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RICORDA CHE:

ogni istruzione di C termina con un ; (PUNTO E VIRGOLA)

 int main ()

il corpo della funzione può essere scritto anche tutto in una

 riga

il compilatore ignora gli spazi bianchi, ma aggiungere righe in più aiuta a

 rendere il codice più organizzato

il linguaggio C è case sensitive

COMMENTI

I commenti all’interno delle righe iniziano con il doppio slash // e tutto quello

che è contenuto dal doppio slash fino alla fine della riga sarà ignorato dal

compilatore.

VARIABILI

Le variabili sono come dei contenitori che servono per memorizzare i valori dei

dati (come numeri e caratteri).

Tutte le variabili devono essere identificate con dei nomi univoci o

IDENTIFICATORI (che si consiglia siano descrittivi rispetto alla funzione della

variabile) che:

- possono contenere lettere, cifre e trattini bassi

- devono iniziare con una lettera o un trattino basso

- sono sensibili alle Maiuscole e minuscole

- non possono contenere spazi bianchi o caratteri speciali

Esistono diversi tipi di variabili e ognuno di essi specifica la dimensione e il tipo

di informazione che la variabile memorizzerà:

int: numeri interi (2/4 bytes)

 float: numeri decimali con fino a 6-7 cifre decimali (4 bytes)

 double: numeri decimali con fino a 15 cifre decimali (8 bytes)

 float

N.B. tra e double è sicuramente più sicuro usare il double per avere

una maggiore precisione approssimativa, ma nota che il double occupa il

doppio della memoria.

char: caratteri singoli (che sono circondati da un singolo apice come ‘a’ o

 ‘B’) (1 byte)

N.B. per memorizzare caratteri NON singoli o intere parole usa le stringhe

Per creare una variabile bisogna specificarne il TIPO e assegnarle un VALORE.

int

La DICHIARAZIONE di una variabile avviene scrivendo dentro la funzione

main ( :

type variableName = value

type : è il tipo di variabile (come int, float e char)

 variableName : è il numero della variabile

 = : è usato per assegnare un valore alla variabile

 value : indica il valore assegnato alla variabile (la variabile può essere

 anche assegnata successivamente)

Per dichiarare più di una variabile dello stesso tipo si può inserire dopo il

type un elenco separato tra loro da virgole

A volte può accadere che si debba convertire il valore di un tipo di dati in un

altro tipo: CONVERSIOINE DEL TIPO che può essere:

- conversione implicita: si assegna un valore

di un tipo (int) a un altro tipo (float)

- conversione esplicita: si inseriscono le

parentesi ( ) davanti al valore

es: float sum = (float) 5/2

printf (“%f”, sum);

Se in un programma non si vogliono cambiare ogni volta le variabili si possono

const type variableName = value

usare le COSTANTI con la parola chiave

DICHIARAZIONI

Un PROGRAMMA è un elenco di ISTRUZIONI = DICHIARAZIONI che il computer

deve eseguire.

Molti programmi di C contengono diverse affermazioni e le istruzioni vengono

eseguite nello stesso ordine in cui sono state scritte.

Alcuni esempi di dichiarazione sono:

printf (“… %.. \n”, variableName);

 Questa dichiarazione dice al compilatore di stampare il testo contenuto

tra le virgolette (“”) sullo schermo

Per inserire una nuova riga all’interno della stampa sullo schermo è

necessario inserire il carattere SEGUENZA DI ESCAPE \n

- costringe il cursore a cambiare la sua posizione all’inizio della riga

successiva sullo

schermo

- non è necessario inserirlo all’interno della dichiarazione ma può

aiutare nella lettura

del programma

Con questa dichiarazione vengono usati gli SPECIFICATORI DI FORMATO

per ‘dire’ al compilatore che tipo di dati sta contenendo la variabile. Inizia

con un segno di % seguito da un carattere, la chiusura delle doppie

virgolette, una virgola e poi il nome della variabile di riferimento

dichiarata: int

-“%d” : per una variabile intera

-“% . n f” : per una variabile

float

decimale

-“% . n lf” : per una variabile

double

decimale

N.B. stampando un numero decimale, l’output mostrerà molte più

cifre dopo la virgola decimale; per rimuovere gli zeri extra si usa il

punto (.) seguito da un numero (n) che specifica quante cifre

dovrebbero essere mostrate dopo il punto decimale

-“%c” : per una variabile di carattere

char stringa di testo

-“%s” : per una

È importante utilizzare il formato corretto per il tipo di dati specificato

altrimenti il

programma potrebbe produrre errori o bloccarsi printf ( )

Per stampare diversi tipi in una singola funzione bisogna inserire

due volte gli specificatori di formato e due volte il nome della variabile

dopo le virgole

es: int myNum = 15;

char myLetter = 'D';

printf ("My number is %d and my letter is %c", myNum,

myLetter);

scanf (“%d”, &variableName);

 Questa dichiarazione viene usata per ottere input dall’utente ed è

formata da 2 parti:

1) la stringa di formato: %d, dice alla scanf di leggere un input che

rappresenta un intero

Al posto della d (che corrisponde alla variabile intera) possiamo

trovare anche c (variabile char), s (stringa di testo), f (variabile float)

2) & e la variabile serve per ‘dire’ alla scanf dove deve essere

memorizzato il valore d’ingresso.

La scanf () inoltre permette di inserire diversi input di variabili in una sola

volta che devono essere divisi da una virgola: scanf("%d %c",

&variabileIntera1, &variabileChar2);

Quando utilizziamo le stringhe o gli array nella scanf () è necessario

specificarne la dimensione, altrimenti non si memorizzerebbero

abbastanza caratteri.

Questa funzione ha però delle limitazioni: considera gli spazi come la fine

dei caratteri.

OPERATORI

Gli OPERATORI vengono utilizzati per eseguire operazioni su variabili e valori. Il

linguaggio C divide gli operatori nei seguenti gruppi:

operatori aritmetici, utilizzati per eseguire operazioni matematiche

 comuni:

operatori di assegnazione, utilizzati per assegnare valori alle variabili:

 operatori di confronto, utilizzati per confrontare valori o variabili. Il valore

 che otteniamo con questi operatori sono 1 o 0 che significano vero (1) e

falso (0):

operatori logici, utilizzati per determinare la logica tra variabili e valori

 combinando più condizioni:

operatori bitwise

DATI BOOL

Spesso nella programmazione ci sarà la necessità di utilizzare un tipo di dati

che può avere un solo tipo di valori come SI/NO oppure VERO/FALSO; per

questo motivo esistono i dati bool, i quali rappresentano delle variabili che

possono essere o vere o false.

È importante sapere che i valori booleani vengono restituiti come numeri interi:

1 = vero

 0 = falso

Per creare una variabile bool bisogna inserire all’inizio del programma il

seguente file di intestazione

#include <stdbool.h>

bool isProgrammingFun = true;

bool isFishTasty = false;

printf (“%d”, isProgramingFun); //rida 1 (vero)

printf(“%d”, inFishTasty) ); //rida 0 (falso)

(inoltre bisogna necessariamente usare il %d quando andiamo a stampare la

variabile)

ISTRUZIONI

Nel linguaggio C le istruzioni si dividono in:

- ISTRUZIONI DI SELEZIONE:

Sapendo che il C supporta le solite condizioni logiche della matematica:

 A minore di B: A<B

 A minore o uguale a B: A<=B

A maggiore di B: A>B

 A maggiore o uguale a B: A>=B

 A uguale a B: A==B

 A diverso da B: A!=B

Il linguaggio C usa le seguenti affermazioni condizionali:

if (condizione) {

 (parte del programma che deve essere eseguita se la condizione è

VERA)

}

Questa istruzione è usata per far eseguire una parte di codice se

una certa condizione è vera

if (condizione) {

 (parte del programma che deve essere eseguita se la condizione è

VERA)

} else {

(parte del programma che deve essere eseguita se la condizione è

FALSA)

}

Questa istruzione è usata per specificare cosa fare in caso la

condizione fosse falsa

if (prima condizione) {

 (parte del programma che deve essere eseguita se la prima

condizione è VERA)

} else if (seconda condizione) {

(parte del programma che deve essere eseguita se la seconda

condizione è VERA)

} else {

(parte del programma che deve essere eseguita se la seconda

condizione è VERA)

}

- ISTRUZIONI DI ITERAZIONE:

Sono istruzioni che ci permettono di creare i cicli

while (condizione) {

 (parte del programma che deve essere eseguita se la condizione è

VERA)

}

Il loop del while va avanti finché la condizione specificata sarà vera

- do {

(parte del programma che deve essere eseguita);

} (condizione);

while

è una variante del loop del while che esegue una parte del

programma almeno una volta (anche se la condizione è falsa) prima

di verificare che la condizione contenuta nel while sia vera e che

dopo il while continuerà finché rimarrà vera.

- for (espressione 1; espressione 2; espressione 3) {

(parte del programma che deve essere eseguita)

}

Questa istruzione è comoda quando si sa quante volte si vuole

ripetere una parte del programma (tra l’altro è molto simile al

while):

l’espressione 1: viene eseguita una volta prima

 dell’esecuzione del blocco di codice

l’espressione 2: definisce la CONDIZIONE per l’esecuzione del

 blocco di codice

l’espressione 3: viene eseguita ogni volta dopo che il blocco

 di codice è stato eseguito.

- ISTRUZIONI DI SALTO:

All’interno di un ciclo si possono usare le dichiarazioni di break (per uscire

dal ciclo) e di continue (per saltare un determinato valore nel ciclo e

andare subito al successivo)

es:

int i; int i; int i = 0; int i = 0;

for (i = 0; i for (i = 0; i while (i < 10) { while (i < 10) {

< 10; i++) { < 10; i++) { if (i == 4) { if (i == 4) {

if (i == 4) { if (i == 4) { break; continue;

break; continue; } }

} } printf("%d\n", printf("%d\n",

printf("%d\n", printf("%d\n", i); i);

i); i); i++; i++;

} } } }

ARRAY (a dimensione singola)

Gli array vengono usati per memorizzare più valori in una singola variabile,

invece di dichiarare variabili singole e separate per ogni valore. Per creare un

array bisogna definire la tipologia di dati, poi specificare il nome del

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Scienze matematiche e informatiche INF/01 Informatica

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