Università degli studi della Basilicata
Scuola di Ingegneria
Tecnica delle Costruzioni
A.A. 2017/2018
OGGETTO: Progetto di un solaio misto
In latero-cemento gettato in opera
Elaborato 1 Relazione di calcolo
Docente:
Prof. Ing. Angelo Masi
Collaboratori:
Ing. Vincenzo Manfredi
Ing. Giuseppe Santarsiero
Ing. Giuseppe Ventura Srudenti:
Santomauro Antonella 40904
Loperte Ilaria 44325
Albanese Pierpaolo 49904
Indice
1. GENERALITÀ ................................................................................................................................ 1
2. CARATTERISTICHE DIMENSIONALI DEL SOLAIO ............................................................. 1
3. CARATTERISTICHE DEI MATERIALI ...................................................................................... 1
4. SCHEMATIZZAZIONE DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI .................................................. 3
5. PREDIMENSIONAMENTO SOLAIO ......................................................................................... 4
6. ANALISI DEI CARICHI AGENTI................................................................................................. 5
6.1 CARICHI PERMANENTI G ................................................................................................... 6
6.2 SOVRACCARICHI ACCIDENTALI Q ................................................................................. 7
k
7. COMBINAZIONE DI CARICO ALLO SLU ................................................................................ 7
8. CONSIDERAZIONI NORMATIVA ............................................................................................ 13
9. CALCOLO DELL’ARMATURA NECESSARIA ....................................................................... 14
10. VERIFICHE DI RESISTENZA ................................................................................................ 15
10.1 VERIFICA DI SICUREZZA A FLESSIONE .................................................................... 15
10.2 VERIFICA DELLA SICUREZZA A TAGLIO ................................................................... 17
11. CALCOLO DELLE FASCE PIENE E/O SEMIPIENE .......................................................... 18
12. ANCORAGGIO DELLE BARRE ............................................................................................. 19
II
1. GENERALITÀ
La relazione che segue fa riferimento alla progettazione, con relativa verifica, di un solaio
per civile abitazione di tipo misto in c.a. gettato in opera e blocchi di laterizio.
2. CARATTERISTICHE DIMENSIONALI DEL SOLAIO
Il solaio di calpestio, oggetto della presente relazione, realizzato in c.a. con travetti gettati in
opera è costituito da tre campate aventi luci pari a: 4,85 m, 5,05 m e 5,00 m rispettivamente,
più uno sbalzo con luce pari a 1,20 m. Una schematizzazione in pianta del solaio è riportato
in Fig. 1. Fig. 1
3. CARATTERISTICHE DEI MATERIALI
La natura mista del solaio prevede l’utilizzo di diversi materiali, in particolare è previsto l’uso,
per le parti strutturali, di calcestruzzo C25/30 e acciaio, previsto dalle norme per le
costruzioni in zona sismica, del tipo B450C, mentre per le parti non strutturali vengono
impiegate pignatte in laterizio non aventi funzioni portanti.
La caratterizzazione dei materiali strutturali, calcestruzzo ed acciaio, viene determinata
conoscendo le rispettive resistenze caratteristiche. R
Per il calcestruzzo (cls) il valore caratteristico è la sua resistenza cubica che è pari a:
ck
2
R = 30 N/mm
ck
mentre per l’acciaio il valore caratteristico è f
rappresentato dalla tensione di snervamento yk
che è pari a: 2
f = 450 N/mm .
yk è del tipo “parabola rettangolo”
Il legame tensioni-deformazioni per il cls come riportato in
Fig. 2. Fig. 2
In particolare, per le classi di resistenza pari o inferiore a C50/60 si può porre:
ε = 0.20% e ε = 0.35%
c2 cu
f
La resistenza cilindrica di progetto si determina, ai sensi della normativa vigente, per il
cd
metodo di progetto e verifica agli stati limite, con la relazione:
0.85 ∙ f
ck
f =
cd γ c
mentre la resistenza media a trazione viene determinata con la relazione:
2/3
f = 0,3 ∙ f
ctm ck
in cui: 2
f = 0,83 ∙ R = 0,83 ∙ 30 = 25,00 N/mm e γ = 1,50
ck ck c
Questa vale per calcestruzzo avente resistenza inferiore a C50/60.
Il coefficiente 0,85 tiene conto del differente comportamento del calcestruzzo sotto azioni di
f γ
breve durata rispetto a quelle di lunga durata. Sostituendo e nelle relazioni precedenti
ck c
si ha: 0,85 ∙ 25,00 2
f = = 14.17 N/mm
cd 1,5 2/3 2
f = 0,3 ∙ 25,00 = 2,57 N/mm
ctm
E
Il modulo elastico viene determinato con la relazione seguente:
cm 0.3
f
cm
E = 22000 ∙ [ ]
cm 10
in cui: 2
f = f + 8 = 25,00 + 8 = 33,00 N/mm
cm ck
per cui, sostituendo nell’espressione di E si ottiene:
cm 0.3
33,00 2
E = 22000 ∙ [ ] = 31475.80 N/mm
cm 10
Mentre il modulo di Poisson per il calcestruzzo viene assunto pari a:
ν = 0,2
Per l’acciaio il comportamento ipotizzato è quello di tipo “elasto – plastico” senza
incrudimento come riportato in Fig. 3. Fig. 3
Per un acciaio B450C, con un valore della tensione di snervamento pari a
2
f = 450 N/mm si definiscono le seguenti quantità:
yk f 450
yk 2
f = = = 391,3 N/mm
yd γ 1,15
s f 391,3
yd
ε = 1000 ∙ = = 1,86 %
yd 0
E 210000
s
Una volta studiate le caratteristiche dei materiali in modo dettagliato, si riporta qui di seguito
una tabella riassuntiva: R f f f f E
ck ck cd cm ctm cm
γ c
2 2 2 2 2 2
[N/mm ] [N/mm ] [N/mm ] [N/mm ] [N/mm ] [N/mm ]
CLASSE cls C25/30 2.57
30,00 1,50 25 14.17 33 31475.80
f f Es
yk yd
γ e % o
s yd
2 2 2
[N/mm ] [N/mm ] [N/mm ]
ACCIAIO B450C 450,00 1,15 391,30 210.000,00 1,86
4. SCHEMATIZZAZIONE DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI
La struttura del solaio in oggetto può essere schematizzata in modo semplificato con un
modello di trave continua su più appoggi, con sezione costante a T lungo tutta la trave. Tale
schematizzazione risulta essere necessaria per passare poi in maniera agevole all’analisi
delle sollecitazioni.
In realtà, in questo caso, lo schema di vincolo non è propriamente un appoggio ma tale
ipotesi è sufficientemente verificata solo nel caso di più travetti successivi. Inoltre,
considerando la schematizzazione a trave continua su più appoggi, agli estremi sarà
opportuno prevedere la presenza di un momento aggiuntivo. Il cui valore riproduca la
dall’incastro al semi-incastro.
presenza di un vincolo variabile:
Per quanto riguarda la sezione a T, essa si rivela particolarmente favorevole per assorbire
poiché generalmente l’asse neutro taglia la soletta.
momenti positivi (presenti in campata),
In presenza di momento negativo (sugli appoggi) la sezione di calcestruzzo si riduce ed è
necessario adottare delle fasce piene o semipiene sostituendo gli elementi in laterizio (non
portanti) al fine di assorbire il taglio che, proprio in corrispondenza degli appoggi, presenta
il suo massimo valore. Si riporta
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Relazione tecnica
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Relazione solaio
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Relazione tecnica progetto solaio per esame di Tecnica delle costruzioni
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Relazione Calcolo Strutturale Traliccio