Modulo 6 - Tecniche di coaching per il Tutorato
Lezione 6.1 - Tecniche base di Coaching per il Tutorato
Strumenti tecnici mutuai dal coaching: basati sugli obiettivi
Modello smart: Serve a chiarire l’obiettivo e come raggiungerlo.
Specifico: significa che l’obiettivo è chiaro e ben definito. "Voglio
o raggiungere la soglia del 27 nell’esame di matematica." Comporta come
domande per il tutor: Qual è il problema principale che stai affrontando? -
Quale abilità o area vuoi migliorare? Un obiettivo specifico chiarisce
esattamente cosa si vuole raggiungere. Riduce l'ambiguità e attiva
l'attenzione selettiva.
Misurabile: Quantificabile. "Studierò almeno 10 ore a settimana per
o Matematica." Come possiamo accorgerci che stai facendo progressi? -
Che indicatori o risultati useremo? Permette di monitorare i progressi con
indicatori concreti. Rende visibili i miglioramenti incrementali. Dà un
senso di controllo e motivazione.
Accessibile: Realistico. "Voglio completare due capitoli del libro ogni
o settimana." Quanto tempo puoi dedicare? - Quali strumenti o supporti hai
a disposizione? - È realistico per te? Tiene conto delle risorse e
competenze attuali dello Studente. Permette piccoli passi graduali verso
l’ottenimento dei risultati attesi e programmati.
Rilevante: Significativo e in linea con i propri valori. “Essere preparato per
o me è importante e mi fa sentire bene. Perché è importante per te lavorare su
questo? - In che modo questo ti aiuta nel tuo percorso universitario. È collegato ai
valori personali. Soddisfa sistemicamente il “mondo” di chi lo persegue. Aumenta la
motivazione intrinseca.
Temporalmente definito: Per la data di esame, avrò studiato 10 ore a
o Settimana, 2 capitoli del libro e rimarranno dieci giorni per il Ripasso
complessivo. Entro quando vuoi raggiungere questo obiettivo? - C’è una
scadenza significativa (esame, progetto, ecc.)? Mettere una scadenza
allontana da sogni o nel migliore dei casi da intendimenti e rende quello
che facciamo un Progetto. Questo significa dare ritmo e struttura alle
azioni, conferendo priorità a ciò che ne ha.
Modello grow: inventano negli anni 80, e viene applicato nel campo della
formazione manageriale. Si fonda su principi del problem solving strategico.
Goal: Aiuta a definire un obiettivo chiaro e motivante. (definito dal
o modello smart)
Reality: Analizza la situazione attuale dello Studente (lo stato dell’arte)
o per identificare eventuali ostacoli o risorse disponibili. Domande utili:
Quali sono le difficoltà principali che stai affrontando? Cosa hai già
provato a fare per migliorare? Quali risorse hai a disposizione?
Options: Possibili alternative. Esplora possibili soluzioni e strategie per
o superare le difficoltà. Domande utili: Quali alternative hai per affrontare il
problema? Hai mai visto qualcuno affrontare una situazione simile con
successo? Quali potrebbero essere i pro e i contro di ogni opzione?
Will: Definisce un piano d’azione concreto con passi semplici, chiari e
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