Estratto del documento

I Nuer di Evans-Pritchard

Università degli studi di Torino - Culture, Politiche e Società

Comunicazione interculturale A - L

A. A. 2022 / 2023

Appunti per esame basati sul libro “I Nuer. Un'anarchia ordinata” di Evans-Pritchard, slides e

lezioni fornite dal professore titolare del corso Alessandro Gusman

Introduzione - cap 1 2

Bestiame - cap 2 3

Ecologia - cap 3 4

Il tempo e lo spazio - cap 4 5

Il sistema politico - cap 5 7

Sistema di lignaggio - cap 6 9

Sistema delle classi di età - cap 7 12

Riassunto 12

1

BIOGRAFIA EP: nasce il 21 settembre 1902 in inghilterra meridionale, origini gallesi. In

principio Edward Evan Pritchard, poi il padre aggiunge il cognome Evans del nonno.

Con la traduzione dei Nuer descrizione dei modi di vita e delle istituzioni si apre la serie “i

maestri”, seguito dal libro sulla parentela e sulla religione.

DOCUMENTARIO RAI NUER: Evans si separa dal pensiero di molti antropologi inglesi, in

particolare a causa di continui scontri con il suo professore Malinowski. Viene bandito

dall’università di Oxford e gli viene assegnata una cattedra nella prima università del Cairo

dove ha potuto migliorare il suo arabo. Per Evans non esistevano differenze, queste

popolazioni non erano inferiori a nessuno, i loro ragionamenti erano logici nel loro modo di

pensare.

Nel 1935 torna a Oxford per delle lezioni di approfondimento, scoppia la guerra e cerca di

arruolarsi per combattere, ma l'università glielo impedisce in quanto egli svolge una

posizione delicata. Torna in Africa dove con la scusa delle sue ricerche per arruolarsi

nell’esercito del posto, per un periodo combatte ma poi a causa di discussioni con gli

esponenti più alti dell’esercito viene rispedito indietro.

Molti dei suoi studi si concentrano sulle forme di religioni delle popolazioni dei Nuer e degli

Azande che furono discussi a lungo. Inventa la personalità di antropologo come osservatore

e attore sulla scena che si deve incorporare nella popolazione che studia.

Due grandi ricerche in Sudan: Azande e Nuer. Più di un mese per raggiungere il luogo tra

nave, battelli, treni e camminate. Popolazioni molto diverse tra loro (pag 48)

Stile narrativo: presente etnografico

Non emergono differenze interne, i Nuer sono sempre intesi come gruppo

Assenza di riferimenti coloniali, gli anglo - egiziani governavano il Sudan nel 1940.

Nuer è un nome generale che raggruppa vari gruppi all’interno, vivevano in Sud Sudan ai

confini con l’Etiopia. A causa di conflitti interni sono emigrati in America e in Europa, alcuni

nei campi profughi del Nord Uganda.

Rivalità molto forte tra i Nuer e gli Inca, tanto che nei campi profughi sono stati divisi in zone

diverse, anche se spesso alcuni Inca venivano adottati dai lignaggi dei Nuer.

Evans-Pritchard raccoglie molte immagini utili, lui stesso ammette che prima del suo studio

si sapeva ben poco di questa popolazione. Egli, prima di intraprendere le ricerche, non

sapeva assolutamente niente perché non ci sono tutti i mezzi di comunicazione come oggi;

ed era difficile comunicare con il popolo per diversi mesi perché non c’era una conoscenza

diffusa dell’inglese come oggi.

Insidie del “presente etnografico”:

- conseguenza del passaggio dall'evoluzionismo al funzionalismo "sincronico"

- espediente narrativo

- dispositivo di “congelamento” o cristallizzazione di situazioni osservate sul campo

Introduzione - cap 1

pag 33 OGGETTO DI RICERCA: descrivere modi con cui un popolo nilotico provvede al suo

sostentamento e analizzare le sue istituzioni politiche → Netta opposizione al pensiero

evoluzionista 2

ANARCHIA ORDINATA: nessun sistema centralizzato (anarchia) che però riescono a

formare federazioni elastiche = anche se i gruppi sono in conflitto sono comunque all’interno

della propria tribù e in caso di necessità, es guerra contro un’altra tribù, sono capaci di unirsi

e combattere (ordinata)

Pag 39 parte III → problemi

Il contesto coloniale in cui si inserisce la ricerca è molto influente: non solo il governo del

Sudan anglo - egiziano è il committente della ricerca, ma svolge interventi che creano

difficoltà alla ricerca. Episodio: il campo in cui Evans risiedeva venne perquisito dai soldati in

cerca di due profeti che avevano guidato una rivolta. La tensione tra i Nuer e il governo si

riflette sul rapporto tra i Nuer ed Evans.

Atteggiamento di ostruzionismo da parte dei Nuer, specialmente per quanto riguarda il

governo. La ricerca è molto determinata da ciò che gli altri ci permettono e che

atteggiamento hanno gli altri nei confronti di me stesso e della ricerca, io dovrò adattarmi a

quello che incontro. Es presa in giro dei Nuer, cose false.

Ostacoli linguistici: nessuno parlava arabo e non c’era un interprete, le prime fasi di ricerca

dedicate ad apprendimento di lingua

Ricerca diluita in 3 mesi, 5 mesi e mezzo e due mesi (un anno tra il 1930 e 1936), ostacolato

anche da problemi di salute tra cui malattie tropicali.

Mancanza di privacy, forma di intimità forzata che gli rende difficile lavorare - vita di comunità

accentuata.

Bestiame - cap 2

L’importanza del bestiame va compresa in relazione alle condizioni ambientali, entrambi

questi aspetti sono poi collegati alla struttura politica, lignaggi e clan possiedono i propri

pascoli e rifornimenti d’acqua e la fissione politica avviene spesso per queste risorse. Anche

l’organizzazione familiare ruota attorno al bestiame, così come le questioni matrimoniali

(prezzo della sposa) e di discendenza. Persino gli aspetti mistico-rituali si collegano al

bestiame (nel libro non viene approfondito).

La distribuzione del bestiame è piuttosto equa, nessuno ne accumula troppo, nessuno ne ha

troppo poco; quando qualcuno ha bestiame a sufficienza per un matrimonio, lui o qualcuno

della famiglia si sposa per costruire alleanze.

La divisione di genere nel lavoro col bestiame: la mungitura spetta a donne e

bambini/ragazzi non ancora iniziati (=non ancora uomini), essi trascorrono molto tempo con

il bestiame fin da bambini, prima per giocare, poi per diventare pastore.

Valore nutritivo: latte, derivati, sangue e carne

Accudimento: nelle prime fasi della vita del vitello si rinuncia al latte della mucca per lasciarlo

al vitello fino a quando il vitello è più robusto, si prende il latte e si dice che il vitello divide il

latte con gli uomini. Queste fasi sono viste dai Nuer come noi vediamo le fasi di un neonato,

come se fosse parte della famiglia, relazione simbiotica con il bestiame.

Vocabolario pag 82 - 90

I conflitti derivanti da dispute sul bestiame sono numerosi, ma vanno ricomposti, per

organizzazione politica e per condizioni ecologiche i Nuer devono trovare una soluzione. 3

Ecologia - cap 3

Parte di antropologia che si è ripresa da 10 anni a questa parte.

L’ecologia dei Nuer viene definita come terra dura per gli uomini e gli animali perché o era

molto bruciata o molto acquitrinosa dipendendo dalla stagione delle piogge. Nei momenti di

mancanza di pioggia portava a carestie. Negli ultimi anni ci sono stati dei cambiamenti

climatici con dei peggioramenti di questi due fenomeni e ha portato a migrazioni molto forti.

Queste caratteristiche interagiscono tra loro e costituiscono un sistema ambientale che

condiziona direttamente la vita dei Nuer e influenza la loro struttura sociale.

Le stagioni umida e secca sono, pertanto, assai pronunciate e il passaggio dall’una all’altra è

subitaneo.

Aprile → le piogge cominciano

maggio → raggiungono il massimo

luglio/agosto → il tempo è fresco

ottobre → piogge più leggere e meno frequenti

metà novembre → cessano del tutto, comincia il vento del nord

marzo/aprile → caldo intenso

Fiumi principali: Nile, Baro, Pibor

Secondo Evans il semi-nomadismo non è dovuto a un tratto distintivo della popolazione, ma

è legato alla condizione ecologica che deve essere necessariamente adottato dalla

popolazione. Nei periodi secchi si spostano per trovare le risorse idriche. In base alla

necessità vengono spostati i campi per l'agricoltura e le cerimonie. è necessario scavare

regolarmente dei pozzi nei letti dei fiumi durante la stagione secca. Ogni casata ha il suo

pozzo, circondato da abbeveratoi di fango dove si fa bere il bestiame tra volte al giorno.

Verso la fine di novembre i giovani conducono il bestiame dai villaggi ai campi, quando le

pozze si seccano si spostano i campi e ai giovani si uniscono gli adulti. I campi si spostano

parecchie volte prima di arrivare al luogo finale presso qualche lago in gennaio. I primi campi

sono piccoli, i finali possono contenere parecchie centinaia di persone. Nella scelta dei

campi si tengono presenti le opportunità di acqua, pascoli e pesca. Dai campi si va ai villaggi

con sollecitudine, dai villaggi si va ai campi più lentamente. I Nuer occidentali nella stagione

secca viaggiano meno di molte tribù dei Nuer orientali.

I villaggi Nuer sono composti dalle abitazioni, dai pascoli e dagli orti organizzati in casali

(gruppi di famiglie con le loro abitazioni attorno a una stalla condivisa). Unità territoriali non

permanenti, capanne costruite con materiali facilmente deperibili. Le costruzioni si fanno

all’inizio della stagione secca perchè c’è abbondanza di paglia per i tetti e di miglio per la

birra per i lavoratori. Le capanne e le stalle devono essere ricostruite dopo circa cinque anni,

ma richiede poche ore. Essi possono essere abbandonati e spostati per diverse ragioni tra

cui l’esaurimento dei pascoli o l’eccessiva presenza di insetti che portano a malattie per gli

uomini e il bestiame. Per un villaggio non si richiede soltanto spazio per le costruzioni ma

anche per i pascoli e le coltivazioni. Non hanno alcuna idea di rotazione perché non hanno

tipi di raccolti da far rotare, né di concimazione, per quanto lo sterco del bestiame e le ceneri

della sterpaglia e dell'erba abbiano efficacia fertilizzante. Considerano l’orticoltura una

necessità spiacevole che importa fatica e peso, si basano sulla convinzione che più si

moltiplicano gli armamenti, più diminuisce la necessità delle coltivazioni. Sono allevatori e

4

non agricoltori. I Nuer preferiscono fare i loro villaggi in zone aperte perché il loro bestiame è

+ protetto dalle bestie e il loro miglio non rende bene in zone boschive.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giadaficelo347 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Gusman Alessandro.
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