Linguaggi espressivi nei processi di apprendimento e crescita personale
Lezione 2
Illustrare le differenze tra artiterapie, arteterapia e tecniche espressive
Le artiterapie comprendono vari approcci terapeutici che utilizzano forme artistiche come l'arte visiva, la danza, la musica e il teatro per trattare patologie e supportare la riabilitazione. L'arteterapia è una forma specifica di artiterapia che si concentra sull'uso dell'arte grafico-pittorica come mezzo terapeutico per esplorare emozioni e promuovere il benessere psicologico. Le tecniche espressive, più ampiamente, comprendono tutte le forme di espressione artistica utilizzate per scopi terapeutici, educativi o di sviluppo personale.
Illustrare le caratteristiche della relazione tra operatore espressivo e fruitore
La relazione tra l'operatore espressivo e il fruitore è fondamentalmente asimmetrica, in cui l'operatore guida e sostiene il fruitore nel suo percorso espressivo. L'operatore offre sostegno emotivo e crea un ambiente sicuro per l'esplorazione personale del fruitore attraverso l'arte. È una collaborazione basata sull'empatia, rispetto reciproco e confidenzialità, dove l'obiettivo è stabilire un percorso personalizzato per il miglioramento del benessere emotivo del fruitore.
Lezione 3
Cos'è e come si sviluppa nel bambino la competenza emotiva
La competenza emotiva nel bambino è l'abilità di sperimentare, riconoscere, esprimere, controllare, regolare e comprendere le emozioni proprie e altrui. Si sviluppa attraverso tappe gerarchiche e organizzate che includono il riconoscimento delle emozioni attraverso espressioni facciali e situazioni esterne (età 2-3 anni), la comprensione dell'impatto di cause situazionali e ricordi sulle emozioni (età 5-6 anni), fino alla capacità di regolare emotivamente le proprie risposte attraverso strategie psicologiche complesse (età 8-9 anni e oltre).
Illustrare i tre stadi di sviluppo della comprensione delle emozioni
- Stadio Esterno: Inizialmente, i bambini riconoscono le emozioni principalmente attraverso segnali esterni come espressioni facciali e situazioni visibili. Questo stadio si concentra sulla comprensione delle emozioni di base come la gioia, la tristezza o la rabbia, basata su stimoli esterni evidenti.
- Stadio Interno: Successivamente, i bambini sviluppano una consapevolezza delle componenti interne delle emozioni. Cominciano a comprendere che le emozioni sono influenzate dalle loro percezioni, desideri e credenze personali, oltre che dalle esperienze passate. Questo stadio evidenzia una comprensione più profonda delle cause interne delle emozioni e delle differenze individuali nella risposta emotiva.
- Stadio Riflessivo: Nel terzo stadio, i bambini diventano capaci di riflettere e regolare le proprie emozioni in modo più consapevole e strategico. Sono in grado di gestire emozioni complesse, considerare le conseguenze delle proprie azioni sui loro stati emotivi e utilizzare strategie di regolazione emotiva per affrontare situazioni stressanti.
Definire in modo approfondito gli approcci alla comprensione delle emozioni
Esistono due principali approcci teorici:
- Approccio Evolutivo e Cognitivo: Enfatizza il ruolo delle capacità cognitive, linguistiche e simboliche nello sviluppo della comprensione emotiva.
- Approccio Psicodinamico ed Etologico: Sottolinea l'importanza delle esperienze affettive e delle relazioni caregiver-bambino nel plasmare la capacità emotiva.
In sintesi, lo sviluppo della comprensione emotiva nei bambini è influenzato da fattori cognitivi, relazionali e ambientali, contribuendo alla loro capacità di riconoscere, interpretare e gestire emozioni proprie e altrui.
Definisci conoscenza dichiarativa e procedurale
La conoscenza dichiarativa riguarda la consapevolezza e la comprensione delle emozioni, come riconoscere un'emozione o capire cosa la provoca. La conoscenza procedurale, invece, si riferisce alle capacità di gestire e regolare le emozioni attraverso strategie comportamentali e psicologiche. Entrambe queste forme di conoscenza sono cruciali per lo sviluppo della competenza emotiva e metacognitiva nei bambini.
Lezione 4
Illustrare le due forme di esteriorizzazione delle emozioni
L'esteriorizzazione delle emozioni può avvenire in due forme principali: espressione delle emozioni e comunicazione delle emozioni. L'espressione delle emozioni è una forma di comunicazione non verbale e spontanea che coinvolge l'espressività facciale, corporea e vocale (compresi gli aspetti prosodici del parlato). Questa forma si manifesta in concomitanza con l'esperienza emozionale e rappresenta una componente della risposta emotiva. La comunicazione delle emozioni, invece, è una forma di comunicazione verbale, simbolica e proposizionale, utilizzata in differita rispetto all'esperienza emozionale. Questo processo agisce sugli effetti della risposta emotiva, facilitando l'elaborazione e la costruzione di un mondo interno attraverso la condivisione e l'esplorazione introspettiva delle emozioni.
Definire le componenti della risposta emotiva
La risposta emotiva è un processo dinamico e multicomponenziale che permette all'individuo di adattarsi in maniera flessibile ai cambiamenti dell'ambiente. Questa risposta coinvolge cinque distinte componenti, ciascuna con una specifica funzione adattativa:
- Componente cognitiva: Comprende valutazioni, memoria e associazioni, consentendo la valutazione della rilevanza dello stimolo rispetto ai bisogni e ai piani dell'individuo.
- Componente fisiologica: Riguarda le modificazioni di indici fisiologici, come il funzionamento dell'apparato cardiovascolare e respiratorio, e altre manifestazioni corporee necessarie per preparare l'organismo ad affrontare l'evento.
- Componente espressivo-comportamentale: Si riferisce alle modificazioni espressive (facciali, vocali, posturali, gestuali) che comunicano le intenzioni e lo stato interno dell'individuo.
- Componente motivazionale-tendenza all'azione: Riguarda la predisposizione all'azione e l'elaborazione di piani per raggiungere scopi specifici e soddisfare bisogni.
- Componente soggettiva: È relativa a ciò che l'individuo percepisce dell'esperienza emozionale a livello fenomenico, permettendo un auto-monitoraggio continuo dell'esperienza emotiva complessiva.
Lezione 5
In quali ambiti si esplica l'intelligenza emotiva?
L'intelligenza emotiva si manifesta in vari ambiti cruciali della vita. Essa include la capacità di avere insight, ossia comprendere e avere consapevolezza delle proprie emozioni. Questo consente una gestione efficace delle emozioni, mantenendo equilibrio anche in situazioni difficili. La capacità di motivarsi internamente è un'altra dimensione chiave, aiutando a perseguire obiettivi con determinazione nonostante le difficoltà.
Inoltre, la tolleranza delle frustrazioni e la capacità di posporre le gratificazioni sono essenziali per gestire le delusioni e raggiungere obiettivi a lungo termine. L'empatia è fondamentale per comprendere e condividere i sentimenti altrui, facilitando relazioni profonde e significative. Infine, l'intelligenza emotiva include la gestione delle relazioni sociali, importante per interagire positivamente e mantenere relazioni sane nei contesti sociali e professionali.
Quali abilità consente di acquisire il gioco?
Il gioco è cruciale nello sviluppo dei bambini, permettendo di acquisire molteplici abilità. Attraverso il gioco, i bambini imparano a diventare indipendenti e a confrontarsi con la realtà. Sviluppano l'autonomia e una migliore comprensione del mondo. Osservare, riflettere e compensare le frustrazioni sono abilità chiave apprese giocando, così come stimolare la creatività e costruire creativamente.
Il gioco aiuta i bambini a prendere possesso del proprio corpo e conoscere i propri limiti, migliorando la consapevolezza corporea. Inoltre, offre l'opportunità di esplorare spazi di libertà in un ambiente sicuro. Attraverso il gioco, i bambini provano capacità psicofisiche necessarie da adulti e simulano situazioni future senza rischi. Imparano anche a controllare le reazioni emotive egocentriche, adattando il loro comportamento ai modelli culturali del gruppo sociale, e a conciliare libertà individuale e fiducia relazionale. In sintesi, il gioco è fondamentale non solo per il divertimento, ma anche per lo sviluppo di competenze cognitive, emotive e sociali che preparano i bambini ad affrontare la vita adulta in modo equilibrato e consapevole.
Lezione 6
Come viene definita la metafora?
La metafora è una figura retorica che consiste nel rappresentare un concetto mediante un termine o un'espressione che di solito si riferisce a un'altra realtà, permettendo così di illuminare nuovi aspetti del concetto descritto. In altre parole, una metafora stabilisce una relazione tra due idee apparentemente diverse, suggerendo che una cosa è un’altra cosa, per arricchire la comprensione e la percezione del concetto originario. Ad esempio, dire "il tempo è denaro" implica che il tempo ha un valore prezioso e limitato, proprio come il denaro. Questa relazione aiuta a cogliere le sfumature e le implicazioni di un'esperienza o di un'idea in modo più vivace e immediato.
Lezione 8
Arte e terapia: espressione e individuazione
L'arte si rivela un potente strumento terapeutico, andando oltre l'intrattenimento per diventare un'espressione complessa e autonoma. Integra aspetti emotivi, intellettivi e inconsci, riflettendo le circostanze storiche e ambientali dell'artista. Studi psicologici e culturali sottolineano l'arte come mezzo profondo di comunicazione, esprimendo sentimenti, valori e atteggiamenti condivisi. Personalità come Klee e Debussy utilizzano mezzi discordanti per esprimere l'angoscia del loro tempo. Jung amplia il concetto, vedendo nell'arte l'espressione del trascendentale e del mistero. L'arteterapia, con vari medium espressivi, facilita il benessere emotivo e la crescita personale, specialmente tra bambini e adulti con difficoltà cognitive o emotive, promuovendo la maturazione attraverso la comunicazione non verbale e simbolica.
Lezione 9
Arteterapie e la musicoterapia
Il documento inizia con una citazione poetica di Rainer Maria Rilke sui gridi spontanei dei bambini, paragonati al canto degli uccelli. Questa spontaneità viene associata alla musicoterapia, che permette di esprimere emozioni, desideri e sogni attraverso i suoni, attivando processi mentali legati alla fantasia e ai ricordi.
Vengono presentati i paradigmi di base delle arteterapie, visti come strettamente connessi allo sviluppo della persona:
- Il paradigma movimento-suono-ritmo: Proprio della musicoterapia, presente fin dalla vita prenatale.
- I paradigmi delle altre arteterapie: Come danzaterapia (azione-spazio-ritmo) ed eidoterapia (materia-forma-colore).
Si sottolinea l'unitarietà delle arteterapie, che vanno viste in un'ottica di globalità dei linguaggi espressivi e comunicativi, evitando interventi frammentati. Il paradosso viene identificato come elemento centrale delle arteterapie.
Infine, vengono delineati i vari settori di applicazione delle arteterapie: preventivo (educativo, integrazione sociale), riabilitativo (prevenzione primaria, secondaria, terziaria) e clinico-terapeutico (terapie psicocorporee, interventi di sussidio, integrati o specifici), con un focus sull'indirizzo psicodinamico dell'arteterapia.
Lezione 10
Creatività: educazione, adattamento e trasformazione
L'educazione alla creatività emerge come strumento fondamentale per l'educazione, la prevenzione e la riabilitazione. Secondo Vygotsky, la creatività è essenziale per il pensiero realistico, integrando l'immaginazione nella comprensione della realtà. I processi creativi sono confrontati con fenomeni psicopatologici come la dissociazione intellettiva e la mancanza del principio di realtà, sottolineando come la creatività possa trasformare dinamiche problematiche in risorse costruttive.
Gli attributi del pensiero creativo come fluidità, flessibilità e originalità sono discussi secondo approcci di psicologi come Guilford e Torrance. Si enfatizza che l'educazione alla creatività non solo promuove l'adattamento all'ambiente, ma rafforza anche le capacità relazionali dell'individuo. Questo concetto è supportato dalla prospettiva di Levi-Strauss e Antonietti, che sottolineano l'importanza di consentire agli individui di esplorare e utilizzare la creatività per perseguire obiettivi positivi nella vita.
Lezione 11
Artiterapie e bambini: un approccio integrato
Le artiterapie, che uniscono la terapia con le arti, valorizzano la diversità e la dimensione estetica dell'esperienza personale. Questi interventi mirano allo sviluppo armonico della personalità e alla prevenzione. Elementi come suoni, colori e danza diventano strumenti per stimolare lo sviluppo.
Il Gruppo di psicologia delle arti all’Università di Milano ha evidenziato, tra il 1973 e il 1993, l’efficacia della musicoterapia in vari ambiti, inclusi asili nido, scuole, ospedali e centri per tossicodipendenti e disabili. Tuttavia, le artiterapie non sono ancora riconosciute legalmente in termini di formazione e pratica, creando confusione e mancanza di standard.
Secondo Italo Calvino, la creatività deve essere valorizzata per affrontare il prossimo millennio. Le artiterapie dovrebbero essere viste come un insieme di molteplici aree, promuovendo l’espressione e il valore del bambino reale in tutte le sue dimensioni. Saint-Exupéry sottolinea l’importanza di coltivare il potenziale umano, come dimostrato dalla storia del dinosauro che diventa eroe salvando un villaggio. Questa metafora aiuta a capire come la narrazione creativa possa svelare potenzialità latenti e migliorare l’approccio terapeutico con i bambini, evidenziando l’importanza della fantasia connessa alla realtà per una crescita sana e integrata.
Lezione 12
Lo psicodramma: un viaggio terapeutico tra realtà e fantasia
Lo psicodramma di gruppo, composto da 5-6 partecipanti e due terapeuti, favorisce il trasferimento di emozioni e crea uno spazio rappresentativo dove gli affetti condivisi formano nuovi nessi psichici. Ogni spazio è definito da due trame, mai identiche, che permettono la separazione tra realtà interna ed esterna.
La teatralità, secondo Evreinov, è un bisogno universale di trasfigurazione presente in ogni atto quotidiano. Moreno considera il teatro terapeutico la forma suprema del teatro, dove realtà e illusione si uniscono in un luogo di libertà.
Introdotto in Francia nel 1945-47, lo psicodramma è stato utilizzato nella formazione degli attori, nell'educazione e negli ospedali, favorendo la socializzazione e lo sviluppo intellettuale. In ospedale, ha trovato applicazione psicoanalitica grazie a Lebovici e Moreau-Dreyfus.
La psicoanalisi vede l'individuo come un teatro che riproduce i drammi del passato. Lo psicodramma permette di rivivere e reinterpretare questi scenari. I terapeuti partecipano al gioco, favorendo l'Io ideale e mantenendo il super-io come custodi del principio di realtà, migliorando l'autostima dei partecipanti.
Gli elementi chiave dello psicodramma includono incontri settimanali di una coppia di terapeuti con un gruppo di 5-6 persone, la costruzione di un tema, l'assegnazione dei ruoli e l'interpretazione dei terapeuti. Questo processo si basa sul controtransfert dei terapeuti e il loro intertransfert come coppia.
Lezione 13
Definire in modo esaustivo la comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale è il mettersi in relazione con l'altro attraverso codici e linguaggi non verbali come il corpo, la voce, il ritmo, i silenzi, oltre alle parole. Comprende la capacità di ascoltare non solo udendo, ma partecipando emotivamente e riflettendo su ciò che si ascolta. Implica anche la capacità di osservare con cura l'interlocutore nella sua interezza, cogliendone i particolari e l'insieme. È un canale di comunicazione ambiguo ma autentico, fondamentale per instaurare relazioni profonde specialmente in contesti come l'educazione e la cura della persona.
Lezione 14
Descrivere i cinque assiomi della comunicazione di Watzlawick
- È impossibile non comunicare: Ogni comportamento veicola un messaggio.
- Ogni comunicazione ha un livello di contenuto e un livello di relazione: Il livello di contenuto riguarda ciò di cui si parla, mentre il livello di relazione definisce il tipo di relazione tra i comunicanti.
- L'interpretazione delle sequenze di scambi comunicativi determina la natura della relazione.
- La comunicazione avviene attraverso canali verbali e non verbali: Questi canali sono complementari.
- Le interazioni possono essere simmetriche o complementari: L'efficacia dipende dalla coerenza con il contesto.
In sintesi, non si può non comunicare; i messaggi hanno contenuto e metacultura relazionale; l'interpretazione definisce la relazione; si usano codici verbali e non verbali; la simmetria o complementarità devono essere appropriate al contesto per una buona comunicazione.
Lezione 16
Descrivere la differenza tra laboratorio e atelier
La differenza tra laboratorio e atelier risiede principalmente negli obiettivi e nelle modalità di svolgimento:
- Laboratorio:
- Scopo: Sperimentazione e ricerca con tecniche espressive.
- Approccio: Non finalizzato all'apprendimento tecnico fine a sé stesso, ma a un percorso di gioco, esperienza diretta e documentazione.
- Obiettivo finale: Produzione di una performance collettiva, come festa, spettacolo, murale, mostra, video, ecc.
- Atelier:
- Scopo: Apprendimento di una tecnica specifica.
- Approccio: Focus sull'acquisizione di competenze tecniche specifiche.
- Obiettivo finale: Non necessariamente orientato a una performance collettiva, ma più all'abilità individuale nella tecnica.
Lezione 17
Il documento sottolinea l'importanza della creatività e della sua applicazione pratica attraverso varie tecniche espressive, che permettono di esplorare e sperimentare nuovi modelli di pensiero e azione.
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Psicologia dei linguaggi espressivi e artistici
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Psicologia dei linguaggi espressivi e artistici completo
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Linguaggi espressivi nei processi di apprendimento e crescita personale
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Paniere completo domande chiuse confermate linguaggi espressivi nei processi di apprendimento