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L’impero d’Oriente: Da Giustiniano ad Eraclio

L'impero d’Oriente dopo le migrazioni:

Un aspetto importante da considerare trattando dell’Impero d’Oriente

riguarda la maggior ricchezza e vitalità complessiva rispetto alla controparte

occidentale. Questa vitalità è diffusa a chiazze nei territori orientali, e orbita

soprattutto attorno alle città, alle attività di scambio, traffici commerciali, ed

è legata ad una marcata attività culturale e ad un ceto medio che gode

complessivamente di miglior salute.

Questo ceto medio è poi particolarmente importante per l’economia in

quanto è solitamente associato con quella parte di popolazione che si occupa

del commercio e partecipa attivamente nei governi locali delle singole città.

Ciò porta ad una maggior circolazione monetaria, ad una più marcata attività

di scambio e una durevole stabilità dell’apparato burocratico.

Nel complesso si osserva un miglior funzionamento della macchina

imperiale, si ha una divisione tra incarichi militari e amministrativi, volta a

prevenire l’accentrarsi del potere nelle mani di una singola divisione o di un

singolo personaggio.

Rispetto all’Occidente si osserva poi una gestione fiscale più efficiente al

punto di poter permettere al fisco orientale di mantenere l’imposta sulla

terra e altri tipi di tassazione diretta,

Giustiniano:

Giustiniano si dimostrerà una figura chiave per la storia imperiale sotto

diversi aspetti.

Originario dell’Illirico (penisola balcanica) e di famiglia latina, era nipote di

Giustino, precedente imperatore della parte orientale.

Nel 527 Giustino associa suo nipote al trono, lo dichiara sostanzialmente suo

successore. Giustiniano regna quindi dal 527 al 565. Intraprende la carriera

militare con una notevole educazione letteraria alle spalle, conosce l’arte

della guerra e l’importanza dell’educazione.

La sua convinzione personale ruotava intorno all’idea che l’impero dovesse

essere potenziato negli aspetti istituzionali, di governo, simbolici e religiosi.

Cresce in lui l’idea di “renovatio imperii”, ovvero riconquistare la parte

perduta dell’impero. Cresce in lui la grandissima ambizione di riunificare il

mediterraneo sotto Bisanzio.

L’attività legislativa

Rappresenta la prima delle attività concrete effettuate da Giustiniano per

perpetrare il suo piano.

IlCorpus iuris civilis

Nasce con l’idea di portare ordine nel sistema legislativo romano che,

essendo passato sotto diversi imperatori, presentava parecchie controversie

e contraddizioni. Incarica una commissione di importanti giuristi per

riordinare e rendere effettive le varie normative.

Lavoro mastodontico, decidono quali legge sono ancora valide e le

armonizzano tra loro in una raccolta di 4 volumi

“Codex”, ovvero la raccolta di costituzioni imperiali dall’età di Adriano

a Giustiniano

“Institutiones”, ovvero il testo contenente i fondamenti del diritto con

scopo principalmente didattico

“Digestum” o “Pandette”, ovvero un’antologia in 50 libri di

frammenti estrapolati dalle opere giuridiche dei più eminenti giuristi

della storia di Roma. Fu la parte che più attirò l’attenzion

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

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