FISIOLOGIA
È la scienza che studia il funzionamento degli organismi viventi in condizioni normali che si basa sul metodo sperimentale
Aristotele → studio della natura
Lo studio può essere raggiunto a tutti i livelli dato che il funzionamento dell’intero organismo si spiega con quello dei sistemi e
degli organi che lo compongono, a sua volta basato sul funzionamento delle singole cellule e delle loro molecole
Livello di organizzazione Atomi → Livello Molecolare o Chimico → Livello Cellulare → Livello Tissutale → Livello di Organo →
Livello di Apparato / Sistema → Livello di Organismo
Processo spiga il come, il meccanismo con cui avviene un evento naturale → corrisponde alla fisiologia
Funzione perché, scopo dell’avvenimento → non rientra strettamente nello studio fisiologico
OMEOSTASI
Gli organismi sono sistemi termodinamici aperti, in continuo scambio di energia e materia con l’ambiente
Claude Bernard costanza del mezzo interno
Walter Cannon insieme dei processi grazie ai quali i meccanismi fisiologici correggono tempestivamente le perturbazioni che
continuamente si verificano, assicurando la stabilità del mezzo interno, nonostante le forze, interne ed esterne, che tendono
continuamente ad alterarla
Equilibrio dinamico, regolato da sistemi di controllo, sia intracellulari che extracellulari, ai fini del mantenimento dell’integrità
biochimica, strutturale e funzionale, che si realizza a tutti i livelli: cellulare, tissutale e dell’intero organismo
MECCANISMI
DI CONTROLLO
Operano con la modalità della retroazione feedback: una variazione di un parametro dal valore desiderato) prodotto da una
determinata causa innesca automaticamente una reazione che ritorna ad agire sulla causa, influenzando il processo che ha
prodotto la deviazione
Feedback positivo non ha significato omeostatico: la variazione produce una risposta che amplifica la variazione stessa
“ negativo la variazione produce una risposta che attenua o elimina la variazione stessa
ELEMENTI COSTITUTIVI
Recettori sistema di sensori che misura continuamente il valore del parametro controllato
Centro di integrazione gli giungono i segnali dai recettori, che vengono confrontati con un valore di riferimento setpoint
→ se il valore rilevato si discosta dal set point, vengono generati comandi (nervosi e/o ormonali) diretti a degli effettori
Effettori sono regolati dal centro di integrazione in risposta ai segnali ricevuti e modificano il valore della variabile controllata
ANTICIPATORI
Comportamentali volto a prevenire future variazioni
Regolazione anticipativa è un controllo automatico, avviene in anticipo mediante segnali di correzione inviati prima di
conoscere l’esito del processo: i meccanismi di controllo hanno memorizzato la dinamica temporale di un processo e la
utilizzano per controllarne in anticipo l’evoluzione
COMPOSIZIONE CORPOREA
I costituenti quantitativamente predominanti sono , e → vi sono differenze di composizione tra uomo e
muscolo osso grasso
donna: uomo possiede maggiore massa corporea, ossea e muscolare, e minore massa grassa
La massa grassa totale è distribuita in due forme: non rappresenta una riserva energetica disponibile e
grasso essenziale di
costituito dall’accumulo di grasso nel tessuto adiposo: è la riserva energetica di origine alimentare e comprende grasso
deposito
viscerale protegge gli organi interni da traumi e sottocutaneo
ACQUA
È circa il 50-70% del peso corporeo → 0,6 L per peso corporeo
Si divide in liquido intracellulare e
liquido extracellulare divisi dalla
membrana cellulare
LIC
È circa i 2/3, 0,4 per peso corporeo
Contiene principalmente potassio K,
proteine e fosfati inorganici
LEC
È circa 1/3 e comprende liquido
interstiziale ¾ del LEC e plasma ¼
del LEC divise dall’endotelio capillare
Contiene principalmente ioni sodio,
ioni cloro e idrogeno carbonato Le diverse concentrazioni sono alla base dei
meccanismi dell’eccitabilità cellulare
Neutralità elettrica ciascun compartimento presenta
la stessa concentrazione, espressa in mEq/L, di
cariche positive e negative
Osmolarità totale numero totale di particelle libere
per litro di soluzione, indipendentemente dalla loro
natura, pressione osmotica
MOVIMENTI
Le forze che possono provocare flussi di acqua attraverso le membrane che separano i compartimenti di acqua sono
gradiente osmotico
Differenza di pressione osmotica
Trasferimento di acqua attraverso una membrana che non consenta il passaggio di soluti da un ambiente a concentrazione di
acqua maggiore verso un ambiente con potenziale idrico minore
Tra LIC e LEC esiste solo un gradiente di pressione osmotica per cui il movimento di acqua avviene solo per osmosi
sfruttando canali per il passaggio dell’acqua detti acquaporine
→ proteine canale che facilitano il flusso delle molecole d'acqua all'interno o all'esterno delle cellule di specifici tessuti
che richiedono questa capacità
Differenza di pressione idrostatica gradiente idraulico π = n/V RT = MRT
LEGGE DI VAN’T HOFF
Spiega la pressione osmotica π = pressione osmotica
→ se è presente una di pressione osmotica si attiva un flusso di solvente di entità n = numero di particelle del soluto
differenza
proporzionale a tale differenza V = volume della soluzione
R = costante universale dei gas
Le soluzioni possono essere isosmotiche, iposmotiche se è meno concentrata quindi con T = temperatura assoluta
maggiore potenziale idrico o iperosmotiche se è più concentrata quindi con minore potenziale
idrico
Una cellula immersa in un ambiente ipertonico si raggrinzisce perché l’acqua passa per osmosi dal LIC alla soluzione mentre in
ambiente ipotonico la cellula si rigonfia, in quanto l’acqua passa per osmosi dalla soluzione al LIC
MEMBRANA CELLULARE
È una barriera di permeabilità: ha la funzione di
regolare gli scambi di sostanze fra le diverse cellule e tra
organismo vivente e mondo esterno
→ fondamentale per:
- Difendere l’integrità di ogni cellula
- Mantenere nei limiti fisiologici volume cellulare.
pH e concentrazione di sostanze che permettono
alle attività metaboliche di aver luogo
- Coordinare le attività delle diverse cellule
FOSFOLIPIDI
Molecole anfipatiche con una testa polare idrofila e due
code apolari idrofobe → si organizzano spontaneamente in un doppio strato fosfolipidico definendo compartimenti chiusi
È un modello a mosaico fluido
PROTEINE
PERIFERICHE
Sono estrinseche e si ancorano al citoscheletro
ma non sono immerse nel doppio strato
INTEGRALI
Sono trans-membrana: attraversano tutto lo
strato fosfolipidico
RECETTORE
Ionotropo
Proteina che attraversa tutta la membrana con un sito di legame per la molecola segnale: il recettore è esso stesso un
canale
Risposta rapida
Metabotropo
Il legame recettore-ligando attiva la proteina G che attiva direttamente un canale ionico in un altro punto della
membrana o un enzima che produce un secondo messaggero intracellulare che attiva un canale ionico in un altro
punto della membrana
Risposta lenta
CANALI IONICI
Mettono in comunicazione l’ambiente intra- ed extra-cellulare e permettono il passaggio di ioni (sono selettivi)
Passivi sono sempre aperti
Attivi si aprono a seguito di uno specifico stimolo rispondendo a diversi tipi di stimoli variazione di voltaggio, segnali
chimici, stimoli meccanici
CARRIER
Legano substrati su un lato della membrana e li trasportano sull’altro lato: non permettono una comunicazione diretta
tra i due ambienti in quanto la proteina è aperta solo un lato della membrana, non forma un canale
Ciascun carrier riconosce e trasporta solo specifici substrati
MECCANISMI DI TRASPORTO
La membrana cellulare è semipermeabile: è selettiva nei confronti delle sostanze che la devono attraversare
DIFFUSIONE
È un trasporto passivo di sostanze secondo gradiente di concentrazione - gradiente elettrochimico dalla zona più concentrata-
carica alla zona meno concentrata-carica senza utilizzo di energia → termina quando il gradiente viene eliminato
SEMPLICE Composti idrofobici come acidi grassi, steroidi e gas attraversano il doppio strato fosfolipidico
La relazione è lineare e la velocità aumenta infinitamente all’aumentare del gradiente
MEDIATA DA CANALI Piccole molecole idrosolubili e ioni si spostano grazie a proteine transmembrana / integrali
DIFFUSIONE IONICA
È influenzata sia dal gradiente
∆C = differenza di concentrazione
LEGGE DI FICK A = area membrana chimico che dal gradiente elettrico,
Spiega il meccanismo di diffusione PM = peso molecolare della sostanza ossia la differenza di potenziale
L = spessore della membrana elettrico tra i due lati della
Flusso diffusionale netto = (∆C A) / (PM L) = ∆C Pd Pd = coefficiente di permeabilità (cm/s) membrana → gradiente
elettrochimico: combinazione dei
gradienti chimico ed elettrico
MEDIATO DA PROTEINE CARRIER
La proteina carrier trasporta un soluto da un lato all’altro della membrana senza mettere in comunicazione i due ambienti
Sono selettive e possono andare in contro a saturazione
La velocità aumenta all’aumentare della differenza di concentrazione tra i due lati solo fino al raggiungimento di un dato valore
massimo, oltre il quale non può più crescere a causa della saturazione del carrier.
DIFF FACILITATA Trasporto passivo secondo cui una molecola – ione si lega a un sito recettore specifico di una
proteina carrier: il legame permette alla molecola di attraversale la membrana
TRASPORTO ATTIVO Trasporto contro gradiente di concentrazione, da - concentrata-carica a quella + concentrata
mediato da un trasportatore di membrana che richiede energia
trasferimento di ioni o molecole con utilizzo di energia pompa sodio-potassio ATPasi
PRIMARIO si associa il trasferimento di un soluto contro gradiente al trasporto di un’altra sostanza secondo gradiente
SECONDARIO (non si usa energia direttamente) → simporto o antiporto
POMPA Na-K ATPasi
La pompa lega 3 ioni Na sul lato
intracellulare e viene attivata dall’idrolisi
dell’ATP intracellulare, cambiando
conformazione. Così facendo rilascia gli
ioni Na all’esterno e il fosfato legando 2
ioni K, cambiando nuovamente
conformazione rilasciando K all’interno
SIMPORTO Na-GLUCOSIO
Si sfrutta la bassa concentrazione intracellulare del sodio
Il carrier trasporta il sodio nella cellula e contemporaneamente lega una
molecola di glucosio che viene anch’essa trasportata nella cellula senza
consumo di energia
TRASPORTO DI MACROMOLECOLE
Avviene grazie alla formazione di vescicole che fondendosi con la membrana cellulare permettono il trasporto di grandi
molecole Le sostanze prodotte dal Golgi vengono rilasciate all’esterno quando aumenta il calcio intracellulare
ESOCITOSI È il materiale viene portato all’interno della cellula: mediata da recettori
ENDOCITOSI per materiali solidi per liquidi
Fagocitosi pinocitosi
POTENZIALE DI MEMBRANA
È dovuta a una differenza netta nel numero di cariche all’interno e all’esterno di una cellula, vi è una distribuzione di cariche non
uniforme → stabilisce un potenziale elettrico o voltaggio che corrisponde alla differenza di carica tra due punti
In condizioni di riposo la membrana è elettricamente polarizzata a causa dell’azione di pompe ioniche e alla permeabilità
selettiva della membrana: la superficie interna è rivestita da cariche negative mentre il versante esterno è rivestito di cariche
positive → la causa è la differente distribuzione di ioni sui due lati della membrana: nel LEC si trovano cloro e sodio mentre nel
LIC si trovano potassio e anioni proteici
POTENZIALE DI EQUILIBRIO
Si ha quando la differenza netta di carica è nulla → Il flusso netto è =0
A RIPOSO
La membrana è impermeabile agli ioni ma presenta canali passivi per il
K attraverso quale gli ioni escono spinti dal gradiente chimico: l’uscita
del potassio verso l’esterno crea una differenza di potenziale gradiente
elettrico che richiama lo ione dentro la cellula
→ i flussi di K in entrata e uscita diventano uguali, non è più presente un
flusso, quando i gradienti sono uguali. Si raggiunge il potenziale di
equilibrio del potassio
V = - 94 mV
m
La membrana, però, è impermeabile agli anioni proteici che, restando
intrappolati all’interno della cellula, determinano la polarizzazione
negativa del versante interno della membrana Inoltre è scarsamente
permeabile al sodio,
consentendone un
modesto ingresso
L’azione della ATPasi sodio-potassio,
contrastando il modesto flusso in entrata del
sodio e in uscita del potassio, bilancia la
diffusione passiva consentendo al potenziale
di riposo di rimanere costante
Iperpolarizzazione
processo che rende il
potenziale di
CELLULE ECCITABILI membrana più
Alcune cellule sono capaci di generare impulsi elettrici a livello delle membrane e di utilizzarli per negativo
trasmettere segnali → è il potenziale d’azione: variazione rapida del potenziale di membrana seguita Depolarizzazione
da un ritorno alla condizione di riposo processo che rende il
potenziale di
membrana meno
negativo
C MUSCOLARI
I potenziali di azione hanno la funzione di innescare il processo della contrazione → - 90mV
C NERVOSE
I potenziali d’azione hanno la funzione di trasmettere i segnali lungo l’assone della cellula nervosa → - 70mV
POTENZIALE D’AZIONE
Variazione rapida del potenziale di membrana seguita da un ritorno alla condizione di riposo
La membrana, che a riposo ha un potenziale di -70mV, riceve degli stimoli,
degli impulsi, di varia intensità: se l’intensità è minore del valore soglia non si
ha PA ma un potenziale elettronico
Se lo stimolo è tale da raggiungere il valore soglia di -55mV si aprono in
successione 2 canali voltaggio-dipendenti
I canali voltaggio-dipendenti del Na+ si trovano a livello del monticolo assonico
e si aprono molto rapidamente, aumentando la conduttanza al sodio, e
permettono il suo ingresso dentro la cellula → causa una depolarizzazione
che raggiunge il valore picco di +40mV
Successivamente si aprono i canali voltaggio-dipendenti del K+ che, rispetto
agli altri, si aprono più lentamente e restano attivi per un periodo di tempo più
lungo causando l’uscita di potassio dalla cellula. Questo meccanismo
servirebbe per equilibrare il flusso di sodio ma visto che i canali si chiudono
lentamente si ha una iperpolarizzazione postuma
Successivamente si attiva la pompa sodio-potassio ATPasi che provvede a ristabilire i normali livelli di concentrazione
PERIODO REFRATTARIO
Causato dalle due porte del canale voltaggio-dipendente del sodio
Serve per determinare la massima frequenza con cui un assone può generare PA e
l’unidirezionalità della propagazione del PA
P R assoluto
Periodo durante il quale non è possibile ottenere un nuovo potenziale d’azione neppure con
stimolazioni molto intense
Causa Inattivazione canali sodio (si riaprono solo tornando alla conformazione di partenza)
P R relativo
Periodo durante il quale è possibile ottenere un nuovo potenziale d’azione solo con
stimolazioni molto intense (la soglia per la generazione sarà più alta) Causa Canali del
potassio aperti che si oppongono alla depolarizzazione
Il PA tende per sua natura a propagarsi, tende naturalmente a spostarsi dalla regione dove viene
generato alle aree limitrofe, alle quali si trasmette in forma del tutto identica a sé stessa, come
un’onda di ampiezza costante
Assone non mielinizzato
La propagazione è punto a punto
Quando sopraggiunge lo stimolo si crea una zona di depolarizzazione che a sua volta depolarizza
le zone a riposo adiacenti. La zona che si era depolarizzata per prima si inattiva e l’impulso si
propaga nella direzione opposta a quella dove i canali del sodio sono chiusi
Assone mielinizzato
La propagazione è saltatoria
Il potenziale di azione non si conduce in modo continuo lungo tutto l’assone
ma trovando la guaina mielinica che isola l’assone salta da un nodo di
Ranvier a quello successivo
La velocità di conduzione aumenta e vi è un risparmio energetico perché la
quantità di ioni che attraversano la membrana è inferiore
TRASMISSIONE SINAPTICA
Le sinapsi sono siti di contatto specializzati che permettono la trasmissione del potenziale d’azione da una cellula
elettricamente eccitabile ad altre cellule
ELETTRICA
Avviene come flusso diretto di corrente
È una trasmissione rapida di tipo eccitatorio e bidirezionale
L’onda depolarizzante del PA passa da una cellula all’altra
attraverso le che contengono
giunzioni comunicanti
connessoni che garantiscono la continuità citoplasmatica
tra cellula pre- e post- sinaptica
Permettono la di reti neuronali in diverse
sincronizzazione
regioni del sistema nervoso
CHIMICA
Avviene con la liberazione di un neurotrasmettitore e la trasmissione è unidirezionale
SINTESI
Il NT viene sintetizzato dalla cellula
presinaptica: quelli a basso peso molecolare
sono sintetizzati nel terminale da enzimi
(arrivati tramite trasporto assonico lento) e poi
inglobati all’interno di vescicole, mentre quelli
peptidici sono sintetizzati nel corpo cellulare e
trasportati all’interno di vescicole
La depolarizzazione di membrana data
dall’arrivo del PA causa l’apertura dei canali
voltaggio-dipendenti del calcio permettendo
l’ingresso dello ione nel terminale assonico
Questo è lo stimolo per la fusione delle
vescicole con la membrana plasmatica e per la
successiva → il suo rilascio
esocitosi del NT
avviene in piccole quantità discrete: quanti
corrispondente al contenuto di una vescicola
Il NT una volta espulso dalla cellula
presinaptica diffonde nella fessura sinaptica e
si lega al recettore ligando-dipendente della
cellula post-sinaptica (questo causa un ritardo
sinaptico di 0,5 ms)
L’accoppiamento apre temporaneamente dei
canali ionici e permette un flusso di ioni
attraverso la membrana postsinaptica
producendo variazioni di voltaggio nella
membrana postsinaptica: potenziali
postsinaptici Il NT liberato, una volta terminata la funzione, deve
gli ioni positivi causano depolarizzazione della cellula postsinaptica: il
Eccitatorio essere eliminato dallo spazio della giunzione
P di membrana viene portato verso il valore soglia quindi aumenta la sinaptica: ricaptazione
possibilità di generare PA (l’effetto del P dipende dal numero di - Diffusione delle molecole fuori dalla sinapsi
canali aperti) - Riassorbimento da parte della membrana
gli ioni negativi causano la iperpolarizzazione della cellula
Inibitorio nel citosol presinaptico
postsinaptica: il P di membrana diventa ancora più negativo quindi si - Distruzione per via enzimatica all’interno
allontana dal valore soglia della fessura sinaptica
Sommazione spaziale il neurone post-sinaptico riceve più stimoli che vengono sommati tra di loro, tenendo conto della loro
singola azione. Si integrano le informazioni e si vede se la somma permette l’attivazione di un PA oppure no
Sommazione temporale sin
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