Estratto del documento

Politecnico di Milano

Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni

Corso di laurea magistrale in Ingegneria dei Sistemi Edilizi

A.A. 2022/23

PERIZIA TECNICA

Patologia e diagnostica edilizia

Prof. Ing. Matteo Paolo Giovanni Fiori

Ing. Claudia Volontè

Sommario

1. Inquadramento dell’edificio ...................................................................................................... 4

1.1 Inquadramento urbano ...................................................................................................... 6

1.1.1 Vincoli urbanistici ....................................................................................................... 6

2. Contesto climatico.................................................................................................................... 9

2.1 Temperatura media mensile estate/inverno ...................................................................... 9

2.2 Umidità ............................................................................................................................. 9

2.3 Velocità del vento ........................................................................................................... 10

2.4 Piogge ............................................................................................................................ 10

2.5 Cicli di gelo/disgelo ......................................................................................................... 11

3. Ipotesi tecnologiche ............................................................................................................... 12

4. Anomalie visibili ..................................................................................................................... 17

5. Elenco dei modi di guasto ...................................................................................................... 20

6. Schede dei modi di guasto ..................................................................................................... 21

6.1 Esfoliazione del rivestimento per assorbimento di acqua ................................................ 21

6.2 Alterazione cromatica dovuta a rappezzi con materiali incompatibili con il supporto murario

6.3 Alterazione cromatica per colature di depositi per spostamento tegole in copertura ....... 31

6.4 Alterazione cromatica per colature di depositi per mancanza di rompi goccia ................. 35

6.5 Alterazione cromatica per colonizzazione biologica per bagnatura diretta....................... 39

6.6 Alterazione cromatica per efflorescenze per bagnatura diretta per mancanza serramento

6.7 Alterazione cromatica per efflorescenze per utilizzo di errato materiale .......................... 48

6.8 Alterazione cromatica per efflorescenze, colonizzazione biologica e distacco di intonaco,

per risalita capillare ................................................................................................................... 52

6.9 Lesione da cedimento strutturale/fessurazione della parete perimetrale per assestamenti

differenziali di medio-lungo periodo ........................................................................................... 57

6.10 Fessurazione della parete perimetrale per schiacciamento da eccesso di carico ............ 62

6.11 Mancanza/lacuna di intonaco per cicli gelo/disgelo in corrispondenza degli archi ........... 68

6.12 Marcescenza travi in legno per infiltrazione .................................................................... 72

6.13 Deformazione solaio in legno per eccesso di carico ........................................................ 76

6.14 Assenza di porzioni di facciata per presenza di elementi demoliti ................................... 80

7. Sintesi generale per il ripristino .............................................................................................. 84

8. Sintesi per il ripristino per elemento tecnico ........................................................................... 87

1. Inquadramento dell’edificio

La perizia tecnica riguarda un complesso di edifici, situato ad Arcisate (VA) in via Santi Giacomo e

Filippo, denominato “le corti di Velmaio”; come da ultimo catasto disponibile è possibile ipotizzare

l’anno di costruzione intorno al 1860, con funzione di edifici adibiti a residenze e attività produttive,

come evidenziato nell’immagine sottostante.

Figura 1 - Pianta originaria del lotto

La corte ha subito diverse modifiche negli anni, soprattutto a causa di un incendio avvenuto nel 1960

che ha interessato una parte del complesso (di seguito indicato come “Edificio B”). Questo evento

ha lasciato segni tutt’ora evidenti su alcune travi in castano del piano terra, le quali risultano di

sezione ridotta ma ancora resistente e bruciate esternamente, mentre il piano superiore e il tetto

sono stati riedificati in seguito.

Inoltre, il sito ha subito ulteriori modifiche nel tempo a causa di crolli e demolizioni di alcune parti.

Si riporta in seguito un’analisi degli edifici nella situazione originaria e nello stato rilevato.

Figura 2 - Pianta del lotto a seguito di modifiche e crolli

Figura 3 - Modello tridimensionale della situazione originaria del lotto

Figura 4 - Modello tridimensionale del lotto a seguito di modifiche e crolli

1.1 Inquadramento urbano

Gli edifici si trovano in via Santi Giacomo e Filippo, Arcisate (VA), in particolare nella zona di Velmaio.

A nord è esposto sulla via nominata in precedenza, mentre a sud è esposta al verde. Sui restanti

lati confina con altre proprietà. Figura 5 - Inquadramento urbano del lotto

1.1.1 Vincoli urbanistici

Consultando il Piano di Governo del Territorio (PGT) del comune di Arcisate, si è ricavata

l’appartenenza del sito ad ambiti definiti da tipi edilizi storici, così come indicato nel documento dei

caratteri tipologici del paesaggio urbano. Si sono inoltre consultati il quadro urbanistico, il quadro del

paesaggio e i vincoli di tutela della zona di Velmaio, di cui fa parte il complesso oggetto di studio.

Figura 6 - PGT Velmaio

Figura 7 - PGT Velmaio

Dal quadro urbanistico si ottiene l’assetto funzionale del sito, definito mediante gamme funzionali.

Tale porzione del territorio è afferente alla gamma funzionale GF2, la quale indica ambiti tipicamente

vocati alla residenza, anche di qualità, con sporadica presenza di esercizi commerciali e altre

funzioni, con servizi di interesse generale tali da non determinare la formazione di un sistema. Si

stabilisce quindi come destinazione d’uso prevalente quella residenziale.

Inoltre si evince che il sito oggetto di studio rientra nell’ambito territoriale T3 – della città

contemporanea in trasformazione, nel quale persiste un modello insediativo fondato su una

sequenza di tipi edilizi isolati, in prevalenza ville e villini, pur con presenza di tipi edilizi differenti,

edificati principalmente in epoca recente, in gran parte dotati di modeste superfici verdi e aree

pertinenziali in genere.

Il PdR 2007, per quanto attiene all’Ambito Territoriale T3,persegue i seguenti obiettivi:

consentire interventi di completamento o sostituzione edilizia compatibili con i caratteri

• tipologici riscontrati per l’ambito territoriale;

consentire interventi di completamento o sostituzione edilizia compatibili con i rapporti

• morfologici tra edifici esistenti e spazi aperti tipici dell’ambito territoriale;

non diminuire la dotazione di aree verdi, pubbliche o private, mediamente presenti nell’ambito

• territoriale.

Sempre in questo documento viene individuata un’area disciplinata dal Piano dei Servizi, che

corrisponde ad un vincolo monumentale di tutela con funzione religiosa.

Dal quadro del paesaggio si evince l’appartenenza all’Ambito di paesaggio P3, nel quale persiste un

modello insediativo fondato su una sequenza di tipi edilizi caratterizzati da elevata ripetitività, disposti

secondo un impianto planimetrico avente talvolta rigore geometrico.

Il PdR 2007, relativamente all’assetto tipologico persegue i seguenti obiettivi:

conservare l’assetto tipologico così come risulta consolidato;

• impedire l’alterazione delle caratteristiche tipologiche degli edifici esistenti;

• sostituire i tipi edilizi di origine non residenziale che risultano privi di attività insediate.

Il complesso risulta tra le aree definite in cattivo stato di conservazione.

2. Contesto climatico

Per la definizione del contesto climatico è stato utilizzato come fonte il sito il quale

Weather Spark,

fornisce i dati climatici medie di tutto l’anno della città di Arcisate.

In particolare, si è deciso di concentrarsi su: temperatura media annua estate/inverno, umidità

relativa, velocità del vento e intensità delle piogge. Di seguito sono riportati grafici con i relativi dati

ritenuti significativi.

2.1 Temperatura media mensile estate/inverno

La stagione calda dura 3 mesi, dal 6 giugno al 10 settembre, con una temperatura massima

giornaliera media superiore a 23°C. Il mese più caldo dell'anno ad Arcisate è luglio, con una media

massima di 27°C e minima di 16°C.

La stagione fredda dura 3,5 mesi, dal 19 novembre al 1 marzo, con una temperatura massima

giornaliera media inferiore a 10°C. Il mese più freddo dell'anno è gennaio, con una media minima

di -2°C e massima di 6°C. Grafico 1 - Temperature medie mensili

2.2 Umidità

Il livello di comfort dell'umidità si basa sul punto di rugiada. Quando il punto di rugiada è più basso

l’aria si percepisce secca, mentre quando è più alto si percepisce umida. A differenza della

temperatura, che in genere varia notevolmente tra la notte e il giorno, il punto di rugiada tende a

cambiare più lentamente.

Il periodo dell'anno più afoso dura 2,6 mesi, dal 16 giugno al 5 settembre. Il mese con il maggior

numero di giorni afosi è luglio.

Il giorno meno afoso dell'anno è il 6 marzo , quando le condizioni afose sono praticamente inaudite.

Grafico 2 – Umidità media mensile

2.3 Velocità del vento

Si è ricavato il grafico relativo al vettore del vento medio orario su vasta area (velocità e direzione)

a 10 metri dal suolo. Il vento sperimentato in un dato luogo dipende fortemente dalla topografia

locale e da altri fattori, e la velocità e la direzione del vento istantaneo variano più ampiamente

rispetto alle medie orarie.

La velocità oraria media del vento ad Arcisate non cambia significativamente durante l'anno,

rimanendo sui 1,9 metri al secondo durante tutto l'anno.

Grafico 3 - Velocità del vento media mensile

2.4 Piogge

Si mostrano in questo paragrafo le precipitazioni accumulate in un periodo mobile di 31 giorni,

incentrato su ciascun giorno dell'anno. Arcisate vede significative variazioni stagionali di piovosità

mensile.

Il mese più piovoso è maggio, con una media di 107 millimetri di pioggia.

Il mese meno piovoso è gennaio, con una media di 35 millimetri di pioggia.

Grafico 4 - Precipitazioni medie mensili

Il totale annuo delle precipitazioni ad Arcisate è in media di 1550 mm di pioggia.

2.5 Cicli di gelo/disgelo

Si definiscono "giorni di gelo" le giornate in cui la temperatura minima è inferiore o uguale a zero

gradi, mentre i giorni di ghiaccio sono quelli in cui la temperatura massima è inferiore a zero gradi.

Come illustra il grafico sotto riportato, il trend di aumento delle temperature invernali si traduce in

una netta diminuzione delle giornate con temperature negative che passano da 65 all'anno negli

anni '80 a 45 all'anno nell'ultimo decennio. I giorni di ghiaccio non mostrano trend chiari poiché' il

numero degli eventi è davvero esiguo e legato all'occorrenza di ondate di gelo come pure le

temperature minime assolute, che con molte fluttuazioni mostrano comunque un trend al rialzo.

Grafico 5 - Cicli di gelo/disgelo mensili

3. Ipotesi tecnologiche

Per quanto riguarda le tecnologie costruttive sono state fatte delle ipotesi di stratigrafie basandosi

sulle parti del complesso interessate da distacchi di significative porzioni di facciata esterna e sui

solai interpiano e sottotetti visibili dall’interno. Per entrambi gli edifici considerati, le stratigrafie

risultano tendenzialmente le stesse.

Figura 8 – Muratura esterna, edificio A Figura 9 - Muratura portante, edificio A

Nell’immagine a sinistra, si può notare come la stratigrafia dell’edificio A sia composta da mattoni

pieni e pietre, senza una disposizione precisa, mentre nell’immagine a destra si vede come la

stratigrafia, sempre all’interno dello stesso edificio, si regolarizza diventando un doppio strato di

mattoni pieni intonacati. Su alcune porzioni di facciata, inoltre, è presente una pitturazione oltre lo

strato di intonaco. Figura 10 - Strato di pittura esterno su alcune porzioni di facciata, edificio "A"

Questo tipo di stratigrafia si ripresenta nell’edificio denominato B. In questo caso è più evidente come

i mattoni e le pietre risultino disgregati a causa della scarsa qualità del legante utilizzato.

Figura 11 - Mure portante esterno, edificio "B"

Talvolta, può trarre in inganno la superficie di alcuni pilastri o pareti dell’edificio che potrebbero

sembrare in c.a., invece scrostando leggermente l’intonaco in superficie si rileva la presenza di

mattoni. Si evince che gli strati di intonaco superficiali siano di spessore molto elevato.

Figura 12 - Muratura vano scala, edificio B Figura 13 - Muratura pilastro, edificio B

Di seguito si riportano i disegni delle stratigrafie ipotizzate:

Figura 15 – Stratigrafia parete esterna mista

Figura 14 – Stratigrafia parete esterna mista mattoni pieni e pietra, con intonaco e strato di

mattoni pieni e pietra, con intonaco vernice esterna

Figura 16 – Stratigrafia muro portante mattoni

Figura 17 - Stratigrafia muro portante mattoni pieni intonacati e strato di vernice esterna

pieni intonacati

Figura 18 – Stratigrafia muro portante in pietra e strato di intonacato

Per quanto riguarda i solai si può notare, da alcune fotografie interne, come la stratigrafia sia

composta per lo più, in entrambi gli edifici, da tavelle e travi varese, con un passo di circa 1 m;

l’edificio A è inoltre interessato, in alcune porzioni, da solai completamente in legno.

Figura 20 - Solaio in legno, edificio A Figura 19 - Solaio in tavelle e travi varese, edificio A

Figura 21 - Solaio in tavelle e travi varese, edificio "B"

Infine si identifica anche la stratigrafia del tetto, potendo osservarlo direttamente dall’interno.

In entrambi gli edifici sono ben distinguibili due diverse stratigrafie, che cambiano in base a se

esposte internamente o meno all’edificio.

La struttura del tetto è sempre composta da travature in legno; la parte di tetto che dà sull’interno

dell’edificio è chiusa da sole tegole appoggiate ai travetti, mentre nella parte verso l’esterno le tegole

poggiano su listelli in legno visibili dal basso.

Figura 22 – Stratigrafia tetto, edificio A e B

In entrambi gli edifici sono presenti molti serramenti, alcuni evidentemente più malandati, altri più

nuovi e ristrutturati. Il telaio risulta sempre in legno, da una parte marcito, dall’altra invece in buono

stato. La vetrazione risulta mancante nei serramenti più vecchi, mentre risulta ancora intatta in

quelli più nuovi.

Figura 23 - Serramento con telaio in legno, Figura 24 - Serramento con telaio in

marcito legno, in buone condizioni

4. Anomalie visibili

Dei due edifici considerati, sono stati analizzati i prospetti nord e ovest dell’edificio A, e tutti e quattro

i prospetti dell’edificio B.

Le facciate sono state quindi suddivise come riportato nell’immagine seguente.

Figura 25 – Suddivisione prospetti

Si riportano di seguito le immagini dei prospetti analizzati.

Figura 26 - Prospetto nord, edificio A Figura 27 - Prospetto ovest, edificio A

Figura 31 – Prospetto nord, edificio B Figura 30 - Prospetto ovest, edificio B

Figura 28 - Prospetto est, edificio B Figura 29 – Prospetto sud, edificio B

Nelle seguenti tavole verranno analizzate tutte le anomalie riscontrate nei due edifici.

PROSPETTO A_N

A_N1 A_N3 Pianta:

DETTAGLIO A_N1 A_N

Edificio

A

A_N2 Edificio

B

Legenda:

Lesioni

Colature/dilavamento depositi

Colonizzazione biologica

Mancanza o lacuna intonaco e/o pitturazione

Depigmentazione

Distacchi di intonaco e/o pitturazione

Esfoliazione

Rappezzo

DETTAGLIO A_N2 DETTAGLIO A_N3 Politecnico di Milano

Scuola di Architettura Urbanistica

Ingegneria delle Costruzioni

Corso di laurea magistrale in

Ingegneria dei Sistemi Edilizi

A.A. 2022/23

Patologia e diagnostica edilizia

Docenti:

Prof. Ing. Matteo Paolo Giovanni

Fiori

Ing. Claudia Volontè

Maroni Giorgia, 996728

De Marco Sofia, 996855

PROSPETTO A_O

A_O3

A_O1 Pianta: A_O Edificio

A

A_O2 Edificio

B

Legenda:

Lesioni

Colature/dilavamento depositi

DETTAGLIO A_O1 DETTAGLIO A_O2 DETTAGLIO A_O3 Colonizzazione biologica

Mancanza o lacuna intonaco e/o pitturazione

Depigmentazione

Incrostazioni e distacchi di pitturazione

Esfoliazione

Colatura di materiale di elemento soprastante

Mancanza di porzioni di facciata

Distacchi di intonaco e/o pitturazione

Rappezzo Politecnico di Milano

Scuola di Architettura Urbanistica

Ingegneria delle Costruzioni

Corso di laurea magistrale in

Ingegneria dei Sistemi Edilizi

A.A. 2022/23

Patologia e diagnostica edilizia

Docenti:

Prof. Ing. Matteo Paolo Giovanni

Fiori

Ing. Claudia Volontè

Maroni Giorgia, 996728

De Marco Sofia, 996855

PROSPETTO A_O

A_O6 A_O4 A_O5 Pianta:

A_O8 A_O

A_O7 Edificio

A

DETTAGLIO A_O4: SOLAIO DETTAGLIO A_O5: TRAVI FUORI Edificio

B

TAVELLE PRIMO PIANO SPESSORE PRIMO PIANO Legenda:

Efflorescenze

Depositi

Colonizzazione

Anteprima
Vedrai una selezione di 19 pagine su 96
Perizia patologia Pag. 1 Perizia patologia Pag. 2
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 6
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 11
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 16
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 21
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 26
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 31
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 36
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 41
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 46
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 51
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 56
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 61
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 66
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 71
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 76
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 81
Anteprima di 19 pagg. su 96.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Perizia patologia Pag. 86
1 su 96
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/10 Architettura tecnica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giogi99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia e diagnostica edilizia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Fiori Matteo Paolo Giovanni.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community