PROCEDURA CIVILE II°MOD. Lezione 1 - 03/03/2025
PROCESSO DI ESECUZIONE
È partendo dalle basi del processo di cognizione e dalla distinzione tra questi due processi
che si capisce cos’è il processo di esecuzione.
Partiamo dalla funzione del diritto processuale: il diritto processuale esiste e trova una sua
funzione per il semplice motivo che non sempre le parti rispettano le regole di natura
sostanziale. Nel nostro mondo abbiamo una serie di regole sostanziali, dei comportamento
che siamo tenuti a tenere, la costruzione a distanza dai confini di certi metraggi che noi
possiamo rispettare o non rispettare. Se tutti li rispettassero sempre non avremmo bisogno
del diritto processuale -> il diritto rimediale è il diritto processuale perchè contiene regole e
rimedi nel caso in cui si ha la crisi di cooperazione, cioè il momento in cui qualcuno dei
facenti parte dello stesso consesso civile non rispetta la norma sostanziale.
Elementi tipici del diritto processuale, della tutela giurisdizionale:
“Alla tutela giurisdizionale dei diritti provvede l'autorità giudiziaria su domanda
2907 cpc:
• di parte” -> contiene una serie di previsioni di enorme importanza. Ci dice che il
processo civile ha per oggetto dei diritti, il che non è scontato. La separazione tra diritto
soggettivo e interesse legittimo non è sempre così ovvia come potrebbe apparire ma
sappiamo che in un processo civile si hanno ad oggetto dei diritti. Sono altre le sedi in
cui si possono far valere posizioni differenti (es. interessi legittimi dinanzi ai tribunali
amministrativi). Altra previsione importante è che si procede all’accertamento del diritto
su domanda della parte -> principio della domanda: significa diverse il giudice: 1. che il
giudice è limitato nell’indagine che deve effettuare da quella che è la pretesa della parte
-> il giudice non può andare oltre la domanda, deve pronunciarsi su tutta la domanda.
Non può pronunciarsi d’ufficio su domande a istanza di aprile. Inoltre ci dice non
soltanto che la domanda limita quello che è l’operato del giudice ma ci dice anche che
cosa diviene irreversibile all’interno dell’ordinamento -> il principio della domanda si lega
strettamente alla cosa giudicata sostanziale, art. 34 cpc: Il giudicato sostanziale ci dice
quali cose all’interno del processo divengono irreversibili a seguito del suo
completamento.
• 2697 cpc: ci distribuisce i compiti delle parti all’interno del processo. Chi vuole far valere
un diritto in giudizio deve provarne i fatti che stanno. Fondamento. Siamo parlando della
prova: la parte attrice che one una domanda al giudice deve provare gli elementi
costituivi della domanda perchè se non li prova, a prescindere da quali sarà il
comportamento del convenuto, non può vincere la causa. Immaginiamo un
procedimento in cui il convenuto non si costituisca: se l’attore non da prova degli
elementi costitutivi del diritto sarà soccombente. Il che ci permette di capire non solo il
comportamento che presumibilmente deve tenere l’attore ma anche quello che deve
tenere il convenuto perchè se per veder accogliere le proprie ragioni si devono provare
fatti, allora anche le difese del convenuto sono necessitate.
Questi sono gli elementi più caratteristici della tutela giurisdizionale del processo di
cognizione. Questo indipendentemente dal fatto che stessimo trattando di azione di
accertamento, di condanna o costitutiva.
L’elemento tipico di tutte queste norme che abbiamo sintetizzato è il momento accertativo:
in tutti questi processi (azione di condanna, di ac
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