Questa figura rappresenta i due ventricoli divisi dal setto interventricolare e la regione scura rappresenta la
depolarizzazione che si propaga dall’interno verso l’esterno. A livello delle singole regioni abbiamo dei
dipoli rappresentati da frecce; quello che noi registriamo è un dipolo equivalente che è dato dalla somma
vettoriale dei singoli dipoli, asse elettrico istantaneo del cuore in quel momento. Quindi a livello di ogni
regione (atri, ventricoli..) che stiamo studiando si registra un dipolo equivalente dato dalla somma dei
singoli dipoli relativi a ciascuna parte di quella regione. Es: i singoli dipoli a-b, b-c, c-d etc mi daranno il
dipolo equivalente a-f. Tutto ciò va visto nel tempo perché possono cambiare l’ampiezza ma anche la
direzione del dipolo. A questo proposito l’elettrocardiogramma è fondamentale perché
permette di conoscere il decorso dell’eccitazione elettrica del
cuore registrando le variazioni di potenziale elettrico in varie sedi
sulla superficie del corpo; infatti permette di vedere in maniera
immediata una condizione di ipertrofia cardiaca ovvero
incremento delle massa muscolare che si depolarizza
maggiormente rispetto ad una condizione di controllo
determinando una variazione dell’asse elettrico del dipolo
equivalente, l’asse devia verso il lato ipertrofico (cambia la direzione).
Nella figura qui sopra si possono osservare variazioni dell’asse elettrico medio quando si verificano
alterazioni della posizione anatomica del cuore oppure disturbi che modificano la massa relativa del
ventricolo sinistro e destro. Per esempio l’asse tende a deviare verso sinistra (più orizzontale) nelle persone
tarchiate e robuste, e verso destra (più verticale) nelle persone altre e magre. 43
Si registra con le derivazioni di Hentoven, il quale eleborò questa tecnica per determinare l’ECG, bastano 3
derivazioni perché si considera il cuore al centro di un triangolo: pose dei galvanometri tra i due polsi e tra
ciascuno dei due polsi e la caviglia, la depolarizzazione si propagava lungo i tessuti permettendo così di
misurare la differenza di potenziale fra in due polsi oppure fra un polso e la caviglia, considerava le braccia
e le gambe come estensioni di questo triangolo con al centro il cuore.
1)prima derivazione: attività elettrica registrata grazie ad un
apposito strumento tra i due polsi .
2) seconda derivazione: attività elettrica registrata tra il polso
destro e la caviglia sinistra
3)terza derivazione: attività elettrica registrata fra la caviglia
sinistra e il polso sinistro.
Per ogni ECG registrava un vettore in ciascuna derivazione in funzione
del tempo.
Registrava un’onda a livello della prima, seconda e terza derivazione.
Da questi segnali è possibile ricostruire istante per istante nel tempo
come varia il dipolo elettrico risultante dall’attività ventricolare.
Prendiamo il tempo in cui ho il valore massimo, avrò un vettore che ha
una direzione lungo la prima derivazione, verso stabilito (positivo se va
dal polso dx a sx ) e l’ampiezza è quella che ho a questo tempo. In seconda e terza derivazione avrò
un’altra ampiezza. Siccome le onde sono positive le riporto dal +
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