Estratto del documento

Nardelli Domenica

IGIENE – Stefanizzi 2023-2024 – Appunti lezioni

SANITA’ PUBBLICA

-

La sanità si occupa della comunità ed è la disciplina che si occupa della salute

collettiva della popolazione.

L’A.S. nel distretto socio-sanitario lavora a stretto contatto con il personale medico

(OPERATORE CLINICO DI SALUTE), in rapporto diretto, qui viene definito il tipo di

percorso da attuare e l’approccio iniziale parte dalla popolazione; l’OPERATORE

PUBBLICO DI SALUTE invece ha a che fare con la collettività, l’insieme della

popolazione.

EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE

Ecologia microbica

- Rapporti ospite-parassita

- Storia naturale delle malattie infettive

- Sorgenti e serbatoi di infezione

- Vie di penetrazione e modalità di trasmissione

-

Definizione: per malattia infettiva si intende una malattia determinata dell’azione

di un microrganismo.

Classificazione:

Malattie batteriche

Malattie virali

Malattie fungine

Malattie protozoarie

- Definizione EPIDEMIOLOGIA: Scienza che studia la distribuzione delle malattie

all’interno della

comunità, l’aspetto quantitativo, l’età, il sesso, questi diversi fattori

influenzano la distribuzione;

questo studio permette di comprendere i meccanismi di una determinata

malattia, prevenendo sia la causa che la malattia.

Valutazione eziologica: insieme dei fattori di rischio e le cause che

- determinano lo sviluppo di una malattia in un individuo o nella popolazione.

Prevenzione delle malattie infettive: sono strategie atte a contrastare o

- prevenire la contrazione di una malattia infettiva, anche attraverso l’uso di

dispositivi di protezione; ci sono diverse modalità di trasmissione, quali via

aerea, per contatto, via parenterale (sangue -> sangue), sessualmente e

parentale (post-natale o tramite allattamento, perinatale al momento della

nascita, transplacentare cioè in fase di gravidanza); poi troviamo malattie a

Nardelli Domenica

- trasmissione orofecale o veicolato da alimenti a causa di intossicazione

(maggiore rispetto in quello di origine animale)

Tutte le malattie contagiose sono INFETTIVE, ma non tutte le malattie infettive

sono CONTAGIOSE. Ad esempio, il tetano è un batterio che contagia

generalmente gli animali, la trasmissione è per via fecale. Se il batterio del

tetano non trova alcun animale da contagiare, si trasforma in spora, la quale

può essere presente sul ferro arrugginito o sul legno e che, entrando in

contatto ferite aperte, il batterio può sviluppare la malattia infettiva. Le

malattie contratte attraverso il vettore come la malaria, avviene da animale-

>uomo, MAI uomo->uomo.

MALATTIE CRONICHE NON TRASMISSIBILI

Patologie persistenti o comunque i cui effetti abbiano una lunga durata nel tempo e

necessitino di assistenza

sanitaria nel lungo

termine.

Malattie cardiovascolari

- Tumori

- Malattie respiratorie croniche

- Diabete

- Problemi di salute mentale

- Disturbo muscolo scheletrici

- Disturbi neurologici

- Malattie epatiche e renali

- Altro.

-

Nardelli Domenica

Le MCNT sono di lunga durata, risultato di un’azione combinata di fattori:

Genetici

- Fisiologici

- Ambientali

- Comportamentali

-

Più spesso età avanzata ma colpisce anche bambini e adulti.

I fattori che influenzano lo stato di salute di un individuo- comunità- popolazione

prendono il nome di “determinanti di salute”.

Nardelli Domenica

- Fattori Patologie ed eventi lesivi

Malattie cardiovascolari, dismetaboliche, tumori della

Alimentazione -

- mammella e del colon

eccessiva o squilibrata Malattie cardiovascolari e malattie dismetaboliche

Sedentarietà -

- Tumori, malattie cardiovascolari, bronchite cronica

Fumo di -

- sigaretta Cirrosi e cancro primitivo del fegato, patologie

- neurologiche e psichiatriche, incidenti.

Abuso di alcol

-

I fattori di rischio si dividono in MODIFICABILI, cioè su cui è possibile intervenire

completamente o parzialmente tramite scelte individuali, comportamenti,

modifiche dello stile di vita, assunzione di farmaci; e NON MODIFICABILI, quali

sesso, età, fattori genetici con predisposizione familiare e/o storie personale,

fattori ambientali sul quale non è possibile intervenire.

Fattori di rischio modificabili:

Consumo di tabacco

- Errate abitudini alimentari

- Insufficiente attività fisica

- Consumo rischioso e dannoso di alcol

- Caratteristiche dell’ambiente e del contesto sociale, economico e culturale

- Carente organizzazione/insufficiente ricorso a programmi di screening

- organizzato (carcinoma della cervice uterina, mammario e del colon retto)

Fattori di rischio intermedi:

Già di per sé condizioni patologiche, seppur ancora almeno in parte reversibili,

- se diagnosticate e trattate in tempo

Ipertensione arteriosa

- Sovrappeso/obesità

- Dislipidemie

- Iperglicemia

- Lesioni precancerose e cancerose iniziali

-

Fattori ambientali, quali l’inquinamento.

Principali cause di morte a livello mondiale: ogni due secondi, nel mondo una

persona che ancora non ha compiuto

70 anni di età muore a causa di una malattia cronica non

trasmissibile (MCNT) o 74% dei decessi del mondo

Nardelli Domenica

o 41 mln di morti ogni anno, 17 mln prima dei 70 anni o Hanno superato le

patologie infettive come le principali cause di morte a livello globale o Soprattutto

paesi di basso e medio reddito (>3/4 dei decessi globali) o Decessi prematuri e in

gran parte evitabili

PREVENZIONE PRIMARIA DELLE MCNT

Le MCNT hanno in comune il fatto che l’efficacia di uno stesso intervento è estesa

a molte di esse. Intervenire su fattori di rischio e condizioni che determinano la

probabilità che si instaura un quadro patologico per ridurre la probabilità che si

verifica l’evento indesiderato.

Rimuovere il fattore di rischio se possibile: es. abbattere il contenuto di sale negli

alimenti, smettere di fumare, combattere la sedentarietà, mantenere il peso ideale.

Minimizzare l’impatto del vettore di rischio qualora questo non possa essere

rimosso: es. radiazioni ultraviolette e tumori cutanei. Evitare l’esposizione alle

radiazioni solari nelle ore di massima irradiazione, applicare creme solari di

formulazione adeguata.

Disabilità, cattivo stato di salute e morte precoce

Causa di disabilità e cattivo stato di salute oltre morte precoce

- Costi diretti per la cura a costi indiretti in termini di perdita di produttività per

- la morte e le invalidità precoci

Tra il 2011 e il 2030 il costo della perdita di produttività dovuta a MCNT a livello

- mondiale è stimato in

30.000 miliardi di dollari

In Europa 550.000 persone in età lavorativa muoiono precocemente per

- malattie croniche (dati OCSE)

Le malattie croniche costano alle economie dell’UE 115 miliardi di euro l’anno,

- l’0.8% del PIL

Onere economico pauesi UE per malattie cardiovascolari 195 miliardi di euro

- di cui 27 miliardi per perdita di produttività per tumori

Anni di vita persi per morte e disabilità

In Italia nel 2016 il 91% di tutti i decessi nazionali era imputabile a MCNT. Il fattore

invecchiamento della popolazione: il 22,8% della popolazione italiana ha più di 65

a e l’ISTAT stima che nel 2050 gli over 65 rappresentano il 34% della popolazione.

In Italia per malattie croniche il peso valutato di 10.000.000 di DALY contro circa

1.800.000 per tutte le altre persone.

Nardelli Domenica

- SPERANZA DI VITA SPERANZA DI VITA IN ANNI DI VITA

- BUONA SALUTE --> MEDIA IN CATTIVA

> SALUTE

UOMINI 80,8 ANNI UOMINI 66,8 UOMINI 14 ANNI

DONNE 85,2 ANNI DONNE 66,9 --> DONNE 18,3 ANNI

->

Indicatori per valutare la gravità delle malattie sotto l’aspetto sanitario e sociale

DALY- SPERANZA DI VITA CORRETTA PER LA DISABILITA’

Anni di vita vissuta in assenza di buona salute per la presenza di malattie croniche

(disabilità): somma degli anni di vita potenziali perduti (Years of life lost YLL) e degli

anni di vita in buona salute perduti per la presenza di una malattia cronica (Years lived

with disability, YLD); YLD tiene conto della durata e della gravità della malattia su una

scala da 0, perfetta salute, a 1 ovvero morte.

1 DALY: di un anno di vita in salute; ESEMPIO- individuo che sviluppa diabete a 60

anni e muore a 70 per infarto del miocardio con aspettativa di vita a quell’età di altri

15 anni. Il peso del diabete è 0,2. DALY: 15+(10X0,2)= 17 anni di vita in buona salute

persi.

BURDEN OF DISEASE: DALY: perdita di un anno di vita sana, cioè un anno vissuto in

stato di disabilità o perso per morte prematura. Malattie croniche e traumi sono la

principale causa di sofferenze, disabilità e costi.

Global action plan for the prevention and control of NCDs 2013-2020 target:

- cioè, cosa si può fare per prevenire e controllare le mcnt:

Riduzione della mortalità per le 4 principali MCNT (ncd)

1. Riduzione del consumo danno di alcol

2. Riduzione della sedentarietà

3. Riduzione del consumo di sale/iodio

4. Riduzione del consumo di tabacco

5. Riduzione della prevalenza dell’ipertensione

6. Controllo della prevalenza di diabete e obesità

7. Prevenzione dell’infarto e dell’ictus tramite terapia farmacologica e counseling

8. Miglioramento dell’accessibilità a tecnologie e farmaci per il trattamento del

9. NCD

L’OMS stima che sia possibile evitare 9,6 milioni di morti premature mettendo in

atto policy specifiche.

Nardelli Domenica I tumori in Italia

Definizione di cancro- II° causa di

morte in crescita È la crescita

abnorme e incontrollata di cellule

che possono invadere i tessuti e

diffondersi in siti distanti del corpo.

Sono dovute a mutazioni (silenti) e si

distinguono dalle altre cellule; le

cellule sentinelle mandano in “morte

progressiva” queste cellule con

mutazione se però non dovessero

riuscirci, sarà evidente che si

saranno trasformate in cancerogene

ed andranno via via eliminando le

cellule “buone”. Al momento della

diagnosi, infatti, ci si chiederà da

quanto tempo queste cellule stiano

lavorando all’interno dell’organismo.

Ci sono diverse tipologie di mutazioni, MASCHI FEMMINE TUTTA LA

silenti in regioni codificanti, in altri siti POPOLAZIONE

vengono controllate dalle cellule Prostata (19%) Mammella Mammella 14%

sentinella, in altri siti ancora non c’è la (30%)

possibilità di controllo. Polmone (15%) Colon retto Color retto

Il sistema immunitario di base cerca di (13%) (13%)

contrastarle attraverso le Colon retto Polmone (6%) Polmone (11%)

infiammazioni, però può succedere di (13%)

incorrere in neoplasie e cancri. Vescica (11%) Tiroide (5%) Prostata (10%)

L’incidenza ad oggi, di nuovi casi, è dello

0,6%, la Stomaco (4%) Utero corpo Vescica (7%)

prevalenza invece è del 5% (generalmente). (5%)

– tumori maligni nella popolazione.

È dunque necessario conoscere la storia naturale del tumore e creare screening

appositi per contrare e/o prevenire, con l’uso ad esempio di esami TAC non invasivi.

I 5 tumori più diffusi in Italia sono:

(escludendo carcinoma della cute)

EZIOLOGIA

Nardelli Domenica

-

Genesi multifattoriale: - Fattori interni non modificabili (genetici, endocrini,

immunologici, età) - Fattori esterni modificabili (legati all’ambiente e allo stile di vita)

FATTORI INTERNI

Anomalie genetiche ereditarie

Gene APC poliposi adenomatosa familiare, BRCA1 (dall'inglese BReast

- CAncer gene1 è un gene oncosoppressore che codifica per una proteina

denominata proteina di suscettibilità al cancro della mammella di tipo 1) e

BRCA2, (mutazioni in BRCA2 portano anche ad un maggiore rischio di

contrarre carcinomi alle ovaie, alle tube di Falloppio, alla prostata e al

pancreas, così come di contrarre un melanoma) cioè, k mammario e k ovarico,

MLH1MSH2 (Sindrome di Lynch- tumori intestinali), ecc. IMMODIFICABILI

Immunodepressione congenita o acquisita

Sarcoma di Kaposi, linfomi, epatocarcinoma

-

Fattori ormonali

Estrogeni e progesterone (k mammario k endometriale)

-

FATTORI ESTERNI

Cancirogeni fisici (raggi UV, radiazioni ionizzate)

- Cancirogeni chimici (amianto, fumo di tabacco, aflatossina, arsenico)

- Carcirogeni biologici (virus batteri parassiti)

- Stile di vita errato (alimentazione, inattività fisica, abitudine tabagica, ecc)

-

Prevenzione dei tumori

Più del 30% dei decessi legati alle neoplasie sono prevenibili:

• Prevenzione primaria, limitare l’esposizione a fattori di rischio

MODIFICABILI

• P. secondaria, diagnosi precoce-> riduzione del tasso di mortalità

• P. terziaria, terapia adiuvante e monitoraggio di recidive e metastasi->

aumento della sopravvivenza.

Prevenzione primaria: eliminare l’abitudine tabagica, ridurre l’assunzione di

alcolici, avere un’alimentazione sana basata su una dieta equilibrata,

vaccinazioni nei confronti di HPV e HBV, controllo all’esposizione occupazione a

sostanze cancerogene (asbesto), ridurre l’esposizione ai raggi UV e a radiazioni

ionizzanti.

Nardelli Domenica

Si può constatare che l’attività fisica riduca l’incidenza di tumori quali

l’adenocarcinoma dell’esofago, del fegato, del polmone, dell’endometrio; così

come si può constatare però che alcune professioni possano incidere nella

contrazione di questi, come nel caso di saldatori, operai edilizi o che trattino la

fusione del ferro hanno maggiore possibilità di contrarre il carcinoma ai polmoni,

chi ad esempio lavora in un’industria della gomma può contrarlo allo stomaco, e

via dicendo.

Prevenzione secondaria: SCREENING DI MASSA, cioè un esame sistematico,

condotto con mezzi clinici, strumentali o con test di laboratorio finalizzato

all’individuazione di casi di malattia in fase preclinica in una popolazione.

L’obiettivo è la riduzione della mortalità per tumore attraverso la riduzione della

incidenza delle forme curabili. L’offerta è gratuita e attiva (invito personale) alla

popolazione a rischio per età; deve essere garantita a tutti e fa parte dei LEA.

GLI SCREENING ONCOLOGICI

Se rivolti a tutti, garantisce equità e giusta prevenzione. I più noti sono:

Carcinoma della mammella

- Carcinoma della cervice uterina

- Carcinoma del colon retto

-

Gli screening sono di fatto efficaci, perché semplici, non dannosi, affidabili e validati. Sono riproducibili e

accurati, hanno un costo sostenibile per la collettività, sono specifici e hanno buona sensibilità. Vi è

consenso sulla definizione di test positivo, e ci sarà un accordo sul protocollo diagnostico-terapeutico per

i soggetti risultati positivi ai test.

Caratteristiche di un test

Sensibilità, capacità di individuare in una popolazione i soggetti malati

- Specificità, capacità di individuare come negativi soggetti sani - Valore predittivo

-

È difficile che vi sia un gran numero di “falsi positivi” per via del grande dispendio di risorse e comunque si

previene questo con una serie di screening.

L’impatto degli screening genera cambiamento della distribuzione dello stadio della diagnosi: aumenta la

percentuale dello stadio 1° alla diagnosi nei casi di screen-detected. L’impatto sull’incidenza aumenta nei

primi anni in relazione all’attivazione dello screening e poi graduale diminuzione.

C’è l’aumento della sopravvivenza e l’impatto sulla mortalità specifica scende

gradualmente come conseguenza di diagnosi precoci di tumori invasivi.

Percorso screening

Test di screening (primo livello)

- Se negativo, si procederà ad altri esami quando sarà necessario

- Se positivo, si invita ad esami di II Livello, cioè approfondimenti o diagnostico;

- se resta positivo, si passa ad esami di III livello, diagnostico-terapeutico,

Nardelli Domenica

- trattamento chirurgico, chemioterapico, ecc. Se invece risulta incerto, si resta

nello stato di sorveglianza con controlli periodici.

Screening Cr della mammella

Il target è il periodo di tempo più efficace, in cui può esserci maggior frequenza di contrarre

la malattia; in questo caso si parla di DONNE di età compresa tra i 45 ed i 69 anni.

I test di screening (primo livello) consiste in mammografia bilaterale, in doppia esposizione

frontale e laterale, con frequenza di due anni da ogni controllo.

In caso di test positivo, si prosegue al secondo livello, visite specifiche, ecografie, ago

aspirato, core biopsy; poi avviene il trattamento di terzo livello, si procede con

mastectomia, chemio, radio, ecc.

Screening Cr della cervice uterina : Donne fra i 25-64 anno, fra i 25 ed i 30 si procede col

Pap test, cadenza di 3 anni. Fra i 30 e i 64 si fa l’HPV Dna test ogni 5 anni.

Classificazione di Bethesda

NEGATIVO PER LESIONI INTRAEPITELIALI

La classificazione di Bethesda è un sistema internazionale per la valutazione citologica del Pap test,

il test di screening per il cancro cervicale. La classificazione usa i termini cellule squamose e cellule

ghiandolari per indicare i due tipi di cellule che rivestono il collo dell'utero. La classificazione distingue

tra cellule normali, infette o reattive, cellule atipiche di significato incerto (ASCUS), lesioni squamose

intraepiteliali (SIL) di basso o alto grado, e carcinoma invasivo. La classificazione di Bethesda si

correla con altri sistemi di gradazione delle lesioni cervicali, come il Richart, il Regan e il CIN.

Il secondo livello in questa fattispecie è differente

Anteprima
Vedrai una selezione di 19 pagine su 86
Igiene Pag. 1 Igiene Pag. 2
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 6
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 11
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 16
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 21
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 26
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 31
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 36
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 41
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 46
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 51
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 56
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 61
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 66
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 71
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 76
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 81
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Igiene Pag. 86
1 su 86
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher domanrd di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Stefanizzi Pasquale.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community