1.INTRODUZIONE
1.1-CENNI INIZIALI
Il corso proporrà lo studio del comportamento meccanico della materia nello stato di
aggregazione fluido (liquidi o gas). Per Fluido si intende una qualsiasi sostanza che si
presenta nello stato liquido o aeriforme in cui le molecole non hanno una posizione
reciproca fissa.
Si riassumono le cara eris che basilari dei tre sta della materia nella seguente tabella:
FLUIDI
SOLIDO LIQUIDO GASSOSO
VOLUME Volume Proprio Volume Proprio Dipende dal contenitore
FORMA Forma Propria Dipende dal contenitore Dipende dal contenitore
Il comportamento sopra descri o deriva da una differente risposta a sollecitazioni normali e
tangenziali.
In generale vale che variazioni di volume sono associate a sforzi normali. Delle
sollecitazioni o sforzi normali causano variazioni di volume ma non di forma perché l’angolo
compreso tra i la dell’elemento solido che s amo considerando rimane invariato.
Gli effe in termini di variazione di volume dovuta a sforzi normali dipendono dal
cosidde o modulo di comprimibilità (che definiremo succesivamente) che è molto
elevato per solidi e liquidi (il che vedremo implica trascurabili variazioni di volume), meno
elevato per i gas (e ciò implica variazioni di volume non sempre trascurabili).
Le variazioni di forma invece sono legate a sforzi tangenziali e vediamo che:
Nei solidi
Una coppia di forze che agisce parallelamente alle superfici dell’elemen no genera
una deformazione (variazione di forma). Consideriamo una lastra fissa e una lastra
alla quale è applicata una forza e si immagini un solido saldato alle due piastre.
Si osserverà una deformazione quan ficata dall’angolo che sarà tanto maggiore
quanto più grande la sollecitazione tangenziale alla quale è so oposto l’elemento (e
quindi ∝ ):
= /
Nei fluidi
Consideriamo lo stesso sistema di piastre precedente tra le quali è posto un fluido
(liquido o gas). Supponiamo di poter rendere riconoscibili o luminescen una serie di
par celle su una linea (in un istante singolo quando tu o è fermo). Quando si me e
in moto la lastra superiore si nota come le par celle si muovono e dopo un certo
periodo di tempo si troveranno in posizioni diverse rispe o a quelle iniziali
Questo implica che sta variando nel tempo liquidi e gas se so opos a sforzi
:
tangenziali sono sogge ad una deformazione infinita, l’angolo aumenta
infinitamente a prescindere dall’en tà della sollecitazione che si sta applicando,
dipende dall’aumentare del tempo. L’evoluzione di nel tempo sarà tanto più
rapida quanto maggiore è la sollecitazione tangenziale applicata:
∝ à = /
1.2-PROPRIETA’ FISICHE DEI FLUIDI DENSITA’
E’ la misura della quan tà di massa contenuta nell’unità di volume
=
La densità di un fluido non è costante ma dipende:
Dalla Pressione: l’applicazione di forze dall’esterno sulla massa fluida può causare la
variazione delle pressioni all’interno del sistema.
Dalla Temperatura
L’equazione che lega la densità alla pressione e alla temperatura si chiama Equazione di
Stato di un Fluido: = (, )
COME VARIA LA DENSITA’ IN FUNZIONE DELLA TEMPERATURA FISSATA LA PRESSIONE
LIQUIDO
All’aumentare della temperatura la densità diminuisce tranne per un caso par colare,
che è quello dell’acqua che non ha una dipendenza monotonicamente decrescente con
la temperatura e ha un andamento come quello mostrato in figura, con un massimo in
corrispondenza di che vale circa . In corrispondenza di
= 4° ≅ 1000 40°
invece quindi si ha una variazione limitata, inferiore all’1% e di
= 993 /
conseguenza nei casi applica vi si ignora questa dipendenza fissando ≅
1000 GAS
L’equazione di stato che modella la dipendenza della densità in un gas è l’equazione di
stato dei gas perfe (si u lizza quella dei gas perfe perché risulta essere
un’approssimazione efficacie). Vale quindi che:
=
Dove:
= ≔ ≔
Sos tuendo: =
=
=
=
Fissata no amo che densità e temperatura sono inversamente proporzionali e quindi
all’aumentare della temperatura diminuisce la densità
COME VARIA LA DENSITA’ IN FUNZIONE DELLA PRESSIONE FISSATA LA TEMPERATURA
LIQUIDO
Consideriamo un volume di fluido sogge o ad una pressione omogenea
immaginando di incrementare la pressione fino a si ha una
; = +
diminuzione di volume. Sperimentalmente si osserva che la variazione di volume
rela va è proporzionale all’aumento di pressione e tale proporzionalità è regolata dal
modulo di comprimibilità :
=−
Dall’equazione sopra riportata possiamo comprendere come le dimensioni di sono
quelle di uno sforzo:
= = =
+
Dal principio di conservazione della massa, sapendo che varrà che:
=
= =
Non essendoci variazioni di massa: () = 0
+ = 0
=−
Troviamo quindi una corrispondenza tra le due equazioni:
⎧ =−
⎨ = −
⎩
Quindi:
=
Integrando tra uno stato iniziale e uno stato finale si o ene l’equazione
( , ) (, )
di stato di un fluido (in forma integrata):
=
−
ln =
= [∗]
Per i liquidi è par colarmente elevato, in par colare è dell’ordine di grandezza di
2 ∙
e quindi per comportare rilevan variazioni di densità sono necessarie grandi
10
variazioni di pressione, almeno dello stesso ordine di
-
Meccanica dei fluidi- Fisica 1
-
Meccanica dei Fluidi - Parte 1
-
Meccanica dei Fluidi - teoria
-
Appunti esame Meccanica dei fluidi, Parte 1 (statica e cinematica dei fluidi)