Marketing 2021/2022
MARKETING
Per marketing facciamo riferimento a tre signi cati:
• scambio.
Il Marketing indica una disciplina di studi che ha come oggetto lo
• loso a di gestione aziendale
Un altro signi cato è il marketing visto come che può essere assunto
dall’imprenditore o dal management nel de nire la gestione strategica di un’impresa. Le parole chiave
marketing concept nucleo centrale,
che evocano questo signi cato sono quelle del cioè il del concetto
sottostante alla loso a di gestione, e le modalità attraverso le quali si esprime la loso a di gestione.
marketing come un processo,
Parliamo quindi di o un insieme di processi, orientato all’analisi
dell’ambiente in cui l’impresa opera e all’azione. Si intende una loso a che mette al centro della
conoscenza del contesto interno ed esterno
gestione strategica dell’impresa la all’impresa e utilizza
questa conoscenza per agire in maniera appropriata cioè per formulare delle risposte che siano adeguate
agli obiettivi dell’impresa.
• funzione
Marketing come funzione specialistica dell’impresa: si intende quindi il marketing come una
fondamentale dell’impresa. È una funzione che svolge dei compiti e si avvale di risorse speci che. Deve
attuare la strategia attraverso strumenti speci ci della funzione.
UNA DISCIPLINA IN EVOLUZIONE Marketing Association
Il marketing è una disciplina che cambia nel tempo. L’American è una
associazione che riunisce studiosi e manager, ogni 3 anni, attraverso un comitato ristretto di esperti e si
pre gge di rivedere la de nizione di marketing. Si riconosce che il marketing ha l’obiettivo di garantire alle
aziende in modo e cace ed e ciente il rapporto col mercato di sbocco quindi si riconosce che è probabile
che con i cambiamenti non sia più appropriato. Quindi il comitato si riunisce per ride nire il marketing. Oggi
abbiamo la de nizione dell’anno 2017. insieme di tecniche e strumenti volti a
Il marketing nasce negli anni ’60, l’AMA lo de nisce come
trasferire beni e servizi da produttore a consumatore in maniera e ciente.
Se analizziamo la de nizione vediamo che la prospettiva secondo cui è stata pensata è la prospettiva del
produttore, cioè dell’impresa. Il marketing è a servizio dell’impresa per trasferire beni in modo e ciente (si
parla solo di trasferimento di beni).
Nel 1985 il team dell’AMA decide che bisogna modi care la de nizione a causa dei cambiamenti nei
processo di piani cazione e
contesti di mercato e macro-ambiente, perciò lo de niscono come
realizzazione della concezione del pricing, della produzione e della distribuzione di idee, beni e
servizi, per soddisfare gli obiettivi di individui e organizzazioni.
marketing è l’attività, l’insieme delle istituzioni e dei processi
La de nizione del 2017 (la più recente) è il
per creare, comunicare, trasferire e scambiare o erte che abbiano valore per i clienti, i partner e la
società nel suo insieme.
Si prende in considerazione l’impatto della società nel suo insieme perché il marketing ha l’obiettivo di
creare valore per tutti gli stakeholders e per la società nel suo complesso. Inoltre a di erenza della
de nizione del 1985 si parla di creazione di valore.
scambio
Il concetto economico di è un concetto centrale in tutte le de nizioni di marketing. Perché possa
veri carsi uno scambio ci sono alcuni presupposti:
2 parti autonome e libere
occorre che vi siano almeno (se uno dei due è vincolato ad o rire o ricevere,
• non è e cace impegnare il marketing);
valore
che abbiano qualcosa di per la controparte;
• contatto,
che possano entrare in attraverso canali di collegamento sici e comunicazioni.
•
Ciascun elemento costituisce un’area di studio, analisi e gestione speci ca.
Il marketing studia il modo in cui l’oggetto di scambio possa essere con gurato nel migliori dei modi per
soddisfare le aspettative della controparte.
Il marketing ha tanti ambiti di applicazione diversi, vi è indi erenza rispetto all’oggetto dello scambio e ai
soggetti che vi partecipano. 1
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AREE DI APPLICAZIONE DEL MARKETING
• Marketing aziendale: cioè il marketing delle aziende che a sua volta si distingue in
- marketing dei beni di consumo (B2C): rapporti tra imprese e consumatori, nalizzati allo scambio di
prodotti e servizi;
- marketing dei beni industriali (B2B): rapporti tra organizzazioni.
• Marketing extra-aziendale: studia i rapporti di scambio con nalità complesse, non semplicemente
riconducibili a uno scambio economico, ma uno scambio di idee, valori, condivisione di un progetto…
Può essere il marketing politico, sociale, territoriale, sportivo…
I CONCETTI CHIAVE DEL MARKETING AZIENDALE
Le componenti fondamentali dello scambio sono:
1. Gli dello scambio, vengono individuati due ruoli chiave nell’ambito dello scambio ovvero:
ATTORI
- soggetto ruolo attivo”
il di o erta, tradizionalmente chiamato “attore con un nei processi di marketing
management;
- destinatario passivo”
Il dell’o erta tradizionalmente chiamato “attore con un ruolo nei processi di
marketing management.
Ogni attore persegue proprie nalità caratteristiche e utilizza un linguaggio specialistico.
SOGGETTO ATTIVO SOGGETTO PASSIVO
CONSUMATORE (individuo/famiglia)
IMPRESA manifesta bisogni il cui soddisfacimento richiede
organizzazione strutturata orientata alla sopravvivenza l’acquisto/consumo/uso di determinati beni.
e allo sviluppo che opera in condizioni di redditività
soddisfacente e rischio fronteggiabile
OBIETTIVO REDDITIVITA’ SODDISFACENTE OBIETTIVO MASSIMA SODDISFAZIONE
limitatamente alla singola transazione, signi ca POSSIBILE
realizzare un valore di scambio superiore al valore di ciò signi ca ottenere il bene desiderato in modo
costo da massimizzare la di erenza fra i bene ci attesi
e i sacri ci per ottenerlo
LINGUAGGIO TECNICO LINGUAGGIO GLOBALE
(codi cato) (riferito a bisogni, desideri, esperienze,
aspirazioni…)
2. L’ dello scambio, nell’ottica del marketing, non è basata sulle caratteristiche economico-
OGGETTO bene ci insieme di
tecniche, ma sui percepiti dal consumatore. Il prodotto viene quindi de nito come un
attributi tangibili intangibili
e in grado di erogare utilità e bene ci di natura funzionale, simbolica (valore della
marca del prodotto) ed esperienziale. È la fonte di generazione di valore per il consumatore.
IL RUOLO DEL MARKETING NELLA TRADUZIONE DEI LINGUAGGI
Il sistema informativo di marketing (ed in particolare le ricerche di mercato) e il reparto comunicazione
hanno il compito di favorire la traduzione dei linguaggi e ridurre la distanza cognitiva attraverso:
- raccolta analisi
e sistematica di informazioni sulle dinamiche di consumo
- ricerche (specie qualitative) per fare emergere le aspettative, i desideri, il «vissuto» del prodotto
- campagne messaggi
elaborazione di e che contestualizzano il prodotto e «parlano» al consumatore
Dalla teoria alla pratica - 1. concetto di prodotto come paniere di attributi Bagozzi,
Il (Lancaster, 1991;
1986) costituisce la base per la misurazione del valore percepito.
Ogni prodotto è costituito da una base di elementi che possono essere valutati dall’acquirente attraverso i
attributi tangibili
sensi, gli sono quelli sici, funzionali, estetici, di design e di packaging. Abbiamo poi gli
attributi intangibili, ovvero: marca, prezzo (forte valore segnaletico del bene), servizi (consulenza pre
vendita, consegna, installazione, garanzia, condizioni di pagamento, formazione all’utilizzo, servizi di
assistenza post vendita, personalizzazione). 2
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La relazione tra caratteristiche-attributi-utilità permette
di misurare il valore percepito dal consumatore del
bene o erto.
I giudizi sul valore si fanno attraverso una valutazione
del grado di importanza che gli attributi hanno per il
consumatore e una valutazione del grado di presenza
degli attributi in una determinata marca.
Quando parlo delle caratteristiche parlo degli elementi tipici che identi cano il prodotto, nel caso di un
biscotto le caratteristiche sono gli ingredienti che lo compongono. Sono oggettive e si trovano in
confezione.
Gli attributi sono quegli aggettivi attraverso i quali possiamo de nire il prodotto. I bene ci che ne derivano
possono essere di diverso tipo e da uno stesso attribuito possono derivare più bene ci.
Dalla teoria alla pratica- 2. Il concetto di prodotto come paniere di attributi, analizzato in una prospettiva
allargata, quindi rapportato non solo al potenziale consumatore ma anche alla concorrenza (Levitt, 1980)
orienta le strategie di di erenziazione rispetto alla concorrenza e le strategie di sviluppo.
Levitt identi ca quattro diversi livelli:
Generico: il prodotto generico fa riferimento a
• attributi e utilità di base
prodotti che generano
che fanno sì che un prodotto di un’impresa possa
e ettivamente essere coerente con i must della
c a t e g o r i a . E s e m p i o : u n ’ a u t o d e v e a v e re
determinate caratteristiche in termini di meccanica,
sistema di trazione, sistema di trasmissione etc;
Atteso: è dato dal prodotto
il prodotto atteso
• generico + una serie di attributi o servizi
supplementari rispetto a quelli di base ma ritenuti necessari per rendere il prodotto accessibile al
consumatore;
Ampliato:in un’intensa dinamica competitiva un’evoluzione continua
mercati caratterizzati da e da
• delle aspettative dei consumatori occorre ragionare in termini di prodotto ampliato. Si intende l’insieme
di attributi e di servizi supplementari e aggiunti rispetto ai livelli precedenti grazie ai quali si aprono delle
possibilità di di erenziazione. Si tratta di introdurre qualcosa di nuovo a cui qualcuno non aveva mai
pensato;
Potenziale:il tutte le tipologie di innovazioni
prodotto potenziale è de nito da che è possibile attuare dai
• opportunità di sviluppo
quali possono nascere delle per l’impresa stessa.
ANALISI DEL CONTESTO DI MERCATO
I mercati rilevanti dal punto di vista del marketing aziendale sono quelli nei quali impresa e consumatore
possono esercitare entrambe gradi più o meno elevati in libertà nella gestione dello scambio.
I mercati devono essere caratterizzato dal fatto di:
- garantire al consumatore delle alternative di scelta;
- garantire al produttore la possibilità di di erenziazione del prodotto e di determinazione del valore.
Questi mercati sono quelli in cui vi è da un lato molteplicità di soggetti di o erta e dall’altro bassa sostitutivi
dei prodotti.
FORME DI MERCATO E UTILITÀ DEL MARKETING AZIENDALE
monopolio non contendibile
1. In una situazione di (—> mercato che oggi è formato da 1 solo soggetto
di o erta ma per il quale il prodotto scambiato è un prodotto per il quale esistono dei sostituti. È
contenibile da concorrenti) non ha senso investire in marketing.
oligopolio di erenziato
2. In caso invece, di il marketing può giocare un ruolo molto rilevante.
concorrenza imperfetta,
3. In una situazione di la concorrenza tra le imprese è determinata dalla
possibilità per ciascun o erente di produrre un bene di erenziato e di delizzare parte della clientela. 3
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monopolio contendibile
4. Il si ha quando vi è un solo soggetto di o erta ma vi è una possibilità di
concorrenza potenziale. La teoria dei mercati contendibili sostiene che, non solo il grado di concorrenza
del mercato in uenza la quantità o erta e il suo prezzo ma anche l’esistenza di una minaccia di
concorrenza. Il monopolista deve tenere conto dei potenziali concorrenti perciò il marketing ricopre un
ruolo molto importate dal punto di vista dell’analisi di mercato e di scenario.
omogeneo
5. L’oligopolio è caratterizzato da una numerosità di soggetti di o erta piuttosto limitata e un
prodotto scarsamente di erenziabile.
concorrenza perfetta
6. In caso di troviamo un’elevata numerosità dal lato dell’o erta e un’elevata
sostituibilità dal lato del prodotto.
LA RELAZIONE FRA I SOGGETTI DELLO SCAMBIO
Agli albori del marketing (anni 50/60 del 900) il rapporto tra impresa e consumatore che si pro la sul
transazione di mercato,
mercato e che viene quindi studiato e gestito dal marketing, è la caratterizzata da:
• Scambio di merce standard contro denaro
• Rapporti produttore-acquirente di natura sequenziale
- Focus sulla singola transazione;
- Scarsa o nulla considerazione rispetto al prima e al dopo l’acquisto;
- Assenza di legami sociali fra le parti.
Il rapporto impresa e consumatore è evoluto nel tempo. Oggi si osserva una crescente attenzione da parte
delle imprese alla costruzione di solite relazioni tra il brand e i consumatori, anche in risposta alla maggiore
mobilità dei consumatori tra marche.
solida relazione con i clienti
Costruire una signi ca:
- porsi in un orizzonte di lungo termine;
- Promuovere legami di natura sociale;
- Attivare canali di ascolto e comunicazione bidirezionali;
- Progettare soluzioni personalizzate;
- Gestire politiche di delizzazione,
Esempio P&G Ci si può delizzare ad un detersivo?
La P&G è una multinazionale americana di beni di largo consumo. In questo caso è stato interpellato il
manager del brand che ha commissionato una ricerca con la tecnica dell’immersione che implica
l’immersione di un ricercatore della vita quotidiana del cliente tipo. Questa ricerca ha fatto emergere come
di fatto il consumatore tipo non è così attaccato all’azione di “fare il bucato”. L’attaccamento al detersivo si
esprime in quanto in grado di veicolare dei valori coerenti con le aspettative del consumatore, in questo
caso, che i propri abiti, verso i quali si esprime un elevato attaccamento fossero preservati nel momento del
lavaggio. L’importanza in questo caso è la capacità di utilizzare un linguaggio che arrivi al consumatore. 4
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Il marketing come filosofia direzionale e gestionale
Una loso a direzionale e gestionale indica l’insieme dei principi, dei valori e dei costrutti che orientano il
management e l’imprenditore nella de nizione dell’indirizzo strategico e nella gestione dell’attivit
d’impresa. Questi principi, valori e costrutti vengono adottati come principi fondamentali per indirizzare la
strategia dell’impresa. gestionali»,
Negli studi di management e imprenditorialit sono stati messi in luce diversi «orientamenti nei
quali il focus si sposta su ci che viene considerato essenziale per garantire il successo dell’impresa.
imprenditoriale
L’orientamento viene de nito sulla base della compresenza di 3 elementi fondamentali:
• Assunzione del rischio: capacità di sopportare decisioni di tipo rischioso;
• Innovatività: tensione verso l’innovazione;
• Proattività: che signi ca guardare oltre il quotidiano, la capacita di immaginare il futuro e di riuscire a
realizzarlo. al mercato
L’orientamento come orientamento manageriale ha come 3 elementi chiave:
• Clienti;
• Concorrenti;
• Integrazione interfunzionale: perché si riconosce che tutte le funzioni aziendale concorrono a determinare
la soddisfazione del cliente e a creare valore.
Il marketing come loso a di gestione aziendale si basa sul seguente assunto: Il conseguimento degli
sopravvivenza sviluppo
obiettivi caratteristici dell’impresa, ossia la e lo in condizioni di redditivit
creare.
soddisfacente (per chi la governa) e accettabile dai suoi stakeholder dipende dalla capacit di
Il punto chiave è quindi la creazione di valore per il cliente.
• Valore per il cliente
Si ha creazione di valore per il cliente quando la somma dei bene ci attesi supera la somma dei sacri ci
attesi. Il valore per il cliente si ottiene tramite:
Multidimensionalità: il valore per il cliente è multidimensionale perché sono tanti i bene ci che il
• consumatore si può attendere da un determinato bene, bene ci di natura funzionale, simbolica ed
esperienziale. Anche su beni molto banali si può parlare di bene ci di diversa natura.
Soggettività: questo perché il valore è un concetto soggettivo perché ogni individuo gli attribuisce un
• proprio livello di valore.
Di erenziabilità: il concetto di valore è un concetto di erenziale perché il marketing può essere
• applicato con sucesso nei mercati dove esistono livelli di libertà nell’e ettuare lo scambio. Il valore
emerge dall’analisi comparativa tra diversi beni.
Percezione: il valore deve poter essere rilevato dal consumatore, esso deve entrare a conoscenza
• delle caratteristiche distintive.
Sperimentazione: quando il consumatore e ettua la sua scelta deve sperimentare la funzionalità del
• prodotto. Vuol dire che noi possiamo fare delle promesse se e solo se queste vengono mantenute.
• Valore per l’impresa
Si ha creazione di valore per l’impresa quando la somma dei costi sostenuti per uno speci co output
inferiore al prezzo netto di cessione. Occorre per che l’impresa confronti il divario prezzi-costi con
vantaggi
quanto praticato dalla concorrenza. In altri termini, necessario che l’impresa sviluppi
concorrenti.
sostenibili e duraturi nei confronti dei
Essere in grado di ottenere
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