le vesti dell’Avv. F, Verde o dell’Avv. Rossi rediga motivato parere.
● Patto con Debby, è un patto successorio? Siamo di fronte ad un testamento esecutivo
di un patto successorio→ problema più complesso: testamento con patto successorio
nello sfondo.
E’ un patto successorio istitutivo
Ripasso: art 458→La norma sancisce la nullità dei patti successori e, quindi, vieta che
si possa disporre di un’eredità propria o altrui per convenzione. Sono privi di efficacia
gli accordi medianti i quali un soggetto:.
- dispone della propria successione (c.d. patti costitutivi o istitutivi);
- dispone di un’eredità ancora non aperta (c.d. patti dispositivi o pacta corvina);
- rinuncia alla medesima (c.d. patti abdicativi).
E’ un legato o un istitutio ex re? Legato (vedi differenza tra i due).
Problema rapporto con patto successorio istitutivo→ non c'è solo il patto, che in quel caso
sarebbe nullo (incompatibilità con la revocabilità testamento+immoralità: votum captandae
mortis). Ma allora le assicurazioni sulla vita? L'evento morte può essere usato come
condizione per perfezionamento contratto. Divieto basato su diversi fondamenti in base alla
tipologia di patto successorio.
Nel caso, siamo sicuri che c'è un patto successorio ma non siamo sicuri che il testamento sia
applicativo del patto successorio: il de cuius potrebbe volere, in ogni caso, disporre in quel
modo, pur sapendo di non essere vincolato. In questo caso, venendo a mancare il
collegamento con il patto successorio, il testamento è valido. In caso contrario, cioè di
collegamento negoziale, il testamento è nullo per due alternativi ragionamenti: errore di
diritto o motivo illecito determinante →art 626: “Il motivo illecito rende nulla la
disposizione testamentaria, quando risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il
testatore a disporre.”
Motivo determinante→ riconoscibile(altrimenti rimane nel foro interno) ed essenziale
Fino ad un momento prima di morire il testatore può cambiare le sue ultime volontà→
revocabile, spontaneo
● diseredazione fratello→ i fratelli e le sorelle sono collaterali, non solo legittimari
(coniuge, figli e ascendenti in caso di mancanza dei figli). Diseredazione= esclusione
per decisione del testatore, volta ad impedire la successione. Dichiarazione di
carattere destitutivo.
Art 587 cc: “Il testamento e' un atto revocabile con il quale taluno dispone,
per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse.
Le disposizioni di carattere non patrimoniale, che la legge consente siano contenute in
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