L’ALDINO è il primo corsivo, ma non fece successo in quanto composto da 65 legature → troppo impegnativo!Questa polizza calligrafica voleva simulare il fatto che la penna non si alzasse mai dal foglio (si rifà ai manoscritti del Petrarca).
11. G. GARAMOND è un produttore di polizza francese, che realizza nel 1531 il suo font caratterizzato dall’enorme raggiatura (i suoi pieni) e per dare una chiarezza di lettura. Garamond disegna un carattere tondo, con i numeri e segni di interpunzione. La “e” chiusa interna molto alta, … ; minuscole vistose, maiuscole con aste lunghe, migliore leggibilità. → 1° ricerca di correzioni ottiche.
Ricorda: “L’occhio vede ciò che vuole in base all’abitudine”. (La “o” ad esempio è più un’ellisse).
12. Scrittura corsiva cancelleresca, 1522, Ludovico degli ArrighiL’ideatore è L. degli Arrighi, attivo a Roma presso la cancelleria vaticana. Nella polizza cancelleresca ci sono poche legature →enorme successo!Tratti sottili e inclinazione regolare, ascendenti e discendenti lunghi soprattutto nelle minuscole. (bassissima usura)Il suo font influenza la scrittura mondiale, tanto che si parla di “scrittura italica”.
G. A. Tagliente e il precursore del Barocco → super effettazione e aggiunta di decori (successivamente aumentati col Rococò).
13. Scritture barocche, XVI – XVII sec.Sontuosa elaborazione, invenzione della CALCOGRAFIA (si fa con le lastre di rame che poi vengono impresse) e con motivi ornamentali.
Luigi XIV Re Sole, Cardinale Richelieu → fonda l’istituto di tipografia di corte + dà l’incarico di disegnare un carattere per l’impero (stampa reale.) → ROMAIN DU ROI, 1702, si basa sul Romano antico (grazie raggiate). È l’anti barocco →> illuminismo.La progettazione parte da una quadriglia di 8 moduli x 8, suddivisi in 36 quadrati, in 144 quadrati.Esigenze nate con due siti:- linea nella verticalità (influenza anche Fournier e Baskerville);- lettere contrasto spesso – sottile;- grazie orizzontali;- le lettere sono parte d’un unico insieme.
14. Carattere neoclassico franceseDIDOT: creatore del primo carattere della famiglia dei romani moderni (1785).Lettere astratte, verticalità, contrasto aste, riduzione delle grazie ad una struttura filiforme che consente un esatto contrasto pieni-vuoti. Estrema dinamicità su un font statico grazie alla mezza grazia.Utilizzato per riviste di moda in quanto espressione d’eleganza.
Winckelmann è il massimo teorico del neoclassicismo, per lui la comprensione dell’arte segue 4 REGOLE.
In Inghilterra intanto Calson e Baskerville pongono grande attenzione alle correzioni ottiche. Dal 1700 troviamo i Romani moderni → montanti e grazie formano un angolo.
CERCA INFO LUIGI FUMANELLI
15. Gian Battista Bodoni, 1740-1813Già da bambino era destinato alla tipografiaA 18 anni parte e va a Parma, a 28 gli viene assegnata la direzione della stamperia del ducato di Parma. Qui acquistò la polizza dei Didot, del Furier e dei Baskerville. Da questi inizi l’intaglio del nuovo font, parte dal maiuscolo fino alla minuscola, perché spesso non era adeguato per una lettera, non era confortevole. Ci mette 5 anni dalla bozza alla diffusione.Bodoni, 4 regole per un font ottimo per la leggibilità:-Lettere regolari: ottenere creazione geometrica, creare una maglia, una griglia. I singoli segni fanno parte della stessa famiglia perché trovano un elemento che le accomuna.-Nitidezza: deve avere buona visibilità. Bodoni arrivava dal barocco, e di conseguenza vuole distaccarsi.-Buon gusto: quindi alla qualità che sa contemplare, guardarsi in torno e vedere quello che succede, la continuità presente che condiziona quel che succederà, e anticipare i tempi.-Bella: se è frutto di un ragionamento teorico di comodo, alla fine del prodotto c’è una giusta proporzione (ad esempio a e w messe vicine sono belle).
L'ALDINO è il primo corsivo, ma non fece successo in quanto composto da 65 legature → troppo impegnativo! Questa polizza calligrafica voleva simulare il fatto che la penna non si alzasse mai dal foglio (si rifà ai manoscritti del Petrarca).
11. G. GARAMOND è un produttore di polizza francese, che realizzò nel 1531 il suo font caratterizzato dall'enorme raggiatura (i suoi piedi ) per dare una chiarezza di lettura. Garamond disegna un carattere tondo, con i numeri e segni di interpunzione. La "e" chiusa intorno molto alta, ... ; minuscole vistose, maiuscole con aste leggerissime, maggiore leggibilità. → per la ricerca di correzioni ottiche. Ricorda: "L'occhio vede ciò che vuole in base all'abitudine". (La "o" ad esempio è più un'ell
-
Appunti di laboratorio progettuale grafico-pubblicitario
-
Laboratorio di sintesi - lezione 1
-
Lezioni, Laboratorio progettuale grafico-pubblicitario e di comunicazione
-
Tavole laboratorio di meccanica applicata alle macchine