Della Volpe, Pet o io e BIOLOGIA CELLULARE Pi a Lezio e , / /
LA VITA: DIFFERENZE E ANALOGIE DEGLI ESSERI VIVENTI
COS’È LA VITA?
Se volessi o ispo de e i odo esaustivo alla do a da he os la vita? o o e e e o side a e u a
se ie di a atte isti he disti gue e la ate ia vive te da uella o vive te.
he pe etto o di Piu ello
spe ifi o, i ua to p odotto di u eve to evolutivo o o e o side a e al u e apa ità o e:
• a es e si e sviluppa si
• ip odu si
• auto egola si
• ispo de e agli sti oli
• ave e u a ostituzio e ellula e
• possede e i fo azio e ge eti a
• p e de e e e gia, t asfo a la e estitui la, poi h siste i te odi a i a e te ape ti
Osse vando
Domanda: questa immagine vi sono elementi in comune?
Risposta: Sì. Hanno in comune la forma, infatti vi è una struttura identica tra le tre micrografie che
rappresentano il nucleo dei tre esseri viventi diversi tra loro .
Ciò che cosa significa?
Gli esseri viventi, oltre ad avere una composizione cellulare, possiedono la quale è
l’informazione genetica,
racchiusa nella stessa struttura ma possiede tutte le informazioni necessarie per definire il differenziamento
di quella cellula in quello specifico organismo. Dunque, nonostante le loro sostanziali differenze, tutte le
cellule condividono e
meccanismi chimici di base caratteristiche comuni. Le differenze che noi osserviamo
in termini strutturali comporteranno una serie di differenze in termini funzionali.
Esperimento di R.Hooke
La composizione cellulare di cui parliamo è merito il quale tagliando delle listarelle di
di Robert Hooke,
sughero ha osservato, in quello che era un rudimentale microscopio, che queste erano formate da piccole
“celle , rappresentanti le cellule del materiale vegetale visionato. Da tale osservazione si
camere definite
sono potute affinare le tecniche di microscopia, al fine di poter osservare la materia vivente in modo più
efficace. |
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QUANTO GRANDI SONO UNA CELLULA E I SUOI COMPONENTI?
l diversi tipi di microscopi e il potere risolutivo
Che cos è il È la
potere risolutivo?
capacità di distinguere e di
indentificare due punti come
Il potere risolutivo
distinti.
o hio
dell arriva fino al millimetro
mentre se dovessimo osservare al di
sotto di questa unità di misura
occorrerebbe amplificare, tramite
lenti situate sul microscopio, il
preparato. La distinzione principale
tra e il
microscopio ottico
riguarda la
microscopio elettronico
sorgente che illumina il preparato
che nel primo caso è rappresentato
da un mentre
fascio di luce bianca
nel secondo caso è definita da un
Occorre, inoltre,
fascio di elettroni.
alt a
evidenziare un sostanziale differenza in quanto il microscopio ottico ha un potere di risoluzione che ci
permette di identificare cellule o oggetti che hanno una dimensione
≥2micrometri. Invece, il microscopio elettronico, classificato come
oppure
microscopio a scansione (SEM) microscopio a trasmissione
utilizza come illuminazione un fascio di elettroni che vengono
(TEM),
riflessi. Nel caso del microscopio a scansione, avente un potere
risolutivo pari a questi riflettono su una sorgente che fa da
3-20 nm,
detector mentre se si tratta del microscopio a trasmissione, di cui il
potere risolutivo è questi attraversano una griglia che ci
0.2 nm,
permettono di identificare le celle. Ciò significa che ad esempio:
• se occorre osservare la membrana plasmatica si utilizzerà il microscopio elettronico;
• se bisognerà osservare specifici organuli si utilizzerà al microscopio a trasmissione;
• se servirà osservare gli organuli in generale si utilizzerà al microscopio a scansione.
TEORIA CELLULARE
”ogni nuova cellula si forma per crescita e divisione di una cellula preesistente e non per generazione
spontanea‟.
os
Per poter studiare al meglio che la vita, non si può prescindere da quella che è la teoria cellulare,
‟tutti
secondo cui: . In particolare, ogni nuova cellula viene
gli esseri viventi sono costituiti da cellule |
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u alt a
generata da pre-esistente che va incontro Uno dei
a fenomeni di evoluzione e variazione casuale.
principali fenomeni di quanto descritto precedentemente riguarda le che, spesso, sono
mutazioni genetiche
dell’evoluzio e.
ritenute un evento sfavorevole ma che di fatto sono il Infatti, senza
vero soggetto
quest ultime, oggi gli esseri viventi non sarebbero così variegati ed evoluti. Occorre evidenziare, inoltre, che
le cellule una volta generate devono, per una loro indipendenza, essere capaci di per potersi
autoreplicarsi
l R a
dividere e svolgere una serie di funzioni come dirigere la sintesi di proteine, trascrivere e tradurre
uest ulti o in proteine. La cellula, dunque, ma può essere considerata come un
non si autogenera insieme
Infatti, seppur sia vero quanto descritto dalla teoria cellulare, occorre
autoreplicante di catalizzatori.
evidenziare che la cellula per continuare a vivere ha bisogno di generare una serie di proteine a funzione
catalizzatrice che servono per svolgere le proprie funzioni.
ORGANISMI UNICELLULARI E PLURICELLULARI
D a u i ellula i ulti ellula i.
Qua do pa lia o di vita e di o ga is i vive ti, o side ia o sia gli o ga is i he
l’a ido desossi i o u lei o,
T a uesti vi u ele e to o u e he su ui si asa la hi i a di tutte le
dete to e dell’i fo azio e ge eti a,
ellule. I fatti, o già oto, il DNA app ese ta il espo sa ile di
o se va e tutti i dati di u o spe ifi o i dividuo e di di ige e la diffe e ziazio e della sua o posizio e fi ale.
u a st uttu a a doppia eli a,
La ole ola di DNA vie e app ese tata o f utto della s ope ta degli s ie ziati
tipologia la odalità di epli azio e.
Watso e C i k, a la sua a atte isti a p i ipale igua da la o h
odello se i o se vativo,
I fatti, oppo tu o evide zia e il i ui ad og i i lo di ip oduzio e vi la
il 50% del DNA pa e tale il 50% del DNA figlio.
fo azio e di u a uova ole ola di DNA ave te e
Do a da: Du ue, osa si i te de pe e a is o di epli azio e se i o se vativa?
Risposta: Significa possedere una molecola neoformata, in cui il 50% del DNA posseduto è parentale mentre
il restante 50% è ex-novo, in quanto il meccanismo sul quale si basa la replicazione del DNA ha necessità di
cioè il DNA per replicarsi deve leggere l informazione sullo stampo
polimerizzazione su uno stampo,
eli a
dell parentale . DOGMA DELLA BIOLOGIA CELLULARE
i formazione
Il flusso dell genetica è rappresentato come la successione
di: che, a loro volta, descrivono il
DNA->RNA->PROTEINE dogma centrale
In particolare, l’informazione, racchiusa nel DNA,
della biologia cellulare.
può essere e dalla molecola di RNA per produrre
utilizzata amplificata
una certa quantità di proteine. Tutto ciò avviene grazie un piccolo
al gene,
i fo azio e
tratto di dna, che codifica per l necessaria da trasmettere e
che serve nella cellula per indirizzare la produzione nonché la formazione
È importante ricordare che ad un gene non corrisponde
di proteine.
sempre una proteina poiché queste sono composte da più catene
polipeptediche e, per tale motivo, ad ogni tratto di dna può corrispondere
una catena polipeptidica che rappresenta la subunità di una proteina.
– –
GENE DNA RNA - PROTEINE |
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Du ue, o o e pe sa e he ua do pa lia o di ge e si sta des ive do u t atto di DNA a o tutto il
zo e spaziat i i
ate iale ge eti o o te uto i uella spe ifi a egio e odifi a te, i ua to vi so o delle
i te ge i he, he odula o l’esp essio e di dete i ati ge i.
a fu zio e egolat i e,
Domanda: Perché noi dal nucleo indistinto di una cellula da quelle che sono le cellule staminali embrionali
possiamo differenziare diversi tipi cellulari?
Risposta: Perché vi sono dei che possono decidere sia di o di
geni regolatori inibire esprimere particolari
sia della trascrizione. I geni che codificano per molecole
sequenze geniche codificare le proteine regolatrici dell’esp essio e
coinvolte nella rescissione dei segnali fungono da Tutti questi fattori
modulatori genica.
sono, dunque, implicati nel definire la maniera con la quale il nucleo è responsabile della differenziazione
.
dei diversi tipi cellulari
La g a de apa ità he l
’o ga is o possiede di odifi a e u a e ta ua tità di i fo azio i, data g azie al
possesso di ueste se ue ze egolat i i, a fu zio e o odifi a te a he possiedo o il o pito di egola e
l esp essio e di pa ti ola i ge i. Du ue o solo il DNA apa e di de ide e uali ge i esp i e e a e
de ide a he i te pi, le odalità e le ua tità.
Vi u o etto fo da e tale pe il uale la se ue za delle p otei e fi ali he oi otte ia o, o tie e e o
i fo azio i ispetto al DNA di pa te za pe h uesto pe passa e alle p otei e vie e odifi ato, g azie
all’aiuto del odi e ge eti o. i t iplette, odo e,
Questo ela o ato og u a delle uali odifi a pe u ossia
di ezio a e la si tesi di u a spe ifi a
u a i oa ido. L i sie e dei ge i p ese ti el DNA pe ette di
p otei a, a hiusa el ge o a u a o. GENOMA UMANO
all’i sie e dell’i fo azio e ge eti a
Si i t odu e il o etto di ge o a ua do si fa ife i e to e più ello
all’i sie e dei o oso i
spe ifi o di u i dividuo. Esso app ese ta u ele e to fo da e tale pe
ge o a delle ellule p o a ioti he
diffe e zia e la ellula eu a ioti a da uella p o a ioti a. I fatti, il più
se pli e, i ola e e o o o o.
Difatti el ge o a atte i o, o si
pa la di o oso i a di u u i a
ole ola i ola e. Pe ua to,
il ge o a degli
i ve e, igua da
eu a ioti vi la a atte isti a
p ese za del
p i ipale igua da te la
a deggio, ostituito dalla
olo azio e di Ghi sa, he pe ette
di disti gue e le egio i adde sate di
o ati a dalle zo e di o ati a più
lassa, ispettiva e te s u e e hia e,
he i de tifi a o e diffe e zia o
l’ete o o ati a dall’eu o ati a.
MEMBRANA PLASMATICA
Affinché la cellulare possa regolare le sue funzioni e possa essere (equilibrio con l’esterno) è
in omeostasi
essenziale che essa sia e ciò è possibile grazie alla presenza di un
isolata dal suo ambiente extracellulare
che separa l’ambiente interno da quello esterno. Occorre, però, specificare che ciò non
doppio strato lipidico
isola funzionalmente la cellula perché questa comunica con l’ambiente esterno grazie al possesso di
o di che permettono di effettuare
particolari proteine trasportatori canale scambi con l’ambiente
come ad esempio lo scambio di zuccheri, ioni o piccole molecole che servono a mantenere
extracellulare,
una concentrazione precisa al livello intracellulare. Dunque è vero che la cellula è separata fisicamente
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dall esterno ma è in grazie alla presenza di particolari elementi
una comunicazione funzionale continua
proteici di membrana che permettono di, a seconda delle varie concentrazioni di soluti, mettere in continuità
este o i te o.
funzionale l con l LA DIVERSITÀ DEI GENOMI E L’ALBERO DELLA VITA
o igi e
A che cosa noi possiamo ricondurre l della vita e la diversità dei genomi attuali?
Ad un certo punto è diventato necessario classificare gli organismi viventi tramite diverse caratteristiche
come:
• capacità riproduttiva
• approvvigionamento di risorse
• fenotipo
• habitat popolato
• struttura e organizzazione cellulare
Queste rientrano in quelle che vengono chiamate o Gli scienziati
caratteristiche fenotipiche biochimiche.
hanno utilizzato proprio queste qualità per distinguere gli esseri viventi senza, però, trovare una caratteristica
che li potesse separare in maniera tale Solo con l esplosione di quelle che
da riflettere bene la loro diversità.
sono state in partciolare l allinamento delle sequenze geniche, è
le tecnologie del sequenziamento del dna,
stato possibile individuare qual era considerati. Difatti, è stato osservato
la storia evolutiva degli organismi
che gli esseri viventi possono essere classificati in particolari:
3 domini
• Batteri, o eubatteri
• Archea,
• Eucarioti
Occorre evidenziare che per arrivare agli eucarioti (eu-cariote tutto nucleo), vi è stata la divergenza
in cui da un batterio iniziale vi è stata la suddivisione in batteri e archea, in quanto vi erano alcuni
evolutiva,
con abitudini diverse ed altri che, invece, sono andati a colonizzare ambienti estremofili. In particolare,
batteri e archea sono entrambi di origine batterica che colonizzano ambienti diversi.
organismi unicellulari,
Più nello specifico, gli archea vengono definiti per la propria capacità di adattarsi in ambienti in
estremofili
cui vi sono delle condizioni estreme di salinità o di concertazioni particolari di sostanze come lo zolfo.
o igi e
Se dovessimo considerare l della vita sulla terra, questa risalirebbe ad un miliardo di anni fa nel
momento in cui le prime cellule viventi, essendo fotosintetiche, hanno colonizzato l ambiente marino.
L ossigeno da esse prodotto ha ossidato il ferro presente nelle rocce a livello del fondale e quando vi si è
ossige o eve to
saturata tutta la loro capacità, l si è accumulato a livello della terra. È questo l che ha
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selezionato la diffusione di quei batteri che possedevano la capacità di respirare grazie al possesso di
particolari enzimi, divenendo inoltre i progenitori ancestrali degli attuali mitocondri.
Domanda: Dunque chi ha deciso che potessimo esistere noi oggi?
a ie te
Risposta: L ha deciso tramite selezione naturale il fenomeno evolutivo .
DIFFERENZE TRA PROCARIOTE ED EUCARIOTE
EUCARIOTI PROCARIOTI
Nucleo Si No
Organuli Delimitati da membrana Immersi nel citoplasma
Dna Nucleo Disperso nel citoplasma
Da che cosa è costituito un procariote?
Un procariote è costituito da al di
una parete cellulare
sotto del quale troviamo una membrana plasmatica
dove vi è racchiuso (componente liquida +
il citoplasma
organuli).
CHIARIMENTO: il citosol non è visibile e si trova con gli
organuli
Il è caratterizzato dalla presenza, all’interno del citoplasma, dei e da un insieme di DNA
batterio ribosomi
detto La caratteristica principale dei procarioti è dividersi e ciò rappresenta
nucleoide. per scissione binaria
il insieme alla capacità di:
vantaggio evolutivo dei batteri
• replicarsi velocemente,
• di colonizzare gli ambienti in maniera veloce,
• del possesso di una parete cellulare
• di organizzarsi in strutture facilmente visibili al microscopio come cellule sferiche, bastoncello, spirale
o piccoli aggregati La cellula eucariote
La cellulare eucariote è dotata di un nel citoplasma, il quale a sua volta è ricco
nucleo strutturato,immerso
di come ad esempio: lisosomi, perossisomi, mitocondri e cloroplasti se si parla
organelli dotati di membrana
di una cellula vegetale. ‟Perchè
Domanda: è importante la delimitazione di
membrana?
‟La
Risposta: delimitazione di membrana è fondamentale
poichè se a livello del citoplasma venisse riversato quello
che, ad esempio, è presente nel lisosoma, tutto sarebbe
degradato in maniera differenziata ed è per tale motivo
che in cui
si necessita di creare degli ambienti specifici
ogni componente lavora in maniera separata . |
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Dunque, le cellule eucariotiche hanno e ciò oltre alla
un corredo base di organuli delimitati da membrana,
u ’alt a
presenza del nucleo, Il
pone in evidenza sostanziale differenza con la cellula procariote. nucleo
inoltre, contiene la mentre il restante è situato nei
degli organismi eucarioti, maggior parte del DNA
mitocondri e anche nei cloroplasti se si considera la cellula vegetale. Occorre evidenziare che, in via
si possono trovare tracce in seguito ad un Tale
transiente, di dna libere nella cellula, riciclo degli organelli.
condizione è di per sè anomala, in quanto la cellula se incontra tratti di DNA circolanti di origine
mitocondriale, fluttuanti al suo interno li Per tale motivo questo
riconosce come componente estranea.
fenomeno viene definito transiente e riguarda il caso patologico di quando vi è un eccessivo riciclo di
organelli. I Virus: essere o non essere (vivente)?
I virus sono in quanto non si riproducono da soli ma sono
esseri non viventi, Essi infettano, dunque, la cellula ospite
parassiti endocellulari obbligati.
dove iniettano il proprio DNA/RNA al fine di dirigere la sintesi delle proprie
(si definisce parassita perché sfrutta
proteine a carico del nucleo infettato
le risorse altrui a proprio vantaggio).
–
Esempio: i i fagi infettano i batteri , costituiti
Batteriofagi dalla testa virale
di forma regolare che può essere osservata
proteica detta capside,
mediante microscopio elettronico. IL METABOLISMO
Tutte le cellule sono dei che scambiano materia ed energia con l ambiente esterno, al fine di
sistemi aperti sie e
trasformarla. Ciò viene definito con il concetto di metabolismo, il quale rappresenta l’i delle reazioni
dette o definite In particolare,
di costruzione anaboliche reazioni di degradazione cataboliche. nelle reazioni
vi è un mentre in quelle Tutto ciò
anaboliche investimento energetico cataboliche si ottiene energia.
rappresent
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