La qualità di un prodotto è l’insieme delle proprietà e delle caratteristiche che
riescono a conferire al prodotto la capacità di soddisfare esigenze espresse e
implicite.
Le esigenze implicite sono tutte le caratteristiche del prodotto che non vengono
esplicitamente richieste dal consumatore, ma sono caratteristiche che sono
necessarie affinché quel prodotto possa essere venduto, e possa essere considerato
idoneo per il consumo alimentare. Per esempio, gli aspetti microbiologici, sono
caratteristiche che non sono richieste dal consumatore.
Le esigenze espresse si possono suddividere in diverse categorie. La qualità è un
concetto multidimensionale che dipende da numerosi fattori, per esempio si può
parlare della qualità microbiologica, nutrizionale e commerciale, e tra questi fattori
si vanno ad inserire anche la qualità sensoriale del prodotto, che è una delle
dimensioni più importanti soprattutto se si parla di prodotti alimentari, perché
vanno a influenzare il gradimento o il rifiuto di un prodotto alimentare da parte del
consumatore. Tra tutte le caratteristiche che conferiscono la qualità del prodotto, le
caratteristiche sensoriali sono quelle più difficili da analizzare in maniera oggettiva-
obiettiva e quello che si utilizza per misurare queste caratteristiche è l’analisi
sensoriale (disciplina scientifica). (Mentre per le caratteristiche nutrizionali si va a
misurare in maniera analitica il contenuto di specifici elementi e microelementi del
prodotto alimentare, per le caratteristiche chimiche e fisiche o per la qualità
microbiologica esistono metodi analitici per misurarle).
Definizione di scienza sensoriale (Stone & Sidel, 2004)
La valutazione sensoriale è la disciplina scientifica impiegata per evocare, misurare,
analizzare ed interpretare le risposte dell’uomo ai prodotti, percepite dai sensi della
vista, udito, olfatto, gusto e tatto.
Considerando la parola evocare, la valutazione sensoriale fornisce le linee guida per
la preparazione e la presentazione del campione in modo che i fattori di distorsione
siano ridotti al minimo, si vanno a evocare le condizioni in cui il soggetto consuma il
prodotto. I giudici molto spesso utilizzano delle cabine singole in modo da ottenere
dei giudizi individuali che non siano influenzati da quelli delle persone che li
circondano, oppure i campioni vengono presentati in un ordine randomizzato per
controbilanciare l’effetto di sequenza. Per quanto riguarda il verbo misurare l’analisi
sensoriale è una scienza quantitativa, soprattutto con l’evolversi dei diversi metodi
si misura sviluppati negli anni, e quindi con essa si vanno a raccogliere dei dati
numerici, che servono per stabilire le relazioni che esistono tra diverse
caratteristiche di prodotto, tra diversi prodotti, o effetti di diverse caratteristiche del
prodotto sulla percezione umana. Poi c’è il verbo analizzare, il quale è attività
importante sia per il lavoro che viene compiuto dall’assaggiatore in cabina che va ad
assaggiare in maniere analitica i prodotti alimentari, sia per quello che riguarda
l’attività dell’analista sensoriale che analizza le risposte dell’assaggiatore. Per quanto
riguarda l’analisi è molto importante utilizzare procedure statistiche per analizzare i
dati. L’interpretazione dei risultati è l’ultimo processo di valutazione sensoriale; i
dati una volta che sono stati analizzati utilizzando opportune procedure statistiche,
devono essere interpretati, e questo deve essere fatto con molta cautela perché
l’interpretazione deve essere fatta sulle conoscenze di base che si hanno sui
prodotti. Se non si interpreta correttamente il dato si possono prendere delle
decisioni sbagliate.
Le conclusioni da trarre implicano l’esame del metodo, le limitazioni dell’approccio
che è stato utilizzato e dell’esperimento che è stato condotto e vanno
contestualizzate nello studio che è stato effettuato. Questa disciplina ha motivo di
esistere solo quando c’è l’interazione dei sensi del consumatore con il prodotto
alimentare. In tutti i metodi analitici che vengono utilizzati per analizzare i prodotti,
la caratteristica importante è valutare l’affidabilità del dato sensoriale che viene
misurato.
I parametri fondamentali da prendere in considerazione sono:
L’accuratezza è la capacità di un La sensibilità a trovare differenze tra i
metodo di ottenere un valore vicino al prodotti è di primaria importanza nei
valore “reale”. Nella valutazione test sensoriali. Per mantenere alta la
sensoriale, i risultati dovrebbero sensibilità, gli errori devono essere
riflettere l’opinione e la percezione del ridotti al minimo, utilizzando protocolli
consumatore, quindi dovrebbero essere sperimentali controllati e selezionando
generalizzati o dovrebbero essere e addestrando gli assaggiatori.
correlati a misure strumentali, variabili
di processo o ingrediente.
Precisione è un concetto simile a quello Trovare risultati falsi positivi, ad
di riproducibilità, utilizzato nelle scienze esempio differenze sensoriali tra
comportamentali: prodotti quando in realtà esse non
Ottenere gli stessi risultati quando i test vengono percepite dalla popolazione di
vengono ripetuti. persone al di fuori del test sensoriale è
Per migliorare la precisione si un rischio.
selezionano e addestrano gli L’applicazione di opportune procedure
assaggiatori. statistiche riduce questo rischio!
È fondamentale non lasciarsi sfuggire differenze reali tra prodotti e allo stesso
tempo è importante evitare risultati falsi positivi!!
• La precisone → concetto simile a quello della riproducibilità, che viene molto
spesso usato nelle scienze comportamentali. Un risultato è preciso quando si
ottengono sempre gli stessi risultati qualora lo stesso test venga ripetuto. Per
migliorare la precisione bisogna selezionare in maniera accurata il gruppo
degli assaggiatori, andando ad addestrarli per uno specifico prodotto.
• L’accuratezza → si può avere un dato preciso ma non accurato, cioè è preciso
se è riproducibile (cioè si ha sempre lo stesso valore) ma è accurato se quella
misura che si ottiene è vicina al valore reale che si vuole esplorare. Parlare di
accuratezza nella valutazione sensoriale significa dire che i risultati
dovrebbero riflettere la percezione del consumatore, dovrebbero poter
essere generalizzati al segmento di consumatori di quello specifico prodotto.
• La sensibilità → misura la capacità di quel metodo di evidenziare delle
differenze tra prodotti. Da un punto di vista sensoriale è importantissimo
mantenere sempre un’alta sensibilità, e per farlo si devono ridurre al minimo
gli errori, utilizzando dei protocolli sperimentali controllati, accurati e scelti ad
hoc per lo specifico obiettivo e andando a selezionare e addestrare gli
assaggiatori che sono gli strumenti di misura del test.
• Per avere un buon test sensoriale, un buon metodo deve essere in grado di
trovare differenze tra prodotti, ma allo stesso tempo è importante evitare di
trovare dei falsi positivi cioè evidenziare differenze sensoriale tra i prodotti
quando poi queste non sono percepite dalla popolazione, perché anche
questo potrebbe essere un rischio dato che va trovare un falso positivo a
generare una serie di azioni a cascata e fa prendere delle decisioni sbagliate.
Questo rischio si riduce andando ad applicare delle procedure statistiche sia
per elaborare il disegno sperimentale (quindi prima del test), sia procedure
statistiche per elaborare i dati sperimentali.
Classificazione dei metodi sensoriali
I metodi sensoriali si dividono in:
• Discriminante
• Descrittivo
• Affettivo
Per ognuno di questi metodi si ha una specifica domanda di interesse, si parla di una
tipologia di metodo preciso e per ogni categoria di metodo ci sono delle
caratteristiche che il giudi
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L'analisi del vantaggio competitivo
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L'analisi di bilancio
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L'analisi di un composto
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Allestimento navale - l'analisi del timone assegnato