Estratto del documento

ISTOLOGIA : studio dei tessuti

I tessuti si originano da più cellule con stessa forma e funzione. Essi costituiscono gli organi,

i quali compongono i sistemi e apparati dell’organismo. Esistono 4 tipi di tessuti: Epiteliale,

Connettivo (propriamente detto, cartilagine, osso, sangue), Muscolare e Nervoso

TESSUTO EPITELIALE

Caratteristiche

-È composto da lamine (file) di cellule strettamente unite tra loro (a mutuo contatto)

-Scarsissima sostanza extracellulare

-Assenza vasi sanguigni (non vascolarizzato)

-Presenza di esili terminazioni sensitive

-Poggia su una membrana basale che lo separa dal tessuto connettivo sottostante (formato

da una lamina reticolare composta di collagene tipo III e VII, una lamina densa formata da

collagene IV e proteoglicani e una lamina lucida composta da glicoproteine come laminina e

entactina)

-Possibilità ricambio cellulare grazie a cellule staminali

-Le cellule sono polarizzate (hanno un dominio apicale, con le sue specializzazioni (ciglia,

microvilli, stereociglia) ed uno baso-laterale); esse sono tenute insieme da varie giunzioni

cellulari (cell-cell, cell-ecm) e sono sostenute dalla presenza del citoscheletro

(microfilamenti actina, filamenti intermedi con proteine specifiche 8-11nm e microtubuli

costituiti dalle subunità α e β tubuline)

Specializzazioni del dominio apicale delle cellule:

CIGLIA: Composte da 9 coppie di microtubuli e 2 microtubuli centrali, formano l’assonema.

Creano un flusso sulla superficie dell’epitelio; ad es. nella trachea attraverso il meccanismo

“a colpo di frusta” permettono di espellere lo strato di muco contenente eventuale

pulviscolo atmosferico inspirato; permettono inoltre di trasportare la cellula uovo

dall’ovidotto all’utero.

MICROVILLI: Costituiti da microfilamenti di actina ordinati in //, sono considerati

espansioni fisse della membrana apicale delle cellule. Essi sono impiegati

nell’assorbimento a livello intestinale e renale.

STEREOCIGLIA: Estroflessione della membrana apicale delle cellule; sono costituiti da

microfilamenti di actina che forniscono rigidità alla struttura (grosso microvillo rigido). Sono

presenti a livello dell’epididimo, dove favoriscono la maturazione degli spermatozoi

(formazione del mezzo liquido nel quale sono sospesi); e sulle cellule ciliate uditive dove

convertono gli stimoli meccanici, causati dalle onde sonore, in impulsi elettrici.

Giunzioni Cellulari CELL-CELL

OCCLUDENTI (o strette o serrate): Si crea un complesso proteico di proteine

transmembrana tra cui sono presenti le Claudine ed Occludine, appartenenti alla famiglia

delle Caderine, che sigillano lo spazio tra cellule adiacenti impedendo il passaggio di

sostanze (tra dominio apicale e dominio baso-laterale). Si forma così una struttura a “filo di

perle” che troviamo principalmente a livello intestinale.

ADERENTI (o di ancoraggio): Sono coinvolte le proteine transmembrana Caderine che

sporgendosi nello spazio interstiziale tra cellule adiacenti, si uniscono creando “fasce di

adesione”. Mentre al loro interno le Caderine sono legate ai filamenti di actina del

citoscheletro grazie ad altre proteine transmembrana che fungono da ponte: le Vinicoline,

le Catenine e le α-Actinine. Queste giunzioni le possiamo trovare a livello muscolare.

DESMOSOMA: è un tipo di giunzione aderente costituito da una placca densa di adesione

situata sotto la membrana plasmatica, formata da desmoplachine e placoglobuline, dove si

legano i filamenti intermedi del citoscheletro e le proteine transmembrana Caderine

(Desmocolline e Desmogleine), che sporgendo dalla membrana plasmatica si legano con le

proteine analoghe del desmosoma adiacente (a mutuo contatto). È presente ad esempio a

livello dell’epidermide, in quanto fornisce resistenza alla trazione del tessuto.

COMUNICANTI O GAP JUNCTIONS: Si forma un canale tra cellule adiacenti che permette il

passaggio di ioni o piccole molecole. Il canale proteico è formato da 2 unità chiamate

connessoni (omo- o etero- tipici), costituiti a loro volta da 6 monomeri chiamati connessine

(omo- o etero- merici).

Giunzioni Cellulari CELL-ECM

EMIDESMOSOMA: Le proteine

transmembrana coinvolte sono le

Integrine al posto delle Caderine,

che si legano ai filamenti intermedi.

Collega il dominio basale della cellula con la lamina basale su cui poggia, ancorandoli.

CONTATTO FOCALE: Regola la trasmissione di impulsi elettrici fra cellule adiacenti. È

costituito da proteine transmembrana della famiglia delle Integrine collegate all’interno

della membrana con microfilamenti di actina e all’esterno da fasci di fibronectina.

Tipologie e funzioni: epitelio di rivestimento (es. cute), ghiandolare (funzione secernente),

sensoriale (con funzione di ricevere e trasmettere stimoli esterni al tessuto nervoso, es.

cell. gustative e acustiche), e differenziato (risponde a funzioni specifiche, es. ep. unghie,

peli, denti e cristallino). Epiteli di rivestimento

Gli epiteli di rivestimento sono presenti sulla superficie esterna e le cavità interne. Hanno

funzione di difesa, assorbimento e recezione sensoriale.

Sono suddivisi per forma

(pavimentoso o squamoso o piatto,

cubico o isoprismatico, cilindrico o

batiprismatico) e per stratificazione

(semplice o monostratificato,

composto o pluristratificato,

pseudostratificato e di transizione).

Pavimentoso Semplice: Costituito da cellule larghe e piatte, che sono adibite allo scambio.

Esempi sono il mesotelio, che forma le sierose (pericardio, peritoneo, e pleura); l’endotelio

che costituisce la tonaca intima dei vasi sanguigni, linfatici e del cuore; gli alveoli polmonari

che grazie anche alla presenza dei capillari, assicurano gli scambi gassosi.

-I Capillari si dividono in: continui (endotelio e lamina basale esterna continui) presenti in

tessuto nervoso, muscolare e polmoni; fenestrati (endotelio con pori e lamina basale

esterna continua) presenti nelle ghiandole endocrine, intestino e pancreas; sinusoidi

(endotelio e lamina basale esterna discontinui) presenti nel midollo osseo, fegato e milza.

-L’Endotelio è fondamentale nel regolare la permeabilità vascolare grazie all’attività di

transcitosi, extravasazione e regolazione del tono vascolare (vasocostrizione e

vasodilatazione).

Cubico Semplice: Costituito da cellule con stessa altezza e larghezza, riveste la parete

interna idi ghiandole salivari, alcuni tratti del tubulo renale ed i follicoli tiroidei.

Cilindrico Semplice: Composto da cellule alte e poco larghe, può essere:

Non ciliato (a livello delle vie respiratorie e intestinale) dove le cellule sono calciformi

mucipare (producono muco) e vi è presenza di microvilli.

Ciliato ((a livello dei genitali) dove si favorisce il passaggio dell’oocita verso l’utero e si

ostacola la risalita degli spermatozoi lungo l’ovidotto.

Pavimentoso composto: È composto da cellule stratificate sempre appiattite in superficie.

Si divide in:

 Non cheratinizzato (o non corneificato): formato da cellule vitali, si trova nelle

mucose a livello della cornea, esofago e vagina.

 Cheratinizzato (o corneificato): formato da cellule morte superficialmente, costituisce

l’Epidermide.

L’Epidermide è formata da 5 strati:

-Lo strato basale o germinativo è composto da cellule staminali che si differenziano in

cheratinociti. Qui hanno sede le cellule di Merkel, recettori sensoriali tattili.

Tra lo strato basale e lo strato spinoso viene prodotta la melanina dai melanociti, che viene

impacchettata in melanosomi ed esocitata tramite cheratinociti.

-Nello strato spinoso le cellule presentano estroflessioni dette spine a livello dei

desmosomi. Principalmente qui sono presenti le cellule di Langerhans, le prime cellule di

difesa dagli attacchi esterni.

-Nello strato granuloso le cellule si arricchiscono di grani di cheratina e altre proteine.

Successivamente le cellule non sono più vive.

-Lo strato lucido non è sempre presente, essendo molto sottile.

-Lo strato corneo, il più esterno, visibile su mani e piedi, è costituito da cellule morte (prive

di nucleo) completamente cheratinizzate che tendono a sfaldarsi e sono sostituite con altri

cheratinociti che subiranno lo stesso processo.

Cubico e Cilindrico Composto: sono molto rari, rivestono dotti escretori (es. uretra).

Pseudostratificato: tutte le cellule poggiano sulla membrana basale, ma solo alcune

raggiungono la superficie dell’epitelio: per questo le cellule sembrano sovrapposte su più

strati. È presente nelle vie respiratorie e ha il compito di trasportare verso l’esterno, con le

ciglia il, muco prodotto dalle cellule calciformi mucipare.

Di Transizione o Urotelio: si trova nelle vie urinarie (es. vescica), e ha la capacità di

modificare strati e forma a seconda dello stato funzionale dell’organo. Quando la vescica è

rilassata le cellule sono cupoliformi binucleate, quando invece è distesa le cellule si

appiattiscono. Epiteli ghiandolari

Gli epiteli ghiandolari hanno funzione secernente e producono enzimi, polisaccaridi,

peptidi e ormoni. Essi si originano da un’invaginazione dell’epitelio di rivestimento.

L’unità funzionale delle ghiandole è detta parenchima, e viene associata ad una porzione di

connettivo circostante, detto stroma, con funzione di sostegno (e in esso passano i vasi

sanguigni).

Il parenchima si divide in una porzione escretrice, detta dotto escretore e in una porzione

secernente, detta adenomero.

In base al destino di secreto vengono distinti in ghiandole esocrine ed endocrine:

 Le ghiandole esocrine, che riversano il

secreto all'esterno del corpo (ghiandole

sudoripare o sebacee) o in cavità

comunicanti con l'esterno (es. pancreas

esocrino);

 Le ghiandole endocrine, che riversano i

secreti nel circolo sanguigno attraverso i

capillari (es. vari ormoni) perdendo però la

connessione con l’epitelio originario

(perdono il dotto escretore).

GHIANDOLE ESOCRINE

Classificazione

N° cellule {Unicellulari (solo calciformi mucipare)

{Pluricellulari che si suddividono per:

-Posizione {Intraparietali suddivise in Intraepiteliali e Esoepiteliali

{Extraparietali

-Morfologia dotti escretori e adenomeri

Dotto escretore o a gomitolo semplice

principale non

ramificato

Dotto escretore

principale

ramificato

-Modalità di secrezione

{Olocrina: l’intera cellula viene secreta andando incontro ad apoptosi, ma possiede cellule

staminali per rigenerarsi (es. ghiandole sebacee)

{Merocrina: il secreto è espulso mediante esocitosi: (es. ghiandole salivari)

{Apocrina: il secreto si accumula nella parte apicale della cellula e viene espulso per

gemmazione (es. ghiandole sudoripare e mammarie)

-Tipo di secrezione

{Sierose: secreto di acqua e proteine (es. parotide e pancreas esocrino)

{Mucose: secreto di acqua e glicoproteine(m

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 26
Istologia Pag. 1 Istologia Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istologia Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istologia Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istologia Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istologia Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 26.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istologia Pag. 26
1 su 26
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/17 Istologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gpanessa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istologìa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Brunetti Giacomina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community