Introduzione al diritto privato
Diritto privato
Diritto privato: disciplina i rapporti intersoggettivi privatistici che riguardano persone fisiche e giuridiche o enti associati non personificati, prevenendo o risolvendo conflitti sociali – regole oggettive che si danno in contesti socioeconomici → funzione di pacificare le persone: ordinamento privato efficiente bassa conflittualità nella società che è in caso prevenuta o penalizzata e regolamentata in modo civile di fronte a un giudice. Ubi societas ibi ius: dove c’è una società c’è la legge.
Diritto privato: riguarda soggetti privati che rappresentano sé stessi o associazioni di cui fanno parte.
Diritto pubblico: rappresenta lo stato o le sue diramazioni e disciplina i rapporti tra pubblici ed eventualmente pubblici e privati.
Tipi di diritto
- Diritto oggettivo: uguali per tutti, non relativa a classe sociale, ricchezza, istruzione (es. Francia del ‘700).
- Diritti soggettivi: soggetto attivo con pretesa + soggetti passivo sotto pretesa (potere di → agire tutelato), sistema di regole oggettive relative però solo a casi specifici e concreti.
- Diritto assoluto: attribuisce potere al titolare erga omnes (nei confronti di tutti).
- Diritto relativo: attribuisce un potere che il titolare può esercitare solo nei confronti di una o più determinate persone.
- Diritto soggettivo: posizione giuridica in cui il titolare del diritto soggettivo riceve una tutela → diretta dalla norma giuridica. La norma giuridica ha come finalità/scopo il riconoscimento del diritto soggettivo e tutelarne il titolare.
- Interesse legittimo: posizione in cui il titolare riceve una tutela indiretta dalla norma giuridica perché la finalità della stessa è proteggere un interesse pubblico o generale.
Attività giudiziaria
Codice civile: regola sostanziale e oggettiva di un caso concreto - di primo grado.
Codice di procedura civile: regole di secondo grado poiché non interferiscono concretamente col caso ma offrono regole secondarie per risolvere il caso quando presenta conflittualità ➔ simile a diritto penale e procedura penale.
Sistema penta codicistico
- Codice civile
- Codice di procedura civile
- Codice penale
- Codice di procedura penale
- Codice della navigazione
Codice civile del 1942
Insieme sistematico di norme = fonte prima del diritto privato.
Centralità del codice civile
→ Deriva dal Code Napoléon = codificazione del diritto entrato poi in vigore nel Regno d’Italia.
→ Creare in un unico luogo normativo tutte le soluzioni dei conflitti civili. Dopo il '42 – nascono molte leggi al di fuori del codice per disciplinare fattispecie non → incluse nascita codici settoriali → decodificazione ricodificazione che rimanda a norme già esistenti nel codice civile o a norme nuove più favorevoli.
Dal 2005: codificazione settoriale – presi in considerazione singoli settori del diritto privato.
Suddivisione in VI libri
- Libro I: Persone e famiglia: la struttura del Primo Libro resta immutata, conservando la disciplina delle persone e della → famiglia. Disciplina i soggetti di diritto, persone fisiche e giuridiche (il diritto di famiglia in senso proprio viene trattato in modo autonomo, assieme alla disciplina delle successioni).
- Libro II: Delle successioni: la collocazione sistematica si giustifica con la necessità di disciplinare la sorte del → patrimonio della persona fisica dopo la morte. Le successioni cessano di essere viste come un modo di acquisto della proprietà ed assumono collocazione autonoma in questo libro.
- Libro III: Delle proprietà: nel Codice del 1942 la proprietà non è più centro dell’attenzione ma viene isolata nel Libro → Terzo. Non è più l’asse portante della struttura del Codice ma l’oggetto statico del rapporto giuridico che fa capo alla persona.
- Libro IV: Delle obbligazioni → è tutto nuovo nella sua struttura = libro più rilevante del Codice. Contiene la disciplina generale delle obbligazioni e la disciplina generale del contratto, fissando i principi generali per tutti i tipi di contratti.
- Libro V: Del lavoro → raccoglie l’eredità del Codice in commercio in forma del tutto nuova. La disciplina della navigazione troverà collocazione in un codice autonomo = libro innovativo incentrato sulla figura dell’imprenditore e contenente anche la disciplina del contratto di lavoro, la disciplina della concorrenza e quella delle società.
- Libro VI: Della tutela dei diritti: raccoglie quei settori che non avevano trovato collocazione nei libri precedenti = tratta della trascrizione, della pubblicità degli atti giuridici, delle prove, della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale, della tutela giurisdizionale dei diritti, la prescrizione e la decadenza.
Differenze con il diritto privato
Ordinamento civile vs ordinamento penale
- Diritto penale:
- Funzione di sanzionare le condotte illecite e altamente gravi (arresto, reclusione, → sanzioni pecuniarie). Sistema chiuso poiché è rigorosamente tipico – sanzioni solo per reati già considerati tali nell’ordinamento giuridico.
- Sanzioni di libertà personale se vi è un illecito penale.
- Diritto privato:
- Principio dell’analogia per diritti atipici – applico un reato a una condotta ancora innominata.
- Diritto civile:
- Non analogia in libro terzo del Codice civile – solo diritti reali e tipici →
- Violazione di norme di diritto civile non misure restrittive di libertà personale ma solo sanzioni civilistiche.
Tipicità del Codice civile in art. 2043: è fonte di illecito qualunque fatto doloso o colposo che causi ad altri un danno in violazione di una norma di legge se questo:
- Non è contrario a ordinamento giuridico,
- Non ci siano cause di esimenti,
- Non cagioni un danno ingiusto.
Diritto privato vs filosofia del diritto
Diritto privato: analisi delle regole del diritto oggettivo senza indagarne la conformità all’ordinamento o discuterne giustizia o ingiustizia.
Filosofo del diritto: analisi della giustizia del diritto.
Diritto privato vs economia
→ Il diritto nasce per offrire anche una regola al fenomeno economico si intersecano.
Diritto privato vs diritto tributario/fisco
→ Spesso legati e spesso la variabile fiscale condiziona il diritto privato, condiziona le scelte individuali. Binari paralleli ma separati.
Disciplinare rapporti intersoggettivi
- Rapporti di cortesia: no volontà di creare vincolo giuridico.
- Regole di cortesia: convenienza sociale, educazione, religiose.
Rapporti tra diritto privato e processo civile
Diritto privato = diritto sostanziale – insieme di regole oggettive che disciplinano direttamente una determinata fattispecie.
Processo civile = insieme di regole di secondo grado in cui vengono verificate le norme giuridiche del diritto privato in relazione a un caso concreto → processo civile necessita di un sistema giudiziario. Sistema giudiziario italiano a piramide:
- Corte Suprema di Cassazione (terzo grado)
- Corte d’Appello (secondo grado)
- Tribunale (primo grado)
- Giudice di Pace
Art. 24: “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi”.
Il diritto processuale civile verifica il diritto privato in concreto e richiede autorità giudiziarie:
Giudice di pace
- Giudice unico/monocratico che interviene nelle questioni e nelle controversie di minor importanza.
- Quando il conflitto sociale si canalizza nell’ambito giudiziario – si cita in giudizio.
- Es. beni immobili non superiori a 30k (da ottobre 2021, prima era 5k) = potenziamento.
- Giudice di primo grado per casi minori.
- Ogni comune.
Art. 7 del Codice di Procedura Civile:
“Il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a cinquemila euro, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice. Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi ventimila euro. È competente qualunque ne sia il valore:
- Per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;
- Per le cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case;
- Per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità;
- Per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.”
Tribunale
- Casi importanti dal punto di vista del valore o della materia trattata.
- Giudice di primo grado per casi maggiori.
- Tasse e imposte, stato e capacità delle persone, diritto onorifici per la querela falso per l’esecuzione forzata in caso di valore indeterminabile.
- Ogni capoluogo di provincia.
Art. 9 del Codice di Procedura Civile:
“Il tribunale è competente per tutte le cause che non sono di competenza di altro giudice. Il tribunale è altresì esclusivamente competente per le cause in materia di imposte e tasse, per quelle relative allo stato e alla capacità delle persone e ai diritti onorifici, per la querela di falso, per l'esecuzione forzata e, in generale, per ogni causa di valore indeterminabile.”
Corte d’Appello
- Organo superiore
- Revisione dei fatti di causa a seguito della qual il giudizio di primo grado può essere confermato o riformato
- Giudice di secondo grado
- Ogni capoluogo di regione
Corte Suprema di Cassazione
- Non si occupa di analizzare i fatti nel suo sviluppo fattuale – formula giudizio di legittimità → verifica se il giudice di secondo grado ha applicato correttamente la regola giuridica per il caso concreto.
- Giudice di legittimità
- Unica con sede a Roma – ha la funzione di svolgere la funzione nomofilattica (assicurare l’applicazione corretta del diritto in tutto il territorio italiano).
Per quali motivi si va in Cassazione?
Chi impugna una sentenza o un provvedimento davanti alla corte di cassazione deve precisare i motivi del ricorso che devono essere ricompresi tra quelli indicati dalla legge: deve cioè indicare quali errori o quali vizi di diritto relativi al procedimento hanno compromesso la regolarità e la → correttezza del giudizio di merito. Con il ricorso non possono essere prospettate nuove questioni salvo quelle rilevabili d’ufficio.
Motivi di ricorso in Cassazione
- Motivi relativi al procedimento: gli errori in cui può incorrere il giudice nell’applicare le norme processuali relative al rapporto definito dalla sentenza.
- La corte che esamina tali vizi è giudice anche del fatto: può cioè riesaminare gli atti del giudizio e interpretare e valutare direttamente le risultanze del processo per verificare la corretta applicazione delle norme di rito.
- I poteri della corte possono riguardare solo i fatti accaduti nel processo e risultanti dal → fascicolo in questa categoria rientrano:
- Motivi relativi alla giurisdizione
- Violazione delle norme sulla competenza (quando non è prescritto il regolamento di competenza)
- Nullità della sentenza o del procedimento
- Omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti
- Motivi relativi al giudizio: gli errori in cui può incorrere il giudice nell’individuare e applicare le norme di diritto sostanziale che regolano il rapporto definito nella sentenza + vi rientrano la violazione o falsa applicazione di norme di diritto e dei contratti e accordi collettivi di lavoro.
- La Corte che esamina tali motivi non può entrare nel merito dei fatti prospettati nel giudizio ma deve limitarsi a eseguire un controllo di legittimità.
Chi può andare in Cassazione?
In Cassazione può andare solo chi ha perso la causa o comunque non ha ottenuto quanto sperato.
La Cassazione si attiva solo se c’è un ricorso di una o di entrambe le parti del processo → il ricorso va fatto con un avvocato iscritto in un apposito elenco degli abilitati.
Come arrivare in Cassazione?
→ Per arrivare in Cassazione bisogna fare la “trafila” del primo e secondo grado di giudizio. Chi vuol fare una causa a un’altra persona o a una pubblica amministrazione non può rivolgersi direttamente alla Cassazione ma deve prima avviare il processo di primo grado in tribunale e poi quello in secondo davanti alla Corte di Appello.
Possono essere impugnate innanzi alla corte di cassazione le sentenze pronunciate “in grado d’appello.
Per ricorrere in Cassazione è necessario che la sentenza di secondo grado non sia divenuta definitiva (una sentenza passa in giudicato/diventa definitiva quando sono stati esperiti tutti i mezzi di impugnazione oppure quando sono scaduti i termini per farlo).
Il giudice di appello è:
- La corte d’appello contro le sentenze di primo grado emesse dal tribunale.
- Il tribunale contro le sentenze di primo grado emesse dal giudice di pace.
Ricordiamo a tal proposito che:
- Per andare in appello ci sono 30 giorni dalla notifica della sentenza (o, se non viene notificata, 6 mesi).
- Per andare in Cassazione ci sono 60 giorni dalla notifica della sentenza (o, se non viene notificata, 6 mesi).
Sentenza
= Esito finale di un processo giudiziario - viene stabilito chi ha torto e chi ha ragione - la sentenza fa stato e ha efficacia solo tra le parti del giudizio (art. 2909) – solo in quel caso concreto e specifico (tipico di civil law).
Corte Costituzionale
- No parte di ordinamento giudiziario
- Giudica la conformità alla costituzione di una norma e non di sanare con le norme i conflitti concreti
- Compito di controllare la costituzionalità delle leggi e annullarle se incostituzionali
- La giurisdizione costituzionale è un’attività giudiziaria per i tipi di procedimenti ma non politica – è di sola garanzia delle norme
Monitoraggio della giustizia civile
Fonti del diritto
- Fonti di cognizione = strumenti/mezzi materiali per conoscere la norma giuridica e il diritto →
- Fonti di produzione = formazione dell’ordinamento giuridico nel suo insieme formazione norme giuridiche
Gerarchia delle fonti
- Le leggi = pubblicate sulla gazzetta ufficiale da interpretare
- I regolamenti = norme emanate dagli organi del potere esecutivo nell’esercizio della loro → potestà regolamentare. Non può abrogare una legge o violare i principi generali del diritto →
- Le consuetudini/gli usi = fonte del diritto non scritto ripetizione di un determinato comportamento
Tempi della giustizia civile
- Primo grado di giudizio: 3 anni
- Secondo grado di giudizio: 2 anni
- Corte di cassazione: 1 anno (“terzo grado”)
Tot: almeno sei anni – spesso di più.
Norma giuridica
= Applicare una norma giuridica = formulare un giudizio – giudicare se a un dato comportamento spetti una sanzione o una sentenza negativa – intersezione tra dato empirico (caso concreto) e dato giuridico (dato generale ed astratto poiché riguarda un numero infinito di possibili casi concreti) → applicazione della norma verifica se quella situazione concreta rientra o meno nella previsione generale astratta.
Tipi di norme
- Derogabile: l’ordinamento ne dispone l’applicazione se le parti non dispongono altrimenti → è possibile che gli interessati sostituiscano la norma con altra disposizione →
- Inderogabile: contiene un comando assoluto non è possibile sostituire la norma nella sua applicazione
- Suppletiva: integrano la volontà del negoziante se essa è mancante o incompleta
Efficacia
- Nel tempo = entrano in vigore il 15esimo giorno successivo alla loro pubblicazione
- Principio di retroattività = non può avere effetto retroattivo
- Efficacia dello spazio = sono efficaci nel territorio della Repubblica
Fatto giuridico
= Evento/avvenimento che in determinate circostanze produce conseguenze giuridiche.
- Fatti costitutivi: da cui dipende la nascita o il formarsi di una situazione giuridica
- Fatti modificativi: da cui dipende una modifica del rapporto giuridico
- Fatti estintivi: il cui effetto consiste nel venir meno di una situazione giuridica determinata → estinzione del rapporto giuridico
- Fatti impeditivi: determinano l’impedimento del sorgere di un rapporto giuridico
Fattispecie
= Complesso di fatti a cui la norma giuridica ricollega la vicenda del rapporto o l’assenza della → vicenda stessa immagine del fatto.
- Fattispecie concreta = dato dall’avvenimento storico più o meno riconducibile a una certa norma di legge.
- Fattispecie astratta = data dalla norma generale senza elementi storici.
- Fattispecie semplice = un singolo fatto determina l’astratta applicazione della norma
- Fattispecie complessa = concatenarsi di più fatti necessari per l’applicazione della norma
Qualificazione della fattispecie = ricondurre l’accadimento storico a una norma.
Atto giuridico
= Fatto al quale l’ordinamento ricollega effetti giuridici in quanto espressione di volontà o comportamento consapevole.
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