Membrana plasmatica
È l’organulo più esterno ed è anche chiamato plasmalemma. È un sistema arcaico di lipidi
anfipatici e proteine che si organizzano per formare delle compartimentazioni che dividono
l’ambiente extracellulare da quello intracellulare. La struttura base della membrana
unitaria è formata da una struttura portante di bilayer anfipatico. I lipidi hanno una
struttura formata da testa polare idrofila e coda idrofobica. Per osservare la membrana
bisogna usare il microscopio elettronico perchè si usa una colorazioen di contrasto che usa
metalli pesanti. Si vede la tipica struttura a binario con due linee dense agli elettroni e
una linea intermedia chiara. I sali di metalli pesanti sono affini alle teste polari. In questo
bilayer portante si dispongono delle proteine che possono essere:
-intrinseche: sulla loro superficie ci sono dei residui di amminoacidi idrofobici grazie ai
quali la proteina può affondare nello spessore del bilayer. Sono più difficili da asportare.
Possono essere a parziale spessore o a tutto spessore.
-estrinseche: sono toralmente idrofile quindi si limitano a formare legami a ponte di
idrogeno con le teste polari dei lipidi. Sono molto mobili. Si trovano sia sul versante
citoplasmatico che extracellulare.
A temperatura fisiologica, cioè 38 gradi, il bilayer è semifluido. Questo fa sì che sia le
proteine intrinseche che estrinseche possano traslare sia autonomamente sia grazie
all’azione di proteine contrattili. Il plasmalemma possiede anche una componente glicidica,
sottoforma di oligosaccaridi ramificati e legati covalentemente alle molecole della
membrana solo sul versante extracellulare. Si possono avere sia delle glicoproteine
intrinseche, sia estrinseche, sia dei glicolipidi. All’estremità di queste catene glicidiche è
sempre presente un monosaccaride particolare l’acido sialico. Questo acido sialico in
posizione 6 anzichè avere legato un ossidrile ha un carbossile. A pH fisiologico questo
ossidrile è sempre ionizzato. L’acido sialico è quindi un anione e la sua presenza fa sì che
la superficie glicidica della faccia esterna del plasmalemma sia carica negativamente che
non ha nulla a che fare con il potenziale di membrana. Si trovano legati alla membrana
inoltre dei lunghi polimeri lineari di zuccheri sostituiti detti glicosamminoglicani o GAG. In
questi zuccheri si alternano uno zucchero amminico e uno carbossilico. Anche i GAG
contribuisco alla carica anionica negativa della porzione zuccherina della membrana.
PERMEABILITÀ DI MEMBRANA
La permeabilità di membrana si divide in:
-trasporto passivo: non richiede energia e avviene secondo un gradiente elettrochimico.
Secondo questo gradiente le persone possono attraversare la membrana grazie a:
Diffusione facilitata: in cui la molecola idrofilica attraversa
la membrana con dei canali formati da proteine intrinseche
come i carriers. I carriers hano anche una funzione
recettoriale. I trasportatori sono saturabili. La quantità di
sostanza che passa attraverso i carrier è direttamente
proporzionale alla concentrazione esterna. Se si supera una
certa soglia si vede che aumentando la quantità di sostanza,
quella che riesce a passare non cambia perchè significa che
che tutti i trasportatori sono impegnati al massimo della loro velocità di trasporto. Se
si vuole alzare la curva bisogna aumentare per via trascizionale il numero di
trasportatori. Se questi non aumentano si arriverà ad un plateau. Questo è un
meccanismo che la cellula usa per regolare il flusso delle stostanzs
Diffusione semplice: in cui la molecola attraversa la membrana senza bisogno di
proteine.
-trasporto attivo: avviene contro gradiente elettrochimico quindi necessita di energia. Le
molecole coinvolfe sono proteine intrinseche di membrana che fungono da ATPasi. Ad ogni
ciclo si consuma energia per l’idrolisi di ATP per compiere un lavoro. Si può avere un
sistema di antiporto o simporto. Un esempio di questo tipo di trasporto sono le pompe
sodio-potassio a cui è dovuto il mantenimento della differenza di potenziale di membrana a
riposo di circa -70mV. Al mantenimento di questo potenzile in realta partecipano due
dispositivi. Uno è una permeasi sodio-potassio che ad ogni ciclo prende due ioni sodio e li
porta all’esterno permettendo l’entrata di uno ione potassio. L’altro è il canale di fuga del
potassio che da fuoriuscire uno ione potassio creando un ulteriore squilibrio tra le cariche
positive esterne e quelle negative interne.
ESOCITOSI E ENDOCITOSI
Attraverso la membrana possono passare anche macromolecole grandi e in questo caso non
si parla più di permeabilità di membrana ma du esocitosi e endocitosi. L’esocitosi riguarda
il materiale esportato all’esterno della cellula, mentre l’endocitosi riguarda il trasporto
dall’esterno all’interno della cellula. Esiste anche una terza forma di trasporto: la
gemmazione. Esocitosi
Perchè possa avvenire l’esocitosi le macromolecole e
le particelle devono essere preventivamente raccolte
all’interno di una vescicola delimitata membrana.
L’organulo deputato alla sintesi di queste vescicole è
l’apparato di Golgi. Gli involucri hanno una
composizione identica a quella della membrana
plasmatica e vengono trasportati da proteine motrici. Subito sotto il plasmalemma si
estende uno strato di citoplasma periferico detto citoplasma corticale o cortex, ricco di
microfilamenti contrattili che formano un filtro e permettono l’ancoraggio delle vescicole
alla membrana plasmatica interna. Quando avviene il contatto tra la membrana delle
vescicole e quella della membrana plasmatica, il rapporto tra acqua e lipidi si inver