DECISIONI DI CAPITAL BUDGETING:
Una delle principali decisioni d'azienda riguarda le politiche di investimento. Di
fronte a progetti di investimento potenziali ci si chiede cioè se è conveniente
intraprenderli. Tale decisione viene presa sulla base della stima del costo delle
fonti e del rendimento sul progetto; il rendimento deve essere confrontato con
benchmark
il costo delle fonti , quest’ultimo rappresenta il da superare per
creare valore.
Il costo del capitale aziendale (quanto costa all'azienda raccogliere risorse sul
mercato) riflette la rischiosità sottesa al business aziendale, cioè
sostanzialmente la rischiosità legata alle politiche e alle scelte di investimento
dell’azienda.
Pertanto, se l’azienda sta valutando progetti di investimento omogenei rispetto
a quelli in corso di attuazione (dal punto di vista del rischio), è accettabile
prendere a riferimento il costo del capitale aziendale.
Come si può calcolare il costo del capitale per uno specifico progetto? costo
media pesata
medio ponderato dato dalla del costo del debito e dell'equity.
costo dell’equity può essere individuato ragionando in termini di
il
comparables, individuando quindi aziende comparabili la cui attività esclusiva
sia rappresentata dal progetto su cui si vuole investire.
costo del debito posso riferirmi al costo dell'indebitamento tipico di
il
un'azienda operante quasi esclusivamente in quel progetto o linea di attività
l’individuazione dei pesi da attribuire a debito ed equity posso ragionare
per
come segue: individuo innanzitutto il peso del debito sul valore complessivo
dell’impresa in modo da calcolare l'equity come valore residuale.
Il valore del debito è facilmente ricavabile attraverso il rapporto di leva D/(D+E)
Tale procedimento di stima è accettabile se il progetto ha una rischiosità non
troppo diversa rispetto a quella aziendale;
Nei casi in cui la rischiosità del progetto differisce notevolmente da
quell'azienda si fa riferimento alle aziende comparabili e quindi prendere il
rapporto di indebitamento tipico delle aziende che operano in quella linea di
business. qualunque investimento che implica un
PROGETTO D’INVESTIMENTO:
impiego di capitale.
Può essere definito come una rappresentazione dei flussi di cassa e della loro
scansione temporale, distinguendo tra spese in conto capitale e flussi di cassa
di natura operativa.
Un progetto di investimento può essere concepito:
- In senso stretto, cioè riferito al suo profilo finanziario (un consistente
ammontare di capitale inizialmente investito, un flusso di flussi di
cassa futuri ed un valore di recupero)
- In un senso + ampio che enfatizza l’uso scarso risorse (cioè capitale). in
questo senso, un progetto di investimento va ben oltre le semplici
decisioni strategiche.
La valutazione dei progetti di investimento sulla base dei flussi di cassa
richiede la stima di questi ultimi su un determinato orizzonte. Innanzitutto, va
1
individuato un orizzonte temporale lungo il quale effettuare la previsione, potrei
avere infatti situazioni molto diversificate con progetti che hanno vita
economica utile di pochi anni e progetti che lavorano su archi temporali più
ampi.
Se si è in grado di individuare una durata del progetto su un orizzonte
temporale compatibile, procedo stimando i flussi di cassa sui tot anni tenendo
presente che al termine del periodo potrei avere due situazioni:
- il progetto non ha valore
- il progetto ha un valore, detto valore di recupero, che corrisponde
all'ammontare realizzabile attraverso la cessione sul mercato.
(Se il progetto ha un orizzonte temporale lungo, quindi incompatibile con
l'effettuazione di previsioni analitiche, si procede lavorando su archi temporali
più ristretti. Ad esempio a fronte di una durata del progetto di 15 anni, si può
lavorare con previsioni analitiche su 5 anni (quindi stimare i flussi di cassa
operativi in quei 5 anni). Al termine di questo periodo ristretto il valore che
imputo al progetto prende il nome di valore terminale (= valore attuale dei
flussi di cassa futuri attualizzati a t5).
La valutazione dei progetti coinvolge profili come rischio, vita attesa,
valuta e inflazione. TIPI DI PROGETTI
La classificazione dei progetti di investimento può avvenire con riferimento
all'interazione esistente tra i diversi progetti (alternativi,
indipendenti, complementari)
finalità del progetto
o in base alle (ragione economica)
- aumentare i ricavi
- o ridurre i costi.
I FLUSSI DI CASSA DELL’INVESTIMENTO
Il profitto non rappresenta necessariamente il flusso di cassa.
I profitti vengono calcolati per un determinato periodo di tempo
I flussi di cassa vengono determinati in un momento specifico (quando il
denaro viene fisicamente ricevuto o sospeso).
Il primo passo nell’analisi del flusso di cassa è stimare i ricavi da progetti di
investimento
Il 2 passo è stimare gli utili contabili per i quali è necessario apportare
aggiustamenti:
- separare le spese del progetto in spese operative e in conto capitale
- ammortizzare le spese in conto capitale nel tempo
- allocare spese fisse non riconducibili a progetti specifici
- consideriamo l’effetto fiscale
Il primo step consiste nell'individuazione del margine ottenibile al netto dei
costi e nella sua conversione in flussi (devo considerare solo gli eventi che
hanno comportato una variazione di liquidità e quindi manifestazione
monetaria).
Quando valutiamo i flussi di cassa dobbiamo decidere che prospettiva adottare:
2 dell'investitore (il ragionamento viene condotto in termini di flussi
prospettiva
di cassa operativi unlevered destinati a soddisfare tutti gli apportatori di
capitale)
prospettiva dell'azionista (il ragionamento si focalizza sulla determinazione
di un flusso di cassa del progetto disponibile per l'azionista).
In un generico anno t (nel corso dell'investimento) avremo:
FCOt = EBITt (1 – t) + ammortamenti – ΔCCCNO – CAPEXt + disinvestimentot
FFEt = FCOt + nuovo debitot – rimborsit – OFt + OFt * t
Dove OFt * t viene aggiunto non in qualità di flusso di cassa in entrata ma per
l'impatto positivo generato dagli oneri finanziari sulle imposte.
Se cespite ha valore di mercato realizzabile, devo comprendere nel calcolo del
flusso prodotto dal progetto la plusvalenza o la minusvalenza realizzata
attraverso la cessione.
Componenti dei flussi di cassa:
Investimento iniziale (CAPEX)
operativo
Flusso di cassa
terminale (VT)
Flusso di cassa
Nei casi in cui i beni vengono venduti a un prezzo superiore al prezzo di costo
originale, la plusvalenza risultante sarà imponibile.
Per la valutazione del progetto si passa attraverso un piano finanziario che
riporta la scansione temporale dei flussi di cassa.
investimento iniziale:
Calcolo dell’
Costi iniziali totali
- Costo dell’investimento
- Costi di spedizione e installazione
- Costi di formazione
- Qualsiasi variazione del capitale circolante netto
Calcolato al netto delle imposte
Distinzione tra progetti di:
- Sostituzione: flusso
- ed espansione: flusso di cassa rilevante determinato considerando i
flussi di cassa aggiuntivi che deriveranno dal nuovo progetto
a fronte di un investimento in un nuovo cespite che sostituisce quello
esistemte, mi ritrovo ad avere un flusso di cassa in uscita connesso al nuovo
investimento che deve essere considerato al netto dei proventi sulla cessione
dell’impianto
Investimento iniziale per un progetto di espansione:
flusso di cassa rilevante determinato considerando i flussi di cassa aggiuntivi
che deriveranno dal nuovo progetto.
Costo totale del nuovo asset
Prezzo di acquisto
+ costi di spedizione e
installazione
+/- variazione del capitale
3
circolante netto
Investimento inziale
Investimento iniziale per un progetto di sostituzione
Costo totale del nuovo asset
Prezzo d’acquisto
+ costi di spedizione e installazione
-vendita al netto delle imposte del vecchio
bene
Proventi dalla vendita di vecchi beni
+/- imposta sulle vendita di vecchi
Beni +/- variazione del capitale circolante
netto
Investimento iniziale
es. valore contabile= costo totale del bene – ammortamento accumulato
se macchina venduta ad un prezzo superiore al valore contabile, il profitto sarà
imponibile.
L’effetto fiscale della transazione sarà: imposta sulla vendita= ((prezzo di
vendita-valore contabile)-costo di rimozione)) x imposta.
FLUSSO DI CASSA DEL TERMINALE
Flussi di cassa che si riferiscono solo all’ultimo anno di vita del progetto.
3 categorie comuni:
Stima del valore di realizzo delle immobilizzazioni
Costi di fermata
Valore di recupero dell’investimento in capitale circolante netto previsto
all’inizio della vita del progetto come parte dell’investimento inziale.
Proventi al netto delle imposte derivanti dalla vendita del
vecchio bene
Proventi dalla vendita di vecchi beni +/-
Imposta sulla vendita di vecchi
Beni +/- variazione del capitale circolante netto
Flusso di cassa terminale
Il flusso di cassa qui identificato come terminale può essere inteso come
valore di recupero, esso non è però un valore certo in quanto viene calcolato
in t0. Esso sussiste quando il progetto che si sta valutando ha un’ipotesi di vita
utile che si estende.
Il TV (valore terminale) si calcola in finanza come attualizzazione a quell’epoca
(5) dei flussi di cassa futuri. La sommatoria dei flussi di cassa attualizzati e
valutati a t5 rappresenta il valore del progetto in t5. Per stimare i flussi futuri si
tasso di crescita g
assume un , che può essere o meno costante. Il flusso di
cassa operativo in t6 sarà allora: FCO6 = FCO5 * (1 + g), con FCO5 noto.
4 CRITERI DI SCELTA PER L’ACCETTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI:
siccome l’obiettivo finale è la creazione di valore, massimizzare il valore,
dovremmo concentrarci solo su quei flussi di cassa che, secondo le nostre
aspettative, un progetto aggiungerà all’azienda in futuro (flussi di cassa
incrementali).
se l'obiettivo è individuare quei progetti di investimento che aggiungono
valore, ci concentreremo sui flussi incrementali o differenziali.
analizzare
Un primo caso da è quello dei costi sommersi, cioè quei costi
sostenuti ancora prima di effettuare la valutazione di capital budget e
quindi prima di valutare la convenienza economica del progetto. Si tratta
di costi riconducibili, ad esempio, ad analisi di mercato e a spese di
ricerca e sviluppo che anche qualora il progetto non venga intrapreso,
vengono comunque sostenuti e non devono perciò rientrare nella
valutazione del progetto di investimento.
Tali costi non sono incrementali.
Potremmo rappresentare le decisioni
attraverso un albero decisionale:
analisi di mercato
(implicano il
sostenimento di costi) esito
si no
abbandono
procedo con le
valutazioni di capital
budgeting
il progetto aggiunge
valore? si
no
intraprendo
abbandono
I costi sostenuti a livello di analisi di mercato non vengono recuperati neppure
se a valle si decide di abbandonare il progetto.
La sommatoria del valore aggiunto dei progetti intrapresi deve essere maggiore
della sommatoria dei costi sommersi dei progetti valutati nel complesso.
6 6 (t)
Σ valore aggiunto(t)> Σ s
(t =4) (t =1)
Un secondo aspetto è quello delle spese generali amministrative,
spese che vengono attribuite al progetto ma che verrebbero comunque
sostenute anche se non lo si intraprende.
Esempio
supponiamo che un'azienda che opera nel settore della distribuzione abbia
attualmente 2 punti vendita e che stia valutando l'apertura di un 3°. Le spese generali
e amministrative ammontano a 30.000 € (importo non soggetto ad aumento a seguito
del progetto) e vengono allocate ai punti vendita in modo equo. Come sappiamo, i
flussi di cassa devono essere calcolati partendo dai margini operativi. Margine
operativo 3° punto vendita = ricavi – costi operativi diretti legati alla gestione – quota
5
di spese generali e amministrative – ammortamenti = EBIT Dato che abbiamo
premesso che le spese generali e amministrative non sono destinate ad aumentare
qualora si intraprendesse il progetto non devono essere comprese nel calcolo dei flussi
di cassa (ma nel margine operativo per 10.000 €). Se invece ci fosse un incremento
che le porta a 36.000 €, queste devono essere comprese per 12.000 € nell’EBIT, ma
dal momento che non tutti i 12.000 € sono riconducibili al progetto e la decisione di
investimento provoca un aumento di 6.000, è quest'ultimo importo che andrò a
.
considerare come flusso incrementale
Né i costi irrecuperabili né le spese generali e amministrative entrano
nell’analisi del budget di capitale (non influenzano la decisione
sull’accettazione o sul rifiuto del progetto).
vi sono 2 metodi per determinar i flussi di cassa sul progetto:
1) Metodo diretto: la parte incrementale delle spese generali amministrative
viene imputata direttamente (lavoro quindi unicamente sulla base dei
flussi incrementali) FCO = EBIT (netto imposte) + ammortamenti –
ΔCCCNO dove EBIT (N) = (ricavi – costi diretti - incrementale –
sga
ammortamenti) (1 – t)
2) Metodo indiretto:
partendo da EBIT (N) = (ricavi – costi diretti – sga – ammortamenti) (1 – t)
devo effettuare un aggiustamento: FCO = EBIT (N) + sganon incrementali
(1 – t) + ammortamenti
NB: EBIT = ricavi – costi diretti – sgaincrementali – sganon incrementali –
ammortamenti – t*ricavi +t*costi diretti + t*sgaincrementali + t*sganon
incrementali + t*ammortamenti.
terzo aspetto: Intraprendere un nuovo progetto potrebbe sì portare ad un
aumento dei flussi di cassa grazie ad esso, ma anche ad una riduzione
dei flussi di cassa potenziali che l'azienda potrebbe trarre da altri
progetti. Si verifica in questi casi il cosiddetto fenomeno della
cannibalizzazione.
Per valutare la capacità del progetto non ci si può basare unicamente sui flussi
di cassa altrimenti questo rischia di essere sopravvalutato.
Gli effetti positivi che intraprendere un progetto potrebbe portare si
sintetizzano nel concetto di sinergie. Le sinergie devono essere comprese per
valutare compiutamente la capacità del progetto di creare valore.
La distinzione tra spese operative e in conto capitale, tra oneri monetari e non
monetari, tra ricavi (e spese) maturati e liquidi rende gli utili diversi dai flussi di
cassa
Le rettifiche necessarie per ricavare i flussi di cassa sono le seguenti:
cash flow to firm: WK-CE
(1−t )+
Ebit x Depr .∧ Amort .−∆ %
¿ −CE+(New )−Prefe
Cash¿ flow equity=Net income+ Depr .∧ Amort .−∆ %WK debt issues−Debt repayment
Esempio slide
Supponiamo di valutare un progetto con le seguenti caratteristiche:
• investimento 5 milioni, vita attesa 4 anni
• ricavi t1 = 3 milioni, 20% di crescita per t2 e nei due anni successivi crescita
per 10%
6
• costi per salari e stipendi t1 = 250.000 e +10% negli anni successivi
• costi per materie 30% dei ricavi
• valore di recupero connesso alla potenziale cessione dell’investimento sul
mercato
• aliquota d’imposta 42%
• capitale circolante = 15% vendite (andranno ad impattare sui flussi le
variazioni in aumento o diminuzione del capitale circolante rispetto all’anno
precedente), al termine dell’investimento è previsto il recupero del circolante
(liquido il capitale circolante, cioè tutte le posizioni creditorie e debitorie
vengono regolate): GUADAGNO OPERATIVO
RICAVI
ESPOSIZIONE OP.
MATERIALI
AMMORTAMENTO
REDDITO OPERATIVO
TASSE
REDDITO OP, NETTO
IMPOSTE FLUSSO DI CASSA SUL PROGETTO 450.000=
RO NETTO IMPOSTE 3.000.000 x
15%
FLUSSO DI CASSA DOPOL’INVESTIMENTO E IL
SALVATAGGIO 653.400=
somma riga ∆
%WK
Il flusso di cassa individuato al termine corrisponde al FCO, per determinare i fc
per l’azionista necessitiamo di informazioni relative alle modalità di
finanziamento del progetto. Se immaginiamo che non venga attivato debito il
FCGC corrisponde al FFE.
Esempio
Esempio slide 42 Nell’ipotesi precedente, a differenza del caso che vedremo
ora, tutti i flussi di cassa erano incrementali e quindi potevano essere
7
considerati al fine della valutazione. Supponiamo che un’azienda stia valutando
un progetto di investimento con le seguenti caratteristiche:
• l’investimento è ripartito su più esercizi il progetto non implica un’uscita di
cassa in un’unica soluzione ma un investimento graduale a cui si aggiungono
spese di manutenzione a partire dall’es t2
• vita attesa 5 anni
• ammortamenti e accantonamenti per il 10%
• investimenti pre-progetto per 400 ammortizzabili (costi non incrementali)
• ricavi in t1 2400, +10% yoy
• costi operativi del 50% dei ricavi
• costi generali e amministrativi per il 15% dei ricavi (solo il 20% è
incrementale)
quindi in t1: GAEt1 = 15% Rt1
IncrementalGAEt1 = 20% GAEt1
• CCC 10% ricavi (investimento in circolante effettuato in t0), anche qui
suppongo di essere in grado di liquidare il circolante al termine dell’esercizio
• valore di recupero relativo agli asset su cui si va ad investire per 4000 (t5) —
> valore di mercato atteso
• aliquota d’imposta 40%
Stimiamo innanzitutto i RICAVI ANNUI e
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