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23 settembre

1. Introduzione e metodologia

Economia → Scelte

Mercato = sistema di allocazione di risorse

Agenti economici

Sviluppo

L’ambito scientifico

Eco = dimora, dal greco oikos

Ecologia = scienza che studia l’ambiente in cui viviamo

Economia = amministrare

Scienza che si occupa del rapporto attivo tra uomo e ambiente per soddisfare i bisogni

Scienza normativa, dà indicazioni sul comportamento

Adam Smith

“The theory of moral system”

  • Filosofia etica = distinguere bene dal male (questo accade grazie ad un approccio economico)
  • Teoria neoclassica = metodo economico per risolvere problemi in società, politica

Tre punti fondamentali

  • Rapporto attivo
  • Bisogni
  • Ambienti (Risorse disponibili o vincoli, quando le risorse sono scarse)

Definizioni classiche di economia

Def 1: Marshall

“È lo studio del genere umano negli affari ordinari della vita; essa esamina quella parte dell’azione individuale e sociale che è più strettamente connessa col conseguimento e con l’uso dei requisiti materiali del benessere. Con essa è da un lato studio della ricchezza; dall’altro, il più importante, è una parte dello studio dell’uomo.”

Def 2: Robbins

“È la scienza che studia il comportamento umano in termini di relazione tra fini e risorse scarse che possono avere usi alternativi”

Def 3: Bekker

“Ipotesi combinate di comportamento massimizzante, equilibrio di mercato e preferenze stabili, applicate inflessibilmente e senza esitazioni, costituiscono il cuore dell’approccio di studio dell’economia”

Simon

Studio dell’economia è interdisciplinare

Keynes

“The ideas of economists and political philosophers, both when they are right and when they are wrong, are more powerful than is commonly understood. Indeed, the world is rules by little else. Practical men, who believe themselves to be quiet exempt from any intellectual influences, are usually slaves of some defunct economist.”

Problema economico della società

Scelta Qualità Quantità Tecnologia Tempo Località

Produzione

Consumo

Scambio

Produzione: atto di trasformazione economica dell’ambiente per eccellenza. Risorse naturali vengono trasformate in beni utilizzabili dagli esseri umani. Modifica l’ambiente naturale.

Consumo: dal punto di vista fisico è un fenomeno “termodinamico”, cioè trasforma l’energia depositata nelle risorse naturali in energia per le funzioni vitali lasciando un residuo inferiore di scorie. Dal punto di vista economico, è l’atto conclusivo del ciclo di utilizzo delle risorse disponibili.

Scambio: un modo con cui ciascun individuo può modificare le risorse a propria disposizione se queste non sono soddisfacenti rispetto ai propri bisogni.

Sistema economico: insieme composto dalle attività economiche (1), dal sistema istituzionale (2) e dalle organizzazioni dirette alla soluzione del problema pubblico.

(1) produzione, consumo, scambio

(2) insieme degli obblighi, dei doveri e dei diritti che vincolano interazioni economiche e politiche

  • Informali: codici di condotta non scritta e tradizioni
  • Formali: norme costituzionali, sistemi legislativi codificati
  • Chi interagisce con chi e determina forme e modi di esecuzione

24 settembre

Individualismo metodologico

La scelta dell’individualismo metodologico è una scelta di metodo, né unica né immutabile

La teoria economica standard assume una precisa posizione metodologica (=Come funziona il mondo secondo gli economisti) riassumibile in sei punti

  1. Postulato dell’individualismo
    • Combinazione di azioni, credenze e opinioni individuali
    • Gli individui e non le organizzazioni, sono capaci di azioni e possiedono credenze e opinioni
  2. Postulato della comprensione
    • Possibile studiare se e solo se è in grado di capire quale senso hanno per l’individuo le proprie azioni, credenze e opinioni
  3. Postulato della razionalità
    • Base, sulla quale si fonda la strategia di scelta, fondata sul senso delle azioni, credenze e opinioni
  4. Postulato della consequenzialità
    • Motivo delle azioni che l’individuo attribuisce e quindi la motivazione si fonda sulle conseguenze che l’individuo attende da esse
  5. Postulato dell’egoismo
    • Individuo è interessato solo a ciò che lo riguarda personalmente
  6. Postulato del calcolo costi-benefici
    • Scelta: massimizzare differenza tra beneficio e costo personale

Macroeconomia: studio di più agenti economici aggregati

Microeconomia: studio del singolo agente economico

Approccio individualismo metodologico

Non prescrive essere individualisti ed egoisti, non afferma che l’individualismo nella società fa bene

  • Applicato all’analisi del problema economico
  • Interesse allo studio dei comportamenti internazionali (non ci interessa se gli individui risolvono il Problema economico della società
  • Individuo è l’unico depositario del comportamento intenzionale
  • Individuo è l’unico depositario dei suoi bisogni
  • Interpretazione debole: società è la somma di bisogni individuali
  • Interpretazione forte: solo individui sanno qual è la reale soluzione dei loro bisogni

Teoria neoclassica: neutrale + descrittiva + prescrittiva

Homo Economicus:

  • Guida le sue scelte attraverso calcolo costi-benefici
  • Auto interessamento esclusivo
  • Sempre razionale

Agenti economici = individui che agiscono rispetto ad un obiettivo economico, secondo la TN

Principio di razionalità

La teoria economica non s’interessa di qualunque soluzione del problema economico, ma solo di quelle che possono scaturire dal comportamento degli individui finalizzato alla soddisfazione dei proprio bisogni. Soluzioni di questo genere richiedono un comportamento razionale

  • Definizione procedurale: adozione dei mezzi appropriati al raggiungimento di un obiettivo dato, tenendo conto di eventuali vincoli
  • Definizione sostanziale: il raggiungimento del miglior risultato possibile, tenendo conto di eventuali vincoli, mediante l’adozione dei mezzi appropriati

Confronto alternative tenendo conto di prezzo relativo e qualità relativa

  • Massimizzazione + soddisfacimento bisogni
  • (1) non esiste razionalità sostanziale nel genere umano ma razionalità procedurale (2)
  1. Modelli matematici robusti
  2. Rinunciare all’approccio matematico nello studio economico

Modelli matematici teorici: predizioni

  • Hanno grande potenza per i neoclassici all’interno di argomenti macroeconomici
  • Sono disattese per i neoclassici quando riguardano comportamenti individuali, microeconomici

Crollo di Wall Street = fallimento mercato borsistico

  • NB! Fenomeno macroeconomico non previsto

I fenomeni non sono spiegati dalla TN, questa dà solo indicazioni

Comportamento soddisfacente

Un agente economico può comportarsi razionalmente in senso procedurale non sostanziale

Decisore procedurale: processo di scelta a stadi, step by step

Comportamento ottimizzante

La teoria economica standard si fonda sulla razionalità sostanziale cioè considera agenti economici in grado di adottare un comportamento atto a conseguire il miglior risultato possibile sotto determinati vincoli

Decisione sostanziale

Approccio consequenzialista

Individuo è depositario dei propri bisogni: obiettivo è la soddisfazione

Individuo conosce la conseguenza delle sue azioni

Individuo dispone di un insieme di azioni disponibili e scegli quella che ha conseguenza migliore

Azione Conseguenza
A1 C1(A1) … Cm(A1)
A2 C1(A2) … Cm(A2)
A3 C1(A3) … Cm(A3)
An C1(An) … Cm(An)
  1. Azioni possibile per l’agente economico
  2. A ciascuna azione è associata uno o più conseguenze rilevanti in base all’obiettivo dell’agente

Si ottiene la matrice di tutte le “conseguenze” possibili per l’agente stesso

Esempio

Dovete effettuare un viaggio dalla città x alla città y, e il problema decisionale che dovete risolvere riguarda la scelta del mezzo di trasporto.

La colonna delle “Azioni” riporterà tutte le scelte del mezzo di trasporto a vostra disposizione, ad es: a 1 = auto, a 2 = treno, …

Ora dovete individuare quali conseguenze di ciascuna azione sono rilevanti rispetto all’obiettivo, ad es: durata e comodità.

Quindi avremo c 1 a 1 ) = durata con auto, c 2 a 1 ) = comodità con auto, …, c 1 a 2 ) = durata con treno, c 2 a 2 ) = comodità con treno …

Costruzione dello schema richiede

  • Conoscenza: necessaria per poter associare ad ogni azione la propria conseguenza
  • Completa
  • Incompleta, in questo caso occorre comprendere se l’agente può apprendere la conoscenza di cui è privo
  • Informazione: concorre con la conoscenza a determinare l’insieme appropriato delle conseguenze di ciascuna azione segnalando all’agente in quale condizione ambientale o “stato” si verifica l’azione
Azioni Durata Comodità
Pioggia Sole Pioggia Sole
Auto 6h 4h 7h 7h
Treno 5h 5h 6h 8h

Si sceglie per scelta ottima

Il principio della razionalità implica che l’agente scelga l’azione la cui conseguenza è la più appropriata al raggiungimento dell’obiettivo

  1. Ordinare conseguenze (A), …, quale conseguenza è preferita o Sistema di preferenze, l’agente deve poter dire per ogni C1 1 al più indifferente all’altra. Per TN è stabile
  2. Scegliere azione la cui conseguenza ha il livello di preferenza massimo

Incertezza (non so se c’è sole o pioggia)

Probabilità a ciascun stato possibile

  1. Gli stati devono essere mutualmente esclusivi – o sole o pioggia
  2. Somma delle probabilità = 1

Conseguenze: durata del viaggio

Azioni “Stati” S1 = sole S2 = pioggia Valore atteso
Probabilità 80% 20%
A = auto 1 5 8 5,6
A = treno 2 6 6 6

* V + (1- Π) * VVA = Π i i i non evento

Valore aggiunto (è una media, non posso metterci 5,6h) = % * tempo + %

Soluzione: se devo arrivare in massimo 7 ore prendo treno perché ce ne metto 6 sicuramente

  • Totale avversione al rischio o neutralità o propensione

VA = 5 * 0,80 + 8 * 0,20 = 5,6

VA = 6 * (0,80 + 0,20) = 6

Il valore atteso di 5 6 ore con l'auto non si realizzerà mai (la durata vera del viaggio in auto sarà o di 5 ore o di 8 ore) Inoltre, se l'agente sceglie l'auto e poi piove, egli impiegherà comunque più tempo che se avesse scelto il treno

Qual è allora il fondamento razionale della scelta effettuata sulla base del valore atteso?

La scelta “è la migliore possibile - in condizioni d'incertezza - in quanto il valore atteso indica che il "peso” che l'informazione disponibile attribuisce allo stato più sfavorevole (la probabilità di pioggia) è sufficientemente basso da rendere dominante la conseguenza dello stato più favorevole

25 settembre

2. Frontiera delle possibilità produttive e benefici dello scambio

Modello della frontiera delle possibilità produttive

Esempio

Consideriamo una comunità che vive su un’isola dell’Oceano Pacifico (Vips’ Island), la cui situazione economica è caratterizzata dai seguenti dati

  1. Un’unica economia e non ha rapporti con economie esterne
  2. Risorse Economiche
    • Naturali: mare e terra coltivabile
    • Produttive: lavoro e capitale (fattori di produzione INPUT)

N = 250 lavoratori (capitale umano)

B = 50 barche da pesca e A = 100 aratri (capitale fisico)

  1. Bisogni: ciascun membro della società desidera consumare una certa quantità di mais e di pesce
  2. Conoscenze Tecniche: consistono nella conoscenza, comune a tutti, di come usare i fattori produttivi

Scheda di produzione: fattori produttivi/beni da produrre

Massimo prodotto ottenibile per vari livelli di utilizzo di un fattore (lavoro), data la quantità dell’altro fattore (capitale)

Problema allocativo: date risorse, conoscenze e bisogni, come usare i fattori per soddisfare i bisogni trasformando le risorse in beni di consumo

Come allocare risorse? Quanto produrre?

Relazione tra Qp dei due prodotti e la forza lavoro non è lineare

NB!

Lavoratori (N) Qp Qm
1 3 0,4
2 4 0,8
50 100 20
100 200 40
150 300 60
200 350 70
250 400 80

Fattore capitale combinato con fattore lavoro non permette di produrre stesso output che fattore lavoro riuscirebbe a realizzare

Relazione tecnologica: lega fattore di produzione all’altro

  1. La produzione aumenta al crescere dell’utilizzo dei fattori

Produttività marginale

PM = variazione della produzione rispetto ad una data variazione dell’utilizzo di un fattore, tenuto fisso l’altro

Fattore capitale fisso

Fattore lavoro variabile

  1. Produttività marginale
Lavoratori (Np) ΔNp Qp ΔQp PM(Np)
0 / 0 / /
50 +50 100 +100 2
100 +50 200 +100 2
150 +50 300 +100 2
200 +50 350 +50 1
250 +50 400 +50 1

Produttività marginale del lavoro nel settore della pesca: è decrescente, ma potrebbe anche essere costante o crescente

PM(Np)= ΔQp/ ΔNp

P = numero di pescatori

C = numero di coltivatori

Numero di lavoratori massimi = 250 quindi P + C = 250

Q = quantità di pesce p

Q = quantità di mais m

Problema: come allocare i lavoratori – distribuzione risorse disponibili tra i possibili modi di produrre beni e servizi

P Qp C = 250 - P Qm
0 0 250 80
25 50 225 75
50 100 200 70
75 150 175 65
100 200 150 60
125 150 125 50
150 300 100 40
175 325 75 30
200 350 50 20
225 375 25 10
250 400 0 0

La frontiera delle possibilità produttive

Luogo geometrico che rappresenta tutte le combinazioni possibili del fattore lavoro allocando

Da 80 a 70 Qm 100q in più di pesce e 10q in meno di mais (=costo opportunità*)

Punto B è irraggiungibile, troppe poche risorse

Punto C è subottimale, non efficiente

Punti su frontiera (A) sono ugualmente efficienti perché usano per intero le risorse sull’isola

  • Vale solo per capitale lavoro
  • Non vale per capitale fisico

La frontiera delle possibilità di produzione rappresenta la scelta tra opzioni alternative che la società deve scegliere.

Una volta sulla frontiera, per aumentare la quantità di un bene si deve diminuire quella dell’altra.

È una rappresentazione del costo opportunità di un bene in termini dell’altro bene.

Se si producono 100 quintali di pesce, e se ne vogliono produrre 100 in più, bisognerà rinunciare a 10 quintali di mais.

Nel punto A, il costo opportunità di 100 quintali di pesce è 10 quintali di mais.

Nel punto C non sto usando tutti i lavoratori

Avvicinandosi alla frontiera si ha un miglioramento dell’efficienza

Spostamento verso frontiera su segmenti paralleli agli assi mi permette un miglioramento di una variabile mantenendo fissa l’altra

Proprietà

  1. È decrescente: in quanto le risorse sono date e limitate, quindi per produrre una maggior quantità di un bene occorre ridurre la quantità prodotta dell’altro
  2. Ripartisce: lo spazio dei beni (cioè il piano cartesiano formato dalle infinite coppie o allocazioni di (Qp, Qm) in tre regioni
    • Allocazioni efficienti
    • Allocazioni non ottenibili
    • Allocazioni inefficienti

Efficienza economica coincide con la frontiera delle possibilità produttive di un sistema economico

Costo-opportunità*

  • Produzione di un ulteriore quintale di mais rappresentato dal valore della rinuncia del pesce che avrei prodotto con quella forza lavoro
  • Difficile da applicare nel settore sanità

Saggio marginale di trasformazione

SMT= misura di quanto è necessario ridurre la quantità prodotta di un bene per incrementare la quantità prodotta dell’altro.

Misura quindi il costo-opportunità di un bene nei termini dell’altro

Qp ΔQp Qm ΔQm SMTp, m = ΔQm/ ΔQp
0 0 80 / /
100 +100 70 -10 -0,1
200 +100 60 -10 -0,1
300 +100 40 -20 -0,2
350 20
400 +100 0 -40 -0,4

Il SMT misurato in un determinato punto corrisponde alla pendenza della frontiera delle possibilità di produzione in quel punto

Il valore dipende dal punto di partenza, nell’esempio curva decrescente quindi pendenza <0

SMT in A: pendenza della retta tangente

Rappresentazione matematica della tecnologia

Funzione di produzione: descrizione della relazione tecnologica che intercorre tra i fattori produttivi impiegati da un lato e il bene finale prodotto grazie ad essi dall’altro

Nel generico bene i, prodotto a partire da un certo stock di capitale K e un certo ammontare di lavoro N, la funzione di prodotto può essere scritta come = F (K, N) Q i i i i

Dove l’espressione F ci dice che Q è funzione di K e N, vale a dire che questi ultimi determinano Q, secondo una relazione tecnologica tipica del bene i.

Q = quantità

F = funzione, cioè il tipo di relazione che lega le variabili (K e N) esplicative e quella dipendente (Q)

K = capitale

N = lavoro

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rfaletti2000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione all'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Mittone Luigi.
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