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Lezione 1-2

lunedì 3 ottobre 2022 09:39

Approccio sistematico

Descrizione PRIMA macroscopica, POI microscopica.

Corpo umano ( struttura tridimensionale suddivisa in sottoparti):

• Sistemi e apparati (sono le cosiddette sottoparti)

• Organi (vengono messi in un apparato in base ad un criterio funzionale)

• Tessuti

• Cellule (grandezza circa 10-20 micron)

Anatomia normale: struttura normo-funzionante

Anatomia patologica: studia le mutazioni del corpo umano che portano a determinate patologie

Organo: è un insieme di tessuti che forma una struttura macroscopica (nella maggior parte dei casi). È nettamente separato e svolge una

funzione specifica che lo distingue dagli organi che lo circondano. Riconoscibile e facilmente separabile.

Tessuto: insieme di cellule e matrice extracellulare.

Classificazione e origine embrionale

Quattro tipologie: ogni organo deve rientrare in una di queste quattro tipologie

• Tessuto epiteliale

• Tessuto connettivo

• Tessuto muscolare

• Tessuto nervoso

Tessuto epiteliale

Generalità:ÊÊcostituito esclusivamente da cellule, PRIVO di matrice extracellulare. Si uniscono le une alle altre attraverso le giunzioni

cellulari. Il tipo cellulare è molto omogeneo. Sono tessuti molto semplici nella loro struttura, forma strutture molto compatte tanto che

nel suo differenziamento non si distribuiscono i vasi sanguiferi (avascolare), ma data la loro (delle cellule) estrema sottigliezza, tutte le

cellule del tessuto epiteliale riescono a sopravvivere abbastanza agevolmente.

Cellule polarizzate.

Si dividono in due sottotipi:

• Di rivestimento: regola Le interazioni della superficie che riveste al fine di formare una barriera che regola il passaggio delle

sostanze tra la superficie e i tessuti sottostanti. Aderiscono ad una componente extracellulare che si trova al l’interfaccia del tessuto

con il quale confinano, chiamata lamina cellulare (Rivedi DEF - la sua assenza può portare ad iperplasia).

Suddivisione secondo due criteri diversi che vanno messi insieme per ottenere la sotto classificazione:

Numero di strati di cellule: monostratificati, pluristratificati (vengono considerati gli strati superficiali che interagiscono con la

○ superficie)

Forma delle cellule: pavimentose/piatte (scarsa interazione funzionale), cubiche, cilindriche.

Anatomia microscopica: questa classificazione risulta utile perché la morfologia dell’epitelio ci suggerisce la funzione.

• Ghiandolari (ghiandola): insieme di cellule epiteliali che si specializzano a secernere una o più sostanze. Le cellule si dispongono a

formare degli aggregati e secernono qualcosa (cellule secernenti). Nello svilupparsi formano:

Ghiandole esocrine: quando presentano un dotto escretore che veicola il prodotto secreto nel luogo di secrezione. Una

○ ghiandola esocrina contiene un adenomero e un dotto escretore. Classificazione: semplice, ramificata (2adenomeri, 1 dotto),

composta (pancreas - decine o centinaia di adenomeri che fanno capo a dotti escretori che diventano sempre più grandi).

Secondo criterio di classificazione è la forma dell’adenomero: allungato sarà tubulare; sferica: acinosa quando le cellule

riempiono tutto lo spazio e alveolare quando è rotondeggiante l’adenomero e le cellule delimitano una micro cavità

(mammaria - alveolare composta).

Ghiandole endocrine: quando le cellule secernenti si distaccano completamente dal luogo di secrezione , quindi si rendono

○ anatomicamente indipendenti dal luogo di secrezione, quindi sono privi di dotto escretore. I vasi sanguiferi raccoglieranno il

secreto ed esso raggiungerà il suo obiettivo sfruttando la circolazione. I secreti endocrini funzionano necessariamente con un

meccanismo recettore-ligando. Il secreto prodotto è l’ormone.

Tessuto connettivo

Generalità:ÊSono tessuti dotati di una ricca matrice extracellulare, hanno una componente cellulare molto eterogenea a confronto con il

tessuto epiteliale che tende ad essere omogenea (possono variare le % del tipo delle cellule). Sono molto vascolarizzati e subiscono

molto gli effetti dell’extra vascolarizzazione.

Fibroblasti si occupano della formazione della matrice extracellulare, tipiche del tessuto connettivo ma non in tutti.

Elementi della linea bianca del sangue, cellule immunitarie perché all’interno dei connettivi si sviluppano anche delle risposte

immunitarie. Adipociti sono presenti come riserva energetica o isolamento termico. Ricco di vasi sanguiferi e linfatici. Solitamente sono

molto idratati. La matrice extracellulare: componente fibrillare e sostanza fondamentale (o detta sostanza amorfa).

La parte fibrillare è costituita da proteine (collagene ed elastina) che formano dei filamenti che si associano a formare delle fibre

- (collagene, elastiche). Le fibre collagene resistono alla deformazione e da forma al connettivo. La fibra elastica sottoposta ad una

forza non è resistente e si allunga, tornando alla forma iniziale quando si rilascia senza deformarsi.

La sostanza fondamentale è costituita da molecole che non formano fibrille, ma che formano proteoglicani con residui glucidici

- (carina negativa). Per questo motivo Tendono ad attirare il sodio che a sua volta attira l’acqua , aumentando idratazione del

connettivo.

Bilanciando queste componenti, cambiano la forma e la correlazione funzionale del connettivo.

Bilanciano le componenti avremo connettivi non specializzati / propriamente detti. Quando si specializzano, si chiamano specializzati.

Connettivi propriamente detti:

Connettivo lasso: soffice, idratato. Abbonda la sostanza fondamentale

Connettivo denso: abbonda la componente fibrillare

Connettivo denso a fasci paralleli :abbonda il collagene e si dispone in fasci paralleli

Connettivo denso a fasci intrecciati: collagene e si dispone in fasci intrecciati

Connettivo elastico: abbonda l’elastina.

Connettivi specializzati:

Tessuto cartilagineo: più deformabile e contiene acqua

- Tessuto osseo: forma ben determinata che non si deve modificare, rigido, resistente, indeformabile. Ricco di collagene, non ha fibre

- elastiche. Ha la sostanza fondamentale non idratata, ma presenta dei precipitati che formano delle strutture cristalline che danno

rigidità (cristalli di idrossiapatite). È vascolarizzato, ricco di cellule diverse quali gli osteoclasti e osteoblasti.

Tessuto linfoide che è Ricco di elementi a funzione immunitaria che troviamo in alcuni organi. Abbondante componente cellule, la

- maggior parte sono cellule della linea bianca.

Tessuto mieloide specializzato nel formare gli elementi figurati del sangue (globuli rossi, piastrine). In alcune ossa formano il midollo

- osseo rosso.

Sangue assenza della parte fibrillare (no fibroblasti), presenza di plasma completamente liquido. Componente cellulare peculiare nel

- sangue. Presenza di globuli rossi (elementi figurati del sangue).

Tessuto adiposo: contiene adipociti —> riserva energetica o di isolamento termico.

- Tessuto muscolare

Specializzati nel determinare un movimento attivo sotto il controllo del sistema nervoso. Capaci di compiere un movimento attivo,

controllato, che sviluppa una forza che consuma energia. Essi sono costituiti da elementi contrattili, costituito da fibre contrattili le quali

allungandosi o accorciandosi generano un movimento. Preponderano le fibre rispetto alla matrice. Sono molto vascolarizzati. Tra le

fibre, i vasi sanguiferi sono accompagnati da matrice extracellulare. Spesso si organizzano in Sincizi (centinaia di cellule).

Tre tipologie:

Liscio: prive di bandeggiatura trasversale. Non si organizza in sarcomeri. Risponde lentamente allo stimolo della contrazione.

- Controllato dalla componente involontaria del SN, consuma poca energia.

StriatoÊscheletrico: bandeggiatura trasversale al microscopio. Piene di actina e miosina che riempiono tutto la spazio. La striatura

- dipende dall’organizzazione delle fibre. Lunghe fibre, quasi sempre sincizi con una perfetta organizzazione e alternanza di actina e

miosina, una lunga sequenza di sarcomeri all’interno di ciascuna fibra. Si accorcia e allunga con grande efficacia. Sviluppa una

grande forza, consuma molta ATP. È sotto l’azione della componente volontaria del SN. Molto veloce ed efficiente nello sviluppo

della forza e alla risposta del SN.

StriatoÊcardiaco: si trova solo nel cuore e gli elementi contrattili sono i cardiomiociti. Sono striati, ma non sono sincizi. Si uniscono

- alle estremità le une con le altre. Sono meccaniche e funzionali, che non fanno tutte le altre fibre dello striato.ÊDifferenze: sistema di

controllo diverso dal scheletrico. Non utilizzano mai la glicolisi per produrre ATP, è molto vascolarizzato.

Casi rari in cui negli organi troviamo lo striato.

Tessuto nervoso

Assenza di matrice extracellulare, ha un’origine comune all’epitelio, costituito esclusivamente da cellule. È riccamente vascolarizzato,

sopporta meno una mancanza di vascolarizzazione. Funzione di trasportare informazioni in giro per il corpo umano ed elaborarle per la

sopravvivenza dell’individuo, grazie ai neuroni che sono in grado di depolarizzare la loro membrana, in modo tale da creare un impulso

elettrochimico che viaggia sulla loro superficie a formare una rete.

Costituito da due famiglie di cellule:

Neuroni: in grado di trasportare lo stimolo interconnettendosi tra di loro. Assone —> invio dell’impulso. Numero: ordine delle

- decine di migliaia di cellule.

Cellule gliali: di supporto ai neuroni, sia funzionale sia trofico. Numero: stesso ordine di grandezza dei neuroni. Sottotipi:

- Astrociti: forma stellata, cellule fenomenate cioè regolano L’omeostasi del tessuto nervoso

○ OligodentrocitiÊ(SNC)ÊcelluleÊdiÊSchwannÊ(SNP): formano la mielina che avvolgerà gli assoni di alcuni neuroni.

○ Microgliociti: cellule della microglia a funzione immunitaria, fenomeni infiammatori. Sono dei monociti quiescenti.

In anatomia, questo tessuto, viene suddiviso in due parti in maniera morfologica: Sostanza bianca e grigia, deriva dalla capacità di

colorarsi del tessuto. Degli studio hanno dimostrato che la sostanza bianca è ricca di lipidi perché mielinizzata e non si colorava. Quindi

essa contiene solo neuroni mielinizzati, dove viaggerà la sostanza.

Nella Grigia avremo dendriti, assoni, corpi dei neuroni non mielinizzati.

Lezione 3 - organi

giovedìÊ6ÊottobreÊ2022 09:10

UnÊORGANOÊèÊun’entitàÊmorfologicaÊeÊfunzionaleÊallaÊcuiÊcostituzioneÊpartecipanoÊiÊtessutiÊcheÊsiÊ

aggreganoÊedÊorganizzanoÊinÊmodoÊdaÊdeterminarneÊformaÊeÊfunzione.ÊUnÊorganoÊpuòÊessereÊPIENO

o CAVO.

Cavo:ÊpresentanoÊunaÊparete cheÊdelimitaÊunaÊcavità.ÊLaÊpareteÊèÊdelimitataÊdaÊtessutiÊcheÊsiÊ

- stratificanoÊintornoÊadÊessa.ÊGliÊstratiÊdiÊtessuti,ÊinÊgenere,ÊsonoÊsempreÊgliÊstessi.ÊPartendoÊdallaÊ

cavità,ÊilÊprimo stratoÊdiÊtessutiÊsiÊchiamaÊtonaca mucosa.ÊEssaÊpresentaÊdueÊtessuti:ÊilÊpiùÊinternoÊ

dellaÊmucosaÊèÊunÊtessutoÊdiÊrivestimentoÊeÊilÊsecondoÊèÊunÊconnettivoÊ(oÊlaminaÊpropria),ÊquasiÊ

sempreÊlasso.Ê

LaÊtonacaÊsuccessivaÊsiÊchiamaÊtonaca sottomucosa, connettivoÊspessoÊlasso.ÊÈÊcaratterizzataÊ

dall’essereÊattraversataÊdaÊvasiÊeÊnerviÊcheÊsonoÊspessoÊdeputatiÊaÊportareÊilÊsangueÊallaÊlaminaÊ

propria.Ê

LaÊtonacaÊsottostanteÊèÊlaÊtonaca muscolare, inÊgenereÊèÊlisciaÊeÊmoltoÊspessaÊaÊformareÊdiversiÊ

strati.ÊRiccaÊdiÊvasiÊsanguiferiÊeÊnervi.Ê

L’ultimaÊtonacaÊèÊlaÊtonaca avventizia o sierosa.ÊDelimitaÊl’organo,ÊgeneralmenteÊèÊconnettivoÊ

densoÊperchéÊdeveÊessereÊmoltoÊresistente.Ê

Pieno:ÊquandoÊunÊorganoÊnonÊpresentaÊtonacheÊcheÊloÊrivestono,ÊsaràÊpienoÊdiÊtessuti.ÊPartendoÊ

- dallaÊsuperficie hannoÊlaÊcapsula di rivestimento formataÊdaÊconnettivoÊdensoÊcheÊhaÊfunzioneÊ

strutturale.Ê

Internamente,ÊcontinuaÊformandoÊdeiÊsetti/paretiÊdandoÊun’organizzazioneÊconnettivaleÊinterna,Ê RispettoÊaÊunÊpiano: UnÊoggettoÊpuòÊtrovarsiÊinÊposizione:

formandoÊilÊcosiddettoÊstroma dell’organo. Invece,ÊilÊtessutoÊcheÊsvolgeÊlaÊfunzioneÊspecificaÊ Sagittale MedialeÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊÊLateraleÊÊ

dell’organo,ÊriempieÊgliÊspaziÊlasciatiÊdalloÊstromaÊedÊèÊchiamatoÊparenchima.Ê FrontaleÊ(oÊcoronale) AnterioreÊ(oÊventrale)ÊÊÊÊÊÊÊPosterioreÊ(oÊ

Nell’organoÊpieno,ÊmoltoÊspesso,ÊviÊèÊunÊpuntoÊspecificoÊindividuabile,Êmacroscopico,ÊchiamatoÊ dorsale)

ILO, doveÊèÊpresenteÊunaÊfessuraÊattraversoÊcuiÊaltriÊorganiÊentrano/escono/ÊloÊattraversano.Ê TrasversaleÊ(oÊorizzontaleÊoÊ SuperioreÊ(oÊcranialeÊÊÊÊÊÊÊInferioreÊ(oÊcaudale)

oÊrostraleÊoÊcefalico)

assiale)

TERMINOLOGIA ANATOMICA

UtilizzareÊunaÊmanieraÊunivocaÊperÊdescrivere!ÊDescrizioneÊdiÊteÊstessoÊinÊposizioneÊeretta,ÊconÊiÊpalmiÊ

delleÊmaniÊrivoltiÊversoÊl’avanti.

PerÊdescrivereÊilÊcorpoÊumanoÊin posizione anatomica, siÊutilizzanoÊdeiÊpianiÊdiÊriferimento.ÊPIANO

SAGITTALE MEDIANO: UnÊpianoÊcheÊattraversandoÊilÊcorpoÊumanoÊinÊposizioneÊanatomicaÊloÊdivideÊinÊ

dueÊmetàÊsimmetriche/speculariÊunaÊdxÊeÊl’altraÊsx. INVECE, perÊdescrivereÊunÊambitoÊdellaÊstessaÊ

metà,ÊsiÊutilizzanoÊdeiÊpiani non mediani.ÊPiùÊlontanoÊdalÊPSMÊ=Êlaterale;ÊpiùUnÊORGANOÊèÊun’entitàÊ

morfologicaÊeÊfunzionaleÊallaÊcuiÊcostituzioneÊpartecipanoÊvicinoÊalÊPSMÊ=Êmediale.Ê

PIANO TRASVERSALE: perpendicolareÊalÊpianoÊsagittaleÊeÊnell’attraversareÊilÊcorpoÊumanoÊloÊdivideÊinÊ

dueÊparti,ÊunaÊsuperioreÊeÊl’altraÊinferiore.ÊSinonimi:Êsuperiore/rostrale,Êinferiore/caudale.Ê

PIANO FRONTALE: perpendicolareÊagliÊaltriÊdue.ÊAttraversandoÊilÊcorpoÊumanoÊloÊdivideÊinÊunaÊparteÊ

anteriore/ventraleÊeÊposteriore/dorsale.Ê

ASSI DI RIFERIMENTO

IlÊcorpoÊumanoÊèÊattraversatoÊdaÊinfinitiÊassi,ÊmaÊneÊindividuiamoÊtreÊtipologieÊdiÊriferimento.ÊCiÊaiutaÊ

adÊindicareÊlaÊparteÊcheÊdescriviamoÊinÊqualeÊdirezioniÊèÊallungata.ÊASSE VERTICALE: attraversaÊilÊ

corpoÊumanoÊdall’altoÊinÊbasso.ÊRappresentaÊl’asseÊmaggioreÊinÊposizioneÊanatomica. ASSE

TRASVERSALE:ÊattraversaÊilÊcorpoÊumanoÊdaÊdxÊaÊsx. ASSE SAGITTALE:ÊattraversaÊilÊcorpoÊumanoÊdaÊ

avantiÊaÊdietro.ÊIlÊcorpoÊpiùÊbreveÊdeiÊtre.Ê

IlÊcorpoÊumanoÊèÊschiacciatoÊlungoÊl’asseÊsagittaleÊeÊallungatoÊlungoÊl’asseÊverticale.

UsandoÊcomeÊriferimentoÊlaÊsuperficieÊdelÊcorpoÊumano,ÊpossiamoÊdividerlaÊinÊdelleÊregioni

sfruttandoÊdelleÊcaratteristicheÊmorfologicheÊdellaÊsuaÊsuperficie.ÊPuntiÊschelometriciÊeÊlineeÊdiÊ

riferimentoÊservonoÊaÊcapireÊcomeÊsiÊformaÊunaÊregioneÊ(nonÊserveÊsapereÊaltro).Ê

Dall’altoÊinÊbasso:Ê

TestaÊsulÊpianoÊsagittaleÊmediano.ÊRegioneÊImpari mediano (èÊsoloÊunÊorganoÊeÊdispostoÊsulÊpianoÊ

- mediano).Ê

InferiormenteÊallaÊtestaÊabbiamoÊlaÊregioneÊimpari mediana del collo/cervicale.

- InferiormenteÊabbiamoÊlaÊregioneÊimpari mediana del tronco. LaÊparteÊsuperioreÊdelÊtroncoÊsiÊ

- chiamaÊregioneÊtoracica, laÊparteÊinferioreÊaddominale eÊancoraÊinferiormenteÊlaÊpelvi. SonoÊ

tutteÊregioniÊimpari.Ê

DaLÊtronco,Êlateralmente,ÊsiÊripartonoÊdelleÊregioni&E

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Scienze biologiche BIO/17 Istologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francy050513 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Citologia, istologia ed embriologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Maffia Michele.
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