Fisiologia II anno I semestre
Motivazioni ed emozioni
Lo stato interno che attiva, dirige e mantiene nel tempo il comportamento di un individuo verso una data meta è l’apprendimento. Le motivazioni biologiche innate fanno riferimento a elementi fisiologici, mentre le motivazioni acquisite si sviluppano con l'esperienza.
La fisiologia delle motivazioni include sicurezza, appartenenza, stima e autorealizzazione. Gioia, piacere o dolore sono componenti emotive correlate ai benefici attesi ovvero al grado di adattamento ottenuto o previsto.
Il piacere e il dispiacere non dipendono solo dalla qualità degli stimoli ma anche dallo stato interno del soggetto che li percepisce. Ad esempio, in base alla temperatura, siamo stimolati a coprirci o no; se abbiamo freddo o caldo, lo stimolo cambia e può dare o meno piacere in base alla situazione del momento.
Queste reazioni emotive dipendono dalla valutazione di beneficio o danno che viene fatto dello stimolo, in funzione del mantenimento dell'omeostasi generale dell'organismo e sono propri del comportamento adattativo.
Il termine emozioni
Le emozioni possono essere utilizzate in due modi:
- Per risposte fisiologiche, e quindi misurabili.
- Per esperienze consapevoli in termini di sensazioni e sentimenti.
Risposte fisiologiche emotive
Le risposte fisiologiche emotive sono automatiche e implicano il sistema nervoso e altri organi. Nel sistema nervoso si hanno cambiamenti nello stato di attivazione dei processi cognitivi come attenzione, memorizzazione e decisione. Nell'organismo, in generale, possono esserci risposte endocrine e del sistema nervoso autonomo, nonché risposte motorie somatiche.
Sensazioni e sentimenti
Le sensazioni, o feelings, sono il quadro percettivo che il cervello genera per rappresentare i fenomeni fisiologici prodotti dalle risposte emotive. Le emozioni sono risposte adattative comportamentali e cognitive automatiche, originate inconsciamente in seguito a stimoli carichi di significati (→ quello che lo stimolo implica per noi, sono soggettivi) positivi e negativi. I sentimenti emotivi che le accompagnano rappresentano la percezione consapevole di queste risposte comportamentali.
Le emozioni implicano una grande varietà di stati diversi, che possono essere suddivisi in termini positivi e negativi; uno ci fa avvicinare alla soddisfazione, l’altro ci allontana. Si associa piacere e dispiacere.
Manifestazioni emotive
Le manifestazioni emotive sono l'insieme di comportamenti stereotipati (risposte automatiche che solo in un secondo momento diventano consapevoli) e relative percezioni in genere brevi, coscienti e caratterizzate da piacere o dispiacere. Sono stati mentali fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi.
In termini evolutivi o darwiniani, la loro principale funzione consiste nel rendere efficace la reazione dell'individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi processi cognitivi ed elaborazione cosciente.
Motivazioni ed emozioni
Le motivazioni e le emozioni implicano ricompense o punizioni come obiettivo che il cervello deve raggiungere o evitare, interfacciando il sistema sensoriale con il sistema motorio e il comportamento.
NB.: In questo caso, come valore di riferimento, si può inserire una motivazione più complessa. Non basta solo una valutazione sofisticata; servono informazioni non solo dal sistema sensoriale ma vere e proprie percezioni che vengono integrate ed elaborate per capire se gli obiettivi che ci prefiggiamo sono vicini al raggiungimento, soddisfatti o viceversa. Il centro regolatore diventa un centro motorio più complesso del riflesso che mette in opera dei comportamenti emotivi adeguati.
L'output motorio in ambito emotivo è la produzione di ormoni che vanno in circolo e producono risposte vegetative o somatiche. La risposta di tipo emotivo implica sempre il sistema nervoso autonomo. L’omeostasi è mantenuta grazie a uno stato di equilibrio dinamico tra attività simpatica e parasimpatica.
L'input emotivo e la risposta emotiva sono una serie di reazioni che coinvolgono il sistema vegetativo, con il contributo del sistema piramidale ed extrapiramidale. La situazione emotiva in genere si esprime con un’espressione mimica facciale. Duchenne utilizzò la stimolazione elettrica dei muscoli facciali (senza indurre dolore) per indurre espressioni diverse.
Aumentando lentamente lo stimolo elettrico, si nota che le prime fibre a essere eccitate sono quelle di grosso diametro (non nocicettive, ma di sensorialità somatica e controllo muscolare, motoneuroni alfa). Ci sono muscoli che non sono volontari e servono per produrre espressioni facciali di piacere naturale (sorriso di Duchenne *), sotto controllo extrapiramidale involontario.
Risposte emotive negli animali
Ad esempio, nel caso di un’ameba: parameci inglobati da recettori di percezione comportamento automatico dei parameci strategia per cercare di sottrarsi alla situazione (emozione? No, indica la percezione del proprio stato, il paramecio non lo ha). Sentire quello che si trattava indica poter valutare quello che si prova per mettere in atto delle strategie adattative più complicate che comportano un certo livello di coscienza e consapevolezza. È un’azione raffinata.
I centri che danno luogo a risposte emotive. Studio di animali rudimentalmente ma di sicura efficacia esperimenti di lesione per verificare la funzione degli organi lesi, eliminati. Rimuovendo la corteccia cerebrale, talamo e ipotalamo, l’animale può ancora vivere (funzioni vitali conservate).
- Il comportamento di falsa rabbia (pseudo-rabbia) se la lesione è fatta risparmiando l’ipotalamo.
- Se le lesioni sono realizzate con un angolo diverso che eliminava l’ipotalamo, l’animale diventava estremamente docile.
La sezione che passa attraverso il mesencefalo scollega l'ipotalamo che è il centro delle reazioni emotive e della falsa rabbia, quindi contiene dei pacemaker che se