GENETICA MOLECOLARE UMANA
II ANNO - II SEM
Progetto Genoma Umano – HGP
LEZIONE 1 PROF.SSA MAROZZI
L’idea nasce negli anni ’80 dopo:
1. 1953 Watson, Crick determinano la struttura del DNA
2. 1977 Maxam, Gilbert e Sanger mettono a punto 2 diversi metodi per sequenziare il DNA
3. 1985 Mullis inventa la PCR, tecnica che permette di moltiplicare artificialmente il DNA anche se presente in quantità
minime
Nel 1986 nasce l’idea da un gruppo di scienziati che lavoravano negli Stati Uniti, tra i quali Renato Dulbecco, lo scopo
era sequenziare il genoma umano per sconfiggere il cancro.
I fondi per il progetto, 5.3 milioni di dollari, sono stanziati dal NIH (National Institute of Health) e DOE (Energy
Department), enti americani.
Nel 1990 viene istituito da James Watson il consorzio internazionale HGP e vengono stanziati 3 miliardi di dollari in 15
anni coinvolgendo diversi laboratori nel mondo (un cromosoma assegnato ad ogni stato).
In Italia il progetto nasce nel 1987 ma si interrompe nel 1995, il cromosoma assegnato era il chr Y, molto breve, con
pochi geni.
Il progetto U.S. Human Genome Project inizia quindi formalmente nel 1900 e doveva terminare in 15 anni ma lo sviluppo
tecnologico ha permesso di accelerare le tappe e nel 2003 si termina (99%) il sequenziamento della parte eucromatica
del genoma.
Gli obiettivi sono:
o Identificare tutti i geni contenuti nel DNA umano
o Determinare la sequenza delle 3 miliardi di basi che compongono il DNA umano
o Sviluppare tecnologie di sequenziamento più rapide ed economiche
o Catalogare le informazioni in database informatici
Sviluppare programmi per l’analisi delle sequenze
o
o Rispondere ai quesiti etici, legali, sociali legati allo svolgimento del progetto
Con lo sviluppo del sequenziamento Sanger automatico (fluorescente con sequenziatore capillare) è stato possibile
sequenziare in modo massivo il genoma.
Il primo sequenziatore era mono-capillare, poi diventarono a 16 capillari (potevano essere sequenziati 16 campioni in
94. Questa “evoluzione” ha permesso di sequenziare
contemporaneamente), poi a 37, 400.000 basi in un giorno.
Oggi usato NGS.
Importante è stata anche la riduzione dei costi nel tempo: nel 1985 il costo per base era di 10 dollari, nel 2006 meno di
0,001.
Ricadute del progetto HGP:
Nella ricerca di base:
➢ Meccanismi biochimici e molecolari alla base della biologia della cellula
➢ Biologia dello sviluppo
➢ Ricerche antropologiche
Medicina molecolare e malattie ereditarie:
➢ Diagnosi e trattamento delle malattie ereditarie e dei tumori
➢ Identificazione di circa 5000 malattie ereditarie monogeniche
si svolse contemporaneamente su due “binari” differenti, pubblico e
Il HGP privato.
Nel 1992 Craig Venter lascia l’NIH e il progetto pubblico per fondare nel 1998 una company privata, la Celera Genomics
che si occupa di sequenziamento del genoma.
1993 Collins e Sulston diventano direttori del National Human Genome Research Center negli USA e nel Sanger Center
in UK (tra i principali centri coinvolti nel HGP).
Inizialmente il HGP era un lavoro molto complicato e venne sequenziato solo il 2% dal 1989 al ’97.
Prima vennero definite alcune sequenze la cui posizione era nota nel genoma, poi iniziarono ad integrare le informazioni
e proseguirono in modo molto più specifico e dettagliato.
I primi due cromosomi sequenziati furono il 21 e 22, i più piccoli. La loro sequenza completa fu pubblicata rispettivamente
su Nature e Science nel 1999 e 2000.
Per pubblicare la bozza completa fu necessario l’intervento di Bill Clinton che impedì a Celera di brevettare il genoma.
Nel 2001 su Nature e Science, in contemporanea, vennero pubblicati i dati in modo da evitare competizioni.
Nel 2001 il genoma non era sequenziato completamente, con gli anni si stanno completando i gap ma ancora oggi parte
il genoma altamente ripetuto (centromeri, telomeri…).
→
del genoma non è sequenziato
Ufficialmente il completamento della sequenza del genoma umano è stato nel 2003.
Il genoma contiene 6 miliardi di basi ed è lungo circa 1,5 m contenuto in un nucleo di 5 micron.
Il mappaggio genetico (distanza di una sequenza da un’altra, centiMorgan, legato alla frequenza di ricombinazione di
una regione) è stato il primo approccio per poter posizionare alcune sequenze sul genoma.
Vennero utilizzati due approcci per il sequenziamento:
➢ Metodo gerarchico (HGP-pubblico)
➢ Whole genome shotgun (Celera-privato) sonicando il genoma (con onde d’urto),
Il sequenziamento shotgun inizia rompendo con enzimi di restrizione, poi
usando il clonaggio in plasmidi (per avere dei primer da cui iniziare la reazione di sequenza), poi vennero sequenziati
→
tutti i pezzetti alcune sequenze risultarono in over-lapping (sovrapposti) e con algoritmi vennero messi insieme e
posizionate sul genoma correttamente (grazie al mappaggio precedentemente fatto).
Il sequenziamento gerarchico si basa sulla produzione dei contigui (cloni in over-lapping per i terminali), è un lavoro
più lungo.
Una volta mappati, dato il locus, vennero scelti alcuni contigui, tagliati, clonati e sequenziati.
Per creare una mappa è necessario disporre di una libreria di DNA: →
o Taglio con enzimi di restrizione (parziale in modo da creare frammenti sovrapposti) necessari almeno 6/7 cloni
di ogni pezzo di DNA.
o Per la digestione parziale si mette a contatto DNA ed enzima per poco tempo oppure si aggiunge a circa 65 °C un
inibitore dell’enzima come l’EDTA che blocca il processo.
o Clonaggio. I primi vettori usati furono gli YAC (ma non sequenziabili: decresce a 30°C, difficile estrarre DNA,
tendono a ricombinare…), ma hanno un’origine di replicazione bassa →
poi i PAC e i BAC (100/130 Kbasi
producono meno DNA ricombinante e questo permette il clonaggio di
sequenze instabili).
o Si ordinano i cloni di DNA con inserti che si sovrappongono (contigui).
Si crea una mappa fisica completa di regioni di cromosoma per arrivare
alla sequenza completa di DNA.
shotgun poi è fatto all’interno di
o Il sequenziamento un singolo contiguo.
→ Sequenziamento HGP più lento perché a due fasi. Sono usati grandi vettori per suddividere i cromosomi in grandi
contigui.
→ → → →
Assemblaggio più facile Libreria instabili Mappaggio spesso difficile Librerie di subcloni necessarie
→ Whole Genome Shotgun più veloce ma grande lavoro informatico. Il genoma è frammentato in larga scala, ciascun
frammento è sequenziato e poi l’allineamento avviene con l’uso di supercomputer.
→Una →Costruzione
fase sola di poche librerie
Una volta sequenziato il genoma è necessario annotarlo in banca dati, cioè registrare:
posizione dei geni, struttura esoni-introni, inizio e termine della trascrizione, posizione regioni di controllo, eventuali
splicing alternativi, sequenza delle proteine codificate, profili di espressione, funzioni biologiche, identificazione di geni
ortologhi (presenti in specie diverse e derivanti da un gene ancestrale comune) e paraloghi (formatisi in seguito a
duplicazione nell'ambito di una stessa specie), sequenze ripetute, polimorfismi.
Risultati di HGP:
✓ Sequenziamento e mappaggio genoma umano e organismi modello
✓ Identificazione di geni e sequenze potenzialmente codificanti
✓ Sviluppo di tecnologie di analisi dedicate
✓ Studio implicazioni etiche, sociali, legali
✓ Diffusione dei dati attraverso database pubblici
→
Sviluppi del HGP fase post-genomica:
o Studio della funzione dei geni e del DNA non codificante
o Meccanismi di controllo dell'espressione genica a livello trascrizionale, traduzionale e post-trascrizionale
o Studio delle interazioni tra proteine
o Identificazione della conservazione evolutiva delle funzioni biologiche
o Studio delle variazioni del DNA e suscettibilità alle malattie
o Identificazione di geni coinvolti nelle malattie poligeniche
o Genetica dello sviluppo e cellule staminali
Riguardo le implicazioni etiche, legali e sociali è stato fondato
l’ELSI è un ente che controlla la gestione dei dati: chi può avere
accesso alle informazioni genetiche personali e come possono
essere usate? Chi conserva e controlla i dati? I geni possono
influenzare lo stile di vita? Chi può ottenere e manipolare il
DNA?... l’espressione dei geni, quindi le parti
ENCODE è un progetto che si è prefissato di studiare tutto ciò che concerne
funzionali di questi (elementi regolatori come enhancer, repressori, silencer; promotori). Per farlo sono state utilizzate
l’RNA-Seq,
diverse tecniche come la ChIP-Seq, RT-PCR…
l’annotazione genica, l’analisi di trascrittomica, della cromatina, del legame dei fattori di trascrizione,
I dati ricavati:
metilazioni ecc…, dopo la verifica e l’analisi sono stati salvati e resi accessibili su banche dati pubbliche (es.: NCBI…).
Organizzazione del genoma umano
LEZIONE 2
L’uomo è formato da circa 10^14 cellule → ciascuna formata da un genoma nucleare (99% del DNA totale cellula) e
moltissimi genomi mitocondriali (cellula uovo matura è quella con più mitocondri in assoluto).
Il genoma nucleare è composto da 6x10^9 coppie di basi, suddivise in 23 coppie di molecole lineari: i cromosomi.
non c’è una correlazione diretta
→
I cromosomi sono diversi: alcuni più grandi altri più piccoli da 250 mila bp a 50 mila
tra grandezza in termini di bp e numero di geni. Il DNA nucleare è molto lungo
(1,5 m) e l’associazione con
proteine istoniche e non
permette l’impacchettamento
nel nucleo.
Il DNA mitocondriale non ha
→
proteine associate la
frequenza di comparsa di
mutazioni maggiore.
Il numero di geni codificanti nel
genoma mitocondriale in
proporzione è molto maggiore
di quello nucleare che è
“povero” in geni.
→ La stima corrente (negli anni è stata continuamente diminuita in seguito a nuove scoperte) è che il genoma nucleare
contenga 20.000 geni codificanti. “copie non funzionali di geni”.
Il genoma contiene molti pseudogeni =
Ci sono casi in cui quando due geni sono molto vicini (congiunti) può
avvenire una specie di trascrizione continua dando origine ad un trascritto
→
unico read-through. Questi trascritti spesso danno origine a RNA non
codificanti funzionali.
→ Quantificare precisamente il numero di geni nel DNA non è semplice.
Gli RNA non codificanti sono distinti in long non coding e piccoli RNA: Nella classe dei piccoli RNA nc
si trovano 4 classi di RNA
espressi in modo ubiquitario.
Ci sono altri piccoli RNA che
svolgono un ruolo
fondamentale nel controllo
dell’espressione genica
→
(miRNA, siRNA, piRNA)
target specifici solitamente in
funzione del tessuto e del
tempo.
I long nc RNA sono distinti in nucleari e citoplasmatici:
Nucleari: RNA con relazioni con complessi che intervengono nell’interazione con il
o genoma, RNA antisenso che
possono inibire l’espressione del gene in cis e trans…
o Citoplasmatici: sono processati per dare origine a un trascritto maturo, agiscono sui meccanismi di traduzione, sulle
proteine.
Gli RNA sono coinvolti in:
➢ Sintesi proteica ed esportazione (mRNA, rRNA, tRNA)
Maturazione dell’RNA (snRNA, snoRNA…)
➢
➢ Sintesi del DNA (U1, U2 snRNA, TSIX…)
➢ Regolazione genica (piRNA…)
➢ Controllo di trasposoni
La difficoltà nell’identificare gli RNA non codificanti e quindi dei geni per gli RNA funzionali dipende da:
o Mancanza ORF (open reading frame)
“una sequenza è conservata se si deve produrre una proteina” di solito,
→
o Poco conservati i ncRNA svolgono
funzione regolatoria sull’espressione genica che può non dipendere strettamente dalla sequenza.
una
La struttura secondaria stem-loop è fondamentale e questa solitamente è conservata.
→
o Lunghezza miRNA sono circa di 100 bp.
→ È possibile che i geni a RNA siano molti di più ma mancano gli strumenti per trovarli.
Densità genica: La % di GC (media 41,5% poi
varia a seconda del chr) indica
la quantità di geni presenti in
un determinato cromosoma
perché sono presenti nelle
isole CpG, nei promotori.
c’è sempre una quota di →
Nei chrs eterocromatina fissa centromero e altre regioni in alcuni cromosomi.
→ La quantità di eterocromatina non è direttamente correlata con il contenuto in GC o la lunghezza.
Il genoma nucleare ha una densità genica molto bassa di circa 1 gene ogni 80 Kb.
Il n° di geni codificanti stimato nel genoma umano (20.000) è stato stimato utilizzando il sequenziamento genomico e
CpG.
L’esperimento usato è stato un’ibridazione in situ fluorescente FISH. I chr metafasici sono stati ibridati con una sonda
corrispondente a una frazione purificata di isole CpG marcata con un fluorocromo Texas Red rosso.
I chr sono verdi perché è estato usato un marcatore che si intercala tra le basi e permette di vedere il DNA che si replica
tardivamente. →
Alcuni chr risultano molto più rossi di altri la distribuzione del colore rosso non è
uniforme, tendenzialmente è più telomerica la posizione dei geni.
➢ Utilizzando le sonde per CpG (56% dei geni umani hanno nei loro promotori questi
elementi di sequenza) si è visto una differente densità genica su cromosomi:
➢ Cromosoma 19 ricco in geni
➢ Cromosomi 4 e 18 poveri in geni
➢ Le regioni subtelomeriche hanno il maggior contenuto di geni
➢ Ci sono geni in unica copia →
➢ Possono appartenere a famiglie geniche originatesi per duplicazione si possono così
mantenere funzioni correlate e si possono mappare nella stessa regione genomica.
I geni umani codificanti per una proteina possono avere organizzazioni diverse e andare incontro più o meno a
mutazioni.
La lunghezza media dei geni è di 64 Kb. È più facile che venga mutato un gene più lungo.
→ Non necessariamente un gene più lungo (n° esoni) corrisponde da una proteina più grande (es.: distrofina: gene più
grande in assoluto con 79 esoni ma codifica per una proteina di soli 900 KDa).
→
Gli esoni mediamente hanno lunghezza di 150 nt mai lunghi perché altrimenti avrebbero maggiori probabilità di
mutazioni. È un tentativo di conservare la sequenza. →
Inoltre, gli esoni codificano per un piccolo dominio della proteina non necessario averli lunghi.
→ La grandezza del gene non è direttamente funzione del numero di esoni ma dipende dal numero degli introni.
→ →
Più un gene è lungo più sarà necessario tempo per trascriverlo. la lunghezza è correlata al grado di
espressione, i geni per proteine necessarie in grandi quantità sono più breve e vengono trascritti più velocemente.
Es.: i geni codificanti per le proteine istoniche sono molto brevi e prodotto velocemente, quello per la distrofina
necessaria in piccole quantità è molto lungo. geni all’interno di
→ Spesso nei genomi di organismi semplici o nei mitocondri si possono trovare altri geni.
Nei mammiferi sono descritti geni contenuti in grandi introni di alcuni geni. A differenza dei genomi più semplici in
questi casi viene usato il filamento opposto al gene “canonico” (filamento antisenso).
→ Si frutta la possibilità di produrre a partire da un introne più proteine.
Spesso gli RNA funzionali si trovano all’interno degli introni sul filamento senso, sono trascritti tutti insieme e poi
sono tagliati.
→ Da un unico gene espresso si producono più RNA.
→ durante l’evoluzione:
Lo stato di conservazione le sequenze codificanti (per proteine) sono le regioni più
conservate.
Eterocromatina (seq altamente ripetute in
tandem) e trasposoni (seq ripetute
intersperse) poco conservati. →
Il 30% del DNA nucleare è correlato a geni non necessariamente codificante (solo 3% del totale).
Del 70% del DNA extragenico, il 20% è DNA ripetuto (altamente e in tandem e intersperse).
L’organizzazione introni-esoni
La maggior parte dei geni è organizzata in famiglie geniche. dei diversi membri della
→
famiglia è di solito identica derivazione da un singolo gene ancestrale.
Classificazione funzionale del genoma umano:
o Nel DNA umano solo il 25% dei geni è presente in singola copia
o DNA spacer →
o DNA ripetuto con sequenza funzionali che comprendono famiglie di geni codificanti:
➢ Geni ripetuti in tandem
➢ Geni intersperse
Il 50-70% dei geni umani è costituita da membri di famiglie di sequenze di DNA che condividono tra loro un buon
grado di omologia.
Questi si trovano facendo analisi di: ibridazione molecolare, sequenziamento di DNA, PCR.
Es.: Southern Blot, si prende un esone come sonda.
Ibridando con quell’esone e si taglia il DNA con EcoRI si avrà una banda da tot Kb → si ottengono due bande
l’esone è condiviso da un’altra regione del DNA.
→
diverse
Perché esistono le famiglie geniche? Qual è il loro scopo?
→
o Duplicando un gene si produce più prodotto per grandi richieste di prodotto
o Funzioni specializzate
o Espressione differenziale
Le famiglie sono classificate per omologia di sequenza (familiarità, quanto sono simili) e per l’organizzazione (in tandem,
intersperse).
1. Famiglie di geni ripetuti
L’unità di trascrizione è ripetuta in tandem da 1-3 copie fino a 140 in cinque raggruppamenti (clusters), localizzati
sul braccio corto dei cromosomi acrocentrici (50 unità ripetute in tandem per raggruppamento).
Es.: geni per rRNA
2. A. Famiglie geniche classiche in
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