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LETTERATURA FRANCESE 1

La Donna Seduttrice e Seducente

ALESSIO ARDETI

Letteratura Francese 1 dalla Riscrittura e Adattamento a Victor Hugo

LETTERATURA FRANCESE 1

Riscrittura ed adattamento: Concetto di Palinsesto

La parola riscrittura significa o scrivere nuovamente oppure sovrascrivere (scrivere sopra).

Applicato agli studi letterari, questo concetto di riscrittura significa un’opera che passa da un

Per esempio, scrivo un romanzo e lo trasformo in un’opera teatrale. Oppure

genere all’altro.

scrivo un romanzo e lo riscrivo in modo diverso, ma il genere resta sempre lo stesso. Negli

anni 60 del 900 si inizia con il processo della riscrittura. Durante questi anni nasce lo studio

intertestuale. Un testo si scontra con un altro. Julia Kriseteva dice che ci si deve iniziare ad

Lei paragona l’opera letteraria ad un mosaico.

interessare quando l’opera ne incontra un’altra.

Secondo la studiosa, ogni opera nasconde al suo interno tanti tasselli simili al mosaico. In primis

Un romanzo non può essere solo frutto di uno specifico autore.

mette il concetto di autore.

Lei mette in crisi questo concetto del fatto che il romanzo non sia di un autore solo.

Secondo lei, nessuna opera può essere considerata originale. Gerard Genette (critico

letterario) dà una svolta agli studi testuali nel 1981. Pubblica un’opera chiamata Palinsesti ovvero

(ou vrai) la letteratura al Secondo Grado. Lui nega che esistono in tutta la storia della letteratura

Ogni opera di ogni lingua, russa tedesca e francese

delle opere che possono definirsi originali.

non sono originali. Non sono neanche dei plagi però. Il palinsesto era un’antichissima

pergamena su cui si scriveva sopra. Era utilizzata dagli scribi. Poi, però si utilizzava di nuovo. Si

raschiava sopra la scrittura e ci si poteva riscrivere nuovamente. Nel Palinsesto, tuttavia,

rimanevano delle tracce della scrittura vecchia. Ogni Opera letteraria, secondo il critico, è

Secondo lui è impossibile che ogni autore che scrive un’opera non sia stato

palinsesto.

influenzato da altri autori. Dante Alighieri, Per esempio, si è ispirato da qualcun altro. Se lo

fa coscientemente è una scrittura di plagio. È inevitabile che ogni autore si faccia

influenzare dalle proprie precedenti letture.

Se smontiamo l’opera, si smonta il mosaico, vediamo per esempio: Il conte di Montecristo: si

vede che un pezzetto del mosaico si è ispirato da fatti successi veramente. Se smontiamo l’opera

Shakespeare ha scritto Romeo e Giulietta e, per

si vede da cosa l’opera ha preso spunto.

questo è stato plagiato. Molti autori si sono ispirati a lui. Tuttavia, se andiamo a scavare

nella storia della letteratura, si ritrova una storia di amanti che somiglia a quella di

Shakespeare. Lui riprende la metamorfosi di Ovidio. Viene aggiunto qualcosa di nuovo.

Comincia ad ambientare la storia a Verona (posto diverso). Un altro autore scrive una novella

di questi due amanti. La novella (fine 1500) viene tradotta in francese (traduzione infedele, la

novella è stata tradotta male). Poi, arriva in Inghilterra, piace, e viene di nuovo tradotta. C’è un

nuovo adattamento e arriva nelle mani di Shakespeare. Lui legge la versione inglese, la quale è

stata adattata dal francese che è stata a sua volta adattata dalla lingua originale. Nessuno dà la

colpa a Shakespeare e viene comunque considerato un genio.

Alla base della piramide ci sono tutti i libri prodotti. Un autore ha la possibilità di ispirarsi da questi

alla fine della piramide. Quest’ultima è destinata ad aumentare sempre di più. È una piramide di

“fonti di ispirazioni”. Quindi, ogni autore è ispirato da qualcos’altro o da qualcun altro.

1 LE MILLE E UNA NOTTE

La prima volta che videro la luce, la videro in lingua francese e non in arabo. È un libro

ha contribuito all’orientalismo.

fondamentale per la letteratura francese perché Moda che si

sviluppa in Francia nel 600/700. I francesi iniziano a sviluppare qualcosa per l’oriente. Qualcosa di

esotico, donne con il velo, i sultani. Sono interessati nell’oriente e in Francia iniziano ad arrivare

degli ambasciatori soprattutto durante Luigi XIV. Quando la sua fama arriva in oriente, alcuni

popoli orientali iniziano a mandare degli ambasciatori. Ci arrivano coperti di oro, con animali

esotici. Durante questo periodo nascono i primi romanzi orientali. Nel 1704 viene pubblicato,

dunque, Le Mille e Una Notte. È un libro fatto da molti volumi. Piace a tante persone (siamo in

pieno orientalismo). Qualcuno leggeva questo romanzo (che è fatto da tanti racconti) anche a

corte ad alta voce.

La narrazione è incentrata sul re persiano, il quale ad un certo punto della sua vita viene tradito

dalla moglie. Da questo momento inizia a sviluppare un odio davvero profondo verso tutte le

donne. Ogni nuovo amore compare dopo ogni notte di nozze. Uccide tutte le donne con le quali si

sposa e lo fa dopo la prima notte di nozze. Tutti sanno che le donne che il re (sultano) sceglieva

morivano. Se a loro veniva proposto di sposarsi, dovevano accettare per forza.

Una donna (Sharasal) si offre in sposa e, ogni sera, per non lasciarsi uccidere, leggeva una storia

interessante. Ogni volta che arrivava ad un punto saliente, si fermava. Tutto ciò va avanti per

alcune notti. Poi, il sultano si accorge di essere stato crudele e cambia modo di vivere). Nessun

ma si offre solamente questa donna.

uomo si offre per far smettere questo uomo, Lei è potente,

segna la potenza femminile. Il re è folle, la gelosia lo fa “ammalare”.

In Europa si sviluppa il francese, era a quel tempo come l’inglese oggi.

In Francia questo romanzo lo aveva portato da Genette (?). Era un archeologo e oltre ad aver

portato scoperte, porta anche questo romanzo.

Lui aveva trovato un manoscritto che era di origine persiana. Ne trova un altro (tradotto in arabo) e

intraprende la traduzione in francese. Nella prefazione spiega che ha fatto. (Trovato il manoscritto,

poi una versione trascritta. Utilizza quest’ultima).

Quindi lui trova due versioni dell’opera. Trova il manoscritto originale, poi un documento trascritto

in lingua araba e sceglie quest’ultimo per intraprende la tradizione in francese.

Il “mosaico” nelle mille e una notte è molto complesso. L’opera che si era portata in Francia,

esiste ancora ed è conservata in tre volumi alla biblioteca di Parigi. Era un manoscritto composito,

indo-persiana

diviso in tre parti. La prima parte era di origine ed era databile molto lontano II

origine egiziana

secolo. Poi, le altre pagine sono di del XII secolo. Il manoscritto era composto,

quindi, in varie lingue diverse ed era caratterizzato da aggiunte che arrivavano fino al XV secolo.

Non era, però, mai stato scritto e pubblicato in lingua araba. Non esisteva una versione araba, ma

Scrive direttamente in francese partendo dal manoscritto e viene

solo il manoscritto.

pubblicato per intero per la prima volta nel 1704. Si era preso delle libertà dal manoscritto.

Il linguaggio di quest’ultimo era molto basso. Lui

Aveva riscritto il linguaggio del manoscritto.

lo alza, poi semplifica i dialoghi e censura alcune parti. Lo riscrive in un francese davvero

molto elegante. Quindi qua si ritrova il concetto di adattamento.

Il popolo francese lo apprezza tantissimo.

Genette mette i crisi il concetto di autore. Per qualche studioso sostiene che l’opera appartenga

alla letteratura francese, altri a quella araba. Se si leggono le mille e una notte come lo 2

conosciamo (in francese) e lo leggiamo in arabo dal manoscritto originale, vediamo che sono

molto diversi, sia per i racconti, sia per il linguaggio che per la protagonista Sharasal.

Alcuni hanno sostenuto che lui è stato infedele a tradurre il manoscritto. Mille e una notte in realtà

non erano così tante notti, ma al tempo l’espressione mille e uno in arabo significava tante,

moltissime. Lui l’ha tradotto letteralmente, ha messo del suo e ha modificato alcuni aspetti.

Si può notare il concetto di riscrittura e di adattamento.

Palinsesto nell’arte

Mosaico della Battaglia di Isso: Le teorie di Genette possono essere applicate anche ad altri

settori. Per esempio, ogni opera d’arte non è originale. Anche alcune opere importantissime non

sono originali. Alcuni studiosi di arte hanno scoperto che anche le opere sono considerate

mosaici. Dei pezzi, però, erano più grandi degli altri. I greci usavano dei mosaici. A Pompei,

quando ci sono gli scavi, si ritrovano tante tessere del mosaico ed è stato ricostruito. Il mosaico

era

Stato trovato per terra ed era orizzontale. Quando il mosaico venne restaurato (non

perfettamente) si decide di trasportarlo e di allontanarlo da Pompei. Levavano pezzo dopo pezzo

e li mettevano su un carro, questi vennero però persi in parte. Al museo archeologico di Napoli

viene ricostruita la parete e i pezzi che mancavano sono stati sostituiti. Gli artisti avevano pensato

l’opera per far si che venisse osservato dall’alto verso il basso. Adesso lo vediamo secondo una

prospettiva molto diversa dall’originale.

Madonna del Carmellno: on i raggi X si era visto che nel corso del tempo, l’opera è stata

modificata, ricolorata da alcune persone sia pittori che. Restauratori. Quindi l’opera che vediamo

è di Raffaello E dei restauratori.

Statua Equestre di Domiziano: C’è stato anche il restauro per motivi politici e religiosi. L’opera è

stata modificata. Viene tagliata la faccia di Domiziano, la quale viene sostituita con la faccia del

nuovo imperatore. Questa statua è stata cambiata per motivi politici. Il vecchio imperatore è stato

tolto ed è stato sostituito dal nuovo.

Giudizio Universale di Michelangelo: dopo la controriforma nasce un dibattito rugando la

cancellazione dell’opera di Michelangelo nella cappella sistina, non veniva considerata consona.

Ma non si cancella, viene chiamato un altro autore (da Volterra) e le figure vengono

semplicemente coperte.

È giusto abolire i restauri?

Come in letteratura, anche in storia dell’arte si usa il concetto del Palinsesto. Dietro un’opera

d’arte, si trova sicuramente qualcos’altro. Siamo anche noi una specie di palinsesto. Se non

avessimo incontrato qualcuno nella nostra vita, saremmo stati sicuramente diversi.

Le relazioni Pericolose: testo originale, testo fonte (ipotesto) e testo di arrivo (ipertesto). Nella

riscrittura c’è il seguente caso: il testo di fonte e il testo di arrivo sono saldi tra di loro. La

riscrittura avviene quando gli autori dichiarano apertamente quando loro riprendono determinate

cose da un’opera precisa. Film Valant (ipertesto) —— le relazioni pericolose (ipotesto).

Scala da 0 a 10. 0 è il testo partenza e da 1 in poi ci sono i testi di arrivo. Le riscritture vere e

proprie sono collocate da 5 a 10 è il testo di arrivo. Ci sono descrizioni di personaggi ecc. In un

film sono costretto a tagliare delle part, altrimenti viene troppo lungo. Il romanzo racconta tante

cose in più di quelle che si trova in un film. Nel momento in cui si legge un romanzo. Ognuno di

noi ha un idea di un personaggio. Se si guarda il film magari le nostre aspettative non vengono

3

rispettate. Da 1 a 4 ci sono altri testi di riscrittura. Essi però comprendono i testi tradotti da una

lingua all’altra. Il testo nel numero 1 è una riscrittura davvero fatta bene ed è molto fedele al testo

originale. Il testo nel numero 4 è molto meno fedele del testo nel numero 1 per diversi aspetti. Il

numero 4 corrisponde alla poesia.

Lezione 24/09/2025

Les liaisons dangereuses

Ognuno quando legge un romanzo ha delle visioni differenti e si costruisce un proprio film.

Perciò, ogni traduzione è differente, così come il film. Ad esempio, Il Conte di Montecristo.

Per quanto concerne Les liasons dangereuses, vi è stato un grande dibattito inerente al

titolo, molti lo hanno tradotto come “legami pericolosi” o “amicizie pericolose”

. Nessuno di

questi traduttori ha errato. Tuttavia, il titolo ha un grande impatto sulla percezione del

contenuto del romanzo. Il più corretto è “Relazioni pericolose”

, dato che denota

l’indeterminatezza dei legami e al contempo implica anche che la parola si fondi su dei

rapporti a sfondo più coniugale o sessuale (come accade). Queste traduzioni nella scala

immaginaria si collocano. Nel corso del tempo, il concetto di traduzione è cambiato

radicalmente. Se facciamo un paragone con quelle degli anni ‘60 vi è un abisso, poiché sono

delle riscritture tagliando aggiungendo parti. (=Diario di Anne Frank). Un altro aspetto è che

molti libri tradotti sono influenzati dal tempo e della lingua, nella quale subentrano

trasformazioni e altri termini.

_ _ _

Lettres Persanes

Il termine “soglie” o “seuils” è essenziale. Un libro fatto bene, è costituito da delle soglie cioè

quelle che circondano il testo, come la copertina, i disegni, la prefazione, il pié di pagina, le

note in fondo. Il resto è tutto testo puro. Genette basa la sua attenzione sulle copertine o il

frontespizio. In Lettres persanes di Montesquieu, la prima edizione non è provvista con

l’autore perché erano proibite. Questo frontespizio ci dice che è stato pubblicato ad

Amsterdam, non in Francia e denota di come sia ritenuto pericoloso. Nella seconda

edizione, del 1721, capiamo che il libro ha avuto un grande successo ed è stato pubblicato a

Colonia. Essa è stata rivista, corretta dall’autore. Nella seconda edizione, essendo un

romanzo epistolare, Montesquieu ha eliminato alcune lettere e aggiunte delle altre,

cambiando perfino la loro disposizione. Nel 1757, Montesquieu si definisce Mr. de M

rimanendo anonimato. Nel 1960 Montesquieu rivela il suo nome e ne fa una revisione. Tra

tutte queste versioni, qual è la versione “vera”? Nelle edizioni successive, Montesquieu aggiunge

sempre più indizi. Quando muore, esce

una nuova edizione con più dettagli e nuove lettere. 4

INTRODUZIONE E CONTESTO STORICO

È un romanzo rivoluzionario dei primi del ‘700 che contribuisce a giungere ad una

rivoluzione. Nella Francia dell’epoca, nel ‘600 al centro di tutto vi è re Sole, una figura che

consente il cambiamento della Francia. Nel ‘500 la Francia attraversa un caos assoluto,

soprattutto a causa di guerre interne e religiose (=le crociate). Si sviluppano e interessano

tutta la metà del ‘500 in paesi ancora in stile molto feudale. Certe volte le famiglie si

scontravano, anche per motivi religiosi, come le varie idee protestanti. Alcune famiglie nobili

si convertivano. I protestanti francesi erano detti “ugonotti”

. Il re non è in grado di porre fine a questi scontri (= il più famoso è il massacro della Notte di San

Bartolomeo). Fu un massacro organizzato dalla Corona, da Carlo (IX). Si dice che la vera

ispiratrice del massacro fosse stata una donna: Caterina de’ Medici, o anche la madre di Carlo IX.

Il suo scopo era porre fine alle guerre di religione. Quindi è stato organizzato il matrimonio di

Enrico e Margherita di Valois come atto di riconciliazione tra protestanti e cattolici. Nel

corso del banchetto, i nobili protestanti sono stati massacrati. Enrico di Navarra sale al trono

e le guerre sembrano cessare. Inizia un periodo apparentemente calmo. Avviene il

matrimonio tra Enrico IV e Maria de’ Medici dato che la Francia era in rapporti con Firenze.

Fino alle soglie della Rivoluzione francese i matrimoni erano combinati, la donna non

poteva scegliere chi sposare. La motivazione del matrimonio con Maria erano principalmente

economiche, data la grande dote di questa. Il marito, successivamente, si è

convertito al cattolicesimo. Ebbero un figlio, Luigi XIII.

Alla morte di Enrico IV la Francia tornò nel caos. Maria divenne regina e Luigi aveva solo

9 anni. Maria de’ Medici si era affiancata ad un primo ministro, Richelieu che poi divenne

anche consigliere. Egli per far cessare il caos delle guerre di religione decise di far

accentrare tutto nelle mani di una sola persona, tramite la monarchia assoluta. La Francia

doveva cambiare volto, passando da paese arretrato a moderno, non lasciando spazio ai

poteri nobiliari. Successivamente:

-dichiarò guerra alla Spagna

-allargò i confini al paese

-fece demolire i vari castelli feudali

-fece guerra ai protestanti e ad alcune correnti cattoliche

-agì sul piano culturale (=unificazione linguistica della Francia e nel 1635 fondò

l’Accademia di Francia, la lingua che prevalse fu quella d’oïl, la lingua della capitale, rispetto

a quella d’oc), L’Accademia aveva il compito di rinnovare la lingua, giungendo a una

maggiore unificazione politica. Richelieu si occupa del teatro. In quel periodo, i romanzi non

circolavano data l’assenza di lettori a causa del tasso alto di analfabeti. Il teatro era

pericoloso secondo Richelieu, poiché tutti potevano dire tutto. In questo momento inizia la

censura: il teatro è il primo ad essere colpito. L’idea era di accentrare tutto nelle mani del re.

Il nuovo re, quando inizia a governare, segue Richelieu. Tutto ciò viene interrotto dalla morte

di Luigi XIII e il cardinale. Luigi XIV, si ritrova senza padre ed è troppo piccolo per governare.

Sebbene Luigi fosse piccolo durante la morte del padre, lui rimarrà sempre attaccato a lui,

grazie ad un vero e proprio culto per la sua figura.

_ _ _

Lezione 29/09/25

Luigi XIII ha una pessima relazione con la madre, Maria de’ Medici, a tal punto che la fa

rinchiudere in un castello e morirà lì. Anche dal punto di vista matrimoniale, egli è costretto ad

accettare un matrimonio di convenienza. La madre gli impone di sposare Anna d’Austria, figlia di

Filippo III di Spagna. Quando giunge in Francia, Anna non parla una singola parola d

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ardetiale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Innocenti Barbara.
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